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Le competenze per la cittadinanza digitale: DIGCOMP

Quali competenze sono necessarie all’allievo cittadino digitale? Educare alla cittadinanza digitale è progettare esperienze di apprendimento in cui gli allievi siano chiamati ad agire tutte le competenze integrando la dimensione analogica con quella digitale. La competenza digitale è una delle otto competenze individuate nella Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio “Le competenze chiave per l’apprendimento permanente” del 2006. Essa è stata oggetto di un importante progetto di studio europeo “DIGCOMP: A Framework for Developing and Understanding Digital Competence in Europe” finalizzato a contribuire alla comprensione dello sviluppo della competenza digitale in Europa e a fissare descrittori esaustivi. Il framework DIGCOMP Nel quadro di riferimento DIGCOMP la competenza digitale è declinata in 21 competenze specifiche organizzate in 5 aree: 1. informazione, 2. comunicazione, 3. creazione di contenuti, 4. sicurezza, 5. problem solving. 1. 2. 3. 4. 5. Mi piace:

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Ricomincio da Bloom Perché ricominciare da Bloom? Non certo per ritornare a Bloom, ma per intraprendere in modo consapevole e con qualche strumento in più i sentieri presenti e futuri dell’insegnamento e dell’apprendimento. Spesso ripercorrere la strada fatta è il miglior modo per non perdersi nel cammino che ancora attende, specie quando questo cammino, come è il caso del territorio dell’educazione, più che a un’autostrada somiglia a un labirinto di teorie, vecchie e nuove pratiche, attese escatologiche, mode assillanti, svariate tecnologie educative, acronimi impronunciabili, innumerevoli modi di declinare l’e-learning, articoli di fede, e così via. Ricominciare da Bloom è quindi un modo per fare chiarezza sulla questione centrale dell’apprendimento, incentrata sul significato che diamo a questa parola. Samuel Benjamin Bloom Rappresentazione della Tassonomia di Bloom in forma di “piramide”

Azione #14 - Un framework comune per le competenze digitali e l’educazione ai media degli studenti ~ Schoolkit - accompagnamento innovativo del PNSD Risorse – non previste per la tipologia di intervento (si vedano invece l’azione Format innovativi e scenari per lo sviluppo di competenze digitali applicate e il capitolo “Formazione”) Strumenti – tavolo tecnico; linee guida per indicazioni nazionali Tempi di prima attuazione – Novembre 2015 per la convocazione del tavolo tecnico Obiettivi misurabili – revisione delle indicazioni nazionali; effettiva ricezione delle linee guida, documentata dall’inserimento nei POF e nei programmi di percorsi didattici coerenti; mappatura e certificazione delle competenze Parlare di competenze digitali impone un punto di partenza più ampio: significa prima di tutto parlare di competenze, e quindi di percorsi didattici e piani pedagogici. Il primo passo è quindi fare tesoro delle opportunità offerte delle tecnologie digitali per affrontare una didattica per problemi e per progetti.

WEF: il lavoro umano è senza futuro Roma - Il World Economic Forum (WEF) di Davos lancia l'allarme sulle sfide poste dalla cosiddetta "quarta rivoluzione industriale", un fenomeno già in atto che nel giro di cinque anni porterà alla perdita netta di 5 milioni di posti di lavoro nelle 15 economie mondiali più sviluppate. Ora come non mai, il compito di regolare questo sconvolgimento spetta - o quantomeno spetterebbe - alla politica e ai parlamenti nazionali e non solo. Il nuovo appuntamento annuale del WEF a Davos è incentrato sullo studio degli effetti economici derivanti dalla diffusione di tecnologie avanzate come robotica, nanotecnologie, stampa 3D e biotech, e la ricerca della fondazione non profit ha preso in esame 13 milioni di dipendenti in nove diversi settori industriali nelle prime 15 economie nazionali del pianeta. Il risultato non lascia adito a dubbi: in cinque anni si perderanno 7,1 milioni di posti di lavoro, e i 2 milioni creati nel frattempo non potranno compensare. Alfonso Maruccia fonte immagine

L’imprenditore o è digitale o non è – Il Giornale delle PMI Cercare di avvicinare gli imprenditori al mondo della comunicazione digitale non è facile. Spesso la frase che mi sento ripetere è “ma io ho sempre fatto senza”. Nella realtà dei fatti i tempi cambiano e inesorabilmente arriva il momento in cui, non ammetterlo, può compromettere l’esistenza stessa dell’azienda sul mercato. Fortunatamente c’è una generazione che sta crescendo, quella dei “Nativi Digitali”, tra loro ci sono gli imprenditori del domani. “Loro” sono con un piede dentro Twitter (o anche due!), e chissà come lo useranno, quando verrà il momento.

Didatec, Rivoltella, Media digitali e didattica Conseguita la laurea in Filosofia presso l'Università Cattolica di Milano (1988) ha subito iniziato la collaborazione con l'Istituto di Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo della stessa Università interessandosi in particolare, dall'89 al '94, alle fondazioni teoriche della rappresentazione teatrale e dell'analisi del testo teatrale e cinematografico. Con l'a.a. 1990/91, l'invito a tenere i corsi di Semiotica e Teoria della comunicazione presso l'Università Pontificia Salesiana di Roma, coincide con il deciso spostamento dei suoi interessi verso l'area della didattica dei media e della Media Education. L'interesse per la didattica mediale e multimediale viene confermato in seguito all'ottenimento del contratto di Teoria della comunicazione presso il Corso di laurea in Scienze dell'Educazione dell'Università Cattolica nelle sedi di Milano e Brescia (a.a. 1994-95) che lo porta a riflettere sempre più da vicino sul rapporto tra sistemi di comunicazione e processi formativi.

Davos, il futuro dell'economia è nelle competenze digitali Possono contribuire alla crescita economica globale per oltre 2 trilioni di dollari Pubblicato Foto: pixabay.com I primi numeri invitano già ad una riflessione: ad oggi l’economia globale vale 85,15 trilioni di dollari e, per il 2020, è prevista una crescita fino a 98,49 trilioni, spinta anche da un’appropriata applicazione delle tecnologie e delle competenze digitali le quali, in termini percentuali, guadagneranno terreno sulle attività economiche non digitali. Il ruolo delle tecnologie nell’ambiente di apprendimento dei Summer Camps Cercando un titolo per il talk ho pensato subito che avrei voluto parlare di come usiamo le tecnologie all'interno dei Summer Camp. Quando penso a cosa facciamo ai Summer Camp, penso di essere molto fortunato. Non devo dare dei voti ai ragazzi o seguire un curriculum ministeriale e posso permettermi di lasciare che siano loro stessi a trovare i problemi a cui vogliono dare una soluzione. Nel poco tempo che passiamo insieme, uno dei miei obiettivi è realizzare una piccola comunità di apprendimento, all'interno della quale stimolare curiosità, creatività e socialità. Ultimamente per molte cose ne faccio una questione di linguaggio, quindi invece di classe preferisco usare il più lungo ambiente di apprendimento.

Animatori Digitali e Competenze: un matrimonio possibile! Da quando è stata istituita la figura dell’Animatore Digitale (AD) si è fatto un gran parlare di problemi legati al compenso, di possibili conflitti con altre figure di funzioni strumentali e soprattutto si soluzioni legate al software o all’hardware da implementare nella propria scuola. A mio avviso questo è un modo completamente sbagliato di intendere la figura dell’AD. Se da un lato è vero che il miur ha coniato un nome forse poco felice (altrove ho parlato, ad esempio, di Animatore Didattico), è d’altro canto innegabile che ridurre questa figura ad un mero esecutore di scelte tecniche rischia di far naufragare un ruolo che potrà essere senza dubbio decisivo nel prossimo triennio. Chiarito questo vediamo quali strade potrebbero intraprendere quegli AD che volessero riportare il dibattito sul percorso delle pedagogie e non delle tecnologie. Una indicazione potrebbe essere quella dell’insegnamento per competenze.

nuMedia BiOs L’Osservatorio Nuovi Media dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, coordinato dal professor Paolo Ferri, nasce all’interno del Corso di Dottorato di Ricerca internazionale in Società dell’Informazione (Progetto QUA_SI – Quality of Life in the Information Society) e raccoglie competenze e risorse umane provenienti dal Corso di Dottorato stesso e da altre Facoltà dell’Ateneo. L’Osservatorio offre servizi di ricerca e consulenza, supporto alla progettazione e alla creazione di servizi, prodotti ed applicazioni incentrate sull’utilizzo dei nuovi media in diversi settori applicativi: dei beni culturali, editoriale, informativo, educativo o dell’entertainment. L’Osservatorio offre quindi: • Ricerche sul consumo culturale digitale attuale; • Analisi di scenario; • Ricerche sui contenuti digitali attuali e futuri;

Certificare le competenze digitali per garantire le professionalità Angeli Digitali, Animatori Digitali, Campioni Digitali, eccellenze digitali. Questi sono solo alcuni dei termini che in questi ultimi mesi vediamo girare sia nel mondo analogico (quotidiani cartacei) che nel mondo digitale (in particolare nei blog e nei social network). Quando usiamo questi termini il collegamento è sempre con le competenze digitali, tema che sta particolarmente a cuore all’Europa e che in Italia spesso fatica ad essere compreso nel modo corretto. In origine c’erano le “patenti digitali” e il world “wild” web

CyberNetiquette Benvenuti a Cybernetiquette Comix, un modo divertente e interattivo per saperne di più sulla sicurezza online. Guarda i nostri fumetti e comprenderai facilmente quali sono i comportamenti più corretti per divertirsi sulla Rete senza correre rischi. Guardate questi fumetti con i vostri genitori e discutetene con loro! -- I tuoi amici a Disney Online Clicca qui per tornare alla home page

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