background preloader

Information literacy

Facebook Twitter

A scuola è arrivata l’ora della cittadinanza digitale. È ora di cittadinanza (digitale) e creatività nelle scuole italiane.

A scuola è arrivata l’ora della cittadinanza digitale

I riflettori sono finalmente puntati su una delle competenze indicata, nell’ormai lontano 2006, come strategica per l’apprendimento permanente dei cittadini europei. Parliamo della competenza digitale che, purtroppo, insieme ad imparare a imparare, competenze sociali e civiche e spirito di iniziativa e imprenditorialità, ha svolto fino ad oggi un ruolo da Cenerentola nella scuola. È sempre stata lì, citata ma, nei fatti, ritenuta “accessorio”. I invented the web. Here are three things we need to change to save it. Today marks 28 years since I submitted my original proposal for the worldwide web.

I invented the web. Here are three things we need to change to save it

I imagined the web as an open platform that would allow everyone, everywhere to share information, access opportunities, and collaborate across geographic and cultural boundaries. In many ways, the web has lived up to this vision, though it has been a recurring battle to keep it open. But over the past 12 months, I’ve become increasingly worried about three new trends, which I believe we must tackle in order for the web to fulfill its true potential as a tool that serves all of humanity. Does the Device Matter – Teaching in the Primary Years. The are many different devices being implemented into classrooms all around the world.

Does the Device Matter – Teaching in the Primary Years

With schools using PC’s, Laptops, Macbooks, iPads, Chromebooks, and Netbooks to move further towards 21st Century Contemporary Learning environments I am often asked the question “What devices should my school purchase?” I immediately stop the conversation before any further discussion and ask the question, “What is the purpose of the device?” Schools need to invest time in developing a vision on “the purpose” of any new device and what it is they would like their students to create and achieve that this new technology will enable. Dialogue needs to be centred around the school’s vision and pedagogy focused on the learner.

Once a clear vision and purpose is established schools can move forward and explore what different devices can achieve and weigh up the pro’s and con’s of each for their school environment. Things to consider when choosing a device: The SAMR model, developed by Dr. Cos'è l'ignoranza elaborativa? Sei a Catania.

Cos'è l'ignoranza elaborativa?

Ti ci trovi per la prima volta. Dov’è il bancomat più vicino? Dov’è la farmacia notturna? Qual è il cocktail bar migliore della città? Prima di Internet sarebbe stato difficile per te rispondere a tutte queste domande: saresti stato letteralmente un ignorante, sul tema. Download. Un toolkit per la media e digital literacy education. L’analfabetismo italiano e la Repubblica fondata sull’ignoranza – La Voce di New York. Secondo gli studi dell'autorevole linguista De Mauro, meno di un terzo della popolazione italiana avrebbe i livelli di comprensione della scrittura e del calcolo necessari per orientarsi nella vita di una società moderna.

L’analfabetismo italiano e la Repubblica fondata sull’ignoranza – La Voce di New York

Il peso sullo sviluppo economico e sociale resta enorme Tullio De Mauro è il più autorevole linguista italiano. De Mauro ha insegnato linguistica in diverse università italiane e ha diretto il Dipartimento di Scienze del Linguaggio nella Facoltà di Filosofia, e successivamente il Dipartimento di Studi Filologici, nella Facoltà di Scienze Umanistiche dell’Università la Sapienza di Roma. Già ministro della pubblica istruzione (aprile 2000-giugno 2001, governo Amato), ha presieduto la Società di Linguistica Italiana (1969-73) e la Società di Filosofia del Linguaggio (1995-97). Nel novembre 2006 ha contribuito alla fondazione dell’associazione Senso Comune per un progetto di dizionario informatico, di cui è tuttora presidente. Del futuro non sappiamo niente.

La replica di una statua del dio egiziano di Anubi e sullo sfondo la Statua della Libertà a New York (AP Photo/Seth Wenig) «Sì.

Del futuro non sappiamo niente

Dimenticheranno. È il nostro destino, non ci si può fare nulla. L’importanza del Sapere. Comunicatori (e) permanenti: quando i parrucchieri diventano influencer – Valigia Blu. Chi lavora nel settore della comunicazione e dell'informazione ha assistito negli ultimi dieci anni a una vera e propria rivoluzione copernicana dell'opinione pubblica.

Comunicatori (e) permanenti: quando i parrucchieri diventano influencer – Valigia Blu

"L'uomo qualunque" è diventato un opinion leader, e chi è stato opinion leader in passato oggi non lo è più. Vale per la politica, per l'attivazione civica, per il giornalismo. Ignorare il parere di un cittadino/utente/elettore/consumatore in quanto "uomo qualunque" e attribuire il potere di persuasione esclusivamente agli esperti vuol dire interpretare la realtà con le lancette dell'orologio ferme a dieci anni fa. Qualsiasi cambiamento significativo, in qualsiasi settore, richiede oggi un'alleanza tra alto e basso, tra chi parla e chi ascolta.

«La scuola digitale? Un disastro» In Francia monta il fronte del no. Chi studia con i tablet impara meno Bocciati anche i cadetti di West Point. La scuola di tecnologia senza professori. I francesi hanno qualcosa da insegnare alla Silicon Valley sulla tecnologia.

La scuola di tecnologia senza professori

Come imparare le tecnologie per imparare con le tecnologie? Scheda dell'articolo e Motivi di Interesse # Titolo: The six key skills of learning curation # Autore: Carole Bower # Sito: Lumesse Learning # Data Pubblicazione: 18/05/2015.

Come imparare le tecnologie per imparare con le tecnologie?

Nativi digitali? Si, ma incapaci di ricerca attiva nel Web. Interessante questo report statistico effettuato dal Miur “Studenti, computer e apprendimento: dati e riflessioni”, dove si evincono diversi dati.

Nativi digitali? Si, ma incapaci di ricerca attiva nel Web

Non voglio togliervi il piacere della lettura. Mi limito solo a un dato e a una considerazione: i nostri ragazzi usano , smarthphone e tablet e pc. Sono multitasking, iperconnessi… Tutto questo rimanda a delle competenze? Non credo. La conferma sta in questa ricerca: non sono in grado di effettuare ricerche attive e intelligenti sul web. Report: Studenti, computer e apprendimento: dati e riflessioni. L’equazione Internet eguale libertà è una enorme ingenuità. Abbiamo rivolto al prof. Pier Cesare Rivoltella – Direttore del CREMIT (Centro di Ricerca sull’Educazione ai Media, all’Informazione e alla Tecnologia), Professore ordinario di Tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento, Università Cattolica del S.

L’Analfabetismo “incipiente” - Curricoli e saperi. La forma più devastante di analfabetismo, è l'analfabetismo “incipiente”. L'analfabetismo è noto nelle sue tre forme più studiate: tradizionale, di ritorno, funzionale. Come educare ad una cittadinanza matura e non eterodiretta. L’obiettivo del presente contributo non è tanto quello di sottolineare le stretta, strettissima correlazione - a mio parere, si tratta perfino di un nesso di causalità - esistente tra un’istruzione e un’educazione di qualità (concetto complesso che va sciolto) e la qualità della cittadinanza e della stessa democrazia; quanto quello di evidenziare il ruolo strategico di scuola e istruzione nell’educazione, preparazione e formazione di cittadini, non soltanto consapevoli dei loro diritti, ma partecipi del bene comune (civismo); nella costruzione di una cittadinanza piena, matura, fondata su relazioni quanto più simmetriche possibile tra Stato e cittadini; nella definizione e realizzazione di condizioni sociali, politiche, economiche e culturali - le “variabili” complesse del nostro discorso - che di fatto abilitano i cittadini nell’esercizio dei loro diritti e che sono (pre)requisiti fondamentali preesistenti alle questioni, altrettanto importanti, riguardanti la cittadinanza digitale.

Bibliotecari al tempo di Google. Pinterest. Il metodo scientifico di Tupinamba! – SPECIAL. SPECIAL: Il metodo scientifico di Tupinamba! Gli studenti usano il Web e i social ma pochi hanno conoscenze avanzate delle dele tecnologie digitali. Tutti gli studenti universitari usano Internet e i social media, ma solo uno su cinque ha già fatto esperienza di progetti digitali come la gestione di un blog, un sito, una pagina Facebook oltre al profilo personale, un canale you tube o la vendita online. E solo uno su quattro dimostra conoscenze teoriche avanzate, riuscendo a dare la definizione giusta di concetti chiave delle tecnologie digitali applicate al business di oggi come mobile advertising, cloud, fatturazione elettronica o big data. Sono alcuni dei risultati della ricerca Il futuro è oggi: sei pronto?

Sulle capacità digitali e la sensibilità imprenditoriale degli studenti universitari italiani, condotta da University2Business, società del Gruppo Digital360 nata dall’esperienza di un gruppo di docenti universitari e professionisti del mondo digitale e Hr che facilita l’incontro tra gli studenti universitari e il mondo delle imprese, puntando sui canali digitali e sui servizi innovativi. Alcuni diritti riservati. Training opportunities - e-Skills. Webtrotter Educators e il giro del web in 80 minuti – BRICKS. Un elefante nella stanza. Big6-Research-Model - Super3.