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02 DOCENTI (COME AIUTARE ALUNNI DSA, LINEE GUIDA TUTTE LE MATERIE, USO DI LIM, IPAD) - dislessia-passodopopasso2

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Inclusività e bisogni educativi speciali Attività di logica e dintorniNumeri e problemiMatematica scuola primaria (numeri, operazioni, proprietà, problemi – a cura di Manlio Peri)Spazio e figureRelazioni, dati e previsioni Quaderni operativi di matematica per la scuola primaria Geometria in un click (video di geometria per la Scuola Secondaria di II grado – a cura di Paola Albano) I teoremi in parole semplici Come aiutare il bambino dislessico nello svolgimento dei compiti a casa: consigli per i genitori L'assegnazione dei compiti ai bambini dislessici rappresenta da sempre una questione controversa e dibattuta. Ma fare in modo che lo svolgimento dei compiti possa rappresentare un valido supporto all'apprendimento del bambino e non un ulteriore motivo di frustrazione ed inibizione è compito dell'insegnante nella scelta dell'attività e del genitore nel rappresentare un aiuto e una presenza rassicurante e incoraggiante nel momento del lavoro. A questo proposito inserisco alcune indicazioni proprio rivolte ai genitori per aiutare i bambini nei compiti scolastici e per supportarli nelle varie attività didattiche, messe a disposizione da AIDITALIA. Aiutare nei compiti scolastici e dare supporto scolastico

Piano Educativo Individualizzato (PEI) Il Piano educativo individualizzato (indicato in seguito con il termine P.E.I.), è il documento nel quale vengono descritti gli interventi integrati ed equilibrati tra di loro, predisposti per l'alunno in situazione di handicap, in un determinato periodo di tempo, ai fini della realizzazione del diritto all'educazione e all'istruzione, di cui ai primi quattro commi dell'art. 12 della legge n. 104 del 1992. Il P.E.I. è redatto, ai sensi del comma 5 del predetto art. 12, congiuntamente dagli operatori sanitari individuati dalla ASL (UONPI) e dal personale insegnante curriculare e di sostegno della scuola e, ove presente, con la partecipazione dell'insegnante operatore psico-pedagogico, in collaborazione con i genitori o gli esercenti la potestà parentale dell'alunno. Atto di indirizzo: D.P.R. del 24/02/94, art.4. In sintesi Il P.E.I. è: Contiene

LA DIAGNOSI E’ LO STRUMENTO COMPENSATIVO DI UNA SCUOLA CHE NON FUNZIONA! - W LA DISLESSIA! E’ un po’ di tempo che penso di scrivere questo articolo, ma per un motivo o per l’altro sono sempre tornata sui miei passi. Un po’ perché quello che sto per dire sarà scomodo, un po’ perché la parte più ottimista di me in fondo spera sempre che le cose cambino e infine perché non voglio pensare di aver buttato anni della mia vita a studiare qualcosa che per lo più si è dimostrata inutile. Quando mi sono iscritta alla facoltà di Psicologia di Padova, avevo in mente di studiare qualcosa che mi avrebbe dato la possibilità di aiutare gli altri, cambiando realmente le cose. Non mi sono mai vista come la classica psicologa della ASL, che alle 9 timbra il cartellino e indossa il camice bianco per le successive 8 ore, ma ho sempre sperato di dare un contributo reale e uno scossone al mondo ingessato dell’educazione. Se mio marito per prendermi in giro mi definiva (anche adesso qualche volta lo fa) Erin Brockovich un motivo ci sarà! Col tempo quello che mi motivava, ora mi fa incazzare!

Inclusività e bisogni educativi speciali Giochi on line gratis per bambini In questa pagina trovano spazio una serie di Giochi didattici al computer per bambini della scuola dell’obbligo. L’idea è quella di sfruttare le potenzialità della didattica assistita attraverso le nuove tecnologie. Obiettivo è dunque quello di suggerire strumenti utili all’introduzione delle nuove tecnologie nella didattica e nella prassi di lavoro quotidiana dei docenti. I giochi didattici sono rivolti ad alunni della scuola primaria e della scuola secondaria di I grado. Si propone l’utilizzo di giochi ed eserciziari da fare al computer e riguardanti contenuti di italiano, di matematica, di storia, di geografia, di scienze e d’inglese.

Oxford University Press Home New Treetops Dislessia 5 livelli in linea con le Indicazioni Nazionali Verusca Costenaro, Michele Daloiso, Luciana Favaro Oxford University Press, in collaborazione con il gruppo DEAL (Dislessia Evolutiva e Apprendimento delle Lingue) dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, ha realizzato questo strumento di supporto per gli insegnanti che affrontano l’insegnamento della lingua inglese con bambini che presentano disturbi legati alla dislessia.

SPECIALE COLONNA VERTEBRALE Testo e disegni di Stelvio Beraldo POSIZIONI, ESERCIZI E CARICHI VERTEBRALIRicerca bibliografica e rielaborazione grafica a cura di Stelvio Beraldo Esempi di carico sulla colonna vertebrale ESERCIZI DI DECOMPRESSIONE DISCALE PER PREVENIRE TRAUMI ALLA COLONNA VERTEBRALETesto e disegni di Stelvio Beraldo Il PDP: un alleato per l’apprendimento dei DSA - I Webinar Anastasis Dalla legge 170/2010 al PDP: come è fatto, come si legge, come si usa, chi fa che cosa tra scuola e famiglia. Monica Bertelli ha spiegato il 26 ottobre ai soci AID come “usare” il PdP Se l’hai perso non ti disperare! Abbiamo una macchina del tempo che ti permetterà di rivederlo. Clicca sulla macchina del tempo! Grammatica italiana - I nomi e le declinazioni Il genere dei nomi Secondo il genere, il nome può essere maschile o femminile, se designa esseri animati di tale sesso (padre, leone, madre, leonessa). In quanto ai nomi di esseri inanimati, la classificazione è da considerarsi convenzionale, non essendo possibile giustificarla logicamente. Sono generalmente maschili i nomi terminanti in o (appartengono alla seconda declinazione); femminili i nomi che hanno la desinenza in a (appartengono alla prima declinazione): uomo, cavallo, fuoco, tramonto, pensiero; casa, sedia, luna, stella, alba. Non mancano però le eccezioni: nomi femminili in o (mano, radio, moto, auto, dinamo, Saffo, Ino, Ero) e nomi maschili in a (poeta, profeta, patriarca, papa, duca). Secondo il significato sono di genere maschile:

Erickson, Sportello DSA - Una scuola a misura di DSA Per poter fornire il miglior ambiente di apprendimento per gli alunni con DSA, la scuola dovrebbe possedere determinate caratteristiche. Una scuola a “misura di DSA”: Per approfondire Scopri i sette punti chiave per un didattica inclusiva individuati da Erickson e le proposte operative per applicarli in classe presentate nella Guida BES a scuola.

Una guida completa per insegnanti di sostegno - Baby-flash Una guida completa per insegnanti di sostegno Il più importante programma di stimolazione logica e cognitiva:oltre 9.000 schede, per un totale di 27.000 prove-stimolo, distribuite in undici livelli, uno per ogni età mentale o cronologica. Tale programma inizia dal livello zero dedicato ai bambini con un’età cronologica o mentale di 7-8 mesi, per arrivare al livello dieci utilizzabile dai ragazzi con un’età cronologica o mentale di dieci anni e oltre. Offerto dal sito Centro Studi Logos

Piccolo vademecum per genitori alle prese con bambini e ragazzi con difficoltà scolastiche – prima valutazione e primo intervento. A distanza di 6 mesi a seguito dell’intervento si procede con una nuova valutazione. – In caso di “diagnosi di DSA”: far protocollare la diagnosi. Che cosa vuol dire protocollare? LO SCACCIADUBBI: comunicare senza errori" Le parole di questa lista sono, a due a due, identiche. Le distingue solo l'accento: su una ci vuole, sull'altra no. *Quando il pronome sé è seguito da stesso o medesimo, l'accento può essere tralasciato perché non c'è rischio di confusione con la congiunzione se. Si può scrivere dunque sia se stesso, sia sé stesso

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