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Animatore digitale

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Animatori digitali. Di recente sono stato invitato ad aprire il corso di formazione degli animatori digitali della Provincia di Brescia.

Animatori digitali

Il tema che mi era stato assegnato era la messa a fuoco delle competenze di questa figura di recente inserita nella scuola dal PNSD. L'ho fatto attraverso un duplice percorso, diacronico e sincronico. Ovvero: 1) prima ho cercato di ricostruire la vicenda evolutiva che ha condotto a questa figura, cercandone gli "antenati" nella storia recente della scuola italiana; 2) in secondo battuta ho provato a individuarne e descriverne sinteticamente le aree di competenza. Il "nonno" dell'animatore digitale La legge 426 del 6.10.1988 introduceva nella scuola quattro nuove figure professionali: l'operatore psicopedagogico, il coordinatore dei servizi per l'orientamento scolastico, il coordinatore dei servizi di biblioteca e l'operatore tecnologico.

Il "babbo" dell'animatore digitale Lungo gli anni '90 si sviluppa il dibattito sul Media Educator. Una vera comunità: il corso in rete per gli AD della Calabria – BRICKS. Masseroni.mara@gmail.com, pierfranco.ravotto@gmail.com, monica.terenghi@gmail.com Scarica la versione PDF del lavoro Tra i tanti corsi in rete che abbiamo organizzato e gestito in questi anni, quello per gli AD della Calabria è quello che ci ha dato più soddisfazioni.

Una vera comunità: il corso in rete per gli AD della Calabria – BRICKS

Lo abbiamo iniziato con qualche timore: la notizia che si ipotizzavano 100 ore di corso online (oltre a diversi incontri in presenza) aveva suscitato non pochi allarmi fra gli AD calabresi: “perché per noi tutto questo carico di lavoro? In altre regioni hanno solo …”, questo il tono di vari post che leggevamo in FB. L’avvio del corso Cento ore non sono poche (e non erano un numero gonfiato; a posteriori dobbiamo dire che, stando ai log di sistema, tanti le hanno superate di molto). Da Youtube dopo il webinar“Grazie. Dal Forum generale“Ho seguito l’incontro di lunedì con molto interesse.” La formazione degli Animatori Digitali del Piemonte: un modello di formazione docenti sostenibile per il rinnovamento della didattica mediata dalle nuove tecnologie – BRICKS. Docente di Matematica presso IIS “A.

La formazione degli Animatori Digitali del Piemonte: un modello di formazione docenti sostenibile per il rinnovamento della didattica mediata dalle nuove tecnologie – BRICKS

Castigliano” – ASTI stella.perrone@ipsiacastigliano.it Scarica la versione PDF del lavoro Abstract Il tema della formazione dei docenti è di attualità nel percorso intrapreso dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (MIUR) di diffusione del nuovo Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD), una vera rivoluzione di sistema che ha allertato tutte le scuole dall’anno scolastico 2015-16 e ha introdotto in ogni istituzione scolastica una figura strategica: l’Animatore Digitale (AD). L’animatore digitale di ogni scuola è stato inserito in attività di formazione affinché potesse meglio conoscere le finalità del proprio ruolo, condividere idee innovative in una nascente comunità di pratica, promuovere il cambiamento, organizzare momenti di formazione sostenibili ed efficaci nella realtà della propria scuola.

Profilo degli animatori digitali e livello tecnologico delle scuole Figura 1 – Aule senza tecnologia Modello formativo proposto Conclusioni. La solitudine dell’Animatore Digitale: formazione, speranze, timori – BRICKS. I.I.S.

La solitudine dell’Animatore Digitale: formazione, speranze, timori – BRICKS

Europa Unita di Chivasso (TO) giorgioguglielmi@tiscali.it Scarica la versione PDF del lavoro La nomina di “Animatore Digitale” è giunta quasi inaspettata. Era sembrata, in prima battuta, uno dei soliti proclami, ma poi è diventata realtà. Nell’Istituto in cui presto servizio, in passato era stata ospitata la sperimentazione, in seno ad un curricolo liceale, di “Operatore multimediale” e ne ero stato coordinatore di indirizzo; durante l’esperienza dell’Operatore multimediale avevo già svolto un ruolo di coordinamento relativo alle TIC, ma tutto era legato all’ambito del laboratorio e il web, con tutte le sue implicazioni didattiche e sociali in-classe e fuori-classe, non aveva ancora assunto quel ruolo di sovracoscienza immanente.L’ingenuità mi ha spinto a fare la cosa più banale: una ricerca su Google! In un istituto sono presenti una serie di platee eterogenee, non sempre collaborative e talvolta dotate di un certo (e sano, se positivo) antagonismo.

Formazione/autoformazione. Anno 6, n. 4 (Dicembre) – In questo numero – BRICKS. Aspettavamo questo numero più o meno da un anno.

Anno 6, n. 4 (Dicembre) – In questo numero – BRICKS

Quando, con gli altri componenti la redazione di Bricks, abbiamo programmato i temi per l’annata 2016, abbiamo subito pensato che dicembre 2016 potesse essere il tempo giusto per un primo bilancio sull’azione del Piano Nazionale per la Scuola Digitale (PNSD) che, più di ogni altra, sta avendo un impatto di grande rilevanza nella vita non solo delle scuole, ma di moltissimi docenti, Non si tratta certo qui di stilare una classifica delle azioni del PNSD, ma è indubbio che l’istituzione di una nuova figura, nel panorama piuttosto tradizionale e statico degli organigrammi scolastici, e prevedere per essa non solo un ruolo così significativo ma anche una massiccia quanto inedita formazione, sia qualcosa di realmente nuovo.

Questo non significa che tutto sia andato bene, che non vi siano state e non permangano criticità. Veniamo dunque a presentare i contributi inclusi in questo numero. Per la sezione “Tema”, dedicata agli Animatori Digitali: