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La curatela online di contenuti digitali: una nuova possibilità per lo sviluppo della competenza digitale – BRICKS

La curatela online di contenuti digitali: una nuova possibilità per lo sviluppo della competenza digitale – BRICKS
Cari amici, dunque il web a quale versione è arrivato? Da quasi dieci anni si parla infatti di web 2.0 e ci sono stati accenni a versioni successive, che per la verità per il momento non hanno avuto il medesimo successo L’idea di base del web 2.0, quella che giustificava il “cambio di versione” era il passaggio dalla comunicazione uno-a-molti, caratterizzata dai siti web-vetrina realizzati da professionisti o comunque da esperti informatici, a quella molti-a-molti, un web nel quale tutti possono essere contemporaneamente autori e fruitori. Si è quindi assistito al proliferare di servizi web di ogni tipo, come blog, wiki, cloud, social network ecc. che certamente hanno consentito e consentono tuttora a moltissimi utenti di essere facilmente autori e di produrre e condividere contenuti, ma hanno anche implicato il conseguente aumento esponenziale delle informazioni disponibili in rete. I due servizi di curatela online più noti sono Scoop.it e Storify.

http://bricks.maieutiche.economia.unitn.it/2013/06/01/3807/

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Learning Curation - Cura dell'apprendimento, traduzione - G. Marini Distopie Didattiche Per Marx l'essenza dell'uomo è la libertà che si esprime nel "lavoro creativo" con cui egli interagisce con gli altri e l'ambiente modificandoli all'interno di una comunità "utopica" fondata sulla massima evangelica: "Ognuno secondo le sue capacità, a ognuno secondo i suoi bisogni", regola che delinea anche un ideale di comunità educativa basata sull'interazione collaborativa. E come l'educazione, anche il lavoro creativo si colloca in una dimensione che dal presente apre al futuro ed è sempre il futuro protagonista del dibattito pedagogico che si concretizza, sempre più spesso, nei lunghi elenchi / liste di competenze, abilità e capacità che le istituzioni educative dovrebbero assumere quali loro obiettivi per il XXI secolo, ma quale futuro disegnano queste tassonomie? Come possiamo immaginare l'uomo che viene "tratto fuori" e "costruito" attraverso queste indicazioni educative?

Apprendere ricercando: la fine della didattica nozionistica La rivoluzione digitale nella scuola si può attuare solo se oltre a Internet e ai tablet, nelle classi, si attueranno da parte degli insegnanti metodologie didattiche nuove, abilitate dalle stesse tecnologie. Si tratta di mandare in soffitta la vecchia lezione frontale, trasmissiva ed enciclopedica e di rendere attivi gli studenti. Una didattica della scoperta e della ricerca e del resto molto più motivante di uno studio passivo e libresco, sia per gli studenti che per gli insegnanti. Dalla scuola di massa alla scuola del talento della creatività e della tolleranza La transizione al digitale nel mondo della scuola è sempre più veloce. Non sono le tecnologie in sé che cambiano i processi formativi, ma le pratiche concrete e il lavoro degli insegnanti e degli alunni che riscrivono spazi e modi delle strategie di apprendimento, dentro e fuori la scuola.

Cura dei Contenuti, Chunking Information, micro - learning, traduzione - G. Marini Distopie Didattiche Per Marx l'essenza dell'uomo è la libertà che si esprime nel "lavoro creativo" con cui egli interagisce con gli altri e l'ambiente modificandoli all'interno di una comunità "utopica" fondata sulla massima evangelica: "Ognuno secondo le sue capacità, a ognuno secondo i suoi bisogni", regola che delinea anche un ideale di comunità educativa basata sull'interazione collaborativa. E come l'educazione, anche il lavoro creativo si colloca in una dimensione che dal presente apre al futuro ed è sempre il futuro protagonista del dibattito pedagogico che si concretizza, sempre più spesso, nei lunghi elenchi / liste di competenze, abilità e capacità che le istituzioni educative dovrebbero assumere quali loro obiettivi per il XXI secolo, ma quale futuro disegnano queste tassonomie? Come possiamo immaginare l'uomo che viene "tratto fuori" e "costruito" attraverso queste indicazioni educative? L'Ennesimo Elenco La Traduzione Traduzione della Tabella

Guamodì Scuola: Creare lezioni multimediali, o usare quelle altrui, in pochi minuti: è possibile, grazie a Rai Scuola La risorsa è molto semplice ed intuitiva e può essere davvero utile ad insegnanti che vogliano realizzare lezioni con audiovisivi. Si tratta di un tool messo a disposizione da RAI scuola, che permette di creare videolezioni utilizzando i filmati e i file presenti sui principali supporti web, assemblarli e condividerli. Le lezioni che ne scaturiscono possono essere utilizzate in classe, anche per chi usa la metodologia della classe capovolta, attraverso cui gli alunni studiano nel pomeriggio a casa e si esercitano la mattina a scuola. Il primo step è quello solito: accedere e registrarsi sul portale RAI Scuola: Successivamente si creano le lezioni selezionando i contenuti e, in ultimo, si pubblica e condivide la lezione.

Crea lezioni: Rai Scuola Gentile utente, Per poter usufruire dei servizi offerti all’interno della Community Rai è necessario registrarsi inserendo i dati richiesti nell'apposito form di registrazione, previa lettura e accettazione dell'Informativa ai sensi dell'art. 13 del Decreto Legislativo 30 Giugno 2003 n. 196. Con la registrazione riconosci ed accetti che RAI EDUCATIONAL possa modificare, sospendere, interrompere e disabilitare in qualsiasi momento, anche senza alcun preavviso, il servizio. Informativa ai sensi del D.Lgs. 196/2003 ("Codice in materia di protezione dei dati personali"). Ai sensi dell'art. 13 del Decreto Legislativo 30 Giugno 2003 n.196 recante il Codice in materia di protezione dei dati personali, RAI EDUCATIONAL fornisce l’Informativa riguardante il trattamento degli stessi. Per offrirLe i servizi di Community, RAI EDUCATIONAL - Titolare del trattamento - deve trattare alcuni dati identificativi, come meglio specificato nelle sezioni relative ai servizi stessi.

Educare.it - Il modello TPACK: idee per un approccio misto tra i social media for teaching e la flipped classroom L’articolo indaga l’enjoyment generato attraverso una didattica attiva e flessibile che si implementa delle risorse tecnologiche oggi disponibili. In particolare si esplora il modello denominato TPACK, capace di generare una conoscenza che ben si modella alla generazione dei nativi digitali. Questo modello didattico punta ad amalgamare tra loro i tre corpi essenziali di conoscenza: il sapere contenutistico, l’assetto pedagogico e la componente tecnologica.

CONTENT CURATION: QUANDO LA RICERCA ON LINE DIVENTA PRODOTTO - F. Torcellan ... dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior ... La ricerca in rete presenta non poche difficoltà: internet è rappresentabile anche come una grande biblioteca caotica dove materiali di grande qualità sono mescolati a documenti ben poco attendibili, di scarsa fattura ed anche totalmente errati e fasulli. Una mappa per la formazione digitale degli insegnanti – BRICKS scarica la versione PDF del lavoro La situazione delle tecnologie nella scuola italiana L’ultima legge sulla scuola (riguardo all’aggettivazione della quale credo debba essere almeno lasciata libertà di giudizio) stabilisce l’ingresso delle competenze digitali tra quelle irrinunciabili per gli studenti, in accordo col piano Scuola Digitale e richiamando quanto già stabilito – ma senza conferire ad esse autonoma dignità – nel profilo degli studenti in uscita dalla scuola dell’obbligo del ministro Fioroni del 2007 (1). Mettere l’accento su questo aspetto della formazione delle nuove generazioni altro non è che prendere coscienza di un problema già fortemente sentito dalla scuola: la necessità di trasformare le presunte abilità digitali degli studenti in vere e proprie competenze. Purtroppo a ostacolare le intenzioni della nuova legge ci sono almeno due problemi di fondo.

Generazioni Connesse - Safer Internet Centre Italia - Glossario - Curricolo per lo sviluppo della competenza digitale Glossario Il grooming (dall’inglese “groom” - curare, prendersi cura) rappresenta una tecnica di manipolazione psicologica, che gli adulti potenziali abusanti utilizzano online, per indurre i bambini/e o adolescenti a superare le resistenze emotive e instaurare una relazione intima e/o sessualizzata. Gli adulti interessati sessualmente a bambini/e e adolescenti utilizzano gli strumenti (chat, SMS, social network, ecc) messi a disposizione dalla Rete (ma anche dai cellulari) per entrare in contatto con loro. Il grooming definisce il percorso attraverso il quale gradualmente l’adulto instaura una relazione - che deve connotarsi come sessualizzata - con il/la bambino/a o adolescente. Il termine blog è la contrazione di web-log, ovvero “diario in rete”.

Generazioni Connesse - Safer Internet Centre Italia - Glossario - Competenza digitale Glossario Il grooming (dall’inglese “groom” - curare, prendersi cura) rappresenta una tecnica di manipolazione psicologica, che gli adulti potenziali abusanti utilizzano online, per indurre i bambini/e o adolescenti a superare le resistenze emotive e instaurare una relazione intima e/o sessualizzata. Gli adulti interessati sessualmente a bambini/e e adolescenti utilizzano gli strumenti (chat, SMS, social network, ecc) messi a disposizione dalla Rete (ma anche dai cellulari) per entrare in contatto con loro. Il grooming definisce il percorso attraverso il quale gradualmente l’adulto instaura una relazione - che deve connotarsi come sessualizzata - con il/la bambino/a o adolescente. Il termine blog è la contrazione di web-log, ovvero “diario in rete”. Nel gergo di Internet, un blog è un particolare tipo di sito web in cui i contenuti vengono visualizzati in forma cronologica.

Il metodo Bardi – ImparaDigitale Testi di riferimento A breve sarà pubblicata tutta la sperimentazione circa la “scuola scomposta” Argomenti introduttivi Il contesto Perchè una didattica per competenze Apprendimento significativo mediato dalla tecnologie Abstract Le continue e complesse trasformazioni che caratterizzano la “liquidità” della società attuale, generano, rispetto al passato, nuovi valori e stili di vita, che determinano un cambiamento delle modalità conoscitive e comunicative dell’individuo. In questa nuova prospettiva sociale la visione costruttivista del sapere, in particolare quella del costruttivismo socio-culturale, fornisce una risposta affinché l’individuo possa divenire protagonista responsabile della sua crescita personale e sociale, attraverso un impegno durevole per tutto l’arco della vita. Il modello di apprendimento significativo presentato in questo contributo intende proporsi come una via praticabile nel contesto formativo e scolastico, per promuovere nello studente la competenza intesa come “saper agire, reagire e co-agire pensando”, per aprirsi responsabilmente all’apprendimento del futuro e costruire e co-costruire una cittadinanza consapevole. 1. 2.

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