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ADiRisorse – Il social network targato ADi

ADiRisorse – Il social network targato ADi
Sei un docente o un dirigente scolastico?Cerchi risorse sulla progettazione didattica e sulla valutazione?Vuoi acquisire innovative tecniche di progettazione didatticaper competenze confrontandoti con altri insegnanti? Questo è il posto giusto per te! Perchè un social network? Un social network è il modo migliore per scambiare idee e trovare nuove soluzioni insieme ad altri insegnanti, per condividere documenti, discutere in forum dedicati, inviare mail interne, creare sottogruppi operativi o gruppi dedicati; il tutto in un ambiente serio ma accattivante che amplifichi il contributo di tutti. I gruppi Nel sito sono presenti gruppi tematici basati sugli assi culturali, sugli strumenti didattici, sulle competenze trasversali e molto altro. Iscrizione Il materiale messo a disposizione da ADiRisorse è libero, non devi far altro che scegliere un gruppo e osservare che cosa si sta facendo. Related:  Social didatticiscuolasussidi didattici

Social network didattici Valenza didattica di un social network Un social network è una "piazza virtuale", in cui si fa community. Esso mette a disposizione degli utenti una serie di servizi online attraverso cui ci si relaziona in maniera rapida e veloce con gli amici, restando sempre in contatto con la propria "rete sociale". Un social network permette di comunicare, condividere informazioni, pubblicare link, immagini e video etc. Per le sue caratteristiche intrinseche, un social network associato ad attività didattiche specifiche, stimola la motivazione, la creatività e la condivisione delle conoscenze negli studenti, in quanto si identifica come ambiente di apprendimento nuovo, in grado di supportare la condivisione, la creazione e lo sviluppo delle conoscenze. In questo modo, attraverso la tecnologia e le opportunità del web 2.0, il mondo della scuola può collegarsi al mondo esterno e in particolare intersecarsi con il vissuto privato dello studente, al fine di favorirne la cultura personale e sociale.

Sussidi didattici per la scuola secondaria di primo grado - Index Sussidi didattici per la secondaria di 1° grado (e per le quarte e le quinte) °°° CDD - Contenuti Didattici Digitali (interattivi) per pc, tablet e smartphone. ° Geografia: Il Volga; Monti , curve di livello e profilo altimetrico ° Momenti scolastici Serie di esercitazioni per favorire la conoscenza degli aspetti morfologici della Terra. °°° Visita d'istruzione: luoghi della Prima Guerra Mondiale in Italia - Story Map Journal (mappe Esri)°°° Visita d'istruzione: Pisa e Parco della Maremma Toscana - Story Map Journal (mappe Esri)°°° Visita d'istruzione: Monaco di Baviera - Story Map (mappe Esri)°°° Visita d'istruzione: Campo di concentramento di Dachau - Story Map Journal (mappe Esri)°°° Visita d'istruzione: Campo di concentramento di Mauthausen - Story Map Journal (mappe Esri) I lavori presenti in questo sito, sotto i profili della progettazione e della realizzazione informatica, sono opera di Giuseppe Bettati, insegnante di scuola media.

Quadri... da ascoltare. Il mio ultimo programma "Guida all'ascolto di 'Quadri da una esposizione' di Modest Musorgskij" si propone di facilitare un approccio consapevole e guidato all'ascolto del celebre brano classico del musicista russo. E' suddiviso in varie Sezioni: - La sezione "L'Autore" presenta una essenziale biografia di Modest Musorgskij. - La sezione "La composizione" delinea brevemente la natura dell'opera proposta, le sue caratteristiche, la sua struttura. - La sezione "Ascolta la composizione" rappresenta il cuore del programma: propone l'ascolto integrale dell'opera attraverso due percorsi differenti. A detto percorso, dunque, dovrebbe seguire poi il "Percorso B", che si caratterizza per il fatto che l'ascolto della composizione di Musorgskij è accompagnato, come già detto, da sia pur sommarie indicazioni esplicative. La sezione "QUIZ", da proporre evidentemente non prima di aver visitato le sezioni precedenti, presenta una serie di 10 quesiti di verifica.

Indire, sito ufficiale Il 18 dicembre 2006, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno approvato una Raccomandazione relativa a competenze chiave per lapprendimento permanente. Questo documento, si inquadra nel processo, iniziato a seguito del Consiglio europeo di Lisbona del 2000 e conosciuto come strategia di Lisbona, che ha come obiettivo finale quello di fare dellEuropa leconomia basata sulla conoscenza pi competitiva e dinamica del mondo (...). Per ottenere questo risultato, stata fissata (Consiglio europeo, Barcellona marzo 2002) una serie di obiettivi che devono essere raggiunti per il 2010, attraverso limpegno di tutti gli Stati membri e delle istituzioni europee, costantemente impegnate nel monitoraggio sui progressi fatti e nellindividuazione di ulteriori strategie da adottare.I 13 obiettivi, fanno riferimento a 3 finalit strategiche che coinvolgono tutti i settori dell'educazione e della formazione, nella prospettiva di dare vita a un sistema di apprendimento permanente.

Social network e dimensioni educative – BRICKS Uno dei fenomeni più rilevanti della recente storia delle tecnologie didattiche è costituito dallo sviluppo e dalla diffusione dei cosiddetti siti di social network (SNS). In italiano con questa espressione ci si riferisce a quei servizi telematici nati per ospitare reti sociali in riferimento ad ambienti come Facebook, Twitter o MySpace, solo per citare i più noti. Una definizione recente, rivista dagli stessi autori che per primi la elaborarono (boyd e Ellison, 2007), mette maggiormente in luce la dimensione di condivisione di contenuti che oggi si ha in questi ambienti. Attualmente, l’impiego di questi strumenti sta conoscendo uno sviluppo esponenziale, specie tra le nuove generazioni. Educare ai social network Si tratta della prospettiva tipica della Media Education. Apprendere con i social network In questo caso, si guarda ai media come strumenti/risorse per apprendere. Inquiry. Socializzazione, comunicazione e costruzione della comunità. Formarsi nei social network

Indire, sito ufficiale Il progetto LINKED (Leveraging Innovation for a Network of Knowledge on Education) un progetto europeo finanziato dalla Commissione Europea che ha lobiettivo di organizzare e gestire la conoscenza in merito a due concetti chiave: la competenza digitale e i giochi digitali.Il primo concetto, la competenza digitale, stato dunque oggetto di una revisione sistematica (systematic review) che ha visto il gruppo di ricercatori impegnati prima nella definizione dello stesso e poi nel tentativo di mettere in relazione tale competenza con i contesti format ivi, lapprendimento e il curricolo. Le domande alle quali il progetto ha cercato di dare risposta sono le seguenti: cosa si intende con competenza digitale? Che rapporto c tra la competenza digitale e le competenze chiave che ogni studente dovrebbe acquisire? Come dovrebbe essere sviluppata la competenza digitale a scuola? La revisione sistematica ha riguardato un corpus di circa 1.000 tra articoli, rapporti di ricerca, saggi ecc.

EdTech: 100 Tech Tools for Teachers and Students This post is #12 in DailyTekk’s famous Top 100 series which explores the best startups, gadgets, apps, websites and services in a given category. Total items listed: 104. Time to compile: 8+ hours. Follow @DailyTekk on Twitter to make sure you don’t miss a week! This post is quite a departure from last week’s subject: 100 Tools to Develop the Next Killer iOS or Android App. Our normal audience may not get much out of this week’s roundup but don’t worry, I’ll be back with something you can use next week! So here’s what I’ve got for all you educators our there: some random and cool EduTech tools, tech tools ... There’s more to this article! I siti per scoprire se un lavoro è stato copiato Non c’è niente di peggio che trovare un proprio articolo copiato su qualche altro sito. Senza nemmeno una citazione. Il tempo della ricerca e l’impegno non sono una cosa da trascurare, e il plagio lo fa. A scuola e nelle università copiare è proibito, o quantomeno sanzionato. Per rimediare esistono degli strumenti che permettono di identificare articoli copiati, del tutto o in parte (molto più efficaci della semplice ricerca su Google). 1. Il miglior “rivelatore di plagio” è, senza ombra di dubbio, Copyscape. 2. Gratis e facile da usare. 3. Permette di trovare contenuti copiati in tutta la rete: basta inserire un articolo (massimo 1000 parole) o un file di testo nel box di ricerca. 4. Il più versatile: permette di inserire l’articolo intero nel box di ricerca, analizzare la Url di un sito sospetto e, infine, carica un articolo. 5. Esamina articoli fino a 25mila parole, cerca e trova i duplicati, le copie, i plagi.

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