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Come sarà la scuola dei veri Nativi Digitali? Il futuro nella flipped classroom

Come sarà la scuola dei veri Nativi Digitali? Il futuro nella flipped classroom
La flipped classroom è un sistema che, attraverso l’uso delle tecnologie didattiche, inverte il tradizionale schema di insegnamento/apprendimento ed il conseguente rapporto docente/discente. I materiali didattici vengono caricati all’interno dell’ambiente virtuale per l’apprendimento (alcuni anni fa si chiamava piattaforma di elearning) del “gruppo classe” in forme e linguaggi digitali anche molto differenziati. Per approfondire un contenuto o un tema non si utilizzano più solo testi scritti ma anche, audio, video, simulazioni e materiali disponibili su Internet. Il docente, infatti, una volta scelto un tema da approfondire, e caricato il materiale relativo sulla una piattaforma di elearning, indica allo studente quali temi e contenuti studiare o approfondire nei giorni precedenti l’attività in classe dedicata a quel tema. La dinamica del processo didattico si svolge nel modo seguente. Il nuovo ruolo dei docenti Il ruolo degli studenti Il ruolo del ministero in questa transizione Related:  Flipped classroom

Atti del Convegno residenziale ADi: Il fascino indiscreto dell'innovazione - Lecce agosto 2012 - Relazione Graziano Cecchinato Una realtà che sta riscuotendo un forte successo e che può fornire un rilevante sostegno proprio al modello della Flipped classroom è la Khan Academy . La Khan Academy può godere oggi di ingenti risorse frutto di donazioni da parte di società come Google e la fondazione di Bill Gates, ma fino a non molti mesi fa era composta da un'unica persona, Salman Khan, che ha iniziato questa avventura pubblicando brevi videolezioni di matematica su YouTube. Come racconta lui stesso in un video che si può vedere su TED , l'attività è iniziata molto informalmente, dopo aver costatato che i suoi cugini, ai quali dava ripetizioni di matematica, preferivano i video alle sue lezioni in presenza. Oggi nel sito ci sono oltre 3300 lezioni , prevalentemente di matematica, ma anche di scienze naturali, economia, scienze umane, informatica, che aumentano ogni giorno. Capire il suo successo non è così immediato. • L'altro aspetto riguarda la strategia comunicativa . Le critiche alla Khan Academy

Appunti Lezione Capovolta - Home Limitare l’orario di utilizzo di un computer con Windows XP o Windows Vista I tuoi figli sono sempre collegati su Internet e trascorrono le loro giornate a chattare e giocare con i loro “amici virtuali”. Finché sei in tempo, ti consiglio di imporre loro dei limiti nell’utilizzo del tuo computer. E se non vogliono ascoltare le tue parole, ecco come agire con le maniere forti! Usando un semplice trucco è possibile limitare le ore durante le quali i tuoi figli possono utilizzare il tuo computer. Il tutto, su Windows XP e su Windows Vista, senza spendere nemmeno un centesimo. Limitare l’orario di utilizzo di un computer con Windows XP Passo 1: Impostare una password al nostro account e crearne uno nuovo per i nostri figli La prima cosa da fare su Windows è quella di assegnare una password al nostro account e di creare un account utente per i nostri figli. Vai su Start e spostarti nel Pannello di controllo. Nella finestra che si apre, fai click sul nome del tuo account su Windows e poi sulla voce Crea password. Passo 2: Indicare quando è possibile usare il computer

Più dialogo con i genitori per rivoluzionare la scuola Ultimo giorno della summer school di Impara Digitale (trovate qui il primo, secondo e terzo giorno) . È il momento di tirare le fila e prima di ritornare al nostro lavoro di gruppo, ci viene chiesto di inserire su un muro virtuale (Padlet) tre parole per questa esperienza. Le mie sono “passione, consapevolezza, cambiamento“, mentre i colleghi scrivono “efficacia, interattività, denso, destrutturante, stimolante, interattivo, complesso” e tanto altro. Le formatrici di Impara Digitale, a conclusione dell’esperienza, sottolineano due punti fondamentali, già toccati da Dianora Bardi nel suo intervento di apertura. Il secondo è che solo con l’appoggio dei genitori si può fare la vera rivoluzione nella scuola, quindi va sempre tenuto aperto il canale di comunicazione con loro, che vanno informati fin dall’inizio dell’anno dei metodi di lavoro che verranno attuati. di Vittoria Paradisi

Insegnare e apprendere con il podcast Questo contributo illustra un’esperienza di innovazione tecnologico-educativa incentrata sull’utilizzo del podcasting e orientata alla promozione dell’integrazione socio-culturale di alunni stranieri. L’iniziativa ha coinvolto alunni e insegnanti delle classi terze della scuola media “Ser Lapo Mazzei” di Prato e si è svolta nell’ambito del progetto ENSEMBLE, finanziato dall’Unione Europea e promosso dall’Università di Firenze.Il contributo è stato presentato al convegno del 23 aprile “La scuola nuova nasce dal basso. Esperienze concrete di innovazione educativa”. Le tecnologie mobili, come il cellulare o il lettore MP3, sono sempre più diffuse e parallelamente crescono le iniziative di formazione basate sull’utilizzo di questi nuovi dispositivi. Il progetto ENSEMBLE: contesto, obiettivi, struttura ENSEMBLE sta per “European citizeNShip lifElong MoBile Learning”. Modello didattico e formato comunicativo dei podcast Figura 1. Tabella 1. Conclusioni

Guida dell'insegnante di Badge Nel Istruzione What encourages students to do well in school? Often, it comes down to grades. Many students will work harder in order to earn a higher grade. Colleges want to see good grades. Unfortunately, some students are not motivated by grades. Cub Scouts and Girl Scouts Boys and girls in the scouting program earn patches for three things: progressing through the scouting program, attending a special event, or accomplishing a specific goal. The patches are a source of pride to the scout who earned them, and they are a way to show off what they have accomplished to others. The values of every organization change, and when that happens new badges are created to encourage members to gain those skills. The Use Of Badges In The Military The Scouts’ use of badges was borrowed from the military which has been utilizing badges for hundreds of years. Video Game Achievements Badges from the video game Crysis – via MadMagnet Video games award badges, too, in a very similar way to the Scouts and the military.

10 RAGIONI PER “FLIP” O CAPOVOLGERE L’INSEGNAMENTO | ADi Brevi Traduzione e adattamento di un documento di Kathleen P. Fultona cura di Silvia Faggioli Capovolgere l’insegnamento Introduzione Silvia Faggioli Da quando abbiamo avviato su ADiRisorse il progetto della Flipped classroom, e dopo la bella relazione di Graziano Cecchinato al seminario residenziale ADi di Lecce, sta crescendo anche fra noi l’interesse per il flipped learning. L’autrice racconta in premessa che nell’autunno 2009 nel distretto scolastico di Byron vicino a Rochester nel Minnesota, le scuole si trovarono a fronteggiare una gravissima crisi economica, non c’erano soldi per comperare i libri di testo di matematica, e quelli vecchi non erano più adeguati ai nuovi standard introdotti dallo Stato. Cominciarono a lavorare sulle risorse online nel gennaio 2010. L’esperimento fu avviato nell’autunno del 2010 con poche classi e pochi argomenti. Oggi questa innovazione copre interamente tutti i corsi di matematica del distretto e altre aree disciplinari stanno intraprendendo questa strada.

La “classe capovolta”: un esperimento di apprendimento attivo - Scuola che fa rete Mai sentito parlare di “flipped classroom”? L’idea è quella, per l’appunto, di “capovolgere” la classe – ovvero invertire il tradizionale schema di insegnamento e apprendimento, facendo dell’aula “non più il luogo di trasmissione delle nozioni ma lo spazio di lavoro e discussione dove si impara ad utilizzarle nel confronto con i pari e con l’insegnante” Paolo Ferri, (professore associato all’Università di Milano-Bicocca, ) Nel contesto della “flipped classroom”, l’insegnante fornisce ai ragazzi tutti i materiali utili all’esplorazione autonoma dell’argomento di studio. Questi possono includere: libri, presentazioni, siti web, video tutorial e simili. I video tutorial, in particolare, rappresentano un mezzo privilegiato per l’apprendimento individuale: dinamici e immediati, sono la chiave del successo di Khan Academy e analoghe piattaforme e-learning.

La ruota pedagogica dell'iPad | Prof Digitale La tassonomia (dal greco ταξις, taxis, “ordinamento”, e νομος, nomos, “norma” o “regola”) è, nel suo significato più generale, la disciplina della classificazione. Ovviamente in biologia è decisamente più utilizzata, ma nel 1956 Benjamin Bloom ne ha creata una riferita agli obiettivi educativi. Nel 2001 lo schema originale di Bloom fu rivisto da Lorin Anderson e David Krathwohl, due suoi allievi, alla luce delle scoperte effettuate in ambito pedagogico. Qui di fianco una sintesi che ne analizza le differenze. A 12 anni di distanza la tassonomia di Bloom rivive una nuova epoca d’oro perché alcuni studiosi si sono impegnati nel declinarla in chiave contemporanea e tecnologica, elaborando la pedagogy wheel che vedete in calce all’articolo. Cliccate sull’immagine per ingrandirla.

Le 33 competenze digitali che ogni Insegnante dovrebbe avere nel 21° SECOLO Ogni singolo docente è preoccupato per le sue pratiche di insegnamento e le competenze coinvolte in questo processo. Quante volte vi siete chiesti in merito a un modo migliore per insegnare la stessa lezione che hanno impartito ad una classe prima di voi? Quante volte avete utilizzato la tecnologia per coinvolgere gli studenti e migliorare il loro apprendimento? Queste sono alcune domande ricorrenti ogni volta che le nostre capacità di insegnamento sono messe alla prova. E 'incredibile come la tecnologia ha cambiato il mondo intero dando vita a nuove forme di educazione a cui non abbiamo mai pensato. I nostri studenti sono più concentrati in digitale che in qualunque altro momento. In realtà ci sono diversi vantaggi nell'utilizzo della tecnologia nella didattica e cercare di elencarli tutti qui è ben oltre lo scopo di questo breve post. Non c'è dubbio che gli studenti a cui si insegna oggi sono completamente diversi da quelli del secolo scorso. Free Audio Tools for Teachers

Tecnologia e didattica per una scuola digitale interattiva e sociale La rivoluzione tecnologica in atto non poteva non interessare la scuola. La scuola e la didattica sono oggi oggetto di profondi cambiamenti legati alla rivoluzione digitale ma anche all'affermarsi di nuove metodologie didattiche e di nuove forme di apprendimento. Cambia il contesto dell'insegnamento in aula, da frontale e nozionistico a interattivo e sociale. Nascono nuove didattiche che favoriscono la creatività, la ricerca e la scoperta, la sperimentazione e la creatività, il coinvolgimento e la motivazione degli studenti, con un nuovo ruolo, tutto da inventare, degli insegnanti. Per approfondimenti sull'uso del tablet in classe potete leggere l'ebook di Carlo Mazzucchelli Tablet a scuola: come cambia la didattica. Nota per il lettore: questo articolo è del 2013 ma viene continuamente visualizzato da numerosi visitatori. SoloTablet cerca scuole disponibili a collaborare ad una indagine di mercato denominata TECNORAPIDI. Una rivoluzione nella didattica Bibliografia:

Categorie | Scuola Digitale – CLASSI 2.0 Progetto: From the self to the group Regione: Sicilia Progetto: CTRL ALT IMP@RO Regione: Sicilia Progetto: Hi-Tech Paideia Regione: Sicilia Progetto: CL@SSE 2.0 ALLA DON MILANI DI GENOVA Regione: Liguria Progetto: CL@SSE 2.0 GENOVA PRA Regione: Liguria Progetto: LA CLASSE CHE NAVIGA VERSO IL FUTURO Regione: Liguria Progetto: AUL@NET Regione: Liguria Progetto: CLASSE 2.0 CERVO Regione: Liguria Progetto: La didattica laboratoriale e le tecnologie digitali Regione: Friuli-Venezia Giulia Progetto: MULTI - MEDIA Regione: Friuli-Venezia Giulia Progetto: Touch & Move Regione: Veneto Progetto: Sperimentare il web 2.0 Regione: Friuli-Venezia Giulia Progetto: In cl@sse con il 2.0 Regione: Umbria Progetto: IMPARARE EMOZION@NDOSI Regione: Umbria Progetto: Una giornata a scuola Regione: Toscana Progetto: Suergiu goes social Regione: Sardegna Progetto: GeekSestu Regione: Sardegna Progetto: Azione Scuola Digitale Regione: Piemonte Progetto: [ Arcobaleno.RBVL (Real Blended Virtual Learning) ] Regione: Piemonte

byod Il BYOD impone di andare oltre le peculiarità dei singoli device e dei relativi sistemi operativi, concentrandosi sulle funzionalità, sulla capacità dei diversi device di interagire sulle stesse basi di condivisione cloud. Cloud dal quale non si prescinde quando si lavora, com'è nel BYOD, con device mobili. Di BYOD molto si è parlato nell'ultimo anno su siti internazionali. Anche quando sono fonti italiane a proporlo, come qui Di esperienze italiane non ne sono state documentate molte. Molto si trova in forma di frammenti ed inserti soprattutto sui social network dei docenti. Allora se è Emilia-Romagna partiamo con ….Anna Rita Vizzari, che insegna a Sestu (CA) italiano e storia nella scuola secondaria di primo grado. Poi Gabriele Benassi, che insegna alla Scuola Media Pepoli di Bologna dividendo il suo impegno di servizio con la partecipazione al Servizio Marconi. il BYOD di Anna Rita Vizzari il BYOD di Gabriele Benassi

Flipper lesso e didattica digitale, magnifico connubio! by monicamisuri Jan 15

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