background preloader

Iman_enneg

Facebook Twitter

Ronzidi:riace.

I Curdi

La questione curda. Paesi di Origine - Turchia Pagina 1 di 4 Il conflitto politico culturale tra il governo turco e la minoranza curda nel paese ha una lunga storia alle spalle, che risale agli accordi di pace dopo il primo conflitto mondiale quando, dopo lo scioglimento dell’impero ottomano, il territorio abitato dai curdi venne smembrato tra Turchia, Iraq, Iran e Siria.

La questione curda

Motivo di tensione tra le parti è la volontà di indipendenza del popolo curdo. L’opposizione curda al potere di Ankara è sempre stata un tema centrale della politica turca, ma agli inizi degli anni Ottanta il conflitto è diventato una vera e propria guerra. Il fronte armato dell’indipendentismo curdo è guidato dal PKK (Partito Curdo dei lavoratori) e dal suo leader carismatico Abdullah Ocalan. Contestualmente, dal carcere, il movimento indipendentista curdo ha proclamato, nell’aprile 2002, una tregua unilaterale. Il conflitto nel Kurdistan turco non lascia indifferenti i paesi confinanti.

Da dove vengono i curdi, grande popolo senza patria. Sono 30 milioni, divisi tra Iraq, Siria, Iran e Turchia.

Da dove vengono i curdi, grande popolo senza patria

La Repubblica/fatti: Storia di un popolo senza patria. LA REGIONE - La regione del Kurdistan - 550 mila chilometri quadrati - è divisa tra Turchia, Iran, Iraq e Siria.

la Repubblica/fatti: Storia di un popolo senza patria

I curdi sono circa 25 milioni, per la maggior parte di religione musulmana sunnita, e vivono soprattutto in Turchia, dove sono tra i 12 e i 15 milioni di persone, circa un quarto della popolazione. In Iraq vivono circa quattro milioni di curdi, in Iran sono dai sei agli otto milioni, in Siria circa un milione, e nelle ex repubbliche sovietiche, soprattutto in Armenia, 30.000. Migranti, storia di Aylan: bimbo della foto-simbolo. Il papà: "Ho provato a salvarlo". La fotografa: "Ero pietrificata"

“Aylan Kurdi giaceva senza vita a faccia in giù, tra la schiuma delle onde, nella sua t-shirt rossa e nei suoi pantaloncini blu scuro, piegati all’altezza della vita.

Migranti, storia di Aylan: bimbo della foto-simbolo. Il papà: "Ho provato a salvarlo". La fotografa: "Ero pietrificata"

L’unica cosa che potevo fare era fare in modo che il suo grido fosse sentito da tutti”. Nilufer Demir è la fotoreporter che ha scattato la foto simbolo della crisi umanitaria legata all’immigrazione: sulla spiaggia di Bodrum, in Turchia, Aylan, tre anni, è morto scappando dalla guerra. Insieme a lui hanno perso la vita altre 11 persone, tra cui il fratello Galip che di anni ne aveva 5. Un’immagine che è rimbalzata sulle prime pagine di alcuni dei principali giornali del mondo e che è diventata il centro del confronto politico internazionale sulla questioni migranti. Turchia, esplosioni ad Ankara prima di corteo pacifista: "97 morti, 186 ferit... A tre settimane dalle elezioni anticipate del 1° novembre un nuovo, sanguinoso attentato sconvolge la Turchia.

Turchia, esplosioni ad Ankara prima di corteo pacifista: "97 morti, 186 ferit...

C’erano centinaia di persone alla stazione ferroviaria di Ankara, inclusi i rappresentanti di diversi sindacati, organizzazioni della società civile ed esponenti del Partito Democratico del Popolo filo curdo. Tutti riuniti per la manifestazione pacifica organizzata dal partito curdo Hdp – entrato in Parlamento per la prima volta a giugno – per chiedere la fine del conflitto tra lo Stato e i separatisti curdi del Pkk.

Ma due esplosioni – avvenute a distanza di pochi minuti l’una dall’altra (video) – hanno provocato la morte di almeno 97 persone, ha comunicato il procuratore della capitale, e il ferimento di altre 186. Sei cose sull'attentato ad Ankara. Ieri durante una manifestazione per la pace ad Ankara, la capitale della Turchia, due bombe sono esplose uccidendo 95 persone e ferendone altre 245 in quello che è stato il più grave attacco terroristico nella storia del paese.

Sei cose sull'attentato ad Ankara

Le due esplosioni sono avvenute vicino alla stazione centrale di Ankara, poco prima dell’inizio di una manifestazione organizzata da sindacati e ONG, a cui partecipavano diversi partiti d’opposizione. La maggior parte dei partecipanti erano curdi e simpatizzanti dell’HDP, il principale partito curdo che alle scorse elezioni ha ottenuto un risultato storico diventando il terzo partito del paese. Attacco ad Ankara: Turchia in piazza. "Isis dietro l'attacco. Uno dei due kamikaze fratello di attentatore a Suruc". Cinque cose sui curdi, la Turchia e l'ISIS.

La cosa più importante successa in Medio Oriente questa settimana è l’attacco della Turchia al PKK, un movimento politico-militare che combatte per una maggiore autonomia della minoranza curda.

Cinque cose sui curdi, la Turchia e l'ISIS

Gli attacchi hanno interrotto una tregua tra PKK e governo turco che durava oramai dal 2013 e rischiano di far sprofondare nuovamente il paese nella guerra civile cominciata nel 1984 e costata la vita a più di trentamila persone. Ma con questi attacchi è anche in gioco il futuro della lotta all’ISIS e quello del popolo curdo, la più numerosa etnia al mondo senza una nazione. Ecco cinque cose importanti per farsi un’idea su quello che che sta accadendo e sul perché è così importante. 1. Chi sono i curdi? • PKK È un movimento politico di estrema sinistra che dal 1984 al 2013 ha combattuto un’insurrezione contro il governo turco. . • YPG È il braccio armato del partito curdo che governa il Rojava, la regione della Siria settentrionale dove abita la maggior parte dei curdi siriani. [VIDEO] Attentato ad Ankara al corteo per la pace: il momento dell'esplosione. Turchia in piazza dopo la strage. Ankara: "L'Is dietro l'attentato" ANKARA - All'indomani dell'attentato alla marcia pacifista di Ankara in cui sono morte, secondo fonti curde, 128 persone (mentre per il governo le vittime sarebbero 95) e 508 sono rimaste ferite, la stampa turca riferisce che uno dei due kamikaze sarebbe stato identificato.

Turchia in piazza dopo la strage. Ankara: "L'Is dietro l'attentato"

Si tratta di un uomo di 20/25 anni. Secondo il quotidiano filo-governativo turco Yeni Safak gli inquirenti sarebbero riusciti a recuperare frammenti di impronte digitali dai resti dell'ordigno. Turchia, migliaia in piazza ad Ankara dopo la strage. Uno dei due kamikaze sa... Ad Ankara è il giorno del dolore.

Turchia, migliaia in piazza ad Ankara dopo la strage. Uno dei due kamikaze sa...

Migliaia di persone sono scese in piazza per ricordare le vittime; si sono radunate a piazza Sihhiye, vicino al luogo dell'attentato, la polizia non ha infatti permesso che i manifestanti arrivassero fino alla stazione ferroviaria. Proteste che seguono quelle avvenute ieri sera a Istanbul e in molte città turche: in migliaia hanno manifestato contro il Governo, accusato di essere responsabile delle strage.

Non esiste ancora un bilancio ufficiale delle vittime: il governo parla di 97 morti e oltre 400 feriti, per il partito filo-curdo Hdp i morti sono 128. La Turchia dopo l'attentato di Ankara.