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I 9 elementi della Cittadinanza Digitale

La Cittadinanza Digitale può essere definita come l’insieme di norme per un comportamento appropriato e responsabile riguardo l’uso delle tecnologie. Questo documento/manifesto vuole essere di ausilio a tutti/e coloro che sono a vario titolo impegnati/e nella costruzione della Cittadinanza Digitale, e viene pertanto rilasciato in licenza CC-BY (vedi note al termine). 1. Accesso digitale Per una partecipazione digitale a pieno titolo di chiunque nella società Gli utenti devono essere consapevoli che non tutti hanno le stesse opportunità nell’uso delle tecnologie. 2. Acquisto e vendita online di beni Gli utenti devono avere ben presente che una larga fetta di economia di mercato è ormai di tipo elettronico. 3. Scambio elettronico di informazioni Uno dei cambiamenti più significativi nell’ambito della rivoluzione digitale è la capacità di una singola persona di comunicare con migliaia di altre persone. 4. Il processo di insegnamento e apprendimento delle tecnologie e il loro uso 5. 6. 7. 8. 9.

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Cittadinanza digitale a Scuola, un'ora preziosa: tutte le novità Ogni innovazione è sempre accompagnata da detrattori e sostenitori. Il quadro che qui descrivo ha come obiettivo quello di individuare un percorso di riflessione, di indicare alcuni elementi di continuità e di frattura rispetto alle normative precedenti e di offrire spunti di riflessione sulle novità introdotte dall’attuale formulazione dell’insegnamento di Educazione civica (ed Educazione civica digitale) così come descritto dalla recentissima Legge 92/2019. Ogni normativa si innesta sulle precedenti e tiene necessariamente conto delle direttrici di sviluppo e implementazione indicate a livello più generale dalle istituzioni europee. Come spesso accade, ogni innovazione per essere resa viva necessita degli agiti e dell’impegno di tutti: dirigenti, docenti, personale ATA, studenti, famiglie, stakeholders ma anche di congrue risorse finanziarie, di ambienti di apprendimento appropriati, di opportune politiche di sostegno.

cittadinanza digitale Educare alla cittadinanza digitale è rendere i soggetti in formazione cittadini in grado di esercitare la propria cittadinanza utilizzando in modo critico e consapevole la Rete e i Media,esprimere e valorizzare se stessi utilizzando gli strumenti tecnologici in modo autonomo e rispondente ai bisogni individuali,sapersi proteggere dalle insidie della Rete e dei Media (plagio, truffe, adescamento…),saper rispettare norme specifiche (rispetto della privacy, rispetto/tutela del diritto d’autore…),essere cittadini competetenti del contemporaneo. Cucchiaio e tablet: i nuovi cittadini digitali Si definiscono “nativi digitali” i nuovi cittadini che sono nati nella tecnologia. Fin dai primi momenti della propria crescita cognitiva e sociale hanno utilizzato i mezzi tecnologici in modo “naturale”. Per il nativo digitale imparare ad usare il cucchiaio o il tablet ha rappresentato un medesimo step di crescita.

Formez - Competenze digitali per i cittadini Linea di intervento 1 – Percorsi formativi all’interno delle Istituzioni Scolastiche Riconoscere alla scuola il ruolo cruciale, per il territorio e sul territorio, quale centro di produzione di cultura digitale e cittadinanza attiva e consapevole. Linea di intervento 2 – Percorsi formativi all’interno del circuito educativo non formale Educazione alla cittadinanza digitale, ecco gli obiettivi da conseguire Il testo di legge, che introdurrà l’educazione civica come disciplina con voto autonomo, prevede che nell’ambito di tale insegnamento rientri anche l’educazione alla cittadinanza digitale. Ricordiamo in questa scheda le ore dedicate al “nuovo” insegnamento di educazione civica e gli obiettivi previsti in relazione all’educazione alla cittadinanza digitale. Ed. Civica: ore e docenti

Carta della cittadinanza digitale Come la Carta della cittadinanza digitale cambia la nostra di vita i cittadini? L’applicazione dell’art. 1 Carta della cittadinanza digitale della legge del 7 agosto 2015, n. 124 “Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche” renderà sempre più evidente che le modalità in cui esercitare la cittadinanza si sono allargate alla dimensione digitale e che è necessario che ogni cittadino, per essere incluso ed attivo, sia formato e accetti l’impegno di essere competente digitale. Cosa prevede la legge? A cittadini e imprese la legge garantisce il diritto di accedere a tutti i dati, ai documenti e ai servizi di loro interesse in modalità digitale.

iSchool- Perché il compito della scuola è insegnare la cittadinanza digitale Vi siete mai fermati a pensare quale sia il ruolo della scuola? Subito dopo l’unificazione, nel 1861, il tasso di analfabetismo era al 78%. Una cifra impressionante. In quegli anni la missione principale era quella di far abbassare il numero di coloro che non sapevano leggere e scrivere. Col passare degli anni quella missione è cambiata, perché è cambiata la società. Sono nate nuove tipologie di scuola, e persino nuove materie da insegnare. Contenuti – Il Futuro è Rinnovabile Il futuro è rinnovabile nasce dalla volontà di Enel Green Power, leader nelle energie rinnovabili, di avvicinare i più giovani ai temi dell’economia circolare e di un nuovo modello di sviluppo, orientato sulla sostenibilità ambientale e sociale. Impegnata nel raggiungimento degli obiettivi SDGs dell’Onu, relativi alla qualità dell’educazione, all’energia pulita ed economicamente accessibile, alla dignità del lavoro, alla crescita economica e alla lotta al cambiamento climatico, Enel Green Power intende trasferire ai destinatari dell’iniziativa il proprio credo, veicolato da un sapere chiaro, approfondito, ma allo stesso tempo semplice da capire e interiorizzare, calibrato sulle specifiche peculiarità dei target di riferimento. Questo per fare in modo che i contenuti non siano sterili, ma diventino il motore di un processo di analisi critica, che trovi effettiva applicazione in future scelte consapevoli e responsabili a favore di una migliore qualità di vita.

La digital literacy nei documenti dell’Unione Europea Premessa Gli studi pedagogici degli ultimi anni hanno mostrato un forte interessamento verso i media, attori incontrastati dell’attuale periodo storico e in modo particolare hanno posto lo sguardo sul concetto di competenza mediale assoggettato, nella letteratura internazionale di riferimento, alle più varie e controverse definizioni, che lo vogliono, a seconda dei casi, media competence, oppure compétence médiatique, o ancora competencias en medios, tutte espressioni che, nella stragrande maggioranza dei casi, finiscono per essere tradotte con media literacy, nonostante rappresentino significati profondamente diversi. A tale proposito per rendere più chiaro il tema affrontato in questo saggio faremo nostra la teoria di riferimento più largamente condivisa che identifica la competenza mediale con tutte quelle abilità che presuppongono come scenario alcuni elementi cardine come i contesti di apprendimento mediali, i sistemi di codifica e decodifica e così via. Riferimenti Bibliografici:

TEDxYouth@Bologna “Il giorno in cui l’Italia scoprì Internet era il 30 aprile 1986”, così scrive su Facebook il Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Sono passati 30 anni da quel giorno e, per celebrare questa importante svolta che ci ha introdotti nel mondo digitale, il 29-30 aprile 2016 si celebrerà l’Internet Day. Sarà una giornata dedicata ad attività volte ad approfondire il senso della rete e delle opportunità che il web ha creato. I Social Media a scuola Introduzione Immagine: particolare di un'infografica sull'uso dei Social Media in classe (in inglese). I Social Media offrono straordinari spunti per la didattica. In questo contributo si esplorano in particolare le potenzialità di alcune applicazioni basate sul contenuto prodotto e distribuito dagli utenti (in inglese: user generated content), cioè piattaforme che ospitano i contenuti multimediali prodotti dagli utenti che condividono, commentano e valutano in autonomia. Nell'attività che proponiamo abbiamo il duplice obiettivo di superare consolidate criticità di apprendimento disciplinare e adeguare gli obiettivi formativi agli strumenti disponibili. I nostri alunni passano numerose ore a comunicare attraverso i Social Media/network: si tratta dunque di canalizzare questa attività verso contenuti e apprendimenti del curricolo scolastico e/o disciplinari.

Alfabetizzazione digitale Il Parlamento Europeo in una relazione del 25 marzo 2010 sottolinea la presenza delle TIC praticamente in tutti gli aspetti della vita del cittadino, sia a livello amministrativo che economico, che delle relazioni sociali, che dell'organizzazione scolastica. Questa nuova società digitale non può trascurare la formazione di ogni individuo all'uso delle tecnologie, considerando che esse offrono un grande potenziale economico[2] e sociale nel contrastare le disuguaglianze dei paesi di tutto il mondo, apportando un grande beneficio anche alla crescita culturale ed alla condivisione della conoscenza. Alfabetizzare al digitale diventa necessario anche per promuovere l'inserimento delle persone svantaggiate, come anziani, disoccupati, individui in stato di povertà e portatori di handicap, al fine di sviluppare competenze atte a colmare le disparità sociali. Storia della Alfabetizzazione digitale[modifica | modifica wikitesto] Alfabetizzazione digitale e società[modifica | modifica wikitesto]

Competenze Digitali – Competenza Matematica e… Gianfranco Marini ha tradotto un’infografica sull’identità digitale e la salvaguardia della propria reputazione in rete. Le informazioni fornite consistono in un insieme di informazioni utili da conoscere quando lasciamo le nostre tracce in rete, in quanto ciò che si diffonde tramite la rete rimane in essa intrappolato e può essere rintracciato da chiunque. Tratto da AulaBlog Identità Digitale e Tracce Online In un “vecchio” Post pubblicato su Mashable l’11/02/2011 e intitolato “Protecting Your Online Reputation: 4 Things You Need to Know“, viene presentata un’infografica che fornisce utili consigli e suggerisce tecniche per “coltivare” la propria “reputazione digitale“. Il tema della “e-reputation” o “digital identity” è uno dei più importanti e cruciali problemi del nostro tempo.

Educazione civica e ambientale Con l’entrata in vigore della legge 20 agosto 2019, n. 92, a partire dal 2020 è prevista l’introduzione, nel primo e nel secondo ciclo di istruzione, dell’insegnamento obbligatorio dell’Educazione civica e ambientale. La disciplina mira a formare cittadini responsabili e attivi e a promuovere la partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale e sociale delle comunità, nel rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri. Lo studio dell’Educazione civica e ambientale sviluppa inoltre la conoscenza della Costituzione italiana e delle istituzioni dell’Unione europea, promuovendo i princìpi di legalità, cittadinanza attiva, cittadinanza digitale e sostenibilità ambientale, senza tralasciare il diritto alla salute e al benessere della persona. Questa sezione del sito è interamente dedicata all’argomento. Qui puoi trovare contenuti e strategie didattiche da adottare in classe con i ragazzi, la pagina sarà aggiornata regolarmente.

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