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Didattica laboratoriale per la scuola secondaria di primo grado

Didattica laboratoriale per la scuola secondaria di primo grado
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Lo spazio svelato dalla luce Invisibile e impalpabile. Eppure dà forma al mondo e innesca la scintilla vitale negli esseri viventi. La luce è questo e molto altro. Ma ciò che qui mi interessa esplorare è la capacità della luce di creare lo spazio architettonico rivelandone l’essenza. Dunque si parla di interni, di luoghi chiusi nei quali l’apertura di una finestra o di un semplice foro riesce a materializzare lo spazio costruito. L’invenzione dello spazio abitato fu una lunga conquista per l’umanità. Era un rapporto spesso basato sull’orientamento degli elementi alla ricerca di un ordine cosmico da riportare tra gli umani. È così che funzionano anche le piramidi: tombe monumentali (o “montagne artificiali” secondo Christian Norberg-Schulz) che comunicano un’immagine di assoluto e di perfezione. Quelle della Piana di Giza (2.500 a.C.) sembrano la dimostrazione lapidea che “l’architettura è il gioco sapiente, rigoroso e magnifico dei volumi sotto la luce” come affermerà Le Corbusier oltre quattromila anni dopo.

Tower Math: giocare con la matematica su iPad Tower Math è un'app per iPhone e iPad, progettata per far divertire i bambini con la matematica. I giocatori dovranno impegnarsi a liberare i numeri dalle Torri in un'ambientazione tipicamente 3D. Un malvagio stregone ha trasformato i numeri in mostri e grazie alla soluzione di addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni, divisioni, i bambini costruiranno delle torri con poteri magici in grado di liberare i numeri. Oltre a questo più dimostreranno abilità matematiche è più poteri speciali potranno acquisire. A seconda della bravura dimostrata in ogni livello completato, i bambini guadagneranno un oro, un argento o un bronzo, che andranno a completare il personale palmares consultabile all'interno del profilo personale. Tower Math costa 1,99 euro e non contiene banner pubblicitari, non propone acquisti in-app, non si integra con i social network, per cui si propone come un interessante strumento della categoria dei Game Based Learning. Per scaricare Tower Math cliccate qui Articoli correlati

Bambole di Carta di Frozen con Vestiti da Stampare e Ritagliare | PianetaBambini.it Eccovi oggi un giochino davvero bellissimo che sicuramente piacerà moltissimo ai bambini: delle bambole di carta di Frozen accompagnate da tantissimi vestiti intercambiabili. Come la maggior parte delle risorse che solitamente vi proponiamo, anche in questo caso potrete stampare gratis le varie sagome realizzate dal creativo Cory Jensen in maniera impeccabile e ricercata. Una volta ritagliate le bambole di carta di Frozen saranno pronte all’uso ed i bambini potranno divertirsi a sperimentare i vari look di Elsa, Anna, Olaf, Kristoff e Hans, dando vita allo stesso tempo a tantissime storie ed avventure. Scegliete e stampate i personaggi di Frozen ed i loro vestiti Quelle che troverete a seguire sono le venti immagini che ritraggono i più amati personaggi di Frozen, e tantissimi vestiti a loro dedicati, pronte da stampare gratuitamente.

final fashion » paper dolls If you have any interest in paper dolls, you have encountered the work of Tom Tierney. Mr. Tierney is the quintessential 20th century paper doll artist, perhaps the only paper doll artist in the world who has created a name known outside the world of niche collectors. Now in his eighties, Mr. Before his iconic contribution to the world of paper dolls, Tierney was a commercial fashion illustrator in the 1950s and 1960s, when fashion illustration was still considered a necessary – and therefore even lucrative – aspect of the fashion industry. How do you choose a subject for your paper dolls, and subsequently research and choose the poses and items? As for choosing a subject for my paper dolls, I will have to give you a rather nebulous answer. Are there any “rules” for creating paper dolls? So far as I know there are no “rules” for making paper dolls. Can you describe your studio environment and how you like to work? Thank you Mr.

FUN Critical Thinking Activities For Students in Any Subject The experts on STAAR, such as the Texas Education Agency, the Lead4Ward team and Regional Service Centers tell us that there are some very specific things that we need to do, and other things we should let go of in order to prepare our students for the state assessment. In addition, these strategies can also deepen and broaden their knowledge. The following are ideas for activities that you can use in conjunction with our curriculum in order to help meet some of these criteria, as it is necessary to adjust our mindset from TAKS driven packets to STAAR rich conversations and activities. Talking Chips 1. Pair - Square - Share Informal Response ActivityTeacher poses a question to the classYes = StandNo = SitDepends = Sit and Raise Your Hand 3 Facts and a Fib This helps with distinguishing between multiple choice answers. 1. FACT or FIB Slam Down 1. Differentiation and Multiple Representations Pass and Play Menus Students work from a 2x2 or 3x3 grid in a tic-tac-toe format

70 Cool Math Games My little Miss Four seems to be right into math at the moment. She’s always counting things and using her fingers to help keep track of things she’s counting. I wanted to harness this eagerness so I’ve been searching the Internet for some cool math games that I can use with her. Well there are definitely some great math games out there, so I’ve put this list together to help you find some of those games as well. As there are so many games below, to make it easy to find ones that will suit your class, I’ve sorted them into junior primary, middle primary and upper primary games. 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. 19. 20. 21. 22. 23. 24. 25. 26. 27. 28. 29. 30. 31. 32. 33. 34. 35. 36. 37. 38. 39. 40. 41. 42. 43. 44. 3 games for middle primary by iSurf Maths Instructions for Go Fish, Times of War and Basic Gin Rummy. 45. 46. 47. 48. 49. 50. 51. 52. 53. 54. 55. 56. 57. 58. 59. 60. 61. 63. 64. 65. 66. 67. 68. 69. 70. Graphic Credits: Graphics From the Pond Thanks!

I materiali strutturali sei nell'area MATERIALI Materiali didattici per lo studio dei materiali e delle loro proprietà : 1)Materiali e classificazione 2)Criteri scelta dei materiali 3)Le proprietà dei materiali 4)Proprietà fisico-chimiche 5)Proprietà meccaniche 6)Le sollecitazioni meccaniche 7)Proprietà tecnologiche 8)Fusione e saldatura 9)Lavorazioni macchine utensili 10)Deformazioni plastiche 11)Modello scheda per carta di identità dei materiali Schede didattiche per lo studio del vetro. 1)Composizione del vetro 2)Schema processo produttivo lastre 3)Schema processo produttivo bottiglie 3)Tecniche di lavorazione del vetro 1)Materie plastiche:schede tratte dal sito "Tecnologia e disegno" 2)Schema produttivo 3)Classificazione 4)Processo produttivo gomma naturale Schede didattiche per lo studio della ceramica. 1)Schema processo produttivo Serie di schede per lo sviluppo di una unità di apprendimento sui materiali metallici 1)Schede di sintesi sui principali metalli e leghe metalliche 2)Metalli e non metalli 5)Cenni storici sul ferro

EDUCAZIONE TECNICA: un viaggio alla scoperta della Tecnologia – educazionetecnica.dantect.it “Un Viaggio alla scoperta della tecnologia per gli alunni delle scuole medie” Benvenuti a tutti. La chiave di lettura per comprendere l’idea che sta alla base di questo progetto è celata nel suo sottotitolo. Cos’è la teknologia se non un perenne viaggio attraverso le meraviglie del mondo e le scoperte che hanno migliorato la nostra vita. Un viaggio che nella mia testa è presente da tanto tempo, ma che si concretizza solo adesso in queste pagine. Perché EDUCAZIONE TECNICA. Ho anche deciso di battezzare ufficialmente questa nuova creatura proprio l’11 settembre in virtù di quanto detto fino ad ora. L’11 settembre 2011 rappresenta una data di rinascita, per quel luogo, per tanta gente, per gli ideali e quindi mi è sembrato giusto far coincidere questa data con quella in cui “educazionetecnica.com” muove ufficialmente i suoi primi passi. Non mi resta che invitarvi a prendere posto a bordo e augurarvi…buon viaggio. Prof.

A qualcuno piace tondo… È rotondo l’oculo del Pantheon, l’hula hoop, il bersaglio per le frecce, l’iride e la pupilla, la sezione di un’arancia e di un tronco d’albero, l’increspatura che fa il sasso lanciato nello stagno, il disco in vinile, il disegno del Sole e della Luna… E poi è circolare la fede nuziale, la moneta antica o moderna, il salvagente, il girotondo, la ruota, la ciambella, la tavola di re Artù, la mappa della terra, la pizza o la torta di compleanno, il piatto su cui mangiamo, il piumino della cipria, il tombino che ci fa inciampare, il sottopentola, il quadrante dell’orologio, il centrino di nonna, il rotolo di nastro adesivo… insomma siamo letteralmente ACCERCHIATI da tondi di ogni tipo! Di alcuni esempi di tondi nell’arte ho già parlato a proposito della simmetria radiale ma non tutto ciò che è circolare presenta questo schema geometrico. Le figure, infatti, sembrano voler assecondare il perimetro scegliendo di adattarsi ad una cornice che non ha base né altezza.

Inganni spaziali e illusioni ottiche Ricordate i nove indizi di profondità di cui ho già parlato? Ebbene, si tratta di meccanismi percettivi talmente radicati nel nostro cervello che, nel momento in cui qualche elemento nel campo visivo ne contraddice le regole, non siamo più in grado di stabilire distanze, orientamento o dimensioni degli oggetti osservati. Il nostro sistema visivo, infatti, da un lato si aspetta che gli oggetti lontani appaiano più piccoli di quelli vicini, da un altro lato sa che, a dispetto di tale diversità percepita, gli oggetti non cambiano realmente dimensione o forma (caratteristica definita costanza percettiva) solo perché sono lontani o sono visti di scorcio, e continua a vederli come dovrebbero essere e non come effettivamente li vede. La constatazione del fatto che noi vediamo ciò che abbiamo imparato a vedere (attribuiamo agli oggetti grandezze, forme e colori a priori) crea delle serie difficoltà percettive nel momento in cui le immagini violano i nostri pre-giudizi. Vediamo un altro caso.

Geometria ed arte: la simmetria radiale Mi ha sempre affascinato tutto ciò che è circolare. E tra tutto ciò che è circolare mi attraggono particolarmente tutte quelle figure che mostrano delle simmetrie radiali, dei disegni simmetrici rispetto a tre, quattro, cinque, sei o più raggi. Gli esempi più noti ci vengono dalla natura: cosa sono i fiocchi di neve se non delle costruzioni straordinarie a simmetria radiale? Proprio con i fiocchi di neve si possono realizzare interessanti esercizi grafici per imparare a disegnare oggetti a simmetria radiale. Molti organismi viventi, tra flora e fauna, presentano simmetrie radiali. Basta guardarsi intorno: quanti assi di simmetria hanno un fiore, la sezione di un frutto, una stella marina, o un riccio di mare? In questo caso può essere utile, dal punto didattico, far fare agli studenti una raccolta fotografica di elementi con simmetria radiale che scorgono intorno a loro. L’uomo ha preso spunto dagli organismi a simmetria radiale fin dai tempi più antichi.

I dieci comandamenti per una presentazione perfetta Ecco la nota dolente di tanta didattica digitale: la presentazione! Sappiamo già come motivare la classe allo studio della storia dell’arte, conosciamo come rendere efficace una lezione ma possiamo rovinare tutto con un pessimo PPT… Qui vorrei dare alcuni suggerimenti per un’impaginazione efficace delle nostre slide. Senza entrare nel campo del graphic design avrei una decina di indicazioni per rendere visivamente accattivante qualsiasi presentazione. Per capire meglio come applicare queste regole, riporterò alcune immagini relative alle presentazioni raccolte tra le mie risorse di storia dell’arte. Il testo da inserire in una slide deve essere la sintesi di ciò che direste a voce. Dovete inserire pochissime frasi, con pochi incisi, sintetiche e separate tra loro da un’interlinea maggiore. Non usate sfondi dai colori improbabili con sfumature iridescenti. Per migliorare ulteriormente il contrasto tra il testo e lo sfondo si può aggiungere un’ombra sfumata al di sotto del testo.

Analizzare un quadro in tre mosse Tempo fa ho scritto un articolo sulla lettura dell’opera d’arte. Un metodo di analisi complesso e approfondito che, però, proprio per la sua vasta articolazione, non può essere praticato sistematicamente per ciascun dipinto da studiare (insomma, quando lo propongo in classe i ragazzi mi guardano storto…). Allora ho cercato di semplificare l’approccio proponendo tre parole-chiave: tecnica, soggetto e poetica. Vediamo cosa si intende per ognuna di queste tre voci. 1. Restando nell’ambito delle arti visive bidimensionali (anche se l’arte comprende anche scultura, architettura, letteratura, teatro, danza, musica etc. etc.) le tecniche più diffuse sono la tempera su tavola, l’affresco, l’olio su tela e l’inchiostro su carta, giusto per citare quelle che si trovano più spesso nel libro di storia dell’arte. Ecco, ad esempio, alcuni dettagli di dipinti realizzati ad olio su tela. 2. WikiArt ce ne propone una cinquantina ma quelli più frequenti sono quelli qui sotto. 3. E la poetica?

Geometria e arte: i solidi di rotazione Perché parlare di solidi nell’arte? E poi cosa saranno mai questi solidi di rotazione? Ve lo spiego subito. I solidi sono di due tipi: i poliedri (ottenuti dalla combinazione di figure piane e privi di superfici curve) e, appunto, i solidi di rotazione o di rivoluzione (ottenuti dalla rotazione di una superficie piana attorno ad un asse e dotati di superfici laterali curve). Se facciamo ruotare a 360° un rettangolo attorno ad un lato si ottiene il cilindro, se facciamo questa operazione con un triangolo rettangolo che ruota attorno ad un cateto si realizza un cono, mentre se utilizziamo un semicerchio si crea una sfera. Questi sono i più semplici solidi di rotazione. E qui interviene già l’arte. Rendere la tridimensionalità di un solido di rotazione su un supporto bidimensionale come un foglio di carta è abbastanza arduo: la luce scorre sulla superficie con angolazioni sempre differenti creando, così, dei gradienti continui di luminosità. … o come quelli di Jaan Mobach, terrosi e vissuti.

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