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Flipnet, la classe capovolta

Flipnet, la classe capovolta

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Flipping the classroom – Giovanni Bonaiuti Da qualche tempo, in rete, si parla con insistenza di “flipped classroom model”. Il nome è intrigante ed ho pensato valesse la pena provare a capire meglio… Si tratta di una modalità di insegnamento (supportata da tecnologie) in cui si invertono i tempi e i modi di lavoro. Non è tanto la classe ad essere “capovolta” quanto il normale schema di lavoro in classe. Tipicamente, infatti, si ha un primo momento in cui l’insegnante spiega (fa “lezione”) seguito da un secondo momento in cui agli studenti sono assegnati problemi da risolvere tipicamente da svolgere a casa (i “compiti a casa”). Modello tradizionale Modello “flipped classroom”

Innovare la didattica si può! E' evidente che il rinnovamento della didattica non consiste solo nell'utilizzo delle tecnologie, ma soprattutto nell'aprirsi alle necessità di una educazione moderna, che formi i ragazzi a vivere da protagonisti in una società complessa. Non si tratta solo di "Flipped classroom", "Role playing", "Storytelling" o di utilizzo di questa o quella tecnologia, ma soprattutto di cambiare l'approccio degli studenti nello stare a scuola: non più come spettatori "zitti ed attenti", ma da attori principali. La scuola è chiamata sempre più a divenire una comunità vivibile, sostenibile, accogliente, inclusiva, nella quale le persone generino nuove forme di quotidianità attraverso la collaborazione tra pari e la cooperazione costruttiva tra studenti e studenti, tra docenti e tra docenti e studenti. (Guida “Innovative Design in pochi click”) Aspetto tutti i colleghi (e non) interessati!

Né aule né libri, ecco le nuove scuole L'onda silenziosa della classe capovolta Libri addio, a ogni alunno il suo testo De Mauro: "E' ora di sbaraccare il vecchio" La rivoluzione in cinque parole chiave Un movimento partito dal confronto in Rete Rai scuola - come creare lezioni Gentile utente, Per poter usufruire dei servizi offerti all’interno della Community Rai è necessario registrarsi inserendo i dati richiesti nell'apposito form di registrazione, previa lettura e accettazione dell'Informativa ai sensi dell'art. 13 del Decreto Legislativo 30 Giugno 2003 n. 196. Con la registrazione riconosci ed accetti che RAI EDUCATIONAL possa modificare, sospendere, interrompere e disabilitare in qualsiasi momento, anche senza alcun preavviso, il servizio. Informativa ai sensi del D.Lgs. 196/2003 ("Codice in materia di protezione dei dati personali"). Ai sensi dell'art. 13 del Decreto Legislativo 30 Giugno 2003 n.196 recante il Codice in materia di protezione dei dati personali, RAI EDUCATIONAL fornisce l’Informativa riguardante il trattamento degli stessi. Per offrirLe i servizi di Community, RAI EDUCATIONAL - Titolare del trattamento - deve trattare alcuni dati identificativi, come meglio specificato nelle sezioni relative ai servizi stessi.

La scuola capovolta - Alfabeta2 Andrea Balzola Che la scuola debba essere non solo più “buona”, non solo migliore, ma radicalmente diversa da quella attuale, alla luce degli enormi cambiamenti, nel bene e nel male, realizzati nelle società cosidette avanzate dall'ultimo scorcio del Novecento a oggi, non è una novità. La rivoluzione tecnologica informatica, la precarizzazione e la mobilità del lavoro, la globalizzazione e l’evoluzione degli studi in ambito cognitivo hanno definitivamente messo in crisi i modelli educativi che dominano la pubblica (e anche privata) istruzione, dalla scuola materna e primaria fino e oltre l’università.

Come Prendere Appunti con il Metodo Cornell 4 Parti:Preparare i FogliPrendere AppuntiCorreggere e Ampliare gli AppuntiUsare gli Appunti per Studiare Il metodo per prendere appunti Cornell è stato sviluppato dal Dr. Walter Pauk della Cornell University. Si tratta di un sistema molto usato per fare annotazioni durante una lezione o una lettura, e per ripassare e memorizzare quel materiale. Usando il sistema Cornell puoi ordinare meglio i tuoi appunti, imparare nozioni in modo attivo, migliorare le tue capacità di studio e raggiungere il successo accademico.[1] Pubblicità La flipped classroom. Invertire la dinamica di insegnamento – apprendimento « hæcceit@s web di Alessandro Pizzo Una recensione “estesa” Maurizio Maglioni e Fabio Biscaro hanno pubblicato con la Erickson una breve guida sul flipped learning, ovvero su una nuova metodologia didattica che promette di rinnovare la funzione propria del docente migliorandone la presa sui propri alunni, e, per logica conseguenza, le prestazioni scolastiche di questi ultimi. Punto di partenza della guida è la presa di coscienza del «mutamento profondo» (p. 13) della comunità scolastica che ha eroso la stessa funzione sociale dei docenti, oramai non più «depositari del Sapere» (p. 13). Internet e i nuovi devices hanno detronizzato il ruolo di specialista dei docenti, ma, al tempo stesso, hanno reso ancora più difficile la vita agli apprendimenti scolastici. Secondo gli autori, più che a tale sorpassata funzione di mediatori di saperi esperti, i docenti dovrebbero riprendere coscienza del loro ruolo di educatori, vale a dire di adulti che accompagnano i soggetti in formazione durante l’età evolutiva.

La formazione online e blended per la diffusione di pratiche innovative “capovolte” – BRICKS scarica la versione PDF del lavoro Negli ultimi anni sono state condivise numerose esperienze di docenti che per necessità o per voglia di sperimentare nuovi approcci didattici hanno reimpostato il loro modo di insegnare lasciando fuori dal quotidiano contenuti esclusivamente teorici a favore di pratiche esperienziali che mirassero allo sviluppo di competenze in contesti reali. Il confronto in rete su forum e gruppi tematici ha fatto nascere collaborazioni anche tra docenti di discipline ed ordini di scuola differenti con lo scopo di disseminare buone pratiche che potessero essere utili anche ad altri professionisti della didattica. Questo è stato uno dei motivi che ha fatto riunire nell’ associazione Flipnet molti dei docenti che già da quasi un quinquennio applicano la didattica capovolta sperimentando pratiche inclusive in senso lato.

Disegniamo una figura geometrica con scratch – Coding e Pensiero computazionale Il disegno assistito e programmato è una delle attività che consentono di applicare bene il pensiero computaizonale. Ciò anche per via del fatto che esso ci da un risultato immediato, visivo e si presta anche a diverse varianti. Ho proposto diverse volte questa attività sia nei corsi per i docenti sia in classe con gli alunni. L’obiettivo principale è quello di muovere una penna programmata usando delle semplici istruzioni che le consentano di disegnare figure geometriche come poligoni regolari.

Videoconferenze Registrazione della videoconferenza del 16/12/2016Relatrice: Iliana Morelli, specializzata nel coordinamento dei Servizi Educativi dell’Infanzia con focus montessoriano presso l’Università Roma Tre. Fondatrice di Boboto, (società fondata con l'obiettivo di promuovere attività orientate al mondo dell'educazione, dell'inclusività e dell'innovazione sociale attraverso la collaborazione con enti pubblici e privati, con enti di ricerca e con la società civile) ed ideatrice del progetto MONTESSORI 3D nato per rendere la pedagogia montessoriana quanto più fruibile e inclusiva, in tutti i contesti educativi, nella scuola e fuori la scuola, con gli insegnanti e con il nucleo familiare.Tematica dell’incontro: Maria Montessori oggi, tra "imparare facendo" e "apprendimento cooperativo"rivolto alle insegnanti della scuola primaria e della scuola dell'infanzia.Link presentazione: boboto-webinar-flipnet

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