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Il Papa: le antiche diaconesse, una possibilità da studiare Papa Francesco ha detto di voler riprendere lo studio sul diaconato femminile nella Chiesa primitiva. Ne ha parlato durante l’udienza all’Unione internazionale Superiore generali (Uisg), ricevute in Vaticano. Il tema non è nuovo ed è stato riproposto anche in tempi relativamente recenti. Dopo il netto pronunciamento di Giovanni Paolo II, che in risposta alle aperture anglicane con la lettera «Ordinatio sacerdotalis» (1994) negava categoricamente la possibilità del sacerdozio femminile nella Chiesa cattolica, era stato il cardinale Carlo Maria Martini, a parlare della possibilità di studiare l’istituzione del diaconato per le donne, non menzionata nel documento papale. L’allora arcivescovo di Milano disse: «Nella storia della Chiesa ci sono state le diaconesse, possiamo pensare a questa possibilità».

Didattica digitale elementare In una quinta elementare la maestra assegna un compito fuori dal comune: costruite un tablet come lo volete voi, che risponda ai vostri desideri. I novelli Steve Jobs notano che sull’iPad le immagini non hanno alcun profumo, e allora nasce la app per dare a ogni oggetto il suo aroma. Poi lavorano sui colori ed ecco un’icona che permette di modificare i colori a piacimento. Ma su questo si scatena il dibattito: c’è chi difende la possibilità di cambiare la realtà e chi invece vede un grande pericolo nella falsificazione dell’esistente. Un tema che rischia di portare lontano… che in classe induce ogni bimbo a portare argomentazioni a favore della propria visione.

La proposta degli iTeachers: "Solo libri digitali" - LiveSicilia Catania NICOLOSI - In classe con lo smartphone? Si, grazie. E anche con il tablet e perfino con i social networks. 50 risorse web 2.0 per la scuola Con la costante ed inarrestabile presentazione di nuove applicazioni per la didattica si presenta la necessità di aggiornare i vari elenchi di risorse che le Nuove Tecnologie e il web 2.0 mettono a disposizione delle scuole. Ho trovato in rete un'ottima raccolta di siti web 2.0 per la scuola e credo sia utile metterla a disposizione di tutti i lettori del blog. L'elenco è in ordine alfabetico 19 Pencils - il modo più semplice per gli insegnanti per scoprire, condividere e gestire contenuti educativi web-based con gli studenti.

L’insegnante 2.0 Le necessità formative evolvono continuamente e le attività formative si arricchiscono sempre più grazie ai tanti strumenti nuovi e tecnologici a disposizione. Agli insegnanti si chiede di formare i nuovi cittadini di domani, capaci di entrare con successo nel mondo del lavoro e di rimanerci grazie all’acquisizione di competenze disciplinari, trasversali e relazionali adeguate. Si parla di educare al successo e di meritocrazia, ma non bisogna mai perdere di vista il fatto che la scuola è una comunità di scambio e di crescita continua dove, in primis, si formano persone. Persone sono anche gli insegnanti, che formano persone senza mai smettere di formarsi (ed informarsi) per tutta la vita: “Amo insegnare. Amo apprendere. Scuola Digitale – CLASSI 2.0 Progetto: From the self to the group Regione: Sicilia Progetto: CTRL ALT IMP@RO Regione: Sicilia Progetto: Hi-Tech Paideia Regione: Sicilia Progetto: CL@SSE 2.0 ALLA DON MILANI DI GENOVA Regione: Liguria Progetto: CL@SSE 2.0 GENOVA PRA Regione: Liguria Progetto: LA CLASSE CHE NAVIGA VERSO IL FUTURO Regione: Liguria

Audible arriva in Italia. Ecco gli audiolibri letti da voci celebri DALLA PAROLA scritta a quella orale in una sola app. Audible, nato negli Stati Uniti nel 1995 da un'idea di Donald Katz e poi acquisita da Amazon otto anni fa per 300 milioni di dollari, sbarca in Italia. Da qualche tempo ha mire globali e arriva nel nostro Paese dopo aver toccato l'Inghilterra, l'Australia, la Germania, la Francia e il Giappone. Dal 6 maggio è possibile ascoltare i suoi quindicimila audiolibri dei quali duemila in italiano. Anche se l'apertura ufficiale è per l'11, poche prima quella del Salone del Libro di Torino. Il modello è diverso rispetto a quello adottato negli Stati Uniti dove si comprano i singoli libri.

Il lavoro c'è, ma mancano i candidati. Sogno una scuola digitale Chi continua a dire che in Italia il lavoro non c’è potrebbe essere smentito. Almeno per quanto riguarda l’Ict. Solo nel 2015 rischiano di restare scoperti 19mila posti nel settore tecnologico. La denuncia arriva dall’Anitec, l’associazione nazionale industrie di informatica, che con la Commissione Europea ha lanciato la campagna e-Skills for Jobs 2014. In Italia mancano competenze e non ci sono giovani che abbiamo un buon livello di istruzione digitale

Evoluzione Web 2.0 verso 3.0 Internet – evoluzione dal web 2.0 verso il web 3.0 Internet era partita intorno agli anni 90, percorrendo la strada fino ai giorni nostri, come un grande contenitore di pagine statiche, spesso talmente noiose o puramente pubblicitarie, che non raccoglievano un grande pubblico. Questo era il web 1.0 agli inizi della sua evoluzione. Era un orgoglio essere possessori di uno dei primi indirizzi di posta elettronica e avere un abbonamento internet… Pian piano il web, la rete, ha accresciuto il numero dei suoi utilizzatori, con l’implemento dei siti internet, mediante linguaggi sempre più complessi come l’html, e con l’avvento di alcune piattaforme quali le Chat IRC (Internet Relay Chat) che permettevano un contatto tra le persone in tempo reale. Con l’avvento di nuove forme di fruizione dei contenuti, pian piano l’attenzione per la rete è cresciuta in tutto il mondo facendo aumentare in modo esponenziale il numero dei possessori di personal computer e di utenti attivi.

Approcci didattici per classi eterogenee Le classi, intese come gruppo di alunni, possono essere eterogenee per etnia, stato sociale, capacità cognitive o strategie di apprendimento. E’, quindi, indispensabile utilizzare delle strategie didattiche che consentano a tutti di raggiungere gli obiettivi minimi e, ove possibile, far risaltare le eccellenze. Nel processo educativo didattico, quindi nella crescita sociale/educativa e culturale degli alunni, intervengono più insegnanti che si confrontano per stabilire strategie e comportamenti atti a facilitare sia l’acquisizione di competenze che di comportamenti sociali positivi. Il processo educativo/didattico deve intendersi come inclusivo, non solo in vista di alunni disabili, ma nell’ottica delle differenze e poliedricità di ogni alunno. Il docente inclusivo osserva ogni singolo alunno e stabilisce, in team, le strategie didattiche migliori per far emergere capacità, eccellenze, sostenere e valorizzare ogni singolo alunno.

10 Competenze del Docente Moderno Siete in possesso delle 10 competenze del docente moderno? Come la maggior parte delle professioni di oggi, ci sono grandi sviluppi nel campo dell’insegnamento che vengono orientati dai cambiamenti sociali e tecnologici. Mantenere aggiornate queste skills sarà decisivo per garantire agli alunni una preparazione adeguata ed innovativa. Le competenze necessarie per essere un gran docente sono cambiate; gli insegnanti moderni devono essere competenti in nuove abilità sconosciute ai loro predecessori. Pico proiettori, un'alternativa economica alla LIM. Vi consiglio la lettura di un articolo apparso su laricerca.loescher.it, dal titolo Goodbye LIM. Marco Guastavigna, il collega autore dell’articolo, partendo dalle osservazioni critiche sulle politiche scolastiche italiane contenute nel rapporto OCSE, ed in special modo quelle collegate al progetto Scuola Digitale, fornisce un dato che farebbe accapponare la pelle a qualunque insegnante: se il trend rimanesse quello attuale, per arrivare ai livelli del Regno Unito, dove otto aule su dieci sono corredate di LIM, ci vorrebbero ben 15 anni. Non uno virgola cinque, ma quindici. Un pico proiettore è in tutto e per tutto un proiettore che, a differenza degli esemplari più grandi, ha dimensioni che vanno dal pacchetto di sigarette, fino al libro tascabile. Generalmente non hanno grandissime risoluzioni (quindi scordatevi l’HD), ma rimarrete stupiti nel sapere che un oggetto così piccolo riesce a proiettare su uno schermo da 100 pollici.

Una mappa per la formazione digitale degli insegnanti scarica la versione PDF del lavoro La situazione delle tecnologie nella scuola italiana L’ultima legge sulla scuola (riguardo all’aggettivazione della quale credo debba essere almeno lasciata libertà di giudizio) stabilisce l’ingresso delle competenze digitali tra quelle irrinunciabili per gli studenti, in accordo col piano Scuola Digitale e richiamando quanto già stabilito – ma senza conferire ad esse autonoma dignità – nel profilo degli studenti in uscita dalla scuola dell’obbligo del ministro Fioroni del 2007 (1). Mettere l’accento su questo aspetto della formazione delle nuove generazioni altro non è che prendere coscienza di un problema già fortemente sentito dalla scuola: la necessità di trasformare le presunte abilità digitali degli studenti in vere e proprie competenze. Purtroppo a ostacolare le intenzioni della nuova legge ci sono almeno due problemi di fondo.

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