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Movimento di Cooperazione Educativa. Statuto Movimento Cooperazione Educativa. "Un anno a Pietralata - La scuola nemica" Terminiamo questo breve, e speriamo interessante, passaggio nel paesaggio dell'Urbe, con un salto in quella che fu la sua parte "stupenda e misera".

"Un anno a Pietralata - La scuola nemica"

Innanzitutto, però, per piacer di cronaca, vale discutere l'"indagine umorale e passionale, più che scientifica", (p. 16) che Bernardini condusse in Sardegna (1973), e che nel compatto che recensisco occupa la seconda sezione. Indagine che illustra come, al di là dei fermenti che, in specie dal dopoguerra, stavano maturando parte del mosto della scuola in vino, la rimanenza continuava ad andare in aceto: l'agro della repressione, della sopraffazione violenta - gli schiaffi, le bacchettate -, la discriminazione sociale nei confronti dei poveri.

Un pastore con molti figli e pochi soldi lo dice chiaro e tondo: "Invece di aiutare chi è indietro (i maestri) aiutano chi è avanti.(...) La nostra scuola è il dottore dei sani". (p. 241) Non dirò che in ciò lo sceneggiato tv è carente. 1. trasmesso in quattro puntate dall'undici febbraio 1973. 2. 3. La trama. Vittorio De Seta parla di: Diario di un Maestro. "Diario di un maestro" critica. Di Vittorio De Seta (Italia, 1972) Sinossi Bruno D’Angelo, maestro di origine napoletana, ottiene la nomina come insegnante elementare nella difficile scuola “Francesco Ruffini” del popolare quartiere Tiburtino 3° a Roma.

"Diario di un maestro" critica

La sua classe, una quinta elementare, è formata da ragazzi a rischio , ‘scarti’ delle altre scolaresche, fanciulli con situazioni familiari o finanziarie particolari. La maggior parte di questi scolari è destinata a perdersi nel mondo del lavoro minorile oppure, peggio, a finire nell’universo della micro-criminalità con tutto il logico percorso formato dal riformatorio e successivamente dal carcere. Il nuovo maestro, dopo essere coraggiosamente riuscito a riportare a scuola gli scolari costantemente assenti, si accorge immediatamente che il canonico programma ministeriale non può riscuotere l’interesse dei suoi allievi, ed allora inizia a svolgere un progetto legato strettamente alla realtà sociale dei ragazzi che popolano la sua classe.

Presentazione Critica. Diario di un maestro. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Diario di un maestro

Due anni dopo l'uscita in tv, il film raggiunse le sale, scorciato a 135 minuti. Questa versione è stata selezionata tra i 100 film italiani da salvare[1]. §Trama[modifica | modifica wikitesto] In una scuola dell'estrema periferia romana, un giovane insegnante, nuovo dell'ambiente, invece di disinteressarsi della sua aula semivuota, decide di affrontare il problema del mancato rispetto dell'obbligo scolastico non in maniera burocratica, ma cercando per il quartiere i bambini che non frequentano le lezioni e dando a queste un assetto assolutamente atipico, quasi rivoluzionario per i programmi dell'epoca. Ne nasce un'esperienza di arricchimento reciproco tra i piccoli alunni e il maestro (Bruno Cirino) il quale, agli occhi dei telespettatori, rappresenta la persona che pratica quegli ideali da tanti altri solo predicati.

§Critica[modifica | modifica wikitesto] §Note[modifica | modifica wikitesto] ^ Rete degli Spettatori. Vittorio De Seta_ il regista》“Vittorio De Seta, un antropologo che si esprime con la voce di un poeta.” Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Vittorio De Seta_ il regista》“Vittorio De Seta, un antropologo che si esprime con la voce di un poeta.”

Vittorio De Seta (Palermo, 15 ottobre 1923 – Sellia Marina, 28 novembre 2011) è stato un regista e sceneggiatore italiano. Biografia[modifica | modifica wikitesto] Inizi[modifica | modifica wikitesto] Carriera[modifica | modifica wikitesto] I documentari che realizza negli anni 1950, ambientati prevalentemente in Sicilia e Sardegna, descrivono con potente espressività i modi di vivere del proletariato meridionale (feste sacre di Pasqua in Sicilia) e le dure condizioni di vita dei pescatori siciliani, dei minatori di zolfo nisseni, dei pastori della Barbagia.[3] Tra questi cortometraggi il documentario Isola di fuoco, ambientato nelle isole Eolie, viene premiato come miglior documentario al Festival di Cannes del 1955.[4] Nel 1966 realizza Un uomo a metà, che si allontana dal documentarismo che contraddistingue la sua carriera: è un'analisi in chiave psicanalitica della crisi di un intellettuale nei confronti del suo impegno sociale.

Anni 1950 1977-1980. L'Unità.it_ "Diario di un maestro" photo gallery. Diario di un maestro di un anno a pietralata...

l'Unità.it_ "Diario di un maestro" photo gallery

Diario di un maestro di un anno a pietralata di albino bernardini con bruno cirino.