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METODOLOGIE E DIDATTICHE: UN CAMBIAMENTO NECESSARIO

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Il Docente come “Designer Didattico”: scenario e riflessioni.

"Saper gestire il cambiamento" viene indicata come la competenza chiave per la nostra esistenza, oggi. L'autore cerca quindi di declinare, in evidenze osservabili, questa complessa nuova competenza che viene richiesta sia a noi formatori sia a chi è in corso di formazione. L'articolo ci aiuta quindi a sostanziare detta competenza di cui tanto si parla ma che spesso resta una formula sintetica di cui non si conoscono i componenti costitutivi. Ecco che allora GESTIRE IL CAMBIAMENTO può significare: essere padroni dei mezzi che abbiamo; saper metariflettere circa i cambiamenti che ci coinvolgono in prima persona e quindi su quelli che coinvolgono le nuove generazioni. E' solo attraverso questa analisi che si può fondare una prassi didattica "sensata, ragionata ed efficace". Illuminante il momento in cui l'autore sottolinea la grande responsabilità del docente davanti al cambiamento: "se non saranno i docenti a indirizzare e moderare il cambiamento, saranno altri attori a farlo, magari di natura commerciale e/o politica. Il docente diventa così un "designer didattico" e tra le sue competenze chiave appare, pur in modo implicito, la capacità di "previsione" (cfr. P.C. Rivoltella, La previsione, Ed La Scuola). – stefanobertora

Quale scuola, quale docente nell'era digitale - 2012 - Education 2.0. «Si è svolto il giorno 29 settembre 2012 a Roma un Convegno internazionale organizzato dalla FIDAE (federazione istituti di attività educative) per valutare un progetto europeo, dal titolo “Information and communications technologies to support new ways of lifelong learning”, al quale hanno partecipato insegnanti delle scuole aderenti alla FIDAE stessa provenienti da tutta Italia e rappresentanti anche di scuole inglesi e francesi che hanno partecipato al progetto.

Interessante riflessione che il Prof. Macrì ha tenuto in occasione dell'apertura di un convegno svoltosi nel 2012 a roma sul tema "Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione per sostenere nuovi metodi di apprendimento permanente" ed organizzato dalla FIDAE. La problematica delle nuove tecnologie a scuola va affrontata secondo due angolazioni prospettiche: una didattica (ricaduta su azione educativa)e una culturale (come influenzano il rapporto con il mondo e con gli altri). Attraverso una lucida e "semplessa" analisi di alcuni aspetti costitutivi della contemporaneità, l'anima dell'intero articolo rimane il costante richiamo ad una cornice di senso, andando a delineare una sorta di teleologia dell'innovazione della didattica e della scuola, Rifacendosi alle raccomandazioni di Lisbona, l'autore richiama l'attenzione su come anche il Parlamento Europeo metta l'accento sulla "conoscenza" e non sulle "tecnologie", sottolineando il fatto che è "l'uomo la vera risorsa, il passaggio obbligato per una nuova stagione del mondo." – stefanobertora

La relazione introduttiva del Prof.

Quale scuola, quale docente nell'era digitale - 2012 - Education 2.0

Macrì, che noi pubblichiamo oggi, non si è però limitata all’argomento specifico del Convegno ma ha voluto spaziare su temi generali e di indirizzo, abbozzando elementi di una nuova cultura e pratica del sistema istruzione. Mi piace richiamare l’attenzione del lettore sul dato di convergenza della relazione del prof. Le tecnologie dell'informazione e comunicazione (TIC) stanno trasformando tutti gli aspetti della nostra vita e della nostra civiltà (Z. Bauman., Dentro la globalizzazione. La scuola tra innovazione didattica e innovazione tecnologica by Elena Pacetti on Prezi.

Con una presentazione Prezi, la sua autrice, a partire da alcune domande, individua le ragioni che rendono auspicabile e necessaria l'innovazione della scuola e della didattica. Attraverso una carrellata di parole chiave, sottolinea la necessità di un'innovazione che adotti una dimensione sistemica e non sia soltanto di facciata, nonché quale possa e debba essere il ruolo della scuola in un più ampio panorama di innovazione e cambiamento. La dimensione della capacità di "previsione", ampiamente tematizzata in uno degli ultimi saggi di Pier Cesare Rivoltella, sembra trasparire in più passaggi come competenza fondamentale di chi la scuola dirige e fa. – stefanobertora

Le 33 competenze digitali che ogni Insegnante dovrebbe avere nel 21° SECOLO. Ogni singolo docente è preoccupato per le sue pratiche di insegnamento e le competenze coinvolte in questo processo.

Le 33 competenze digitali che ogni Insegnante dovrebbe avere nel 21° SECOLO

Quante volte vi siete chiesti in merito a un modo migliore per insegnare la stessa lezione che hanno impartito ad una classe prima di voi? Quante volte avete utilizzato la tecnologia per coinvolgere gli studenti e migliorare il loro apprendimento? Queste sono alcune domande ricorrenti ogni volta che le nostre capacità di insegnamento sono messe alla prova. E 'incredibile come la tecnologia ha cambiato il mondo intero dando vita a nuove forme di educazione a cui non abbiamo mai pensato.

I nostri studenti sono più concentrati in digitale che in qualunque altro momento. In realtà ci sono diversi vantaggi nell'utilizzo della tecnologia nella didattica e cercare di elencarli tutti qui è ben oltre lo scopo di questo breve post. Non c'è dubbio che gli studenti a cui si insegna oggi sono completamente diversi da quelli del secolo scorso. Free Audio Tools for Teachers. Librobianco_tic.pdf.

Come specificato nel sommario, il documento è basato sull'assunto che lo sviluppo di un Paese può avvenire solo se parallelamente si sviluppa il suo sistema formativo. Al fine di promuovere un'innovazione efficace e al servizio della crescita sociale e culturale del Paese, vanno stimolati e incentivati la collaborazione e il dialogo tra Scuola, Università, forze sociali, Imprese e famiglie. Il Documento analizza la situazione attuale è mette in luce una serie di esemplificazioni di Best Practices. Le premesse, però, mi sembravano utili come ulteriore approfondimento di questa sezione sitografica, dedicata a risorse che riflettano sulle ragioni profonde che animano l'innovazione e il cambiamento delle didattiche e delle metodologie di insegnamento/apprendimento. – stefanobertora

Position_Paper_Glocus_Scuola2.0.pdf.