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Sw didattico gratuito

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Come fare una ricerca senza copiare da Wikipedia Non è facile fare una ricerca degna di questo nome, senza raccattare brani qua e là o, peggio ancora, copiando da Wikipedia. Se è vero che l’avanzata della Rete, con i suoi annessi e connessi, può dare l’impressione di un’accessibilità delle informazioni molto maggiore rispetto al passato, bisogna anche considerare che non sempre le notizie reperibili sul Web sono organizzate in maniera strutturata e talvolta risultano perfino inesatte. Per questo motivo, ancora oggi la “ricerca scolastica” non è inadeguata come compito da assegnare, e non è così facile realizzare una buona ricerca.

Strumenti tecnologici nella didattica STRUMENTI TECNOLOGICIA SERVIZIO DELL'APPRENDIMENTOa cura di Laura Cimetta Altri esempi da Maestro Roberto W.Shakespeare by Laghigna Video Tutorial A.Laghigna Esempio G.Corsaro Esami 3 media Imparare a cercare su Google in 5 mosse ~ Il comandamento numero uno dell’insegnante che lavora con la Rete dovrebbe essere: “Non darò per scontata la capacità di cercare informazioni su Internet“ Il peccato collegato al suddetto comandamento affonda le sue radici in due fattori: si crede che chiunque sappia utilizzare un motore di ricerca; noi stessi crediamo di saperlo utilizzare correttamente. In realtà i nostri alunni difficilmente sanno come utilizzare al meglio questo straordinario strumento, e spesso e volentieri anche noi non sappiamo come aiutarli a trovare le migliori informazioni possibili. Non è assolutamente un compito da sottovalutare. Avete mai sentito parlare di information overload?

BYOD: dall’azienda alla scuola Milano, 26 febbraio 2014 - I consigli di Ipswitch per una corretta gestione del BYOD nelle scuole Sono molto alte le probabilità che i giovani introducano in aula i propri telefoni cellulari, tablet o pc e che, naturalmente, desiderino connettersi al network della scuola. E’ a questo punto che bisogna cercare di sfruttare al massimo il potenziale educativo del BYOD: dare agli studenti la possibilità di connettersi non significa aprire le porte ai social network o ad altre distrazioni, ma offrire ulteriore materiale didattico, nuovi strumenti di formazione. Innanzitutto vanno considerati alcuni dati di fatto: non tutte le scuole italiane sono dotate di un numero adeguato di postazioni internet e, spesso, i pc a disposizione sono obsoleti.

materiali didattici di Italiano Informativa sul trattamento dei dati personali sensi dell´art. 13 D.Lgs. 30 giugno 2003, n.196. Questa informativa descrive le modalità di trattamento delle informazioni fornite dai visitatori del sito web didadada e le modalità di trattamento dei dati personali. I "dati personali" eventualmente raccolti attraverso il sito saranno trattati in conformità alla legislazione dell´Unione europea (Direttiva 95/46 UE), nonché al D. Ai sensi dell´articolo 13 del D.lgs. n.196/2003, pertanto, Le forniamo le seguenti informazioni: Finalità del trattamentoIl trattamento dei dati personali è diretto esclusivamente al raggiungimento delle seguenti finalità: comunicare con l´utente del sito e per rispondere ad eventuali richieste provenienti dallo stesso;d) valutare l´uso del sito e del suo contenuto;e) migliorare i prodotti e i servizi offerti da didadada;

Creare poster in classe con PosterMyWall PosterMyWall è un'applicazione online che consente di creare poster e cartelloni da appendere in classe. Potrete utilizzare anche immagini per creare, oltre a poster, anche calendari, album fotografici ed altro ancora. Si tratta di una risorsa completamente gratuita che consente di produrre risultati di eccellente qualità. SCHEMA PER LA PROGETTAZIONE DI UN’UNITÀ DI APPRENDIMENTO Riteniamo sia importante che gli insegnanti condividano, oltre a linee di progettazione, anche una struttura di progetto, soprattutto se lavorano congiuntamente. Hanno modo così di godere del passaggio di comunicazione grazie all’uso degli stessi strumenti e, di necessità, del medesimo lessico. Lo schema proposto dal Laboratorio RED

Utilizzare Blendspace per creare competenze: l’esperienza all’I.C. “G. Leopardi” di Saltara (PU) Cambiare strumenti implica cambiare metodo: è questa la convinzione che guida ed ha guidato la mia “conversione” al digitale nella pratica didattica quotidiana. Due anni fa ho iniziato ad insegnare, fresca di ruolo, nella scuola secondaria di primo grado “G. Leopardi” di Saltara (Pesaro e Urbino) e mi è stata subito affidata la prima classe digitale sperimentale dell’Istituto. Mi sono dunque ritrovata con venticinque alunni dotati di tablet che guardavano me e la LIM alle mie spalle aspettandosi che io dessi loro indicazioni su che cosa fare esattamente con quello che per loro era essenzialmente uno strumento per scaricare giochi. www.blendspace.com è stato uno dei primi siti che mi ha dato l’idea che si potesse concretamente usare la tecnologia per fare qualcosa di nuovo, ovvero non puntare più semplicemente al raggiungimento di conoscenze e abilità ma arrivare a far acquisire delle competenze. Figura 1 – Blendspace.com: la mia home page Che cos’è Blendspace?

Tullio De Mauro Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Tullio De Mauro (Torre Annunziata, 31 marzo 1932) è un linguista italiano. Biografia[modifica | modifica wikitesto] Ha frequentato il Liceo classico statale Giulio Cesare di Roma. Ha insegnato Linguistica generale e ha diretto il Dipartimento di Scienze del Linguaggio nella Facoltà di Filosofia e successivamente il Dipartimento di Studi Filologici Linguistici e Letterari nella Facoltà di Scienze Umanistiche dell'Università la Sapienza di Roma che ha contribuito a fondare, insieme ad Alberto Asor Rosa. Allievo di Antonino Pagliaro, ha insegnato a vario titolo in diverse altre università italiane (Napoli "L'Orientale", Palermo, Chieti, Salerno) dal 1957, come professore di prima fascia dal 1967. Approfondimento - tecnologicamente 1. A cosa servono le cose Quando vuoi sapere cos'è una certa invenzione, di solito chiedi a cosa serve. Per esempio, se tu non sapessi che i telefoni servono per chiamare le persone, potresti pensare che sono solo degli oggettini di plastica che suonano quando premi sui tasti. E se non sapessi che le autostrade servono per andare in vari posti, potresti pensare che sono solo dei grandi campi di gioco dove poter andare sui pattini. Allora, a cosa serve il web?

Luca Serianni Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Luca Serianni (Roma, 30 ottobre 1947) è un linguista e filologo italiano. Biografia[modifica | modifica wikitesto] Serianni è professore ordinario di Storia della lingua italiana all'università "La Sapienza" di Roma[1]. Come eliminare i Tag molesti Accade molte volte di essere taggati senza il nostro permesso in foto, post e addirittura in Note rese pubbliche anche a coloro che non sono iscritti a Facebook. Come fare per eliminare Tag non graditi anche se abbiamo attivato il controllo nel nostro Profilo personale? Spostiamoci nel Registro attività del nostro profilo Filtriamo la nostra ricerca cliccando successivamente su "Post in cui sei taggato" Posizionandoci sul post incriminato possiamo scegliere di eliminare il Tag

PORTALI, RIVISTE E SERVIZI PER LA SCUOLA Autonomia e dirigenza Educazione&scuola Informazioni sul mondo della scuola Iter Dal sito Treccani scuola cultura e società Fuoriregistro Graffinrete Editoria on line Notizie della Scuola La Repubblica scuola Quotidiano La rivista della scuola La tecnica della scuola Tuttoscuola Rivista mensile per insegnanti, genitori e studenti Pedagogika A metà tra la rivista e il portale. OnLynx Riflessioni su multimedia, ipertesti e Internet. Caffe'Europa Un ricco serbatoio di articoli e non solo. Mondo digitale Rivista dell'AICA, Associazione Italiana per l'Informatica ed il Calcolo Automatico Risposte Mensile dedicato alla disabilità, con anche una sezione specifica per la scuola. Storia in Network Rivista di Storia e di libri, mensile di ricerca per appassionati e studenti.

I migliori siti italiani che parlano d'innovazione didatticaProf Digitale Penso sia finalmente giunto il momento di mettere insieme in una lista, che spero mi aiuterete ad ampliare ed a tenere aggiornata con le vostre preziose segnalazioni, i migliori siti italiani che parlano d’innovazione didattica, di scuola 2.0, di rivoluzione digitale all’interno delle classi. L’articolo su quelli internazionali ha avuto un discreto successo, ma è ora di cominciare a guardare dentro i nostri confini, perché ci sono risorse meravigliose che aspettano solamente di essere scoperte e condivise. Nell’elenco troverete anche siti che non parlano esclusivamente di scuola, ma anche d’innovazione tout court, perché personalmente ritengo che aprirsi all’esterno, e non essere troppo autoreferenziali, sia un’ottimo modo per andare avanti nel nostro percorso professionale. Rinnovo il mio consiglio: salvate questi siti tra i preferiti o, meglio, sul vostro RSS reader, in modo da consultarli più o meno regolarmente, perché riescono a pubblicare anche diversi articoli al giorno.

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