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Ambienti digitali

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Strumenti compensativi. Strumenti tecnologici nella didattica. STRUMENTI TECNOLOGICIA SERVIZIO DELL'APPRENDIMENTOa cura di Laura Cimetta Altri esempi da Maestro Roberto W.Shakespeare by Laghigna Video Tutorial A.Laghigna Esempio G.Corsaro Esami 3 media MY PINTEREST: cyberteacher LMS piattaforme gestione apprendimento Repository di materiali utili Mio esempio: the Making of Malala Patrizia Vayola: Mussolini Dichiarazione di Guerra VideoStorytelling di A.Laghigna.

Strumenti tecnologici nella didattica

Storytelling step by step – PNSD Sardegna (#PNSDsar) – Formazione Animatori Digitali. TweetinCondividi5 (Contributo originale di Anna Rita Vizzari) Le sezioni in cui si articola il presente contributo sono le seguenti (cliccando si approda alle singole sezioni): A) Che cos’è e a che cosa serve lo Storytelling.

Storytelling step by step – PNSD Sardegna (#PNSDsar) – Formazione Animatori Digitali

B) Tipologie di “prodotto” di Storytelling. Come realizzare una web radio per innovare la didattica - Scuola e Tecnologia. AE schede idee. Scuola Digitale, cosa succederà nel 2016 e i rischi da evitare. Il 2016 sarà per la Scuola (digitale) un anno determinante, perché, come prevede il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) molte delle azioni previste sui diversi capitoli (strumenti, competenze e contenuti, formazione, accompagnamento) dovranno essere impostate, e i punti chiave del PNSD dovranno essere affrontati.

Scuola Digitale, cosa succederà nel 2016 e i rischi da evitare

In particolare, l’anno scolastico 2016/17 sarà il primo avviato con i nuovi piani di offerta formativa, in cui dovrebbe vedersi anche l’impronta chiara degli animatori digitali e l’indirizzo vincolante delle analisi effettuate dalle scuole nel loro processo di autovalutazione. Ai blocchi di partenza del nuovo anno scolastico sarà chiaro se i nuovi adempimenti richiesti alle scuole saranno stati recepiti solo formalmente o anche sostanzialmente, se il cambiamento sta davvero prendendo piede.

Ma andiamo per ordine. 35 punti per capire tutto sul Piano Nazionale Scuola Digitale. Martedì 27 ottobre il ministro dell’istruzione Stefania Giannini ha presentato il Piano Nazionale per la Scuola Digitale (PNSD), un documento pensato per guidare le scuole in un percorso di innovazione e digitalizzazione, come previsto nella riforma della Scuola approvata quest’anno (legge 107/2015 – La Buona Scuola).

35 punti per capire tutto sul Piano Nazionale Scuola Digitale

Il documento ha funzione di indirizzo; punta a introdurre le nuove tecnologie nelle scuole, a diffondere l’idea di apprendimento permanente (life-long learning) ed estendere il concetto di scuola dal luogo fisico a spazi di apprendimento virtuali. Le azioni previste, (35 punti), sono state già finanziate, attingendo alle risorse messe a disposizione dalla legge La Buona Scuola e dai Fondi strutturali Europei (Pon Istruzione 2014-2020) per un totale di un miliardo di euro. Il Piano sarà attuato da qui al 2020. Abbiamo letto il PNSD per capire quanti soldi verranno spesi sulle singole azioni e come si intende attuarle. Digitale tra i banchi: i numeri Tempi: da oggi al 2020. Le nuove guide per bambini e ragazzi per la navigazione sicura. Sono arrivate le nuove guide per bambini e ragazzi per navigare in sicurezza sul web.

Le nuove guide per bambini e ragazzi per la navigazione sicura

I materiali sono stati distribuiti per la prima volta in occasione di “Tutti a scuola 2015”, la cerimonia di inaugurazione del nuovo anno scolastico che si è svolta lunedì 28 settembre, a Napoli, presso l’Istituto d’Istruzione Superiore “Sannino – Petriccione” alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini. Smonta Il Bullo.it - Campagna nazionale contro il bullismo - Il Cyberbullismo. Cyberbullismo Il cyberbullismo (ossia bullismo online) è una forma di disagio relazionale, di prevaricazione e di sopruso perpetrata tramite i nuovi mezzi di comunicazione come l’e-mail, gli sms, i blog, i telefoni cellulari ed il web in generale.

Smonta Il Bullo.it - Campagna nazionale contro il bullismo - Il Cyberbullismo

Non comporta dunque violenza o altre forme di coercizione fisica. Nelle comunità virtuali il cyber bullismo può essere anche di gruppo e di solito le ragazze sono vittime più frequentemente dei ragazzi, spesso con messaggi contenenti allusioni sessuali. Solitamente il disturbatore agisce in anonimato, talvolta invece non si preoccupa di nascondere la sua identità. Rispetto al bullismo tradizionale, l'uso dei mezzi elettronici conferisce al cyberbullismo alcune caratteristiche proprie: Anonimato del molestatore: in realtà, questo anonimato è illusorio: ogni comunicazione elettronica lascia delle tracce. Modulo 3 - Aree "Formazione" e "Accompagnamento" Modulo 2 - Area "Competenze e Contenuti" Modulo 1 - Area "Progettazione - Strumenti" Home. Come attuare il modello "Bring your own device" a scuola.

Il nuovo piano nazionale scuola digitale è un documento ampio, organico, ben leggibile e costruito non sulle parole ma su dati e risorse.

Come attuare il modello "Bring your own device" a scuola

Ad un excursus iniziale sull’esistente, propone le nuove azioni partendo dai finanziamenti a disposizione e quantificando con chiarezza i tempi e le strategie. Finanziamenti non infiniti, ma importanti e ben integrati fra le diverse fonti e distribuiti in una logica intelligente dell“abbastanza ma non del tutto”. Proprio l’azione #6 del piano raccoglie l’eredità delle “vecchie” classi 2.0 e le trasforma in ambienti per la didattica digitale integrata, pensandoli appunto nella logica della sostenibilità, replicabili potenzialmente in ogni classe di un istituto, previa la presenza di una adeguata connessione e di dispositivi, non solo della scuola ma personali degli alunni. I nostri “Ambienti di apprendimento” « Istituto Comprensivo Statale di Cadeo e Pontenure.

Laboratorio di scienze “Dire, fare, pensare…” « Istituto Comprensivo Statale di Cadeo e Pontenure. L’Aula del XXI Secolo come Ambiente di Apprendimento. La “Scuola” intesa come Spazio Fisico Nel dibattito sulla riforma della scuola viene spesso sottovalutata l’importanza della scuola intesa come “Habitat“, spazio fisico e architettonico in cui ha luogo il processo di insegnamento e apprendimento.

L’Aula del XXI Secolo come Ambiente di Apprendimento

L’idea che gli ambienti in cui si svolge l’attività educativa siano come lo Spazio newtoniano “vuoti contenitori” caratterizzati da uniformità e universale omologazione, ha radici antiche nella scuola italiana. Negli altri paesi monitorati dall’OECD, esistono architetti specializzati nello School Design, che lavorano insieme ai rappresentanti di docenti e studenti per creare gli spazi educativi. Ma è davvero irrilevante lo spazio nel quale si svolge la didattica?