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Il Papa: le antiche diaconesse, una possibilità da studiare Papa Francesco ha detto di voler riprendere lo studio sul diaconato femminile nella Chiesa primitiva. Ne ha parlato durante l’udienza all’Unione internazionale Superiore generali (Uisg), ricevute in Vaticano. Il tema non è nuovo ed è stato riproposto anche in tempi relativamente recenti. Dopo il netto pronunciamento di Giovanni Paolo II, che in risposta alle aperture anglicane con la lettera «Ordinatio sacerdotalis» (1994) negava categoricamente la possibilità del sacerdozio femminile nella Chiesa cattolica, era stato il cardinale Carlo Maria Martini, a parlare della possibilità di studiare l’istituzione del diaconato per le donne, non menzionata nel documento papale. L’allora arcivescovo di Milano disse: «Nella storia della Chiesa ci sono state le diaconesse, possiamo pensare a questa possibilità».

I siti per scoprire se un lavoro è stato copiato Non c’è niente di peggio che trovare un proprio articolo copiato su qualche altro sito. Senza nemmeno una citazione. Il tempo della ricerca e l’impegno non sono una cosa da trascurare, e il plagio lo fa. A scuola e nelle università copiare è proibito, o quantomeno sanzionato. In Inghilterra e in America si rischia molto se si viene scoperti (per plagio si può anche venire cacciati dalle università) e in Germania una tesi di dottorato copiata ha portato a una crisi politica. Nel web tutto questo non accade.

20 siti dove trovare immagini e foto libere da usare Siti migliori in cui trovare immagini e foto libere da usare, con licenza Creative Commons, gratuite e di pubblico dominio Aggiornato il 9.1.15 Così come esistono applicazioni gratuite e altre a pagamento, giochi gratuiti e a pagamento, così esistono anche immagini che possono essere usati da tutti gratuitamente e senza limiti ed altre invece che per il loro uso richiedono il diritto d'autore e un riconoscimento che può essere anche espresso in soldi o almeno in una citazione. Per un progetto online è richiesto quindi di non prendere immagini o foto di altri senza permesso, di non ripubblicarle come se fossero nostre, anche se modificate. In questo articolo vediamo i siti migliori in cui trovare immagini degli ultimi due tipi, quelle libere da usare, con licenza CC o di pubblico dominio.

Didattica digitale elementare In una quinta elementare la maestra assegna un compito fuori dal comune: costruite un tablet come lo volete voi, che risponda ai vostri desideri. I novelli Steve Jobs notano che sull’iPad le immagini non hanno alcun profumo, e allora nasce la app per dare a ogni oggetto il suo aroma. Poi lavorano sui colori ed ecco un’icona che permette di modificare i colori a piacimento. Ma su questo si scatena il dibattito: c’è chi difende la possibilità di cambiare la realtà e chi invece vede un grande pericolo nella falsificazione dell’esistente. Un tema che rischia di portare lontano… che in classe induce ogni bimbo a portare argomentazioni a favore della propria visione.

ABC Sicurezza: Google Dorking «Nessuna domanda è più difficile di quella la cui risposta è ovvia.» George Bernard Shaw Cosa significa “Google Dorking” Per “Google Dorking” (o “Google Hacking”) s’intende quell’insieme di tecniche di ricerca avanzate, applicate al motore di ricerca Google – come ad altri motori – e ascrivibili all’ambito dell’OSINT, utili per: localizzare informazioni che le organizzazioni di qualsiasi tipo, pur non intenzionalmente, hanno reso pubblicamente disponibilirilevare vulnerabilità da utilizzare per successivi attacchi informatici Cercando specifici tipi di file o parole chiave, qualsiasi malintenzionato può far emergere informazioni quali username, password, liste di indirizzi e-mail, documenti “sensibili”, coordinate bancarie e, come detto, vulnerabilità di siti web.

50 risorse web 2.0 per la scuola Con la costante ed inarrestabile presentazione di nuove applicazioni per la didattica si presenta la necessità di aggiornare i vari elenchi di risorse che le Nuove Tecnologie e il web 2.0 mettono a disposizione delle scuole. Ho trovato in rete un'ottima raccolta di siti web 2.0 per la scuola e credo sia utile metterla a disposizione di tutti i lettori del blog. L'elenco è in ordine alfabetico 19 Pencils - il modo più semplice per gli insegnanti per scoprire, condividere e gestire contenuti educativi web-based con gli studenti.

Deep web e dark web (Fai clic sull'immagine per visualizzarla ingrandita) Il World Wide Web corrisponde in pieno al suo nome. È mondiale (worldwide) ed estremamente vasto, ma se ci limitassimo a considerarne le pagine web che i motori di ricerca indicizzano ci limiteremmo a considerarne soltanto una parte, quella più visibile. La realtà è che possiamo immaginare il web come costituito da diversi strati. I migliori tool per rendere davvero visual il vostro storytelling - Matteo PoglianiMatteo Pogliani Tempo di lettura: 4 min. e 42 sec.Scritto ascoltando: The Doors – Strange Days Si è fatto un enorme parlare del potere evocativo del racconto. Lo storytelling è ormai una pratica diffusa e ampiamente (anche se spesso malamente) utilizzata, una risorsa su cui numerosi brand hanno improntato una consistente parte della loro comunicazione. La forza della storia, della narrazione, un “motore” capace sin dalla notte dei tempi di emozionare la gente (e coinvolgere potenziali clienti).

L’insegnante 2.0 Le necessità formative evolvono continuamente e le attività formative si arricchiscono sempre più grazie ai tanti strumenti nuovi e tecnologici a disposizione. Agli insegnanti si chiede di formare i nuovi cittadini di domani, capaci di entrare con successo nel mondo del lavoro e di rimanerci grazie all’acquisizione di competenze disciplinari, trasversali e relazionali adeguate. Si parla di educare al successo e di meritocrazia, ma non bisogna mai perdere di vista il fatto che la scuola è una comunità di scambio e di crescita continua dove, in primis, si formano persone. Persone sono anche gli insegnanti, che formano persone senza mai smettere di formarsi (ed informarsi) per tutta la vita: “Amo insegnare. Amo apprendere. Digital World- Filter Bubble Digital World, il nuovo programma di Rai Cultura di indagine e riflessione sui cambiamenti legati alle tecnologie digitali. In dodici puntate, Matteo Bordone approfondisce vari temi, puntando l’attenzione sulle principali novità tecnologiche e le ricadute che queste hanno nei diversi settori, dall’informazione alla scuola, dalla società alla finanza, dall’ambiente alla salute. Il titolo della terza puntata è "Filter Buble".

Design Didattico - Instructional Design & Media Education Corso di Formazione su Digital Storytelling, Coop & Peer Learning, Ebook. Magione, Marzo-Aprile 2016 Si organizza corso di formazione gratuito su Digital Storytelling, Coop e Peer Learning, Ebook didattici presso Istituto Omnicomprensivo di Magione (PG), per il personale interno. Eventuali presenze esterne da verificare presso la scuola (contatti: pgmm111007@istruzione.it ) Quali sono i migliori siti per gli open data I dati raccontano storie. Convalidano o smontano teorie, aiutano a contestualizzare. Ecco dove trovarne in quantità Pubblicato sfoglia la gallery Istat

Dopo l'e-book il Q-Book: parole e immagini aiutano l'apprendimento Dopo l’e-book, arriva il Q-Book. Il problema però è duplice: da un lato l’e-book non ha ancora attecchito completamente in Italia, dall’altro servono, per completare in maniera strategica certe invenzioni tecnologicamente utili solo se c’è uno sbocco operativo, un’alfabetizzazione digitale e quindi una cultura digitale che in Italia non abbiamo, perlomeno non ancora. Ma cos’è, esattamente, questo Q-Book? Si tratta di un sistema di lettura più evoluto dell’e-Book e destinato a fornire grandi funzionalità, soprattutto per studenti e insegnanti.

Il lavoro c'è, ma mancano i candidati. Sogno una scuola digitale Chi continua a dire che in Italia il lavoro non c’è potrebbe essere smentito. Almeno per quanto riguarda l’Ict. Solo nel 2015 rischiano di restare scoperti 19mila posti nel settore tecnologico. La denuncia arriva dall’Anitec, l’associazione nazionale industrie di informatica, che con la Commissione Europea ha lanciato la campagna e-Skills for Jobs 2014. In Italia mancano competenze e non ci sono giovani che abbiamo un buon livello di istruzione digitale

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