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Ronzidi:riace.

I Curdi

La questione curda. Paesi di Origine - Turchia Pagina 1 di 4 Il conflitto politico culturale tra il governo turco e la minoranza curda nel paese ha una lunga storia alle spalle, che risale agli accordi di pace dopo il primo conflitto mondiale quando, dopo lo scioglimento dell’impero ottomano, il territorio abitato dai curdi venne smembrato tra Turchia, Iraq, Iran e Siria. Motivo di tensione tra le parti è la volontà di indipendenza del popolo curdo. L’opposizione curda al potere di Ankara è sempre stata un tema centrale della politica turca, ma agli inizi degli anni Ottanta il conflitto è diventato una vera e propria guerra. Il fronte armato dell’indipendentismo curdo è guidato dal PKK (Partito Curdo dei lavoratori) e dal suo leader carismatico Abdullah Ocalan.

Quest’ultimo, in fuga in Europa prima e in Africa poi, venne catturato nel 1999. Contestualmente, dal carcere, il movimento indipendentista curdo ha proclamato, nell’aprile 2002, una tregua unilaterale. Da dove vengono i curdi, grande popolo senza patria | Giornale del Popolo. Sono 30 milioni, divisi tra Iraq, Siria, Iran e Turchia. Da sempre cullano il sogno dell’indipendenza. Vittime di repressioni in più Stati, oscillano tra la lotta armata (come il PKK turco) e la via diplomatica all’autonomia. di Maria Acqua Simi Del popolo curdo, in queste settimane, abbiamo sentito parlare spesso.

Il problema principale risiede soprattutto nella divisione territoriale dei curdi in quattro Paesi diversi. L'articolo completo nell'edizione cartacea del GdP di oggi. La Repubblica/fatti: Storia di un popolo senza patria. LA REGIONE - La regione del Kurdistan - 550 mila chilometri quadrati - è divisa tra Turchia, Iran, Iraq e Siria. I curdi sono circa 25 milioni, per la maggior parte di religione musulmana sunnita, e vivono soprattutto in Turchia, dove sono tra i 12 e i 15 milioni di persone, circa un quarto della popolazione. In Iraq vivono circa quattro milioni di curdi, in Iran sono dai sei agli otto milioni, in Siria circa un milione, e nelle ex repubbliche sovietiche, soprattutto in Armenia, 30.000.

CHI SONO - In Turchia, dove la repressione dei curdi è particolarmente violenta, con molti giornalisti e politici di origine curda in prigine, è attivo il Pkk, Partito dei lavoratori del Kurdistan, che combatte per formare uno Stato curdo nel sud del paese. Si tratta di un gruppo terrorista di ispirazione marxista leninista che è stato fondato in Siria nel 1974. L'emigrazione curda dalla Turchia è iniziata circa 20 anni fa, e ha interessato quasi esclusivamente Germania e Austria. Migranti, storia di Aylan: bimbo della foto-simbolo. Il papà: "Ho provato a salvarlo". La fotografa: "Ero pietrificata" “Aylan Kurdi giaceva senza vita a faccia in giù, tra la schiuma delle onde, nella sua t-shirt rossa e nei suoi pantaloncini blu scuro, piegati all’altezza della vita. L’unica cosa che potevo fare era fare in modo che il suo grido fosse sentito da tutti”.

Nilufer Demir è la fotoreporter che ha scattato la foto simbolo della crisi umanitaria legata all’immigrazione: sulla spiaggia di Bodrum, in Turchia, Aylan, tre anni, è morto scappando dalla guerra. Insieme a lui hanno perso la vita altre 11 persone, tra cui il fratello Galip che di anni ne aveva 5. Un’immagine che è rimbalzata sulle prime pagine di alcuni dei principali giornali del mondo e che è diventata il centro del confronto politico internazionale sulla questioni migranti. Tanto che secondo il Guardian il premier David Cameron in Gran Bretagna ha ammorbidito la propria linea proprio dopo aver visto quella foto. Il racconto della fotografa: “Ero pietrificata” “ Fiorino 1.3 Multijet SX Prezzi del montascale? Turchia, esplosioni ad Ankara prima di corteo pacifista: "97 morti, 186 ferit...

A tre settimane dalle elezioni anticipate del 1° novembre un nuovo, sanguinoso attentato sconvolge la Turchia. C’erano centinaia di persone alla stazione ferroviaria di Ankara, inclusi i rappresentanti di diversi sindacati, organizzazioni della società civile ed esponenti del Partito Democratico del Popolo filo curdo. Tutti riuniti per la manifestazione pacifica organizzata dal partito curdo Hdp – entrato in Parlamento per la prima volta a giugno – per chiedere la fine del conflitto tra lo Stato e i separatisti curdi del Pkk. Ma due esplosioni – avvenute a distanza di pochi minuti l’una dall’altra (video) – hanno provocato la morte di almeno 97 persone, ha comunicato il procuratore della capitale, e il ferimento di altre 186. Per il governo si tratta di un “attacco terroristico” e i responsabili dell’attacco, scrivono i media locali mentre sono in corso le verifiche delle autorità, sono stati due attentatori suicidi, che si sono fatti esplodere tra la folla.

Loaded: 0% Progress: 0% Sei cose sull'attentato ad Ankara. Ieri durante una manifestazione per la pace ad Ankara, la capitale della Turchia, due bombe sono esplose uccidendo 95 persone e ferendone altre 245 in quello che è stato il più grave attacco terroristico nella storia del paese. Le due esplosioni sono avvenute vicino alla stazione centrale di Ankara, poco prima dell’inizio di una manifestazione organizzata da sindacati e ONG, a cui partecipavano diversi partiti d’opposizione. La maggior parte dei partecipanti erano curdi e simpatizzanti dell’HDP, il principale partito curdo che alle scorse elezioni ha ottenuto un risultato storico diventando il terzo partito del paese. Sabato sera migliaia di persone hanno marciato per Ankara in solidarietà con le vittime dell’attentato. 1.

Chi è stato? Nessuno ha ancora rivendicato l’attentato, ma ci sono già molte ipotesi e accuse incrociate. 2. 3. 4. 5. 6. Attacco ad Ankara: Turchia in piazza. "Isis dietro l'attacco. Uno dei due kamikaze fratello di attentatore a Suruc" Il giorno successivo alla carneficina è il momento della solidarietà. Sono iniziati oggi i tre giorni di lutto nazionale per l’attentato kamikaze alla marcia per la pace organizzata dai filo-curdi, l’attentato più grave della storia della Turchia moderna. Il leader del partito filo-curdo Hdp, Selahattin Demirtas, ha detto che i morti sono più di 120 e i feriti circa 500. Fonti ufficiali parlano invece di 95 vittime e 508 feriti. “Un kamikaze era fratello dell’attentatore di Suruc” – Gli inquirenti sono riusciti a isolare alcune impronte digitali sui resti di uno dei due ordigni e i responsabili dell’attacco, che non è ancora stato rivendicato, sono due kamikaze.

Uno di loro – secondo il giornale turco Haberturk che cita fonti della polizia – era un uomo di 20-25 anni, fratello maggiore dell’attentatore suicida di Suruc, al confine con la Siria, dove il 20 luglio scorso morirono 33 attivisti filo-curdi. Loaded: 0% Progress: 0% Pubblicità Golf Hotel Campiglio L'hai provato? Cinque cose sui curdi, la Turchia e l'ISIS.

La cosa più importante successa in Medio Oriente questa settimana è l’attacco della Turchia al PKK, un movimento politico-militare che combatte per una maggiore autonomia della minoranza curda. Gli attacchi hanno interrotto una tregua tra PKK e governo turco che durava oramai dal 2013 e rischiano di far sprofondare nuovamente il paese nella guerra civile cominciata nel 1984 e costata la vita a più di trentamila persone. Ma con questi attacchi è anche in gioco il futuro della lotta all’ISIS e quello del popolo curdo, la più numerosa etnia al mondo senza una nazione. Ecco cinque cose importanti per farsi un’idea su quello che che sta accadendo e sul perché è così importante. 1. Chi sono i curdi? I curdi sono una minoranza etnica che vive in Turchia, Siria, Iraq e Iran. Sono in maggioranza musulmani sunniti e parlano una lingua di origine iranica. . • PKK È un movimento politico di estrema sinistra che dal 1984 al 2013 ha combattuto un’insurrezione contro il governo turco. 2. 3. 4. 5.

[VIDEO] Attentato ad Ankara al corteo per la pace: il momento dell'esplosione. Turchia in piazza dopo la strage. Ankara: "L'Is dietro l'attentato" ANKARA - All'indomani dell'attentato alla marcia pacifista di Ankara in cui sono morte, secondo fonti curde, 128 persone (mentre per il governo le vittime sarebbero 95) e 508 sono rimaste ferite, la stampa turca riferisce che uno dei due kamikaze sarebbe stato identificato. Si tratta di un uomo di 20/25 anni. Secondo il quotidiano filo-governativo turco Yeni Safak gli inquirenti sarebbero riusciti a recuperare frammenti di impronte digitali dai resti dell'ordigno. Il giornale Haberturk riporta che la polizia turca sospetta che uno dei due attentatori possa essere il fratello più grande dell'attentatore suicida di Suruc, al confine con la Siria, dove il 20 luglio scorso morirono 34 persone. Secondo il quotidiano Milliyet, l'altro responsabile della strage potrebbe essere una donna.

La tensione nel paese resta comunque alta. Intanto questa mattina ad Ankara in migliaia sono scesi in piazza per commemorare le vittime della strage (vedi la diretta tv). undefined [x] undefined. Turchia, migliaia in piazza ad Ankara dopo la strage. Uno dei due kamikaze sa... Ad Ankara è il giorno del dolore. Migliaia di persone sono scese in piazza per ricordare le vittime; si sono radunate a piazza Sihhiye, vicino al luogo dell'attentato, la polizia non ha infatti permesso che i manifestanti arrivassero fino alla stazione ferroviaria. Proteste che seguono quelle avvenute ieri sera a Istanbul e in molte città turche: in migliaia hanno manifestato contro il Governo, accusato di essere responsabile delle strage. Non esiste ancora un bilancio ufficiale delle vittime: il governo parla di 97 morti e oltre 400 feriti, per il partito filo-curdo Hdp i morti sono 128. Identificato un kamikaze Intanto la polizia, riportano i media locali, avrebbe identificato uno dei due kamikaze, secondo le autorità sono due gli attentatori.

Manifestanti accusano: "Stato dietro la strage" Mentre il presidente Erdogan condanna l'attacco esplode la rabbia contro il governo. La Turchia dopo l'attentato di Ankara.