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STORIA

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Per Chagall la crocifissione è simbolo del popolo ebraico – ZENIT – Italiano. La celebre Crocifissione bianca di Marc Chagall (1887-1985) è il dipinto preferito di Papa Francesco.

Per Chagall la crocifissione è simbolo del popolo ebraico – ZENIT – Italiano

Lo ha rivelato egli stesso nel libro-intervista Il gesuita, pubblicato nel 2010 dai giornalisti argentini Francesca Ambrogetti e Sergio Rubin. Il dipinto a olio (155 × 140 cm), conservato all’Istitute of Arts di Chicago, è uno dei più discussi tra le opere dell’artista russo. Nato e cresciuto in una famiglia ebraica ortodossa (il suo vero nome era Moishe Segal un cognome levita, acronimo di Segan Levi, che significa “assistente levita”) Chagall ha spesso affrontato nelle sue opere il rapporto tra ebrei e cristiani. Esistono diversi dipinti con la scena della crocifissione. La Crocifissione bianca – così chiamata per il colore bianco-grigio dello sfondo – interpreta il Cristo martire in modo inconsueto e particolare.

In questo dipinto Gesù Crocifisso indossa intorno ai fianchi il tallit, lo scialle di preghiera ebraico, e un panno invece della corona di spine sul capo. L’inferno bianco di Chagall  Anche il pittore russo Marc Chagall (1887-1985) riflette sulla Bibbia e in modo particolare su Cristo crocifisso, di cui fa la cifra della propria esperienza artistica, denunciando le persecuzioni, i pogrom (distruzione dei villaggi ebrei dell’Europa centro-orientale) e le deportazioni di cui è vittima il popolo ebraico.

L’inferno bianco di Chagall 

Cristo è il simbolo del dolore di Israele, di un dramma vissuto tra le macerie, causate dalla follia devastatrice dell’uomo e dalla sua violenza, simbolo della tragedia del mondo, di coloro che subiscono oltraggi, violenze, carcere, morte… La Crocifissione bianca è uno dei suoi vertici pittorici. L’artista, attraverso riferimenti culturali e simbolici, elaborati a partire dalla sua infanzia vissuta a Vitebsk, in una comunità chassidica, vi esprime le sofferenze del popolo ebraico in un momento che precede di soli pochi mesi la Shoah.

FELIX NUSSBAUM, L'ULTIMO DEPORTATO. Felix Nussbaum, 1943.

FELIX NUSSBAUM, L'ULTIMO DEPORTATO

Nussbaum, deportato con l’ultimo convoglio partito dal Belgio per Auschwitz, ha lasciato uno straordinario repertorio visivo riguardo la persecuzione. Gli autoritratti eseguiti tra il 1943 e il 1944, prima della deportazione ad Auschwitz, mostrano paura, disprezzo e disperazione. "Autoritratto con Carta D'Identità" è oggi un’icona simbolo dell’Olocausto. Nussbaum was born in Osnabrück, Hanover, as the son of Rahel and Philipp Nussbaum. Philipp was a World War I veteran and German patriot before the rise of the Nazis. Versailles 3d. Analizzare il “muro” come elemento di separazione tra popoli e culture – Unità di apprendimento del Laboratorio storico – geografico per la classe terza di Porzia Volpe Compito unitario.

Analizzare il “muro” come elemento di separazione tra popoli e culture –

Attraverso ricerche geostoriche e lettura di giornali, riflettere sul fenomeno dell’innalzamento di barriere a suggello delle divisioni territoriali, culturali e religiose; eseguire, con una presentazione di slide, un dossier in cui evidenziare luoghi, storia e ragioni dell’esistenza dei diversi Muri del passato e odierni e costruire, con materiali diversi, un nuovo muro simbolo di pace.

Competenza. Usare le conoscenze e le abilità per orientarsi nella complessità del presente; comprendere opinioni e culture diverse; capire i problemi fondamentali del mondo contemporaneo. Obiettivi di apprendimento. Il Carso - Itinerari della Grande Guerra - Piccola Grande Italia. Grandes découvertes.

Comprendre le débarquement des Alliés en Normandie le 6 juin 1944 - 20013.jpg (JPEG Image, 727 × 800 pixels) Atlante Storico. L'evoluzione della scrittura. Tra il quarto e il secondo millennio avanti Cristo apparvero i primi sistemi di scrittura propriamente detta, soprattutto in Egitto, in Mesopotamia e, poco più tardi, in Cina.

L'evoluzione della scrittura

Oltre a queste, furono inventate molte altre scritture ideografiche, come la scrittura ittita, quella cretese e le varie derivazioni cuneiformi del sumero; ma la vera rivoluzione della scrittura doveva venire con l'adozione di un principio puramente fonetico: l'alfabeto. Apparso verso la metà del secondo millennio avanti Cristo, l'alfabeto dopo pochi secoli si era diffuso in tutto il Medio Oriente. Tra il decimo e il nono secolo avanti Cristo i greci adattarono l'alfabeto fenicio alla loro lingua e, riutilizzando alcuni dei segni delle gutturali per rappresentare le vocali, resero il testo scritto molto più fedele al suono delle parole, e quindi più facile da leggere.

L'alfabeto greco arcaico passò poi agli etruschi, e da questi ai Latini. Rai Storia. Didattica della storia. In questa pagina troverete delle interessanti risorse sulla didattica della storia1.

Didattica della storia

Leggi i i post che pubblichiamo sull’argomento sul nostro blog (clicca sulla colonnina a destra “Categorie”, “Didattica della storia”). 2. Guarda la nostra sitografia che aggiorneremo in progress: ATLANTIDE: STORIE DI UOMINI E DI MONDI Sito della trasmissione di LA7 dedicata a uomini ed avvenimenti che hanno cambiato il corso della storia. E’ possibile visionare tutti i video andati in onda e trovare indicazioni bibliografiche per approfondire il tema affrontato.

BIGnomi Progetto curato da RAI.tv e ospitato sul sito medesimo. CORREVA L’ANNO Portale del programma televisivo in onda su Rai3 dedicato al XX secolo. HISTORY CHANNEL Sito del canale televisivo Sky tematico interamente dedicato alla storia. MELAstudio Web TV realizzata dall’Università degli Studi di Bologna. RAI SCUOLA Sito del canale tematico realizzato da Rai Educational in collaborazione con Rai Teche. Tv - BIGnomi. __ La Storia ___ storia.lascuola.it. Downloads - Storia - ILDOPOGUERRA IN ITALIA. SITI DI STORIA E DOCUMENTARI.