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Competenze digitali

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Il Modello TIM: Integrare le tecnologie nell'Apprendimento. La Matrice di Integrazione della Tecnologia nella Didattica.

Il Modello TIM: Integrare le tecnologie nell'Apprendimento

Presentazione e traduzione In questo post presenterò il modello TIM il cui scopo è quello di offrire un quadro teorico e un percorso pratico per integrare gradualmente le Tecnologie Educative nell’insegnamento e nell’apprendimento. Il modello SAMR. Un divertente esercizio accademico cui si può giocare può essere quello di burlarsi della magica parola "inclusione", un must di chi voglia a qualsiasi titolo affermare una qualsiasi cosa intorno alle politiche scolastiche e alla didattica, si potrebbe anche dire che l'espressione "inclusione" costituisca l'ultima frontiera del "politicamente corretto" nella didattica parlata.

il modello SAMR

Il fatto è che, a fronte di un sempre maggior dispendio di risorse e impegno per includere, il numero degli esclusi si mantiene costante. Pubblico quindi questo testo, che trovai tempo fa in rete, firmato da un certo Franco Margianni, pur non condividendo quanto vi si sostiene e per il troppo cinico sarcasmo e per la polemica inconcludenza. Una mappa per la formazione digitale degli insegnanti – BRICKS. Scarica la versione PDF del lavoro La situazione delle tecnologie nella scuola italiana L’ultima legge sulla scuola (riguardo all’aggettivazione della quale credo debba essere almeno lasciata libertà di giudizio) stabilisce l’ingresso delle competenze digitali tra quelle irrinunciabili per gli studenti, in accordo col piano Scuola Digitale e richiamando quanto già stabilito – ma senza conferire ad esse autonoma dignità – nel profilo degli studenti in uscita dalla scuola dell’obbligo del ministro Fioroni del 2007 (1).

Se i laureati sono una mal tollerata minoranza nazionale - Wired. I 5 grandi errori sulla tecnologia didattica – Il digitale a scuola – Medium. All’indomani della diffusione dei dati OCSE su digitale e scuola, secondo i quali non si erano riscontrati miglioramenti apprezzabili nelle scuole che facevano uso del digitale, avevo scritto un articolo in cui facevo una sintetica rassegna stampa di ciò che era stato detto al riguardo e concludevo con un appello a focalizzare l’attenzione più sulle metodologie che sugli strumenti.

I 5 grandi errori sulla tecnologia didattica – Il digitale a scuola – Medium

Mi era però sfuggito l’interessante articolo “I cinque grandi errori sulla tecnologia didattica e come correggerli” in cui l’autore, Yong Zhao, riprende le argomentazioni di un suo libro dal titolo simile e sintetizza i 5 fondamentali malintesi che fanno vacillare il rapporto tra tecnologia e didattica: 1 La tecnologia non deve sostituire l’insegnante: ci sono cose che le tecnologie possono fare in modo più efficace e che permettono all’insegnante di risparmiare tempo e fatica per dedicarsi a ciò che esse non sono in grado di fare (o comunque non meglio dell’insegnante). Dipende dai tuoi obiettivi didattici. Il modello SAMR. DigComp: strumenti per conservare, organizzare e recuperare le informazioni. Scuola, il paradosso di tanta tecnologia che non fa vera innovazione. Una carrozza senza cavalli.

Scuola, il paradosso di tanta tecnologia che non fa vera innovazione

Utilizzo spesso questa immagine di una delle prime automobili, nelle conferenze alle quale ho occasione di partecipare, ma anche durante gli incontri di formazione relativi al PNSD che sto tenendo in giro per l’Italia. Rappresenta, appunto, una delle prime automobili, anche se a prima vista sembra una carrozza. In effetti, è proprio una carrozza. Una carrozza senza cavalli, ma con ancora tutte le caratteristiche del precedente modello tecnologico di mezzo di trasporto. È passato un po’ di tempo da allora, e ad un certo punto si è iniziato a capire che il motore, in pratica un “paradigma di propulsione” completamente diverso da quello precedente, consentiva soluzioni tecniche e creative ben diverse e innovative. Dove le tecnologie incontrano l’apprendimento marconato. M. Spitzer "Solitudine digitale" Dopo l’ottima pubblicazione “Demenza Digitale” ecco il suo seguito e completamento.

M. Spitzer "Solitudine digitale"

Apparentemente come il primo, anche questo lavoro dello psichiatra M. Spitzer, sembra caratterizzato da “vis polemica”, dal criterio del “versus” a priori. L’A è cosciente della pervasività dell’informatica! Presenza che non si limita all’occupazione degli spazi, ma colonizza anche il nostro cognitivo, relazionale, affettivo ed emotivo. OpenBadges cosa sono? A cosa servono? Come ottenerli con/senza esami ECDL? Endorsement Università? aggiungerli CV LinkedIn? PTOF PNSD. OpenBadges a chi servono?

OpenBadges cosa sono? A cosa servono? Come ottenerli con/senza esami ECDL? Endorsement Università? aggiungerli CV LinkedIn? PTOF PNSD

Sono riconosciuti nelle Università? Che cos’è l’#endorsement? Come ottenerli con/senza esami #ECDL? Aggiungerli al CV LinkedIn? Pubblicarli nel #ePortfolio personale dei Docenti sulla piattaforma #INDIRE? Per favore, non chiamateli nativi digitali. Vado spesso nelle scuole a insegnare le basi della sicurezza informatica e della gestione della privacy in Rete, per cui incontro sovente i cosiddetti “nativi digitali”: i giovani che hanno sempre vissuto attorniati dalle tecnologie digitali e dalle consuetudini sociali che li caratterizzano.

Per favore, non chiamateli nativi digitali

Tics y metodologia.flv. Gianni Marconato: Competenze chiave, europee, d... Jackie Gerstein: Grafico "competenze educa... #DigComp 2.0 una breve presentazione in italiano - cittadinanza digitale. Nella primavera del 2016 è stato pubblicato l’aggiornamento del framework europeo DigComp (DigComp 2.0: The Digital Competence Framework for Citizens.

#DigComp 2.0 una breve presentazione in italiano - cittadinanza digitale

Update Phase 1: The Conceptual Reference Model). Digcomp 2.0. Come formare cittadini #competentidigitali? #competenzechiave #DigComp #DigCompOrg #EntreComp - cittadinanza digitale. La scuola (digitale) del XXI secolo Tutti, se competenti, abbiamo l’opportunità di agire da attori proattivi e cogliere le opportunità dei cambiamenti che caratterizzano i nostri tempi.

Come formare cittadini #competentidigitali? #competenzechiave #DigComp #DigCompOrg #EntreComp - cittadinanza digitale

La scuola è il luogo in cui formare a vivere il cambiamento, esercitare attivamente la cittadinanza (digitale), immaginare soluzioni innovative, ascoltare, accogliere, anticipare i bisogni. Il “racconto della conoscenza” cede il passo al fare, all’apprendere attraverso la scoperta, alla partecipazione, all’elaborazione critica e creativa attraverso la facilitazione degli strumenti e degli ambienti digitali. Il digitale non è “altro” che va affiancato a percorsi didattici già consolidati, non è evoluzione incrementale. È “innovazione distruttiva” del modello scuola, della distinzione tra docenti e studenti, dello spazio d’apprendimento dell’aula, della rigida distinzione tra discipline, della separazione tra scuola e mondo reale.

Partecipare! Progettare i percorsi formativi. Come educare cittadini digitali: necessario un framework nazionale. Che l’implementazione del digitale nei contesti educativi viaggi ad una diversa velocità rispetto alle capacità e agli strumenti che la scuola ha a disposizione per farsi istituzionalmente carico di una seria e sistematica educazione alle competenze digitali, è questione non di poco conto.

Come educare cittadini digitali: necessario un framework nazionale

La scuola sa bene che, al di là delle categorie in cui sono stati variamente ascritti i propri utenti – nativi digitali, net generation, generazione app, ecc. – bambini e adolescenti si muovono con sufficiente destrezza tecnica tra i numerosi dispositivi, ma non certo con competenza. Learning with 'e's: Digital literacies in the age of remix. I presented this latest version of my digital literacies model at the 2016 Solstice Conference hosted by Edge Hill University. The slide is from my keynote presentation on digital storytelling.

The components in the model are by no means exhaustive - I acknowledge there are many more literacies, some of which are emergent due to new technologies and services. What I have attempted here is to represent what I consider to be the most important, or most regularly observed literacies and try to place them in context. It's also important to note that these do not replace the conventional literacies of reading and writing, speaking and listening, but are supplemental to them. #Skillage:quali competenze digitali possediamo per il mercato del lavoro? #DigComp - cittadinanza digitale. Per trovare il proprio spazio nel mercato del lavoro è necessario mettere in campo tutte le competenze, anche quelle digitali.

Esse possono essere la marcia in più che fa la differenza nel momento in cui si fa domanda per un impiego. Siamo pronti per lavorare nella città digitale? Metodo Montessori: meglio del digitale. Negli ultimi 10 anni le risorse della scuola pubblica sono state tagliate senza alcun pudore. Ormai lo sanno tutti. Nel giro di pochi anni le sono stati tolti 7 miliardi di euro e 150 mila operatori. L’unica voce che si è salvata da questa distruzione è stata quella che riguardava il settore tecnologico, o meglio, il settore della didattica digitale. La LIM Si è incominciato qualche anno fa con la cosiddetta LIM (Lavagna Interattiva Multimediale) da far pervenire praticamente in tutte le scuole italiane. Erano 416 le classi di questo tipo nell’anno scolastico 2012/2013. Ecco perché i nativi digitali sono una realtà (anche se ignoranti) Recentemente, è stato ripreso sul Web, con un certo successo, un vecchio (2013) e fortunato articolo (trentaseimila like su Facebook e duemilaseicento condivisioni on-line) per Agenda digitale di Paolo Attivissimo Per favore non chiamiamoli nativi digitali che, riprende la vecchia polemica sull’esistenza o meno dei “nativi digitali”.

Ho contribuito a suscitare questo dibattito in Italia con il mio Nativi digitali (Bruno Mondadori, 2011) e dopo 5 anni dall’uscita di questo volume sono ancora convinto della validità euristica della “categoria” coniata a suo tempo da Mark Prensky (Prensky, 2001). Facciamo il punto della situazione. I nostri figli sono nati in questo mondo e il loro ambiente sociale e di vita è radicalmente differente da quello dove siano nati noi “figli del libro” ed “immigrati digitali”. A. B. Per favore, non chiamateli nativi digitali. Vado spesso nelle scuole a insegnare le basi della sicurezza informatica e della gestione della privacy in Rete, per cui incontro sovente i cosiddetti “nativi digitali”: i giovani che hanno sempre vissuto attorniati dalle tecnologie digitali e dalle consuetudini sociali che li caratterizzano.

Quelli che non si ricordano del mondo prima di Internet, cellulari, tablet, Playstation e smartphone e quindi li considerano elementi assolutamente ovvi e naturali della propria esistenza. I genitori di questi nativi li contemplano spesso estasiati, ammirando la naturalezza con la quale maneggiano i dispositivi digitali, come se vedessero Mozart al clavicembalo, e sospirano rassegnati, convinti di non poter competere con chi è cresciuto sbrodolando omogeneizzati sul touchscreen e sicuri che basti dare ai loro virgulti un iCoso per garantire loro l'articolata competenza informatica di cui avranno bisogno nella carriera e nella vita quotidiana.

Nativi scarsamente digitali. L’equazione Internet eguale libertà è una enorme ingenuità. Abbiamo rivolto al prof. Pier Cesare Rivoltella – Direttore del CREMIT (Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media, all’Informazione e alla Tecnologia), Professore ordinario di Tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento, Università Cattolica del S. Applicazioni educative ordinate secondo il mode... Una mappa per non perdersi tra i #digitalskills.

Educazione alla cittadinanza digitale v2. Pinterest. Ecco il dossier Dispersione di Tuttoscuola. Scaricalo! Tuttoscuola presenta un nuovo dossier, dedicato al fenomeno della dispersione scolastica in Italia. Il dossier offre una lettura delle cifre del fallimento del sistema educativo, che ha causato, negli ultimi 15 anni, la dispersione di quasi 3 milioni di giovani italiani, il 31,9% di coloro che dopo la terza media si sono iscritti a una scuola secondaria superiore statale e non hanno terminato gli studi con il conseguimento del relativo diploma. La scuola 2.0 non esiste. Abstract. Pinterest. Certificare le competenze digitali per garantire le professionalità. Animatori Digitali e Competenze: un matrimonio possibile! Da quando è stata istituita la figura dell’Animatore Digitale (AD) si è fatto un gran parlare di problemi legati al compenso, di possibili conflitti con altre figure di funzioni strumentali e soprattutto si soluzioni legate al software o all’hardware da implementare nella propria scuola.

Ricomincio da Bloom. Bloomin' Apps - Kathy Schrock's Guide to Everything. Competenze digitali di Base che ogni docente do... Davos, il futuro dell'economia è nelle competenze digitali. Possono contribuire alla crescita economica globale per oltre 2 trilioni di dollari Pubblicato. Pearson, Franca Da Re: La didattica per compete... WEF: il lavoro umano è senza futuro. Roma - Il World Economic Forum (WEF) di Davos lancia l'allarme sulle sfide poste dalla cosiddetta "quarta rivoluzione industriale", un fenomeno già in atto che nel giro di cinque anni porterà alla perdita netta di 5 milioni di posti di lavoro nelle 15 economie mondiali più sviluppate. ROBOT E IA RIMPIAZZERANNO 5 MILIONI DI POSTI DI LAVORO ENTRO 4 ANNI. Data mining. La classifica delle competenze per trovare lavoro per LinkedIn. In Italia mancano le competenze digitali.

Franca Da Re: Webinar "Costruzione del cur... Giuseppe Auletta: 33 Competenze Digitali che og... 10 STAR WARS POSTERS FOR EDUCATORS. ''Nativi digitali'' sempre meno competenti per colpa di tablet e smartphone? Scuola 2.0 Gino Roncaglia: educare alla comples... Webtrotter Educators e il giro del web in 80 minuti – BRICKS. Main - TeachThought. Web, Intelligenza ed Educazione: Intelligenza C... Didattica digitale vs. didattica digitalizzata — Il digitale a scuola. Introduction to educational technology. Introduction to educational technology. La competenza, tutti la cercano ma nessuno la vuole. Competenze: I percorsi per competenze di Federi...

The Institute for Prospective Technological Studies. Navigare, ricercare e filtrare le informazioni #DIGCOMP - cittadinanza digitale. “Nativi digitali” sempre meno competenti per colpa di tablet e smartphone? Tassonomia Digitale di Bloom - Smashin' Revised... "Perché la Rete ci rende intelligen... Le competenze per la cittadinanza digitale: DIGCOMP. Se non sai fare la Polenta, non Vali un Cazzo! (puntata 2.0) Raccolte di applicazioni educative per bambini ... Li chiamano "nativi digitali", ma non sanno usare internet. De Mauro. Per usare bene il pc occorre saper leggere, scrivere e far di conto. Le cose che un insegnante esperto non fa: perdersi in monologhi e favorire la logica al ribasso (tipo: fai del tuo meglio)

Scout cittadini digitali. Digital Citizen Staged Activity Badge. Tre livelli di competenza digitale #Europass #cittadinanzadigitale #DIGCOMP. Essere competenti digitali nel problem-solving #DIGCOMP #post6.