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Flipping the classroom – Giovanni Bonaiuti

Da qualche tempo, in rete, si parla con insistenza di “flipped classroom model”. Il nome è intrigante ed ho pensato valesse la pena provare a capire meglio… Si tratta di una modalità di insegnamento (supportata da tecnologie) in cui si invertono i tempi e i modi di lavoro. Non è tanto la classe ad essere “capovolta” quanto il normale schema di lavoro in classe. Tipicamente, infatti, si ha un primo momento in cui l’insegnante spiega (fa “lezione”) seguito da un secondo momento in cui agli studenti sono assegnati problemi da risolvere tipicamente da svolgere a casa (i “compiti a casa”). Modello tradizionale Modello “flipped classroom” In altre parole l’insegnante si troverà ad investire il suo tempo nell’accompagnare allo sviluppo ed estensione delle conoscenze, alla loro trasformazione in capacità concrete. Nel video sotto “Why I Flipped My Classroom”, questa insegnante – Katie Gimbar – illustra i motivi per cui ha deciso di “ribaltare” l’insegnamento della matematica nella propria classe.

http://people.unica.it/gbonaiuti/flipping-the-classroom/

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La scuola capovolta - Tullio De Mauro Il modo tradizionale di far scuola è minacciato da un ciclone. Con nome inglese lo chiamano flipped classroom, la classe ribaltata. La Khan academy di cui qui s’è già detto lo alimenta. E ora la cauta, sempre responsabile Associazione docenti italiani (Adi) gli dà il suo avallo nella newsletter del 5 novembre e chiama alla ribalta un ricercatore di Padova, Graziano Cecchinato, che nel suo sito moltiplica le testimonianze di classi flippate. Insegnamento capovolto Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. In ambito educativo, con scuola capovolta[1] o insegnamento capovolto o classe ribaltata ci si riferisce a una forma di apprendimento ibrido che ribalta il sistema di apprendimento tradizionale fatto di lezioni frontali, studio individuale a casa e interrogazioni in classe, con un rapporto docente-allievo piuttosto rigido e gerarchico. L’insegnamento capovolto nasce dall’esigenza di rendere il tempo-scuola più produttivo e funzionale alle esigenze di un mondo della comunicazione radicalmente mutato in pochi anni.

Chimica1Fermi Venire a scuola senza avere letto questi capitoli crea delle difficoltà nella risoluzione dei lavori di gruppo. Al contrario una lettura personale, anche non approfondita, facilita lo svolgimento di ogni attività in classe. Copiare i pdf del libro anche sullo smartphone (per il download del libro in pdf è possibile trovare molto facilmente anche copie pirata scaricate sugli smartphone degli studenti del Fermi). Ricordo che sia in classe che in laboratorio è indispensabile portare a scuola il quadernone (o i fogli) ed avere a disposizione tablet, palmari o netbook anche se non connessi al web (per chi li possiede) Per questa disciplina adotteremo il Flipped Learning (Insegnamento rovesciato) che consiste nel ribaltare il sistema "lezione a scuola - compiti a casa". In pratica l'apprendimento teorico avviene a casa grazie soprattutto al libro ed ai filmati che troverete in questo sito.

Come Prendere Appunti con il Metodo Cornell 4 Parti:Preparare i FogliPrendere AppuntiCorreggere e Ampliare gli AppuntiUsare gli Appunti per Studiare Il metodo per prendere appunti Cornell è stato sviluppato dal Dr. Walter Pauk della Cornell University. Si tratta di un sistema molto usato per fare annotazioni durante una lezione o una lettura, e per ripassare e memorizzare quel materiale. Usando il sistema Cornell puoi ordinare meglio i tuoi appunti, imparare nozioni in modo attivo, migliorare le tue capacità di studio e raggiungere il successo accademico.[1] Flipped classroom: cosa è? Un po’ di tempo è passato da quando due insegnanti di chimica Aaron Sams e Jonathan Bergmann hanno cominciato, nel 2007, a realizzare video-lezioni che gli studenti guardavano a casa via video-podcast per poter avere più tempo per poter fare maggiori esperienze di apprendimento attivo in classe. Da allora, grazie alla popolarità della Khan Academy l’idea della didattica “capovolta” (da to flip, capovolgere) negli Stati Uniti è letteralmente esplosa e sta acquistando sempre maggiore popolarità e credibilità anche negli ambienti educativi europei. Si tratta di utilizzare video-lezioni da far vedere agli studenti al di fuori dal tempo scuola in modo da poter disporre in classe di un tempo maggiore per attività sperimentali, esercizi, lavoro di gruppo, discussioni, per quel lavoro di approfondimento e di riflessione, quindi, che spesso viene sacrificato proprio per mancanza di tempo, capovolgendo così il consueto approccio didattico. Ma funziona veramente?

Scarica il modello per progettare modulo Flipped Classroom Iniziare con la lezione frontale significa far partire il processo di apprendimento presentando agli studenti delle conoscenze codificate su un determinato argomento disciplinare. Gli studenti sono chiamati in primo luogo a comprendere quel che viene trasmesso attraverso l’ascolto. Poi è chiesto loro di fare proprie queste conoscenze con lo studio e l’esercitazione individuali. Questo processo è stato ampiamente criticato dalla ricerca educativa perché accusato di uccidere la spontanea pulsione a scoprire e apprendere attivamente insita nella natura umana. Negando questa esperienza in prima persona si rischia di non attivare negli studenti quei processi cognitivi che consentono una reale comprensione. L’impostazione didattica delineata sopra viene detta “deduttiva” perché procede dal generale al particolare.

Quali domande bisogna porsi prima di pensare a una didattica capovolta? red - Leggendo in rete, a primo impatto, molti possono pensare che capovolgere l'insegnamento sia un gioco da ragazzi e realizzabile in pochissime batture. In realtà, è richiesto un lavoro di programmazione pensata e di ricerca/creazione di materiali ad hoc per attivare dei segmenti curricolari in modalità flipped. Di certo questo non deve scoraggiare, anche perché il lavoro svolto può essere tranquillamente riutilizzabile per gli anni successivi e, se si lavora in un clima di collaborazione, in breve tempo si può disporre di una serie di piani di lavoro per attività di tipo flipped. Ma prima di pensare a sessioni di insegnamento capovolto, è bene che il docente si ponga una serie di domande utili al fine di comprendere se sia realmente realizzabile questo nuovo tipo di intervento didattico. Di seguito vengono proposte alcune domande sulle quali è bene riflettere. Domande generali

Giomaticando Mi chiamo Francesca Alloatti e insegno matematica in un I.I.S. di Torino. Mi interesso di didattica della matematica supportata dall'utilizzo delle nuove tecnologie e sto sperimentando dall'a.s. 2011/12 la metodolgia didattica della Flipped Class. Perchè? FLIPPED CLASSROOM FLIPPED CLASSROOM Piano Nazionale Scuola Digitale docente formatrice Claudia Torretta LEZIONI CREATE DAL DOCENTE IN MODALITA' VIDEOLEZIONI (app) esempio della prof. Massetti Educational web apps di Gianfranco Marini Didattica digitale vs. didattica digitalizzata

"Si tratta di una modalità di insegnamento (supportata da tecnologie) in cui si invertono i tempi e i modi di lavoro. Non è tanto la classe ad essere “capovolta” quanto il normale schema di lavoro". by monicaterenghi Jan 21

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