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Tecnologia e didattica per una scuola digitale interattiva e sociale

Tecnologia e didattica per una scuola digitale interattiva e sociale
La rivoluzione tecnologica in atto non poteva non interessare la scuola. La scuola e la didattica sono oggi oggetto di profondi cambiamenti legati alla rivoluzione digitale ma anche all'affermarsi di nuove metodologie didattiche e di nuove forme di apprendimento. Cambia il contesto dell'insegnamento in aula, da frontale e nozionistico a interattivo e sociale. Nascono nuove didattiche che favoriscono la creatività, la ricerca e la scoperta, la sperimentazione e la creatività, il coinvolgimento e la motivazione degli studenti, con un nuovo ruolo, tutto da inventare, degli insegnanti. Per approfondimenti sull'uso del tablet in classe potete leggere l'ebook di Carlo Mazzucchelli Tablet a scuola: come cambia la didattica. Nota per il lettore: questo articolo è del 2013 ma viene continuamente visualizzato da numerosi visitatori. SoloTablet cerca scuole disponibili a collaborare ad una indagine di mercato denominata TECNORAPIDI. Una rivoluzione nella didattica Bibliografia:

http://www.solotablet.it/blog/approfondimenti/tecnologia-e-cambiamento-nella-didattica

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Classe Capovolta - FC e EAS - Esempi di Flipped In questo spazio sono stati inseriti alcuni esempi di lezioni in modalità flipped sperimentate da alcuni docenti e condivise in rete. di seguito troverete una lezione svolta da me in una classe gweb nel 2012.ESEMPIO DI FLIPPED LESSONSCONTESTO: questa lezione è stata sviluppata con gli alunni della 3^ API settore chimico biologico dell'ISIS Ponti di Gallarate. ARGOMENTO: Spettrofotometria in assorbimento atomico. L'impatto della rivoluzione digitale e delle nuove tecnologie della comunicazione - Novecento.org Dossier @storia: la storia nell’era digitale, pubblicato sul numero 1, dicembre 2013. Relazione sull’intervento di Paolo Ferri “L’impatto della rivoluzione digitale e delle nuove tecnologie della comunicazione sui paradigmi epistemologici e sulle pratiche della didattica e della formazione”. Abastract Gli studenti italiani di oggi, in maggioranza “nativi digitali”, attraversano ogni giorno i confini di due mondi temporalmente diversi: da un lato ambienti di vita ad alta interattività e connessione che utilizzano correntemente il codice digitale; dall’altra ambienti di apprendimento ancora legati in maniera preponderante al codice alfabetico. Paolo Ferri riporta l’attenzione sulla centralità della didattica e dei suoi nuovi contenuti come rivalutazione dell’”apprendere attraverso il fare” che può finalmente diventare alla portata di tutti.

Flipping the classroom Da qualche tempo, in rete, si parla con insistenza di “flipped classroom model”. Il nome è intrigante ed ho pensato valesse la pena provare a capire meglio… Si tratta di una modalità di insegnamento (supportata da tecnologie) in cui si invertono i tempi e i modi di lavoro. Non è tanto la classe ad essere “capovolta” quanto il normale schema di lavoro in classe. Tipicamente, infatti, si ha un primo momento in cui l’insegnante spiega (fa “lezione”) seguito da un secondo momento in cui agli studenti sono assegnati problemi da risolvere tipicamente da svolgere a casa (i “compiti a casa”). Modello tradizionale

La “classe capovolta”: un esperimento di apprendimento attivo - Scuola che fa rete Mai sentito parlare di “flipped classroom”? L’idea è quella, per l’appunto, di “capovolgere” la classe – ovvero invertire il tradizionale schema di insegnamento e apprendimento, facendo dell’aula “non più il luogo di trasmissione delle nozioni ma lo spazio di lavoro e discussione dove si impara ad utilizzarle nel confronto con i pari e con l’insegnante” Paolo Ferri, (professore associato all’Università di Milano-Bicocca, ) Nel contesto della “flipped classroom”, l’insegnante fornisce ai ragazzi tutti i materiali utili all’esplorazione autonoma dell’argomento di studio. Questi possono includere: libri, presentazioni, siti web, video tutorial e simili. I video tutorial, in particolare, rappresentano un mezzo privilegiato per l’apprendimento individuale: dinamici e immediati, sono la chiave del successo di Khan Academy e analoghe piattaforme e-learning.

Flipped Classroom: tre strumenti per creare lezioni capovolte Si parla sempre con maggior insistenza di Flipped Classroom, metodologia in cui viene capovolto il normale schema di lavoro in classe che non vede più al centro l'insegnante e la lezione frontale, ma sono gli alunni a costruire collaborativamente i loro percorsi di apprendimento, lavorando su materiali didattici selezionati dal docente-facilitatore. Le tecnologie consentono di utlizzare piattaforme digitali per la gestione della flipped classroom e per creare lezioni capovolte. Ve ne segnalo tre. eduCanon è un servizio gratuito per la creazione di "lezioni capovolte", l'assegnazione di attività e il monitoraggio dei progressi dei vostri studenti. EduCanon permette agli insegnanti di creare lezioni utilizzando video YouTube e Vimeo, di creare domande relative ai video, quindi di assegnare compiti agli studenti.

Innovazione digitale Innovazione digitale, formazione per 157.000: da oggi e fino al 29 aprile aperte le iscrizioni per i dirigenti scolastici Roma, 22 aprile 2016 Ai nastri di partenza la formazione su innovazione didattica e amministrativa. Dopo le attività avviate nelle scorse settimane con gli animatori digitali, si allarga la platea del personale coinvolto. Saranno infatti 157.000 gli operatori che verranno formati fra maggio 2016 e dicembre 2017 nell'ambito del Piano Nazionale Scuola Digitale e del Pon Istruzione. In particolare, da oggi e fino al 29 aprile i Dirigenti Scolastici e i Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi potranno iscriversi alla formazione prevista dal PON Istruzione su Innovazione didattica e amministrativa attraverso una apposita piattaforma.

Scuola e tecnologia [20] - la scuola si cambia insieme agli alunni Se sei un/a insegnante e vuoi contribuire alla iniziativa di SoloTablet puoi contattarci a questo indirizzo. Ti verranno inviate le domande utili a comporre l'intervista. Per l'anno scolastico 2014 proponiamo a tutti gli inseganti l'ebook 'Tablet a scuola: come cambia la didattica' scritto da Carlo Mazzucchelli. Seguiteci anche attraverso la nostra rivista digitale Flipboard dedicata alla scuola. La scuola italiana è in una fase critica caratterizzata da grandi cambiamenti e conflitti.

Come sarà la scuola dei veri Nativi Digitali? Il futuro nella flipped classroom La flipped classroom è un sistema che, attraverso l’uso delle tecnologie didattiche, inverte il tradizionale schema di insegnamento/apprendimento ed il conseguente rapporto docente/discente. I materiali didattici vengono caricati all’interno dell’ambiente virtuale per l’apprendimento (alcuni anni fa si chiamava piattaforma di elearning) del “gruppo classe” in forme e linguaggi digitali anche molto differenziati. Per approfondire un contenuto o un tema non si utilizzano più solo testi scritti ma anche, audio, video, simulazioni e materiali disponibili su Internet.

Comunicato Stampa del 16 marzo 2016 Roma, 16 marzo 2016 Scuola, stanziati 28 milioni per atelier creativi Il laboratorio diventa ‘Fab Lab’, per unire creatività manuale e digitale Giannini: “L’innovazione pilastro della nostra riforma” Il laboratorio cambia pelle e diventa ‘Fab Lab’, atelier creativo dove la didattica si fa con il supporto di stampanti e scanner 3D, di kit per la robotica e per la programmazione informatica. È stato pubblicato questa mattina, sul sito del Ministero dell’Istruzione, l’Avviso da 28 milioni di euro per dotare le scuole del I ciclo di istruzione di nuovi spazi didattici in cui gli alunni possano apprendere le competenze tecnologiche di base e coniugarle con manualità, artigianato, creatività. L’iniziativa fa parte delle azioni del Piano Nazionale Scuola Digitale. “Come Governo stiamo puntando con forza sul capitolo dell’innovazione.

Come i prof possono costruire un sito per la classe #1 - GRIMPO! Molti docenti hanno l’esigenza (e l’intuizione!) di creare voler creare un sito web per le loro classi ma sono spesso intimoriti dalle possibili difficoltà tecniche da impiegare e probabilmente, tu che leggi questo articolo, condividi la stessa volontà e i medesimi timori: stai tranquillo, non c’è alcun problema! Oggi inizieremo una serie di articoli per imparare a costruire bellissimi siti Internet per le tue classi con differenti strumenti: il risultato sarà davvero entusiasmante! Media literacy e digitale: le sfide della scuola italiana “L’illusione digitale: risorse scarse, insegnanti allo stremo, naufragio certo” (Tecnica della scuola), “Eurispes, l’Italia investe solo 5 euro a studente per il digitale a scuola” (Corriere della Sera)… sono alcuni dei titoli scelti dai quotidiani per raccontare la parte del 26° Rapporto Italia 2014, curato dall’Eurispes, dedicata alla scuola digitale. Ecco il contenuto della scheda numero 10. La scuola italiana e la sfida della media literacy L’Unione europea definisce ufficialmente la Media Literacy come «la capacità di accedere ai media, di comprendere e valutare criticamente i diversi aspetti dei media a cominciare dai loro contenuti, di creare comunicazione in una varietà di contesti. La scuola italiana e la sfida digitale. Avviato dal governo italiano nel 2009, il Piano Nazionale per la Scuola Digitale (Pnsd) ha avuto un notevole impulso soprattutto negli ultimi due anni.

La tecnologia digitale per un apprendimento interattivo by danielastopponi Jan 21

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