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Come sarà la scuola dei veri Nativi Digitali? Il futuro nella flipped classroom

Come sarà la scuola dei veri Nativi Digitali? Il futuro nella flipped classroom
La flipped classroom è un sistema che, attraverso l’uso delle tecnologie didattiche, inverte il tradizionale schema di insegnamento/apprendimento ed il conseguente rapporto docente/discente. I materiali didattici vengono caricati all’interno dell’ambiente virtuale per l’apprendimento (alcuni anni fa si chiamava piattaforma di elearning) del “gruppo classe” in forme e linguaggi digitali anche molto differenziati. Per approfondire un contenuto o un tema non si utilizzano più solo testi scritti ma anche, audio, video, simulazioni e materiali disponibili su Internet. Questi materiali possono essere approfonditi dagli studenti da soli o in gruppo “fuori dalla classe” a casa, in biblioteca o in altri luoghi di aggregazione informale. Mentre in classe con l’insegnante i contenuti “appresi” attraverso la tecnologia diventano oggetto di attività cooperative mirare a “mettere in movimento” le conoscenze acquisite. La dinamica del processo didattico si svolge nel modo seguente.

http://www.agendadigitale.eu/egov/372_come-sara-la-scuola-dei-veri-nativi-digitali-il-futuro-nella-flipped-classroom.htm

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La “classe capovolta”: un esperimento di apprendimento attivo - Scuola che fa rete Mai sentito parlare di “flipped classroom”? L’idea è quella, per l’appunto, di “capovolgere” la classe – ovvero invertire il tradizionale schema di insegnamento e apprendimento, facendo dell’aula “non più il luogo di trasmissione delle nozioni ma lo spazio di lavoro e discussione dove si impara ad utilizzarle nel confronto con i pari e con l’insegnante” Paolo Ferri, (professore associato all’Università di Milano-Bicocca, ) Nel contesto della “flipped classroom”, l’insegnante fornisce ai ragazzi tutti i materiali utili all’esplorazione autonoma dell’argomento di studio. Questi possono includere: libri, presentazioni, siti web, video tutorial e simili. I video tutorial, in particolare, rappresentano un mezzo privilegiato per l’apprendimento individuale: dinamici e immediati, sono la chiave del successo di Khan Academy e analoghe piattaforme e-learning.

Atti del Convegno residenziale ADi: Il fascino indiscreto dell'innovazione - Lecce agosto 2012 - Relazione Graziano Cecchinato Una realtà che sta riscuotendo un forte successo e che può fornire un rilevante sostegno proprio al modello della Flipped classroom è la Khan Academy . La Khan Academy può godere oggi di ingenti risorse frutto di donazioni da parte di società come Google e la fondazione di Bill Gates, ma fino a non molti mesi fa era composta da un'unica persona, Salman Khan, che ha iniziato questa avventura pubblicando brevi videolezioni di matematica su YouTube. Come racconta lui stesso in un video che si può vedere su TED , l'attività è iniziata molto informalmente, dopo aver costatato che i suoi cugini, ai quali dava ripetizioni di matematica, preferivano i video alle sue lezioni in presenza. Oggi nel sito ci sono oltre 3300 lezioni , prevalentemente di matematica, ma anche di scienze naturali, economia, scienze umane, informatica, che aumentano ogni giorno. Capire il suo successo non è così immediato.

Più dialogo con i genitori per rivoluzionare la scuola Ultimo giorno della summer school di Impara Digitale (trovate qui il primo, secondo e terzo giorno) . È il momento di tirare le fila e prima di ritornare al nostro lavoro di gruppo, ci viene chiesto di inserire su un muro virtuale (Padlet) tre parole per questa esperienza. Le mie sono “passione, consapevolezza, cambiamento“, mentre i colleghi scrivono “efficacia, interattività, denso, destrutturante, stimolante, interattivo, complesso” e tanto altro. Le formatrici di Impara Digitale, a conclusione dell’esperienza, sottolineano due punti fondamentali, già toccati da Dianora Bardi nel suo intervento di apertura. Flipped Classroom: tre strumenti per creare lezioni capovolte Si parla sempre con maggior insistenza di Flipped Classroom, metodologia in cui viene capovolto il normale schema di lavoro in classe che non vede più al centro l'insegnante e la lezione frontale, ma sono gli alunni a costruire collaborativamente i loro percorsi di apprendimento, lavorando su materiali didattici selezionati dal docente-facilitatore. Le tecnologie consentono di utlizzare piattaforme digitali per la gestione della flipped classroom e per creare lezioni capovolte. Ve ne segnalo tre. eduCanon è un servizio gratuito per la creazione di "lezioni capovolte", l'assegnazione di attività e il monitoraggio dei progressi dei vostri studenti. EduCanon permette agli insegnanti di creare lezioni utilizzando video YouTube e Vimeo, di creare domande relative ai video, quindi di assegnare compiti agli studenti.

Classe Capovolta - FC e EAS - Esempi di Flipped In questo spazio sono stati inseriti alcuni esempi di lezioni in modalità flipped sperimentate da alcuni docenti e condivise in rete. di seguito troverete una lezione svolta da me in una classe gweb nel 2012.ESEMPIO DI FLIPPED LESSONSCONTESTO: questa lezione è stata sviluppata con gli alunni della 3^ API settore chimico biologico dell'ISIS Ponti di Gallarate. ARGOMENTO: Spettrofotometria in assorbimento atomico. Limitare l’orario di utilizzo di un computer con Windows XP o Windows Vista I tuoi figli sono sempre collegati su Internet e trascorrono le loro giornate a chattare e giocare con i loro “amici virtuali”. Finché sei in tempo, ti consiglio di imporre loro dei limiti nell’utilizzo del tuo computer. E se non vogliono ascoltare le tue parole, ecco come agire con le maniere forti!

10 RAGIONI PER “FLIP” O CAPOVOLGERE L’INSEGNAMENTO Traduzione e adattamento di un documento di Kathleen P. Fultona cura di Silvia Faggioli Capovolgere l’insegnamento Introduzione Silvia Faggioli Da quando abbiamo avviato su ADiRisorse il progetto della Flipped classroom, e dopo la bella relazione di Graziano Cecchinato al seminario residenziale ADi di Lecce, sta crescendo anche fra noi l’interesse per il flipped learning. Tecnologia e didattica per una scuola digitale interattiva e sociale La rivoluzione tecnologica in atto non poteva non interessare la scuola. La scuola e la didattica sono oggi oggetto di profondi cambiamenti legati alla rivoluzione digitale ma anche all'affermarsi di nuove metodologie didattiche e di nuove forme di apprendimento. Cambia il contesto dell'insegnamento in aula, da frontale e nozionistico a interattivo e sociale. Nascono nuove didattiche che favoriscono la creatività, la ricerca e la scoperta, la sperimentazione e la creatività, il coinvolgimento e la motivazione degli studenti, con un nuovo ruolo, tutto da inventare, degli insegnanti. Per approfondimenti sull'uso del tablet in classe potete leggere l'ebook di Carlo Mazzucchelli Tablet a scuola: come cambia la didattica. Nota per il lettore: questo articolo è del 2013 ma viene continuamente visualizzato da numerosi visitatori.

Perchè il Blog? - Benvenuti su learnbyblogging! In un’era caratterizzata da apprendimento veloce, ma con tempi di attenzione (concentration span) ridotti, un insegnante si trova inevitabilmente costretto a valutare altre possibili strategie di insegnamento per perseguire l’obiettivo primario, vale a dire l’acquisizione della lingua inglese. Come “digital immigrant” l’insegnante si può trovare in imbarazzo di fronte ad una classe di “digital natives” per poter condividere con loro interessi e metodi di apprendimento a loro vicini. Questo ha fatto sì che ci si interrogasse sulla validità dei tradizionali metodi motivazionali e comunicativi nell’insegnamento della lingua2. Condividendo fra alcuni colleghi queste perplessità e necessità è nata la collaborazione tra due insegnanti della stessa discliplina, docenti entrambe alla ricerca di nuovi stimoli sia tematici che formali.

Le 33 competenze digitali che ogni Insegnante dovrebbe avere nel 21° SECOLO Ogni singolo docente è preoccupato per le sue pratiche di insegnamento e le competenze coinvolte in questo processo. Quante volte vi siete chiesti in merito a un modo migliore per insegnare la stessa lezione che hanno impartito ad una classe prima di voi? Quante volte avete utilizzato la tecnologia per coinvolgere gli studenti e migliorare il loro apprendimento? Queste sono alcune domande ricorrenti ogni volta che le nostre capacità di insegnamento sono messe alla prova. E 'incredibile come la tecnologia ha cambiato il mondo intero dando vita a nuove forme di educazione a cui non abbiamo mai pensato. I nostri studenti sono più concentrati in digitale che in qualunque altro momento.

Flipping the classroom – Giovanni Bonaiuti Da qualche tempo, in rete, si parla con insistenza di “flipped classroom model”. Il nome è intrigante ed ho pensato valesse la pena provare a capire meglio… Si tratta di una modalità di insegnamento (supportata da tecnologie) in cui si invertono i tempi e i modi di lavoro. Non è tanto la classe ad essere “capovolta” quanto il normale schema di lavoro in classe. Tipicamente, infatti, si ha un primo momento in cui l’insegnante spiega (fa “lezione”) seguito da un secondo momento in cui agli studenti sono assegnati problemi da risolvere tipicamente da svolgere a casa (i “compiti a casa”). Modello tradizionale

La ruota pedagogica dell'iPad La tassonomia (dal greco ταξις, taxis, “ordinamento”, e νομος, nomos, “norma” o “regola”) è, nel suo significato più generale, la disciplina della classificazione. Ovviamente in biologia è decisamente più utilizzata, ma nel 1956 Benjamin Bloom ne ha creata una riferita agli obiettivi educativi. Nel 2001 lo schema originale di Bloom fu rivisto da Lorin Anderson e David Krathwohl, due suoi allievi, alla luce delle scoperte effettuate in ambito pedagogico. Qui di fianco una sintesi che ne analizza le differenze. A 12 anni di distanza la tassonomia di Bloom rivive una nuova epoca d’oro perché alcuni studiosi si sono impegnati nel declinarla in chiave contemporanea e tecnologica, elaborando la pedagogy wheel che vedete in calce all’articolo.

byod Il BYOD impone di andare oltre le peculiarità dei singoli device e dei relativi sistemi operativi, concentrandosi sulle funzionalità, sulla capacità dei diversi device di interagire sulle stesse basi di condivisione cloud. Cloud dal quale non si prescinde quando si lavora, com'è nel BYOD, con device mobili. Di BYOD molto si è parlato nell'ultimo anno su siti internazionali. Anche quando sono fonti italiane a proporlo, come qui Di esperienze italiane non ne sono state documentate molte. Molto si trova in forma di frammenti ed inserti soprattutto sui social network dei docenti. Di qui l'idea di una carrellata di esperienze e considerazioni italiane.

Come i prof possono costruire un sito per la classe #1 - GRIMPO! Molti docenti hanno l’esigenza (e l’intuizione!) di creare voler creare un sito web per le loro classi ma sono spesso intimoriti dalle possibili difficoltà tecniche da impiegare e probabilmente, tu che leggi questo articolo, condividi la stessa volontà e i medesimi timori: stai tranquillo, non c’è alcun problema! Oggi inizieremo una serie di articoli per imparare a costruire bellissimi siti Internet per le tue classi con differenti strumenti: il risultato sarà davvero entusiasmante!

Flipper lesso e didattica digitale, magnifico connubio! by monicamisuri Jan 15

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