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Miur e Indire - Introduzione scuola digitale 2.0

Miur e Indire - Introduzione scuola digitale 2.0

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Due mila le classi digitali, ma il Governo è alla finestra Scuola di Paolo Ferri, università Bicocca di Milano La trasformazione degli ambienti di apprendimento promossa da molte delle nostre scuole attraverso un utilizzo intelligente delle ICT, coinvolge ormai migliaia di insegnanti e rappresenta oggi il movimento di innovazione più importante della scuola italiana. Al di là dei titoli è bene chiarire subito che “la scuola digitale” non esiste. Così come non esiste “l’apprendimento elettronico” (traduzione letterale del celebre e-learning) e neppure il computer in grado di sostituire gli insegnanti come a volte una parte del sindacato paventa. Quello che invece esiste ed è ormai del tutto evidente è la grande opportunità che oggi ha la scuola per operare un salto di qualità decisivo che le faccia superare questa “disconnessione” con la realtà che la circonda e che soprattutto le consenta di diventare il luogo dell’apprendimento e della crescita.

Smart school, progettare la nuova concezione dell'edilizia scolastica - News Maggioli SpA, titolare del trattamento, si propone di gestire il servizio nel rispetto della normativa vigente in materia di tutela dei dati personali. Al proposito intende con questa nota, fornire a tutti gli utenti un'informativa sulle modalità e finalità del trattamento dei dati personali in conformità a quanto previsto dall'art. 13 del D.Lgs n. 196 del 30.06.2003. I dati personali forniti dagli utenti verranno trattati elettronicamente e/o manualmente da Maggioli SpA, Via del Carpino 8 - 47822 Santarcangelo di Romagna (RN), titolare del trattamento, per tutte le finalità correlate alla prestazione del servizio. Inoltre, previo suo consenso, i suoi dati saranno trattati dalla nostra società e dalle società del Gruppo Maggioli per l'invio di materiale promozionale inerente i nostri prodotti o servizi o quelli di società clienti del Gruppo Maggioli.

Indire, sito ufficiale Il progetto LINKED (Leveraging Innovation for a Network of Knowledge on Education) un progetto europeo finanziato dalla Commissione Europea che ha lobiettivo di organizzare e gestire la conoscenza in merito a due concetti chiave: la competenza digitale e i giochi digitali.Il primo concetto, la competenza digitale, stato dunque oggetto di una revisione sistematica (systematic review) che ha visto il gruppo di ricercatori impegnati prima nella definizione dello stesso e poi nel tentativo di mettere in relazione tale competenza con i contesti format ivi, lapprendimento e il curricolo. Le domande alle quali il progetto ha cercato di dare risposta sono le seguenti: cosa si intende con competenza digitale?

#PARLIAMONE “Adottare l’e-learning a scuola”, il video completo dell’hangout Qui trovate il video completo dell’hangout dedicato all’e-learning e la scuola con Roberto Maragliano e Dario Cillo. L’hangout rientra nella serie di iniziative proposte dal nostro Laboratorio con l’hashtag #parliamone. Durante l’hangout sono state poste domande e riflessioni da parte dei partecipanti. Chi vuole può continuare il confronto qui, ci saremo anche noi! Perché #PARLIAMONE? Perché c’è da mettere insieme idee. Società, PEM - Piazza Enciclopedia Magazine Una volta tanto, per usare una metafora, non è un ragazzo discolo ad andare dietro la lavagna ma, forse con estrema soddisfazione dei nostri adolescenti, è la scuola stessa a meritare quella collocazione. I nostri sistemi di istruzione sono, decisamente, in crisi, è sufficiente esplorare il dossier completo relativo allo Skills Outlook 2013 di ben 466 pagine (Ocse, 2013) per renderci conto di come non vi siano soltanto i problemi, pure rilevantissimi, della scarsa partecipazione e tenuta dei nostri sistemi di istruzione (dispersione e abbandono hanno ormai raggiunto percentuali che, anziché avvicinare l’Italia agli obiettivi di Europa 2020, la stanno allontanando, come è stato chiarito in un precedente articolo relativo proprio al termine “dispersione”). Il focus sulla dispersione pubblicato a giugno 2013 dal MIUR non offre un quadro migliore.

La formazione a distanza: acronimi, sigle e definizioni Voice over Il termine Fad significa formazione a distanza e individua un particolare tipo di formazione in cui docenti e discenti non devono necessariamente trovarsi nello stesso luogo e in cui ciascuno può partecipare al percorso didattico con tempi flessibili. Le prime esperienze di Fad avvenivano con i corsi per corrispondenza, oggi con lo sviluppo delle tecnologie informatiche Fad è diventato sinonimo di e-learning cioè di apprendimento potenziato da strumenti tecnologici. Le tre fasi della formazione a distanza: Ad oggi il sistema più diffuso di Fad è quello basato su piattaforme didattiche online che permettono di fruire da casa i contenuti del corso e di poter comunicare in tempo reale (chat, voip) o in modo asincrono (forum) con docenti, tutor e gli altri partecipanti.

Materiali didattici Alexandria è un ambiente dedicato al “self-publishing” degli insegnanti per la scuola italiana, ovvero alla pubblicazione online di materiali e risorse digitali autoprodotti dai docenti, preferibilmente in formati aperti, per promuovere la collaborazione didattica, la conoscenza come bene comune e l'uso delle risorse educative aperte (Open Educational Resources - OER) nella scuola italiana. Ogni giorno, per tutto l'anno e per tutte le materie, sono migliaia i docenti delle scuole di ogni ordine e grado che producono contenuti didattici digitali per i loro studenti. Tutta questa enorme mole di materiale - in molti casi di buona se non ottima qualità – spesso rischia di rimanere chiusa nelle singole aule, o negli hard-disk dei singoli docenti, senza poter diventare un patrimonio comune, come invece oggi può facilmente avvenire con i formati digitali e la Rete.

Le 33 competenze digitali che ogni Insegnante dovrebbe avere nel 21° SECOLO Ogni singolo docente è preoccupato per le sue pratiche di insegnamento e le competenze coinvolte in questo processo. Quante volte vi siete chiesti in merito a un modo migliore per insegnare la stessa lezione che hanno impartito ad una classe prima di voi? Quante volte avete utilizzato la tecnologia per coinvolgere gli studenti e migliorare il loro apprendimento? Queste sono alcune domande ricorrenti ogni volta che le nostre capacità di insegnamento sono messe alla prova. Risorse di didattica digitale per i docenti Esempio di tavola Symbaloo con Great classroom tools LiveBinders: content curation, start page, organizzazione segnalibri; Lino.it: condivisione note, immagini, etc. (organizer e strumento di collaborazione e content curation); Qwiki: iPhone app che trasforma immagini e video in un video;

Perché la scuola come è organizzata non favorisce l’apprendimento? Sono sempre più convito che la nostra scuola, così come è organizzata anche negli spazi e nei tempi della didattica, non favorisce l’apprendimento; anzi, lo ostacola. E chi insegna fa una fatica enorme, tanti costi e pochi benefici. Leggo la notizia della scuola senza aule né orari: bella notizia. Bella notizia perché la didattica efficace ha bisogno, oltre che di insegnanti efficaci, anche delle condizioni organizzative per farla. Non si può fare qualsiasi didattica in qualsiasi condizione.

Le cause dell'analfabetismo digitale italiano La recente indagine Istat Noi-Italia ha confermato che l’arretratezza sull’utilizzo del digitale in Italia è da considerarsi un fenomeno niente affatto temporaneo, ma ormai patologico, che richiede, per ottenere una inversione di tendenza efficace, un intervento su più piani e aree, un vero e proprio sistema di interventi che sia in grado di affrontare le molteplici cause che sono alla base. Per quanto strano possa sembrare, la ricerca delle cause dell’analfabetismo digitale italiano è stata poco frequentata da studiosi e commentatori del tema, quasi presupponendo (implicitamente) che la terapia potesse basarsi esclusivamente sui dati stessi dell’arretratezza (infrastrutture digitali carenti, bassa diffusione di computer e tablet) e che non fosse da caratterizzare sulle specificità del sistema sociale italiano. Tentiamo pertanto di dare un contributo su questo fronte, con la consapevolezza che, dato lo spazio, questa non può che essere la proposta di un percorso di analisi.

Agenda digitale italiana Nel Decreto Legge del 18 ottobre 2012, n° 179 "Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese" - c.d. provvedimento Crescita 2.0 - sono previste le misure per l'applicazione concreta dell'ADI. I principali interventi sono previsti nei settori: identità digitale, amministrazione digitale, istruzione digitale, sanità digitale, divario digitale, pagamenti elettronici e fatturazione, giustizia digitale. Cabina di regia L’Italia ha istituito una Cabina di regia volta a definire una strategia nazionale per lo sviluppo del Paese puntando sull’economia digitale (decreto legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito nella legge 4 aprile 2012, n. 35). Linux è donna: ecco le ragazze dell'open source VANNO cercate e trovate, portate alla luce, fuori dai monitor dei computer. Ma ci sono. Hanno studiato duramente, spesso più dei rispettivi colleghi, per conquistare uno spazio in settori dominati dagli uomini. E alla fine ce l’hanno fatta, le donne nel mondo della tecnologia.

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