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Italiano per Stranieri - Risorse didattiche di Italiano per Stranieri

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Conciliare lavoro e famiglia, una sfida quotidiana - DM Il Dentista Moderno Conciliare la propria attività lavorativa con la cura per la propria famiglia e i propri figli è un problema sempre più sentito in Italia, soprattutto per le donne. Nel caso di donne medico, libere professioniste, le difficoltà aumentano. Gli impegni familiari si concentrano infatti sulle spalle di donne e mamme, costrette a rocambolesche imprese per incastrare tutti gli impegni: il lavoro, la casa, i figli, la formazione.

Dieci consigli per conciliare lavoro e famiglia - Gli uomini lavorano, le donne/mamme conciliano. Hanno una vita professionale, una vita privata, sono sportive, hanno degli hobby, si prendono cura di loro stesse e dei propri figli e cercano di mantenere un equilibrio psicofisico decente. Non sempre ce la fanno, purtroppo, e a volte sono costrette a scegliere tra famiglia e lavoro. Ma perché alcune donne - generalizzare non è mai una buona idea - sono costrette a fare i salti mortali per portare avanti carriera e famiglia? Forse perché spesso manca la collaborazione dell’altro genitore. L’assegnazione dei compiti è sempre sbilanciata a sfavore della donna e le giornate sono sempre e comunque composte da ventiquattro ore. Donne che si dividono tra il lavoro e la famiglia - Donna Like Davvero sconfortanti i dati relativi all’occupazione delle donne lavoratrici. Secondo l’Eurostat, infatti, in Italia lavora solo il 59% di donne con un figlio, rispetto alla media europea del 71,3%, mentre la percentuale scende al 54,1% delle lavoratrici con due figli contro il 69,2% dell’Europa. In molte regioni, soprattutto nel Sud Italia, una mamma che decide di lavorare è considerata una cattiva madre, un’egoista, perché ancora è netta e inconciliabile la spaccatura tra l’essere moglie e mamma e donna in carriera

PUBBLICITA' PROGRESSO È un’associazione nata in Italia all’inizio degli anni ’70, sull'esempio di analoghe iniziative del mondo anglosassone. I professionisti che ci lavorano lo fanno volontariamente e gratuitamente, senza fini di lucro. Anche i media che divulgano le campagne della P.P. lo fanno a titolo gratuito. Le associazioni che partecipano a P.P. sono varie: tra esse la Rai e Mediaset. Esse si pongono come compito quello di risolvere problemi morali, civili ed educativi. FASCISMO: LA PROPAGANDA L’unità propone una carrellata di fotografie, quadri, manifesti e slogan che testimoniano l’organizzazione capillare della propaganda fascista e l’ampiezza dei mezzi espressivi e dei simboli attraverso cui essa prese corpo. “Aurora della vita, speranza della patria, e soprattutto esercito di domani”, le nuove generazioni costituivano comprensibilmente i bersagli principali della campagna di indottrinamento fascista. Il senso della virilità e della potenza doveva essere loro trasmesso attraverso un sistema educativo che, pur riconoscendo l’altissimo valore dell’istruzione, non doveva mancare di subordinare la penna alla spada, la cultura all’ordine. La vita della donna, incapace di grandi costruzioni spirituali, è per il fascismo dominata dall’amore, per i figli o per il marito. La sua massima espressione e realizzazione è la famiglia, la discendenza che essa deve assicurare alla patria. Tags

La pubblicità La pubblicità Proviamo ad accendere la televisione e proviamo ad osservare quello che ci appare davanti: l'immagine. Sicuramente l'invenzione della comunicazione visiva (sia attraverso la televisione che il cinema) ha segnato una tappa fondamentale per il progresso e la tecnologia, eppure la civiltà dell'immagine nasconde limiti e insidie di cui l'uomo spesso non si rende conto. Tra tutti i programmi proposti durante la giornata si distinguono facilmente tre categorie: gli spettacoli di intrattenimento (come film, telefilm, soap, fiction, show, quiz e giochi vari), programmi di informazione (telegiornali, rubriche, dibattiti) e la pubblicità.

Come funziona la pubblicita' La disciplina del marketing – in cui l’arte prevale sulla scienza Non so se ogni pubblicitario debba avere una sua definizione della pubblicità. Il fatto è che fui obbligato a improvvisare la mia in diretta, durante un’intervista in televisione. I miei neuroni lavorarono a gran velocità e dissi subito: «La pubblicità è... l’arte di convincere i consumatori». Slogan fascisti - Wikiquote Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà. Slogan fascista presente a Coazze, Torino Raccolta di slogan fascisti. Attribuiti[modifica]

Cose da sapere su Benito Mussolini - TPI Il 29 aprile 1945 il corpo senza vita di Mussolini era esposto alla folla a Milano. Qui ci sono dieci cose, non necessariamente scontate, da sapere Il 29 aprile 1945 le salme del dittatore italiano Benito Mussolini, della sua amante Claretta Petacci e di alcuni gerarchi fascisti, uccisi dai partigiani nei giorni precedenti, furono esposte in piazzale Loreto, a Milano, appese per i piedi. Benito Mussolini nacque a Predappio il 29 luglio 1883. Da giovane aderì al partito socialista, divenendo direttore del quotidiano di partito Avanti! Il Duce: Benito Mussolini e La Storia del Fascismo - Propaganda del Ventennio Il Fascismo fu forse il primo al mondo ad utilizzare la moderna "arma" della propaganda. Mass-media, manifesti, cinematografia: tutto rivolto a magnificare l'operato del regime. Non a caso il ministero per la Propaganda fu infatti uno dei più attivi.

IL RUOLO DELLA PROPAGANDA Il monopolio dell’informazione e l’importanza riconosciuta alle tecniche della propaganda furono aspetti tipici delle dittature fascista e nazista: la propaganda su vasta scala, condotta con tecniche nuove, adatta alle caratteristiche della società moderna fu l’arma vincente di queste dittature. In Germania l’uomo che se ne assunse il compito, con straordinario successo, fu Joseph Goebbels, posto a dirigere (l’11 marzo 1933, poche settimane dopo la presa del potere) il ministero di nuova istituzione per l’educazione popolare e la propaganda. (v. doc.21). In Italia Mussolini, essendo un giornalista, capì subito l’importanza fondamentale della stampa per affermare il suo potere. Nei primi anni del regime la stampa fu sottoposta ad un controllo formale.

Propaganda Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Il successo della propaganda necessita di una efficace censura sui fatti esposti, altrimenti essa sarebbe facilmente smantellata. La presenza di una situazione di censura è un pesante indizio di una propaganda in corso. POLITICI - L'ARTE DI DOMINARE LE FOLLE "Regimi democratici possono essere definiti quelli nei quali, di tanto in tanto, si dà al popolo l'illusione di essere sovrano. (Mussolini "Dottrina del fascismo" e S.e D., vol. VIII, pag 79-80)

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