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Il compito autentico

Il compito autentico
Se sapete cosa è il compito autentico potete saltare questa prima parte introduttiva e passare alla seconda parte. Per chi invece non sapesse di che si tratta parto da una definizione che mi sembra abbastanza completa: “Il compito autentico è un compito che prevede che gli studenti costruiscano il loro sapere in modo attivo ed in contesti reali e complessi e lo usano in modo preciso e pertinente, dimostrando il possesso di una determinata competenza”. In parole semplici: una normale attività della vita reale, ricca e splendida, in cui si utilizzano tutte le capacità acquisite e la creatività per risolvere un problema vero. A scuola in genere le cose funzionano al contrario del compito autentico. Nella vita reale Thomas Edison, inventore della lampadina, ha provato 10000 volte a bruciare fili di tungsteno prima di scoprire come fare quello giusto. Poi una volta arrivato alla soluzione ha preso un pezzo di carta e ha scritto tutti i passi per arrivare costruirla. Buon divertimento!

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Biologia ed arte: il disegno naturalistico Provo spesso a immaginare la scuola ideale. E penso che debba essere un luogo dove la cultura si possa fondere, le discipline farsi fluide e senza confini, la distinzione tra sapere umanistico e scientifico restare solo un ricordo. Per questo cerco di trovare sempre le aree di sovrapposizione tra l’arte e le altre discipline. Ed è una ricerca davvero facile dato che il linguaggio visivo presenta connessioni con qualsiasi altra materia. Esempi di compiti autentici – Apprendere Maggiori informazioni qui Inizio la condivisione di “prodotti” dei lavori che ho fatto nel corso del passato anno scolastico con un buon gruppo di Istituti comprensivi in varie parti d’Italia durante i quali ho lavorato con un migliaio di insegnanti delle scuole del primo ciclo. Il mio approccio alla didattica per le competenze è descritto brevemente qui; come si potrà notare, il costrutto didattico che utilizzo è il COMPITO AUTENTICO così come viene descritto in letteratura internazionale. Nel suo insieme, l’approccio è più analiticamente descritto nella guida didattica “Competenti si diventa” pubblicata da Pearson editore di cui sono co-autore (assieme alle maestre Marinella Molinari e Francesca Musco) e referente scientifico. Come primo “prodotto” di questo lavoro condivido un numero molto limitato di esempi di Compiti Autentici che sono stati ideati, progettati e realizzati nel corso delle attività didattiche citate.

Flipped Teaching – Insegnamento Capovolto Talvolta capita di affrontare in classe un argomento complesso che richiede una spiegazione accurata da parte del docente. Durante la spiegazione non è raro che ci sia un’asimmetria di apprendimento con alcuni ragazzi che capiscono velocemente e poi si annoiano e altri che richiedono che l’argomento sia spiegato più e più volte. Inoltre è possibile che nonostante siano tutti convinti di avere capito poi alcuni scoprano che la loro comprensione era stata superficiale costringendo il docente a riprendere l’argomento anche diversi giorni dopo quando era già stato dato per assodato. L’idea dell’insegnamento capovolto (Flipped Teaching in inglese) è quella di fornire allo studente tutti gli strumenti in modo che possa apprendere a casa invece che a scuola e si possano quindi investire le ore di lezione nel risolvere i problemi più complessi e per lasciare i ragazzi interagire ed aiutarsi tra di loro.

Compiti di realtà, un esempio Spiegare la chimica, ma anche l’apparato digerente, quello respiratorio e un po’ di statistica: tutto a partire da un volantino recuperato casualmente da una studentessa. In questo articolo, una docente racconta come ha trasformato un’esperienza di vita quotidiana in un compito autentico, senza trascurare il tema critico della valutazione. Il giorno in cui Elisa è entrata in classe con un volantino sugli additivi presenti in vari cibi confezionati – merendine e succhi di frutta soprattutto – la professoressa Covaz ha capito che era un’occasione da non sprecare. Da un lato, il tema: il cibo industriale, con i suoi vantaggi ma anche i rischi sempre adombrati ma in fondo poco chiari. Dall’altro, la consapevolezza che se l’argomento su cui lavorare lo porta un compagno, è molto più facile ottenere l’attenzione del resto della classe rispetto a quando lo propone, o impone, l’insegnante. In effetti, la discussione è stata un successo.

Istituto di Istruzione Secondaria Superiore "V. Lilla"         Francavilla Fontana - Oria (BR) Sabato 13 febbraio presso il Liceo Classico “Lilla” di Francavilla, gli studenti del liceo Classico e del Liceo Scientifico di Oria si sfideranno a colpi di terzine per l’intera mattinata.Si tratta di un evento pilota, per il quale l’I.I.S.S. “Lilla” fungerà, in questa occasione, da “incubatore” per il progetto denominato #hack4Dante: perché non esiste bellezza senza le persone che ci camminano dentro.Il progetto lancia la sperimentazione di un percorso condiviso di commento della Divina Commedia con l’uso delle nuove tecnologie. Gli studenti, divisi in squadre, lavoreranno su un canto della Commedia scelto dai docenti e rifletteranno su alcuni temi proposti all’interno di un laboratorio partecipato, individuando nel web dei link pertinenti di commento alla Commedia.Il progetto ruota intorno @divinacommediabot, un servizio automatico di Telegram, una chat di instant messaging di nuova generazione.

Le rubriche valutative Ultima revisione del 15-02-2016 LE RUBRICHE… in poche righe La rubrica è un prospetto per indicare e descrivere i risultati attesi di un un processo di apprendimento o di un processo lavorativo/produttivo e metterne in evidenza aspetti rilevanti relativi tanto alle prestazioni (prodotti) quanto al modo di realizzarle (processi coinvolti) e a indicarne il livello/grado di raggiungimento. Il concetto di risultati attesi nel contesto socio-culturale attuale coincide con quello di competenza: ciò che la persona/lo studente/il lavoratore dimostra di saper – consapevolmente – fare con ciò che sa.

La flipped classroom non è una moda! Il fatto che ultimamente se ne parli così tanto potrebbe indurre a pensare che si tratti solo di una delle stravaganti tendenze in ambito educativo che di tanto in tanto approdano qui da qualche paese straniero dove – peraltro – il sistema scolastico risulta profondamente diverso dal nostro come altrettanto diversa è la società e le persone che la compongono. Ebbene, questa volta non è così! E’ vero, la flipped classroom viene dall’America, dagli Stati Uniti per la precisione, e l’hanno “inventata” una decina di anni fa due insegnanti di chimica di un liceo del Colorado, Jonathan Bergmann e Aaron Sams.

La didattica per competenze nel primo ciclo di istruzione 2016/2017: obiettivo certificazione Pearson propone un progetto strutturato per rispondere alle nuove norme Secondo la Circolare n. 3 del 13 febbraio 2015, a partire dall’anno scolastico 2016-2017 tutte le scuole dovranno certificare le competenze dei propri studenti con un modello nazionale unico. Le Indicazioni Nazionali, nel capitolo introduttivo "Cultura, scuola, persona" hanno delineato il "paesaggio educativo" complesso e in rapida evoluzione dentro il quale la scuola italiana oggi si colloca e con il quale deve porsi in costante dialogo. Emerge con evidenza che "le trasmissioni standardizzate e normative delle conoscenze, che comunicano contenuti invariati pensati per individui medi, non sono più adeguate". (I.N. 2012) [Leggi i riferimenti normativi]

Laboratorio povero: misura della velocità della luce con un panino da toast! - Professionisti Scuola L’attività che vi presento oggi è davvero semplice e richiede una spesa pari a zero se si ha un microonde. Lo scorso anno è stato dichiarato Anno Internazionale della Luce. La luce è al centro di una delle più importanti teorie fisiche del ‘900: la Teoria della Relatività, di cui si è discusso recentemente a proposito delle onde gravitazionali. L’attività che segue si inserisce in un percorso di ottica , proponibile nella Scuola secondaria di I e II grado, ed in una forma più divulgativa alla Scuola primaria.

Focus Valutazione - a cura di Mario Castoldi Dettagli Visite: 26174 Laboratorio Indicazioni: proposte modulari di riceca/(form)azione a cura di Mario Castoldi Nuovi inserimento da agosto 2012 Triangolo didattico - Mario CastoldiAutovalutazione d'istituto - Mario CastoldiValutazione delle scuole tra interno e esterno - Mario CastoldiValutare le competenze - Mario CastoldiCertificazione delle competenze: si fa sul serio (in Francia) - Mario CastoldiValutazione di sistema: a che punto siamo - Mario Castoldi Lo scopo di questa area consiste nel proporre una serie di materiali di studio, di strumenti operativi, di esperienze pratiche in una prospettiva di valutazione di sistema, capace di cogliere la complessità del servizio scolastico e le sue diverse articolazioni.

Questo compito autentico è rivolto ad allievi che hanno studiato ed approfondito il territorio etneo durante il percorso di scienze di classe III di Igr...ma opportunamente modificato può essere adattato ad altre tipologie di analisi della geomorfologia del territorio (dolomiti, appennino, Vesuvio e fenomeni pseudovulcanici ecc) by gekomax Mar 6

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