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Storytelling step by step – PNSD Sardegna (#PNSDsar) – Formazione Animatori Digitali

Storytelling step by step – PNSD Sardegna (#PNSDsar) – Formazione Animatori Digitali
inCondividi5 (Contributo originale di Anna Rita Vizzari) Le sezioni in cui si articola il presente contributo sono le seguenti (cliccando si approda alle singole sezioni): A) Che cos’è e a che cosa serve lo Storytelling. B) Tipologie di “prodotto” di Storytelling. C) Fasi e step dello Storytelling. D) Strumenti utili per lo Storytelling. Lo Storytelling è il procedimento del narrare una storia con obiettivi precisi: Qua ci interessa particolarmente il Digital Storytelling, ossia la narrazione che viene effettuata con strumenti digitali: questa categoria a volte viene considerata di per sé stante e altre volte viene considerata comprensiva di altre fra quelle sotto riportate, il cui nome fa riferimento al medium o allo strumento al quale si ricorre per la narrazione. Quali tipologie di “prodotto” si possono realizzare con il Digital Storytelling? In genere, quando si parla di prodotti legati allo Storytelling si individuano 3 fasi: 1) Pre-produzione, 2) Produzione, 3) Post-produzione.

http://www.pnsdsardegna.eu/blog/2016/08/03/storytelling-step-by-step/

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de Maurissens: digital storytelling “Alla scuola Holden, insegnamo a narrare. Siamo convinti che un romanziere, uno sceneggiatore cinematografico, un giornalista o un inventore di videogiochi siano, prima di tutto, narratori. E lo stesso vale per un autore di teatro o di un pittore o un disegnatore di fumetti. Vengono tutti dalla stessa terra: la terra della narrazione. Così cerchiamo di insegnare ai giovani a conoscere quella terra . Viaggiamo, insieme a loro, e ci guardiamo intorno.

Strumenti tecnologici nella didattica STRUMENTI TECNOLOGICIA SERVIZIO DELL'APPRENDIMENTOa cura di Laura Cimetta Altri esempi da Maestro Roberto W.Shakespeare by Laghigna E adesso c’è un motore di ricerca apposta per i contenuti senza copyright - Linkiesta.it Il mondo della rete è una giungla di contenuti protetti da copyright. Per questo, il gruppo non profti Creative Commons (alla base della licenza Creative Commons) arriva in soccorso dell’utente e fornisce un motore di ricerca speciale: permette di trovare solo immagini, testi e musica liberi da diritti legali. La miniera del copyleft, insomma. Si chiama CC Search.

Video Storytelling: Diario di un’esperienza di didattica attiva Mi è stato chiesto di illustrare il percorso didattico attuato con la mia classe per la realizzazione di un video a conclusione del nostro progetto sul teatro inglese ai tempi di Shakespeare. Alcuni colleghi mi hanno, inoltre, scritto per chiedere delle precisazioni riguardo le modalità di utilizzo di alcuni dei tools web 2.0 impiegati per la produzione di questo video. Volentieri accolgo l’invito e mi propongo di condividere con voi il percorso di apprendimento attivo che ha coinvolto i miei allievi di quarta liceo in questa esperienza di Digital Storytelling. Partiamo dal video, che rappresenta una sintesi degli apprendimenti maturati dai ragazzi in un’ottica di Inquiry-based e Project-based Learning: Descrizione dell’ambiente di apprendimento

LA NARRAZIONE LA NARRAZIONE COME DISPOSITIVO CONOSCITIVO ED ERMENEUTICO Maura Striano* La narrazione è, come sottolinea Bruner, il primo dispositivo interpretativo e conoscitivo di cui l'uomo -in quanto soggetto socio-culturalmente situato- fa uso nella sua esperienza di vita (Bruner, 1988, 1992). Attraverso la narrazione l'uomo conferisce senso e significato al proprio esperire e delinea coordinate interpretative e prefigurative di eventi, azioni, situazioni e su queste basi costruisce forme di conoscenza che lo orientano nel suo agire. Attraverso il “pensiero narrativo” l'uomo realizza invece una complessa tessitura di accadimenti ed eventi utilizzando trame e orditi paralleli e complementari, mettendo in relazione esperienze, situazioni presenti, passate e future in forma di ‘racconto', che le attualizza e le rende oggetto di possibili ipotesi interpretative e ricostruttive.

Scuola Digitale, cosa succederà nel 2016 e i rischi da evitare Il 2016 sarà per la Scuola (digitale) un anno determinante, perché, come prevede il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) molte delle azioni previste sui diversi capitoli (strumenti, competenze e contenuti, formazione, accompagnamento) dovranno essere impostate, e i punti chiave del PNSD dovranno essere affrontati. In particolare, l’anno scolastico 2016/17 sarà il primo avviato con i nuovi piani di offerta formativa, in cui dovrebbe vedersi anche l’impronta chiara degli animatori digitali e l’indirizzo vincolante delle analisi effettuate dalle scuole nel loro processo di autovalutazione. Ai blocchi di partenza del nuovo anno scolastico sarà chiaro se i nuovi adempimenti richiesti alle scuole saranno stati recepiti solo formalmente o anche sostanzialmente, se il cambiamento sta davvero prendendo piede.

La vita e le opere di Gauguin in 10 punti (e una mostra a Milano) Paul Gauguin è stato un pittore francese formatosi nell'Impressionismo; se ne si distaccò accentuando l'astrazione della visione pittorica, realizzata in forme piatte di colore puro e semplificate con la rinuncia alla prospettiva, secondo uno stile che fu chiamato sintetismo e al quale rimase sempre fedele. I pittori nabis e i simbolisti si richiamarono esplicitamente a lui, inoltre fece da apripista all'Art Nouveau e al fauvismo. All’età di un anno si imbarco coi genitori su un piroscafo per il Sud America. 35 punti per capire tutto sul Piano Nazionale Scuola Digitale Martedì 27 ottobre il ministro dell’istruzione Stefania Giannini ha presentato il Piano Nazionale per la Scuola Digitale (PNSD), un documento pensato per guidare le scuole in un percorso di innovazione e digitalizzazione, come previsto nella riforma della Scuola approvata quest’anno (legge 107/2015 – La Buona Scuola). Il documento ha funzione di indirizzo; punta a introdurre le nuove tecnologie nelle scuole, a diffondere l’idea di apprendimento permanente (life-long learning) ed estendere il concetto di scuola dal luogo fisico a spazi di apprendimento virtuali. Le azioni previste, (35 punti), sono state già finanziate, attingendo alle risorse messe a disposizione dalla legge La Buona Scuola e dai Fondi strutturali Europei (Pon Istruzione 2014-2020) per un totale di un miliardo di euro.

□ Storytelling: gli ingredienti indispensabili di una storia Lo storytelling è quel processo che consente di raccontare, attraverso codici e stilemi noti al pubblico, dei significati profondi. Fa riferimento alla narrativa, alla tradizione popolare, alla letteratura classica. E alla cultura che vede l’uomo come protagonista di un processo che veicola valori. Quindi fare storytelling è semplice!

Le nuove guide per bambini e ragazzi per la navigazione sicura Sono arrivate le nuove guide per bambini e ragazzi per navigare in sicurezza sul web. I materiali sono stati distribuiti per la prima volta in occasione di “Tutti a scuola 2015”, la cerimonia di inaugurazione del nuovo anno scolastico che si è svolta lunedì 28 settembre, a Napoli, presso l’Istituto d’Istruzione Superiore “Sannino – Petriccione” alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini. L’iniziativa rientra fra le attività di “Generazioni Connesse”, il Safer Internet Centre (SIC) italiano, co-finanziato dalla Commissione europea e coordinato dal MIUR.

Metodologie Attive. Digital Storytelling: “Prologhi e Finali Alternativi” Il Digital Storytelling è una “metodologia didattica attiva” poichè promuove la conoscenza mediante la costruzione/invenzione di una storia. E’ una metodologia “attiva” in quanto richiede allo studente di “inventare”, a partire da dati e conoscenze, una storia da raccontare oralmente o in forma scritta e multimediale. In questo modo la sua creatività è messa al centro del processo di apprendimento.

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