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Digitale

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PlayPosit. Non solo video: trasformare la visione di un video in una esperienza comunicativa interattiva. 1. I video nella didattica online L’introduzione di nuovi modelli e tecniche didattiche incentrate sul web ha posto in primo piano la funzione dei video nell’e-learning: documentari, video lezioni, videoclip musicali, tutorial, screencast, sono solo alcune delle tipologie di video su cui si concentrano Blended Learning e Flipped Classroom. Tuttavia la fruizione di video didattici online da parte degli studenti non fa altro, se non supportata da altri strumenti, che trasferire i limiti della didattica tradizionale trasmsissiva, incentrata sulla lezione frontale, dall’aula al web.

Si potrebbe anzi argomentare che la situazione sia comunicativamente anche peggiore della tradizionale lezione frontale, in cui la possibilità dell’interazione comunicativa è comunque garantita e la discussione sempre possibile. 2. Il problema 3. Filmare una lezione – spiegazione e pubblicarla sul web significa passare da una lezione frontale in presenza a una lezione frontale online. 4. 1.

Marqueed 2. 3. 4. 5. 6. Software Open Source / Freeware - ICS Claudio Puddu. Produttività LibreOffice Suite Open Source multipiattaforma, che offre sei applicazioni ricche di funzionalità per la produzione di documenti ed elaborazione dati: Writer, Calc, Impress, Draw, Math e Base. OpenOffice Suite per ufficio completa, rilasciata con una licenza libera e Open Source Writer2ePub Estensione per OpenOffice.org o LibreOffice che consente la creazione di un file ePub a partire da qualsiasi contenuto apribile da Writer Sigil Editor Open Source di eBook con un pannello di controllo denominato WYSIWYG dall’inglese “What You See Is What You Get” che significa “quello che vedi sullo schermo è quello che ottieni” FacilitOffice Il software rende maggiormente accessibili i programmi per videoscrittura e presentazione più diffusi (OpenOffice, LibreOffice, Microsoft Office) per migliorare l’autonomia degli alunni nel lavoro scolastico e rendere più efficace l’azione di insegnamento dei docenti.

LyX Software Open Source per la preparazione di documenti. Font biancoenero© Scribus Freeplane.

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Tecnologie didattiche e LIM. PingPong - SPOT Networking. Triventy | Collaborative Classroom Quizzes & Surveys. IPEVO | Design for Learning. Ecco otto bot di Telegram che ti semplificano la vita e come usarli. È la app di messaggistica del momento: si chiama Telegram, fa concorrenza a WhatsApp e ha da poco tagliato il traguardo dei 100 milioni di iscritti (c’è anche il canale de La Stampa, lo trovate qui). Tra le funzionalità più apprezzate dagli utenti - oltre alle chat segrete e agli irresistibili sticker di Gianni Morandi - ci sono i bot. Di cosa si tratta?

Di software programmati per svolgere in automatico determinati compiti. Su Telegram si presentano come degli utenti in grado di interagire con noi e di dedicarsi a diverse attività all’interno delle chat, anche di gruppo. Per usare un bot è necessario inserirlo tra i contatti. Siete in vacanza, volete andare al cinema ma non avete idea di quale sala ci sia da quelle parti? Un weekend culturale fuori porta organizzato all’ultimo minuto può costringerci a passare molto tempo a cercare informazioni sui musei del posto sul proprio smartphone - magari prosciugando la batteria. I fanatici delle serie tv non possono farne a meno. Ecco le 8 migliori piattaforme di e-learning open source. Imparare e insegnare con tecnologia e internet si può. Ma serve un buon Learning Management System, meglio se open source per contenere le spese.

Sono tante le piattaforme a disposizione. Ognuna cerca di rispondere alle esigenze dei professionisti dell’e-learning. Ecco otto soluzioni disponibili in rete per riuscire ad apprendere online, raccolte da Elearning Industry. 1. Moodle La prima proposta è Moodle, uno dei sistemi di gestione dell’apprendimento più diffusi e del tutto free. 2. Questo LMS permette di una serie di attività che vanno dalle notifiche via mail all’archiviazione di file. 3.

Eliademy è una piattaforma che prevede una versione open e una premium. 4. Forma LMS si basa su un network di varie società che la usano per organizzare dei corsi di formazione e aggiornamento pensati per le necessità aziendali più che per quelle accademiche. 5. 7. Certificati, organizzazione del calendario di classe, video-gallery, sistemi di valutazione anche per Opigno.

Coding

L'animatore digitale, questo sconosciuto. Biondi (Miur): "Diffonderemo il virus del digitale con nuovi testi scolastici" L’accelerazione dei processi di diffusione delle competenze digitali tra la popolazione italiana passa soprattutto dallo sviluppo dei servizi accessibili on line. E’ impensabile infatti affrontare questo obiettivo attraverso gigantesche campagne o iniziative di formazione soprattutto perché l’acquisizione delle competenze digitali non professionali passa generalmente attraverso l’utilizzo diretto di applicazioni e servizi disponibili sulla rete. Quello che è necessario per supportare questo processo è poter disporre di un “consulente” familiare e di strumenti disponibili in casa a portata di mano. Da questo punto di vista gli studenti sono i principali “portatori sani” di questo contagio. Otto milioni di studenti possono quindi “contagiare” circa la metà della popolazione italiana. La scuola rappresenta, per le caratteristiche che ha di diffusione sul territorio e di penetrazione sociale, un elemento determinante per lo sviluppo digitale del paese.

Libri di testo digitali, il no della filera del libro. L’Associazione italiana editori (AIE), la Federazione della Filiera della Carta e della Grafica, l’Associazione librai italiani (ALI), l’Associazione nazionale agenti rappresentanti e promotori editoriali (ANARPE) riaffermano congiuntamente la loro totale contrarietà al decreto ministeriale dedicato alle scelte dei libri scolastici, firmato nei giorni scorsi dall’uscente ministro dell’istruzione, Francesco Profumo. Il decreto, secondo i componenti della filiera, oltre a non tenere conto delle indicazioni del Parlamento, volte ad assicurare equilibrio, misura e gradualità, e a non limitare l’autonomia delle scuole e il principio costituzionale della libertà di insegnamento, non considera in alcun modo l’insufficienza infrastrutturale delle scuole (banda larga, Wi-Fi, dotazioni tecnologiche, …). Scuola, dal 2014 rivoluzione digitale: addio a libri di carta « Help Consumatori. Novità in arrivo per gli studenti delle classi prima e quarta della scuola primaria, la classe prima della scuola secondaria di I grado, la prima e la terza classe della secondaria di II grado.

Il ministro Francesco Profumo ha firmato, infatti, il decreto ministeriale in materia di adozioni dei libri di testo: dall’anno scolastico 2014/2015 i docenti dovranno adottare solo libri nella versione digitale o mista. Ma questa non è l’unica novità. A partire da quell’anno scolastico, se i prezzi di copertina dei libri, definiti per l’anno scolastico 2013/2014, restano confermati anche per il 2014/2015, si riducono i tetti di spesa entro cui il Collegio dei docenti deve mantenere il costo complessivo dei testi adottati. La riduzione, rispetto ai limiti stabiliti per l’anno scolastico 2013/2014, è del 20%.

Ma nel caso in cui l’intera dotazione libraria sia composta esclusivamente da libri in versione digitale la sforbiciata è più consistente, con una riduzione che arriva fino al 30%. La rivolta dell'AIE contro i libri digitali. L’AIE non ha apprezzato il decreto sui libri digitali o misti. E nenuncia: I ritardi della scuola digitale italiana erano già emersi dall’indagine dell’OCSE Il ministro Francesco Profumo aveva appena firmato il decreto per adottare, dall’anno scolastico 2014/2015, i libri di testo solo in versione digitale o mista. Ma l’Associazione italiana editori (AIE) ha risposto a questa mossa con una replica dura: “Il Ministro Profumo non sente ragioni“, aggiungendo che “il ministro stesso non ha affatto convinto gli editori della ‘bontà’ di quanto in esso previsto“.

La rivolta dell’AIE contro i libri digitali trae origine dall‘impatto che si ripercuoterà sull’intera filiera (editori, grafici, cartai, librai, agenti eccetera). I ritardi della scuola digitale italiana erano già emersi dall’indagine dell’OCSE, voluta dallo stesso ministero dell’Istruzione.

Idee

Il Computer Insegna. Un software messo a disposizione dal Centro Regionale di Ricerca e Documentazione sulle Disabilità delle Marche. Red - Il CRD – Centro Regionale di Ricerca e Documentazione sulle Disabilità della Regione Marche ha pubblicato sul proprio sito www.crd.marche.it il software per la didattica “Il Computer Insegna”. Si tratta di un software per l'attivazione ed editing di liberi percorsi educativi e di insegnamento, di verifica o riabilitativi dotati di alta flessibilità e ersonalizzazione. La caratteristica di “apertura” gli consente di adattarsi a procedure di valutazione e di training concepite dal singolo docente o educatore in conformità alle particolari problematiche manifestate dai propri allievi o utenti. Il software è pensato per una didattica efficiente, efficace e personalizzata ed è stato realizzato dall’Equipe del Centro Regionale di Ricerca e Documentazione sulle Disabilità della Regione Marche.

E’ possibile inoltre accedere al Laboratorio Educativo on line che ha lo scopo di fornire un supporto alle scuole e ai servizi socio-educativi operanti nel territorio della Regione Marche. Demo-Point. Lumière, Jobs e i compiti in classe. Sull’utilità e l’inutilità del tablet. Autore: Raffaele Guazzone Indice: Lumière e noiNé apocalittici e nemmeno integratiAforismi sul cartaceo di contrabbandoIl digitale si traveste da cartaceoCiò che manca (e che tutti sappiamo)Impariamo da Franti? Raffaele Guazzone ha una solida esperienza nel campo dei libri e dell’editoria.

Ma è anche laureato in Lettere e, quando partono i Tfa, sente il richiamo della foresta. Lascia il suo ufficio e si iscrive. Frequenta con un piccolo gruppo di sopravvissuti alle prove di selezione il corso a Pavia, e lì l’ho incontrato. Lumière e noi Nel lontano 1895 papà Lumière – un serio uomo d'affari, con la passione per la pittura e la fotografia – osservando Auguste e Louis affaccendati a mettere a punto il loro proiettore, bollò gli sforzi con una frase passata alla storia: “il cinema è un'invenzione senza futuro”.

Né apocalittici e nemmeno integrati Aforismi sul cartaceo di contrabbando La tecnologia è scomoda. La tecnologia costa. La tecnologia non è al passo. La tecnologia è usata male. Link ai vari linguaggi di programmazione Android - Forum Android. Didacta: formazione e risorse didattiche free. DIDACTA-IL SUK DELLE IDEE Il nostro portale si pone come punto di riferimento per potenziare il dialogo Scuola-Cittadini-Società dell'Informazione, fornendo servizi, materiali e strumenti a tutte le componenti scolastiche, alle famiglie degli alunni ed ai cittadini, tramite lo sviluppo di risorse facilmente fruibili e mettendo in evidenza contenuti e servizi di altri portali. I diversi ambienti di formazione sono indirizzati a supportare la crescita di cittadini attivi, consapevoli e sempre più qualificati professionalmente, agevolando l'interscambio e la diffusione in rete di best practices attraverso: Didacta Risorse - una selezione di schede e guide didattiche, software freeware e Open Source raccolta in sezioni tematiche per favorire l'utilizzo delle Tecnologie a scuola e a casa; Progetti del network SIT - ambienti di apprendimento cooperativi e progetti correlati che si integrano con le risorse Didacta; Forum - spazi aperti o riservati di consulenza e di approfondimento tematico;

Il digitale a scuola migliora l’apprendimento? | Apprendere. Credo valga la pena di ragionare sulla affermazione fatta da Antonio Calvani (1) secondo il quale: Solo demagogia. Il digitale a scuola non migliora l’apprendimento Attenti a non avere un approccio approssimativo e tendenzioso alle affermazioni di Calvani sulla questione. L’approssimazione, la tendenziosità, la superficialità, la demagogia sono posture molto comuni quando si parla di tecnologie didattiche, sia che se ne parli a favore, sia che se ne parli contro. Calvani, opportunamente, afferma che il digitale a scuola può avere, ed ha, un indubbio valore aggiunto quando si tratta di fare formazione alle competenze digitali, di attivare una didattica speciale ed inclusiva, quando si vuole modernizzare la scuola, dotandola della strumentazione presente nella società, e così via, MA mette in guardia dall’attribuire alle tecnologie il potere di migliorare l’apprendimento delle persone.

Dalle evidences emergerebbe che sono le metodologie e non le tecnologie a fare la differenza. Bimbidigitali. Focus dell'11 gennaio 2016. Hanno buone capacità di navigazione generica sul web, ma si smarriscono facilmente quando si tratta di fare ricerche più raffinate o approfondite. Usano frequentemente il computer per studiare a casa, ma non altrettanto a scuola. Hanno buoni punteggi nelle prove internazionali di lettura in digitale, ma il 15,7% di loro non ha il livello minimo di abilità per destreggiarsi senza problemi fra i contenuti di ipertesti complessi.

Le competenze dei quindicenni italiani sono al centro del Focus di approfondimento del Miur "Studenti, computer e apprendimento: dati e riflessioni", che analizza gli esiti delle prove di lettura in digitale dell'indagine Ocse Pisa 2012. Le competenze digitali degli studenti e la formazione degli insegnanti sono fra gli obiettivi qualificanti del Piano Nazionale Scuola Digitale del Ministero che non prevede un semplice dispiegamento di tecnologia nella scuola, ma punta alla costruzione di una visione di educazione nell'era digitale.

I dati del Focus. 1153. Modulo 2calvani. Approfondimenti%20b2. Download JOOMLA for free ! Themes, Scripts, Graphics & Vectors ! CMS Theme » Drearly.com.

Animatori

PON. Giorgio_musilli_i_software_autore_per_la_didattica. Piano Office 365 Education. Documenti Collaborativi. La “Piratebox” una risorsa low cost per il settore education (e non solo) La “Piratebox” una risorsa low cost per il settore education (e non solo) Cos’è la PirateBox? Si tratta di un piccolo router dal costo di circa 30€/40€, sul quale viene installato un sistema di software libero che consente di trasformarlo in un minuscolo server in grado di distribuire i contenuti via rete wireless in un’area di circa 50 mt, a velocità dell’ordine di 100 Mbps. I contenuti vengono predisposti dall’insegnante e collocati in una semplice penna USB, che viene inserita nel router. La cosa interessante è che la PirateBox NON richiede connessione ad internet e per questo rappresenta una soluzione di distribuzione informazioni efficace, anche laddove Internet non vi sia, o sia ad accesso filtrato.

Dietro al progetto c’è una community di sviluppatori legati al software libero: Come funziona? Funziona così. Perchè usare la PirateBox? I punti fondamentali che rendono la proposta interessante e utile sono: Utilizzi possibili A scuola ovviamente, tutte le scuole.