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COmpetenze digitali

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Le competenze digitali nella scuola - webinar 2 marzo 2017. Rubistar: il sito che aiuta a costruire rubriche di valutazione. La programmazione per competenze dovrebbe ormai essere (anche se purtroppo non è così) una realtà nelle nostre scuole, soprattutto se pensiamo che le otto competenze chiave europee sono state sancite tramite la Raccomandazione 2006/962/CE del Parlamento europeo addirittura il 18 dicembre 2006.

Rubistar: il sito che aiuta a costruire rubriche di valutazione

Progettare per competenze significa però anche valutare le stesse attraverso rubriche di valutazione che vanno costruite dai docenti. Per farlo ci viene in aiuto uno strumento a mio avviso molto valido: Rubistar. Si tratta di un sito disponibile in inglese o in spagnolo (io però ho accettato il consiglio del mio pc “Vuoi tradurre questo sito?”

E devo dire che la traduzione non è affatto malvagia); occorre registrarsi per poi procedere alla creazione della nostra rubrica selezionando “Crea rubrica” e scegliendo di che tipo di valutazione si tratta (“Progetti orali”, “Prodotti”, “Multimedia”, “Scienze”, “Matematica”, ecc). E’ disponibile in rete una guida in italiano realizzata da Emiliano Pancaldi. ForAllRubrics - Log In. Checklist Poster Digitale. Rai.tv - RaiDue - Start! Coding - Toolbox - Coding - Toolbox. Il modo più rapido per realizzare le proprie idee è dare istruzioni ai computer e ai tanti oggetti "smart" che aspettano solo di essere programmati per fare cose sempre nuove.

Coding - Toolbox - Coding - Toolbox

La programmazione è una straordinaria palestra per esercitare in modo costruttivo la creatività e sviluppare il pensiero computazionale. Sempre di più si sta diffondendo nelle scuole italiane la pratica del "coding", l'uso intuitivo e interdisciplinare dei principi base della programmazione a supporto della didattica. Rai Cultura racconta il coding a scuola in 20 puntate condotte da Alessandro Bogliolo, coordinatore di Europe Code Week, campagna di alfabetizzazione promossa dalla Commissione Europea per la diffusione del pensiero computazionale.

Insegnanti e alunni iniziano giocando insieme con noti strumenti di coding e finiscono per familiarizzare con i principali elementi della programmazione applicandoli in classe durante le normali attività didattiche. Autore: Alessandro Bogliolo Cura di: Luigi Bertolo. La cultura digitale nelle scuole. 22.12.2016 | Non bastano i tablet in classe, l’informatica deve fondersi con le scienze umane.

La cultura digitale nelle scuole

La lingua riflette i cambiamenti della società che la usa, se evolve velocemente significa che viviamo tempi di rapida trasformazione. Internet ha solo 20 anni ed è già cambiata molto: prima con l’avvento dei blog, poi dei social media e infine del mobile. E altre innovazioni sono già qui: le intelligenze artificiali, il cloud computing, l’internet delle cose, la realtà virtuale; tecnologie connesse e intrecciate tra loro che formeranno un unico grande network. La rete sarà tutta attorno a noi, non più confinata sugli schermi di telefoni, tablet e computer. Cambieranno le nostre abitudini e la nostra percezione della realtà: tra una decina d’anni vivremo immersi tra oggetti smart e interconnessi Si tratta di una mutazione innanzitutto culturale: cambieranno le nostre abitudini e la nostra percezione della realtà, i paradigmi stessi della società.

Competenze digitali, ce ne sono di diversi tipi: ecco il quadro. Le competenze digitali sono oggi al centro di un grande dibattito, che riguarda soprattutto la loro definizione, i modi in cui esse sono apprese e in cui dovrebbero essere insegnate.

Competenze digitali, ce ne sono di diversi tipi: ecco il quadro

In questo articolo intendo chiarire due distinzioni necessarie a comprendere meglio il tema in questione e, successivamente, mettere a confronto cinque importanti framework concettuali sulle competenze digitali (Van Dijk 2005, Ferrari 2012, Helsper & Eynon 2013, Van Djik & Van Deursen 2014, Van Deursen, Helsper, Eynon 2015) elaborati negli ultimi dieci anni. L’obiettivo è tentare di individuare qualche tendenza generale nell’evoluzione dell’analisi teorica tali competenze.

Un modo per analizzare le competenze digitali è creare un framework concettuale, cioè uno schema teorico, attraverso cui identificare e classificare le competenze in questione. La seconda tipologia di framework si riferisce invece a tutte quelle competenze che dovrebbero essere possedute dai lavoratori del settore ICT. Competenze e Abilità Digitali in forma d... Guamodì Scuola: Didattica per competenze e metodo EAS - Video corso gratuito.

Learning Theories. Certificare le competenze digitali per garantire le professionalità. Angeli Digitali, Animatori Digitali, Campioni Digitali, eccellenze digitali.

Certificare le competenze digitali per garantire le professionalità

Questi sono solo alcuni dei termini che in questi ultimi mesi vediamo girare sia nel mondo analogico (quotidiani cartacei) che nel mondo digitale (in particolare nei blog e nei social network). Quando usiamo questi termini il collegamento è sempre con le competenze digitali, tema che sta particolarmente a cuore all’Europa e che in Italia spesso fatica ad essere compreso nel modo corretto. In origine c’erano le “patenti digitali” e il world “wild” web Siamo stati abituati negli anni passati una vera e propria corsa all’oro in un settore dove non esisteva alcuna regolamentazione.

Il “Bingo!” Al mondo ECDL si aggiungono le certificazioni proprietarie di prodotto, per cui nei curriculum cominciano a comparire diciture di specializzazione su specifici prodotti, il cui ciclo di vita tra l’altro è spesso più breve della durata della certificazione. Cosa cambia dal 2013? DIGCOMP per l’alfabetizzazione digitale 1. 2. 3. 4.