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I siti per scoprire se un lavoro è stato copiato

I siti per scoprire se un lavoro è stato copiato
Non c’è niente di peggio che trovare un proprio articolo copiato su qualche altro sito. Senza nemmeno una citazione. Il tempo della ricerca e l’impegno non sono una cosa da trascurare, e il plagio lo fa. A scuola e nelle università copiare è proibito, o quantomeno sanzionato. In Inghilterra e in America si rischia molto se si viene scoperti (per plagio si può anche venire cacciati dalle università) e in Germania una tesi di dottorato copiata ha portato a una crisi politica. Nel web tutto questo non accade. Per rimediare esistono degli strumenti che permettono di identificare articoli copiati, del tutto o in parte (molto più efficaci della semplice ricerca su Google). 1. Il miglior “rivelatore di plagio” è, senza ombra di dubbio, Copyscape. 2. Gratis e facile da usare. 3. Permette di trovare contenuti copiati in tutta la rete: basta inserire un articolo (massimo 1000 parole) o un file di testo nel box di ricerca. 4. 5.

http://www.linkiesta.it/copiare-online

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Ieri Learning object, oggi “risorse”: dove reperirli e come (ri)usarli? Qualche settimana fa, una collega appartenente al gruppo “Insegnanti” di Facebook ha postato la seguente domanda: “Sto cercando indirizzi di repository di Learning Object in italiano, chi può aiutarmi?”. Ora, di learning object se ne parla da quasi dieci anni e il fatto che sul web oggi “si trovi di tutto e di più” è decisamente entrato nell’immaginario collettivo. Tuttavia, contrariamente a quanto si sarebbe potuto supporre, le risposte sono state poche e spesso interlocutorie (“cosa intendi per repository?”, “puoi specificare meglio che tipo di learning object?”). La difficoltà nel formulare una risposta efficace ad una domanda che oggi si supporrebbe semplice dipende probabilmente da due fattori principali.

Pearltrees 2.0 in profondità indeepness Certamente il cambiamento della piattaforma 1.0 alla versione 2.0 di Pearltrees a molti non è andata molto giù : la versione 1.0 si distingueva per il fatto che ogni collezione ed ogni collegamento ad essa era organizzata quasi come un albero ed i cerchi. A molti è dispiaciuto che tale piattaforma sia cambiata ,anche se, personalmente credo che sia Pearltrees 1.0 che la 2.0 avrebbero potuto felicemente convivere assieme. NB: per cancellare collezioni ed elementi nella collezione trascinate gli elementi nel cestino.

Il percorso VALeS:
 quali indicazioni 
per le scuole? Che cosa raccontano le esperienze di autovalutazione di trecento scuole monitorate dall’INVALSI? Obiettivi e fasi del progetto, criticità e opportunità. A partire dall’anno scolastico 2011-12 trecento scuole hanno aderito al progetto VALeS, impegnandosi in percorsi di autovalutazione e valutazione esterna e nella realizzazione di interventi di miglioramento. Il monitoraggio della prima fase del progetto, tramite l’analisi dei rapporti di autovalutazione prodotti dalle scuole, ha permesso di evidenziare i punti di forza e le criticità del percorso autovalutativo, e di riflettere sulle modalità più opportune per supportare le scuole nella fase attuale, di avvio del Sistema nazionale di Valutazione, che prevede per tutte le scuole italiane la realizzazione di attività di autovalutazione. VALeS (Valutazione e Sviluppo Scuola) è un progetto sperimentale promosso dal MIUR e realizzato in collaborazione con l’INVALSI e l’INDIRE.

Docenti.org - Learning object questo sconosciuto Oggi in tutta la didattica, sia quella tradizionale che quella supportata da tecnologie telematiche, sta crescendo l'interesse verso la tecnologia del RLO (Reusable Learning Object) o semplicemente LO (Learning Object). Le radici del LO "sono nel paradigma della programmazione object oriented usata nel settore informatico, dove vengono creati componenti ("objects") indipendenti l'uno dall'altro, che possono essere riutilizzati in contesti diversi grazie al loro riassemblaggio di volta in volta nuovo a seconda delle esigenze e dell'obiettivo da perseguire. Come potremmo definire un Learning Object? Negli anni si sono avute numerose definizioni, non condivise da tutti.

Deep web e dark web (Fai clic sull'immagine per visualizzarla ingrandita) Il World Wide Web corrisponde in pieno al suo nome. È mondiale (worldwide) ed estremamente vasto, ma se ci limitassimo a considerarne le pagine web che i motori di ricerca indicizzano ci limiteremmo a considerarne soltanto una parte, quella più visibile. Indicazioni Nazionali: punti essenziali per una didattica in continuità – di Rosella Tirico Con l’avvicendarsi delle diverse Indicazioni Nazionali e degli Orientamenti programmatici europei e mondiali, pubblicati in questo ultimo decennio, si potrebbe avere l’impressione che il curricolo corra il rischio di appiattirsi su scelte predeterminate a livello nazionale/internazionale e comunque condizionate dai contesti sociali vicini e lontani e che tenda a perdere forza e consistenza l’autonomia dell’insegnamento e delle singole istituzioni scolastiche, la cui unica preoccupazione è raggiungere i Traguardi, le Competenze Chiave europee ed il successo formativo. Non dobbiamo dimenticare, però, che i Documenti nazionali costituiscono un punto di riferimento imprescindibile, ma sono un testo aperto nella realizzazione del processo educativo che vede assoluti protagonisti gli alunni, le famiglie ed i docenti. Elementi essenziali per un curricolo in continuità.

Docenti a lezione di didattica digitale Insegnanti a lezione di didattica digitale, tra community e corsi online, offerti loro gratuitamente da Zanichelli. Il 2014 è l’anno zero del digitale nelle scuole e le nuove direttive del Miur hanno accelerato il processo di riforma dell’istruzione: la scuola delle lavagne, dei banchi, della cattedra e dei libri di testo, deve inequivocabilmente confrontarsi con i nuovi modi di apprendere e di insegnare. Gli strumenti ci sono ma gli insegnanti spesso ancora si domandano: “ho il tablet, ma che ci faccio? Cosa posso fare con un eBook?”, “Come posso sfruttare la LIM che ho in classe?”. La casa editrice organizza corsi di formazione (sia tramite seminari in presenza che in rete).

Didattica della storia In questa pagina troverete delle interessanti risorse sulla didattica della storia1. Leggi i i post che pubblichiamo sull’argomento sul nostro blog (clicca sulla colonnina a destra “Categorie”, “Didattica della storia”). 2. Guarda la nostra sitografia che aggiorneremo in progress: Quali sono i migliori siti per gli open data I dati raccontano storie. Convalidano o smontano teorie, aiutano a contestualizzare. Ecco dove trovarne in quantità Pubblicato sfoglia la gallery Indire, sito ufficiale Il progetto LINKED (Leveraging Innovation for a Network of Knowledge on Education) un progetto europeo finanziato dalla Commissione Europea che ha lobiettivo di organizzare e gestire la conoscenza in merito a due concetti chiave: la competenza digitale e i giochi digitali.Il primo concetto, la competenza digitale, stato dunque oggetto di una revisione sistematica (systematic review) che ha visto il gruppo di ricercatori impegnati prima nella definizione dello stesso e poi nel tentativo di mettere in relazione tale competenza con i contesti format ivi, lapprendimento e il curricolo. Le domande alle quali il progetto ha cercato di dare risposta sono le seguenti: cosa si intende con competenza digitale? Che rapporto c tra la competenza digitale e le competenze chiave che ogni studente dovrebbe acquisire? Come dovrebbe essere sviluppata la competenza digitale a scuola? Quali sono le metodologie didattiche pi adeguate per sviluppare nei ragazzi questo tipo di competenza?

Social Bookmarking spiegato da Common Craft Explained by Common Craft Benvenuto a Social Bookmarking spiegato da Common Craft. Sono davvero troppe. Lo sapevi che ci sono oltre 15 miliardi di pagine web? Per operare al meglio, dobbiamo poter selezionare le pagine migliori e salvarle. Fidenia – Il social learning italiano (e-learning, social network, e-sharing, e-commerce) Venerdì 17 Aprile saremo a Roma all’evento regionale per la presentazione della XIII edizione di Smart Education & Technology Days, convention nazionale del mondo della scuola. Nel corso dell’incontro interverremo per parlare dell’innovazione digitale al servizio della didattica e per raccontare il nostro progetto, illustrarne le principali funzionalità e raccogliere i suggerimenti e le osservazioni dei docenti, studenti e dirigenti che saranno presenti. L’appuntamento è il 17 Aprile alle ore 09.30 presso la sede della Regione Lazio, via C.Colombo 212 – Sala Tevere. Visualizza la locandina completa dell’evento!

Programmi per fare mappe concettuali Organizzare bene le idee è fondamentale per portare a termine un lavoro in maniera efficiente. Qui entrano in gioco i programmi per fare mappe concettuali e mappe mentali che permettono di generare facilmente dei grafici da consultare, modificare e trasferire istantaneamente su vari device. La scelta in questo campo è davvero ampia: ci sono soluzioni professionali per chi è abituato ad usare le mappe concettuali quotidianamente per fini lavorativi, applicazioni gratuite super-intuitive per gli utenti meno esperti e delle soluzioni online per fare tutto direttamente dal browser senza scaricare altri programmi sul PC.

Kiddle, il Google per bambini Un motore di ricerca che offre risultati di ricerca per i più piccoli. Il sistema deve ancora migliorare, ma al lavoro c’è una squadra di editor Kiddle è un motore di ricerca per bambini. Il che significa che cerca di produrre risultati adeguati a un pubblico di minori. Unisce gli sforzi di Google Safe Search alla selezione di una squadra di editor, proponendo tra i risultati siti creati appositamente per bambini, posizionati solitamente tra le prime tre posizioni. Leggi anche: Ad block, 3 Italia lo offrirà ai suoi clienti

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