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Didattica della storia

Didattica della storia
In questa pagina troverete delle interessanti risorse sulla didattica della storia1. Leggi i i post che pubblichiamo sull’argomento sul nostro blog (clicca sulla colonnina a destra “Categorie”, “Didattica della storia”). 2. Guarda la nostra sitografia che aggiorneremo in progress: ATLANTIDE: STORIE DI UOMINI E DI MONDI Sito della trasmissione di LA7 dedicata a uomini ed avvenimenti che hanno cambiato il corso della storia. E’ possibile visionare tutti i video andati in onda e trovare indicazioni bibliografiche per approfondire il tema affrontato. BIGnomi Progetto curato da RAI.tv e ospitato sul sito medesimo. CORREVA L’ANNO Portale del programma televisivo in onda su Rai3 dedicato al XX secolo. HISTORY CHANNEL Sito del canale televisivo Sky tematico interamente dedicato alla storia. MELAstudio Web TV realizzata dall’Università degli Studi di Bologna. RAI SCUOLA Sito del canale tematico realizzato da Rai Educational in collaborazione con Rai Teche. ZANICHELLI Sito dell’editore Zanichelli.

https://bibliostoria.wordpress.com/didattica-della-storia/

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Facciamo una mappa insieme! Ho già parlato di mappe per la visualizzazione della conoscenza in questo post e in quest’altro, ma non mi sono mai soffermata sul loro iter di realizzazione, sulle fasi necessarie per passare dal testo scritto alla mappa vera e propria. Premetto che le mappe che faccio realizzare in classe sono una via di mezzo tra quelle mentali e quelle concettuali (presentano una struttura a rete come quelle concettuali ma, come quelle mentali, non contengono preposizioni verbi o altro nei collegamenti); dunque non prendete questo post per una guida rigorosa: voglio solo raccontarvi il mio metodo con un esempio pratico. Ipotizziamo di dover fare una mappa partendo da un testo di storia dell’arte, ad esempio questo documento sul Colosseo preso dal sito della Soprintendenza di Roma. Ecco il testo in questione. Download (PDF, 774KB)

Docenti.org - Learning object questo sconosciuto Oggi in tutta la didattica, sia quella tradizionale che quella supportata da tecnologie telematiche, sta crescendo l'interesse verso la tecnologia del RLO (Reusable Learning Object) o semplicemente LO (Learning Object). Le radici del LO "sono nel paradigma della programmazione object oriented usata nel settore informatico, dove vengono creati componenti ("objects") indipendenti l'uno dall'altro, che possono essere riutilizzati in contesti diversi grazie al loro riassemblaggio di volta in volta nuovo a seconda delle esigenze e dell'obiettivo da perseguire. Come potremmo definire un Learning Object? Negli anni si sono avute numerose definizioni, non condivise da tutti. Vi presento solo alcune delle più accreditate ed autorevoli in letteratura:

IntelliTools download (facilitare l'apprendimento di alunni disabili) Sezione aggiornata il 23 giugno 2009 Gli esercizi presenti in questa pagina sono stati costruiti con alcuni prodotti della IntelliTools, una ditta statunitense che da anni si occupa di realizzare materiale educativo/didattico e strumenti che facilitino l'apprendimento degli alunni disabili. Il loro prodotto di punta più conosciuto in Italia (e nel mondo) è la tastiera IntelliKeys. Noi, di recente, abbiamo iniziato a produrre alcuni materiali per i nostri alunni con Classroom Suite, un trittico di software che comprende IntelliTalk (videoscrittura), IntelliMathics (matematica) e IntelliPics Studio (animazioni, multimedia e quiz).

Svelato il segreto delle piramidi egizie La vita al tempo degli antichi egizi non doveva essere il massimo, in particolar modo se non si aveva la fortuna di nascere (fatto assai probabile) nella famiglia reale: che si fosse schiavi o operai specializzati, infatti, poteva toccare nella vita di dover lavorare a quegli imponenti sepolcri che i regnanti facevano costruire per loro stessi al fine di testimoniare la propria grandezza in terra e, soprattutto, di avere un viaggio nell'aldilà il più gradevole possibile. Una fatica non trascurabile, considerando i mezzi dell'epoca, che costava molto anche in termini di vite umane, pur avendo il pregio indiscutibile di averci consegnato tra le più spettacolari strutture non soltanto dell'antichità ma dell'intera storia dell'umanità. Slitte di legno per trasportare i blocchi

Che cosa è un testo letterario Che cos’è un testo? Il termine testo (dal latino textus "intreccio, tessuto") sta ad indicare un insieme di parole, scritte od orali, strutturato in base alle norme di una certa lingua per comunicare un messaggio: proprio come i fili del telaio che, intrecciandosi secondo lo schema imposto dalla macchina, formano un determinato tessuto. Per raggiungere il suo scopo, un testo deve innanzitutto essere comprensibile, completo e coerente. Per ottemperare al primo requisito, la comprensibilità, occorre ovviamente che il testo sia espresso in un codice linguistico noto a chi lo legge o lo ascolta: è chiaro, ad esempio, che possiamo intendere un testo in lingua straniera soltanto se conosciamo quella lingua. Circa la completezza, un testo può essere sì comprensibile per quanto attiene alla lingua in cui è espresso, ma risulta inutile se manca qualche elemento fondamentale del messaggio che intende trasmettere. Tipi di testo

Stili di Apprendimento, stili cognitivi, stili di insegnamento: spunti utili per la didattica In questo post raccogliamo una serie di risorse che hanno a tema gli stili di apprendimento, gli stili cognitivi, le teorie dell'intelligenza che consideriamo un argomento molto importante nei contesti di insegnamento -apprendimento. Si tratta di 6 slides di Paolo Manfredini, riassuntive ma chiare ed esaustive sull'argomento. Interessante è l'ultima slide dove si presenta un prospetto a proposito di percezione, memoria e ragionamento.

Ieri Learning object, oggi “risorse”: dove reperirli e come (ri)usarli? Qualche settimana fa, una collega appartenente al gruppo “Insegnanti” di Facebook ha postato la seguente domanda: “Sto cercando indirizzi di repository di Learning Object in italiano, chi può aiutarmi?”. Ora, di learning object se ne parla da quasi dieci anni e il fatto che sul web oggi “si trovi di tutto e di più” è decisamente entrato nell’immaginario collettivo. Tuttavia, contrariamente a quanto si sarebbe potuto supporre, le risposte sono state poche e spesso interlocutorie (“cosa intendi per repository?”, “puoi specificare meglio che tipo di learning object?”). La difficoltà nel formulare una risposta efficace ad una domanda che oggi si supporrebbe semplice dipende probabilmente da due fattori principali. Da un lato il calo della popolarità del termine “learning object”, rilevabile anche dal grafico di Google Trends:

Inglese 88 schede e giochi per la scuola elementare primaria 88 materiali In questa sezione troverete schede, verifiche ed esercizi da eseguire on-line o da stampare per la materia inglese, livello scuola elementare primaria, in particolare: spelling, grammar, lessico su body, daily routine, colori, corpo umano, dialoghi. Per consultare il materiale che vi interessa cliccate sul link APRI. Una volta consultato il materiale, vi chiediamo di VOTARLO in modo da far salire nella pagina i materiali più validi.

Scribble Maps: scrivere e disegnare su una mappa Spesso editare le mappe con Google Maps non è una passeggiata di salute: richiede una certa competenza e, comunque, non abbiamo la possibilità di fare davvero tutto ciò che vogliamo. Alcuni colleghi lavorano molto con cartine fotocopiate sulle quali scrivono a mano, tracciano linee, inseriscono foto, etc. Oggi possiamo fare la stessa identica cosa ma in maniera digitale, con il vantaggio di poter condividere la mappa che abbiamo creato, inserirla nel nostro blog di classe o sulla pagina dedicata del sito della scuola. Lo strumento che vi consiglio di utilizzare si chiama Scribble Maps. Si tratta di una web app molto semplice da usare, versatile e, soprattutto gratuita.

Sussidi didattici per la scuola secondaria di primo grado - Index CDD - Contenuti Didattici Digitali (interattivi) per pc, tablet e smartphone. Serie di esercitazioni per favorire la conoscenza degli aspetti morfologici della Terra. I lavori presenti in questo sito, sotto i profili della progettazione e della realizzazione informatica, sono opera di Giuseppe Bettati, insegnante di scuola media. La programmazione educativo-didattica del Consiglio di Classe. Alcune indicazioni e un modello. Erasmo Modica - La programmazione educativo-didattica del consiglio di classe è un documento che annualmente il Consiglio di Classe è tenuto a stilare e in cui vengono dichiarate tutte le azioni che intende intraprendere con la propria classe. Essa ha l'obiettivo di adattare tutte le indicazioni contenute nel P.O.F. dell'Istituto alla classe in questione, facendo riferimento anche a quanto stabilito nei vari Dipartimenti Disciplinari. Tale programmazione deve sempre essere coerente con gli obiettivi dichiarati nel Piano dell'Offerta Formativa dell'Istituzione Scolastica e deve far sempre riferimento ai profili in uscita presenti nei documenti emanati dal Ministero dell'Istruzione.

I siti per scoprire se un lavoro è stato copiato Non c’è niente di peggio che trovare un proprio articolo copiato su qualche altro sito. Senza nemmeno una citazione. Il tempo della ricerca e l’impegno non sono una cosa da trascurare, e il plagio lo fa. A scuola e nelle università copiare è proibito, o quantomeno sanzionato. In Inghilterra e in America si rischia molto se si viene scoperti (per plagio si può anche venire cacciati dalle università) e in Germania una tesi di dottorato copiata ha portato a una crisi politica. Nel web tutto questo non accade.

Gianni Rodari, le 10 filastrocche più belle 10. Le favole al rovescio zoom C’era una volta un povero lupacchiotto, che portava alla nonna la cena in un fagotto. E in mezzo al bosco dov’è più fosco incappò nel terribile Cappuccetto Rosso, armato di trombone come il brigante Gasparone…, Quel che successe poi, indovinatelo voi. Qualche volta le favole succedono all’incontrario e allora è un disastro: Biancaneve bastona sulla testa i nani della foresta, la Bella Addormentata non si addormenta, il Principe sposa una brutta sorellastra, la matrigna tutta contenta, e la povera Cenerentola resta zitella e fa la guardia alla pentola.

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