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Bocciatura e pedagogia dell'asticella

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A scuola insistere sulle conoscenze, i nostri alunni ignorano cultura generale. Lettera - Orizzonte Scuola. Inviata da Mario Bocola – Bisogna insistere molto sulle conoscenze e fare in modo che gli studenti allarghino il più possibile gli orizzonti del sapere.

A scuola insistere sulle conoscenze, i nostri alunni ignorano cultura generale. Lettera - Orizzonte Scuola

È necessario farlo perché quando i nostri studenti affrontano una prova di cultura generale cadono inesorabilmente, perché, appunto, non possiedono le conoscenze di base di tutte le discipline. Bocciatura, tabù da infrangere. Lettera - Orizzonte Scuola. Da sottolineare la stranezza, l’anomalia del fatto che, subito dopo il completamento della legge 107/2015 (buona scuola) con le note otto deleghe, escano articoli come quello citato e come altri simili su argomenti che sarebbe stato opportuno, necessario e molto più utile discutere prima dell’avvio del ddl 2994/2014.

Bocciatura, tabù da infrangere. Lettera - Orizzonte Scuola

Ma tant’è allora non fu fatto, il governo non lo fece, forse nemmeno ci pensò, e intraprese un percorso di riforma non solo “senza meta e senza bussola” ma anche senza rilevare le coordinate di partenza, le fondamenta della l. 107. I risultati deludenti li stiamo vedendo, e ora se ne sono accorti anche i presidi dell’’ANP “il sindacato che più aveva appoggiato la legge 107”. Torniamo al tabù della bocciatura. Galli della Loggia prende spunto da una recente sentenza del Giudice del Lavoro di Lecce che revoca, dopo ben 5 anni, la sanzione disciplinare inflitta da un preside a un docente a causa di voti ritenuti troppo bassi. Prima nota. Bocciare o non bocciare, questo è il problema. Lettera - Orizzonte Scuola. Di nuovo un nuovo esame di stato (seconda parte) - Politiche educative. Alcune considerazioni sull'esame di stato.

Di nuovo un nuovo esame di stato (seconda parte) - Politiche educative

L’insostenibilità di tale situazione, condusse alla terza vera riforma dell’esame, promossa dal ministro Luigi Berlinguer ed entrata in vigore nell’anno scolastico 1998 – 1999. Di nuovo un nuovo esame di stato (prima parte) - Politiche educative. Alcune considerazioni sull'esame di stato.

Di nuovo un nuovo esame di stato (prima parte) - Politiche educative

Quando si vogliono introdurre delle novità, sarebbe sempre opportuno chiedersi prima qual è il loro scopo. Photo. March 2, 2011. Posted by gary on Wednesday, March 2, 2011 · 2 Comments “I’m saying that it is inconceivable that school as we’ve known it will continue.

March 2, 2011

Inconceivable. And the reason why it’s inconceivable is that little glimmer with my grandson who is used to finding knowledge when he wants to and can get it when he needs it, and can get in touch with other people and teachers, not because they are appointed by the state, but because he can contact them in some network somewhere. These children will not sit quietly in school and listen to a teacher give them predigested knowledge.

I think that they will revolt.” Seymour Papert in conversation with Paolo Friere in Brazil during the late 1980s. Freire and Papert Video from Gary Stager on Vimeo. A che servono i voti a scuola? - minima&moralia. Di Christian Raimo pubblicato lunedì, 27 febbraio 2017 · 3 Commenti di Christian Raimo.

A che servono i voti a scuola? - minima&moralia

Riforma valutazione: sullo stesso piano chi ha studiato e chi ha solo riscaldato il banco. Lettera – Orizzonte Scuola. Sono stati recentemente varati dal Consiglio dei Ministri otto dei nove decreti legislativi che accompagnano la legge della “Buona Scuola”, o meglio della “Mala Scuola”.

Riforma valutazione: sullo stesso piano chi ha studiato e chi ha solo riscaldato il banco. Lettera – Orizzonte Scuola

Tra questi decreti c’è quello che riforma l’Esame di Stato nella scuola secondaria di I grado e nella scuola secondaria di II grado. Fategli fare i riassunti! (Piccolo vademecum perché gli alunni non diventino analfabeti funzionali) - Non volevo fare la prof - Blog - L’Espresso. Ci sono molti modi per capire se un percorso di studi ha avuto successo.

Fategli fare i riassunti! (Piccolo vademecum perché gli alunni non diventino analfabeti funzionali) - Non volevo fare la prof - Blog - L’Espresso

Uno dei criteri per capirlo è verificare se chi lo ha compiuto è in grado di comprendere correttamente un testo. In Italia da qualche anno il problema dell'analfabetismo funzionale è gravissimo. Abbiamo quasi una metà della popolazione (secondo le stime famose di De Mauro) che non capisce assolutamente nulla nemmeno di un testo semplice, un bugiardino delle medicine, il libretto di istruzioni di una lavatrice.

Figuriamoci cosa può capire di un dotto articolo sulla riforma della Costituzione o sul problema del riscaldamento globale. L'analfabeta funzionale sa leggere e scrivere, ma resta indifeso nei confronti della vita. Liceo classico: no, il problema non è il latino. Ken Robinson: Come sfuggire alla valle della mo... Chi parla di analfabetismo funzionale è un analfabeta funzionale. Daniele Lo Vetere: difesa della lezione frontal... Il grande bluff della scuola per tutti Forma i forti, non recupera i deboli.

Il grande bluff della scuola per tutti Forma i forti, non recupera i deboli. Un lucido attacco alla libertà d’insegnamento: sul piano di formazione obbligatoria dei docenti italiani – ROARS. Studenti di oggi meno preparati dei quarantenni – Orizzonte Scuola. LA SCUOLA DEVE RICOMINCIARE AD ESSERE DIFFICILE! Diario del Professore Sono lì che faccio una ricerca su internet (ok, lo ammetto, stavo cazzeggiando) e mi imbatto su una pagina meravigliosa: una raccolta di temi e quaderni di bambini e ragazzi, dall’inizio del ‘900 agli anni novanta.

LA SCUOLA DEVE RICOMINCIARE AD ESSERE DIFFICILE!

Furto legalizzato di tempo per imparare – Apprendere. Si discuteva attorno ad uno stimolo di “riflessione” proposto da un sitarello che si occupa di scuola, riflessione che io ho definito più adatta ad incartare i Baci Perugina che ad attivare una vera riflessione su quale sia il ruolo dell’insegnante.

Furto legalizzato di tempo per imparare – Apprendere

Lì si diceva che se si insegna oggi come si insegnava ieri derubiamo il domani agli studenti. Retorica e banalità. Liceo classico: no, il problema non è il latino. Sull'autorevolezza dell'insegnante. Quanto costa bocciare – Apprendere. Chissà perché? Chi studia con i tablet impara meno Bocciati anche i cadetti di West Point. Il filosofo Preve commenta il voltafaccia di Benigni (video imperdibile) – Micidial. Analfabetismi antichi e incipienti - Curricoli e saperi. Analfabetismo incipiente IV. I paradossi dell’istruzione. - Curricoli e saperi. Curricolo versus Metodologie: qual è la via? A chi pensa che i compiti facciano male. Lettera. La bocciatura è un assurdo pedagogico! Lettera. Se bocciare non è la soluzione migliore, promuovere senza merito è ancora peggio. Lettera.