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XMind: The Most Popular Mind Mapping Software on The Planet.

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Come creare facilmente corsi online per E-Learning La creazione di un corso online è uno dei processi centrali di ogni progetto E-Learning. La piattaforma per la formazione a distanza Docebo presenta una funzione che semplifica la procedura di creazione di un nuovo corso, permettendo di svolgere l’operazione senza accedere all’area di amministrazione. 1 – Accedi all’interfaccia semplificata Insegniamo con le competenze Qualche giorno fa si è conclusa la Summer School della classe capovolta di Levico e mi sento di condividere un interessante spunto che è emerso durante uno degli interventi. Ha detto il professor Maglioni di flipnet: “La più grande svolta per me è stata cambiare l’impostazione della mia didattica dallo spiegare la mia materia (chimica) a concentrarmi sull’insegnamento delle competenze sfruttando la mia materia. Così facendo i ragazzi si sono subito sentiti più coinvolti e partecipi e questo non ha impedito a loro di imparare la mia materia”. Già di per sè il solo fatto di fare in modo che i ragazzi siano più motivati e interessati è un bel risultato, se poi i risultati in termini di apprendimento non subiscono riduzioni… allora forse è utile cercare di capire cosa intendesse, almeno per rifletterci su un po’. Cosa vuol dire spostare il focus sulle competenze piuttosto che sugli argomenti? Questo problema, apparentemente semplice, richiede diverse conoscenze e competenze:

DIA - banca dati di immmagini Dia è una banca dati di immagini, utilizzabile nelle attività didattiche come nella realizzazione di ipertesti e ricerche individuali, nonché come risorsa specifica per l’insegnamento multimediale. Conta attualmente 36.700 fotografie e riproduzioni, fornite da oltre 60 fondazioni, musei ed enti, italiani e stranieri ... (cos’è DIA) Risale al 1925 con la “Mostra Didattica Nazionale” il nucleo originario di quel patrimonio archivistico, documentario e librario conservato a Firenze nella sede dell’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa che oggi supera mezzo milione di unità. Con le varie denominazioni che storicamente si sono succedute dal 1925 (Centro Didattico Nazionale, Biblioteca di Documentazione Pedagogica, ecc.), per oltre ottanta anni la nostra istituzione, unica nel suo genere in Italia, ha raccolto e conservato migliaia e migliaia di esemplari, i più vari, tutti riconducibili al mondo della scuola e dell’educazione.

recensione e video tutorial di applicazioni web e mobile Un percorso sulla didattica per competenze articolato in 6 passi per comprendere cosa sia, come possa essere implementata nella didattica e documentarsi sui temi e problemi che l'approccio per competenze chiama in causa. Ho scelto contributi di autori che per autorevolezza, chiarezza espositiva, ricchezza e completezza delle informazioni, potessero fornire un itinerario introduttivo al tema. Non sempre concordo con tutto quello che viene sostenuto in questi interventi intorno alle competenze, ma penso anche che tutti offrono spunti interessanti e stimolanti. Le risorse sono quelle che io conosco, sono certo che esistano altri contributi interessanti e utili e quando ne verrò a conoscenza li segnalerò. Storytelling digitale in classe: alcuni spunti e consigli per gli insegnanti Cos’è lo storytelling? E’la capacità di raccontare una storia. Niente di più di semplice, dunque, per gli insegnanti. Se parliamo invece di storytelling digitale intendiamo la stessa capacità di raccontare qualcosa, ma utilizzando strumenti digitali come video, immagini, mappe e infografiche, file audio e tutta una serie di strumenti innovativi che possono arricchire lo storytelling e rendere più interessante, coinvolgente e accattivante una lezione. Gli studenti, si sa, sono ormai abituati a un mondo iperconnesso, sempre più social e digitale, con svariati stimoli provenienti dalla tecnologia. Perchè non creare una fusione, allora, tra il mondo della scuola e quello digitale?

Fuoriaula blog - Fuoriaula In buona parte delle scuole in cui ho lavorato durante questi anni c'erano biblioteche ben fornite, ma deserte. Complice un servizio di prestito a singhiozzo (per mancanza di personale e/o per assenza di fondi), unito spesso a regolamenti interni pensati quasi per tenere lontani gli studenti, le biblioteche delle scuole in cui ho insegnato risultavano poco frequentate o tutt'al più utilizzate come parcheggio per studenti che non si avvalgono dell'ora di religione cattolica. Tuttavia l’intento di questo post non è però quello di discutere di biblioteche e programmi, ma di raccontare un’esperienza che ho condotto durante quest’ultimo anno: parlo di libri e podcast o, mutatis mutandis, di ascolto e lettura (come già recitava il titolo di questo articolo); due delle competenze-chiave della disciplina scolastica Italiano, ma soprattutto due delle competenze trasversali della cosiddetta educazione linguistica. Ma veniamo al racconto dell’esperienza. ​

Formazione e altri servizi < Mondadori Education Tenuto da Elena Facchinetti – giovedì 28 aprile 2016, ore 17,00 Un nuovo approccio all'insegnamento dell'IRC passa attraverso un apprendimento in stile cooperativo, dialogico, laboratoriale e per scoperta, in particolare nella classe prima. Nel Webinar Elena Facchinetti, autrice Piemme Scuola di diversi testi, tra cui Prendiamoci per mano, ci racconta un nuovo modo di fare didattica in una realtà scolastica caratterizzata dalla presenza multiculturale e multireligiosa, unita alla necessità di individualizzare gli apprendimenti per rispondere a un’istanza pedagogica che metta al centro la possibilità di un apprendimento per tutti, la valorizzazione delle differenze individuali e la cura della dimensione relazionale. Tenuto da Piero Gallo – mercoledì 27 aprile 2016, ore 15,00 Tenuto da Emanuela Bramati – giovedì 21 aprile 2016, ore 17,00

Download Gratuiti INDICAZIONI NAZIONALI 2012 - STAR BENE A SCUOLA - Percorso per un'educazione socio-affettiva -Di Pierluigi Fratarcangeli. Materiale - slides e allegati - sulle nuove indicazioni nazionali 2012 e su un percorso per scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di I grado, sull'educazione socio - affettiva e sulla gestione della classe tramite tecniche della PNL di Pier Giorgio Lupparelli, dirigente Scolastico dell'Istituto Comprensivo Statale G. Metodologie Didattiche Attive: Focus di Approfondimento A breve verranno pubblicati dei Focus sulle principali Metodologie Didattiche Attive. Per Metodologie Attive si intendono quelle pratiche in cui lo studente è al centro del processo di apprendimento, vale a dire svolge un ruolo attivo nella dinamica di costruzione della propria conoscenza. In tal senso possono ritenersi attive metodologie come: Problem Solving, Cooperative Learning, Content Curation, Peer to Peer, Flipped Classroom. Questi approcci, nella lori diversità, sono accomunati dall’obiettivo di rendere il più possibile partecipe lo studente; per questo motivo si privilegiano momenti di costruzione del sapere mediati (e non “erogati”) dal docente e dal rapporto coi compagni di classe. In questo scenario lo spazio per la spiegazione frontale è ridotto al minimo. Inoltre, vengono privilegiati “compiti autentici”, ossia attività il più possibile vicine a situazioni reali.

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