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Cura dei contenuti by Gianfranco Marini on Prezi

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Related:  Story mapping e storytellingContent curation

La narrazione come dispositivo conoscitivo ed ermeneutico - M. Striano Pratiche narrative per la formazione Francesca Pulvirenti (a cura di) M@gm@ vol.3 n.3 Luglio-Settembre 2005 maura.striano@unina.it Professore Associato di Pedagogia Generale e Sociale, Dipartimento di Scienze dell’educazione e dei processi cultura li e formativi, Università degli Studi di Firenze; Dottore di ricerca in Scienze dell’Educazione presso l’Università degli Studi di Perugia; Laureata in Filosofia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. La narrazione è, come sottolinea Bruner, il primo dispositivo interpretativo e conoscitivo di cui l’uomo -in quanto soggetto socio-culturalmente situato- fa uso nella sua esperienza di vita (Bruner, 1988, 1992).

Content curation tipologie La cura dei contenuti è una pratica molto diffusa all’interno di una content strategy e del marketing online più in generale, ma può essere utilizzata nel piccolo anche dagli appassionati che vogliono tenere monitorati specifici argomenti. La necessità di dover cambiare un apparecchio tecnologico, ad esempio, potrebbe farci diventare dei piccoli esperti qualora la nostra ricerca non si limitasse solo al prezzo e ai distributori, ma comprendesse anche le caratteristiche dei singoli componenti, le differenze tra i materiali impiegati, la compatibilità con altri sistemi operati, eccetera. Collezionare informazioni accresce nel tempo le nostre competenze sulla materia rendendoci agli occhi degli altri autorevoli in un determinato settore. Questo è solo uno dei vantaggi portato dalla content curation; un altro è attirare traffico al proprio sito o blog.

Carol Bower: Learning Curation - Cura dell'apprendimento, traduzione Raccolta di Strumenti per creare Giochi Educativi Post pubblicato su Educational Technology and Mobile Learning dedicato all'apprendimento basato sul gioco - Game Based Learning. Se è sicuramente fuori luogo la riduzione dell'apprendimento a gioco, è però altrettanto vero che la dimensione ludica costituisce da sempre uno dei fattori costitutivi dell'apprendere in ambiti informali e nell'infanzia e può essere utilmente impiegato anche nell'istruzione formale e scolastica a condizione di abbandonare il manicheismo didattico e ogni forma di integralismo metodologico tipica di chi ripone la propria fede in questo o quell'altro approccio o metodologia.

Storytelling step by step – PNSD Sardegna (#PNSDsar) – Formazione Animatori Digitali inCondividi (Contributo originale di Anna Rita Vizzari) Le sezioni in cui si articola il presente contributo sono le seguenti (cliccando si approda alle singole sezioni): A) Che cos’è e a che cosa serve lo Storytelling. applicazione per documentare l'apprendimento Un percorso sulla didattica per competenze articolato in 6 passi per comprendere cosa sia, come possa essere implementata nella didattica e documentarsi sui temi e problemi che l'approccio per competenze chiama in causa. Ho scelto contributi di autori che per autorevolezza, chiarezza espositiva, ricchezza e completezza delle informazioni, potessero fornire un itinerario introduttivo al tema. Non sempre concordo con tutto quello che viene sostenuto in questi interventi intorno alle competenze, ma penso anche che tutti offrono spunti interessanti e stimolanti. Le risorse sono quelle che io conosco, sono certo che esistano altri contributi interessanti e utili e quando ne verrò a conoscenza li segnalerò.

Franco Torcellan: Content Curation e Didattica Raccolta di Strumenti per creare Giochi Educativi Post pubblicato su Educational Technology and Mobile Learning dedicato all'apprendimento basato sul gioco - Game Based Learning. Se è sicuramente fuori luogo la riduzione dell'apprendimento a gioco, è però altrettanto vero che la dimensione ludica costituisce da sempre uno dei fattori costitutivi dell'apprendere in ambiti informali e nell'infanzia e può essere utilmente impiegato anche nell'istruzione formale e scolastica a condizione di abbandonare il manicheismo didattico e ogni forma di integralismo metodologico tipica di chi ripone la propria fede in questo o quell'altro approccio o metodologia.

Storytelling e visual storytelling: i 10 tool... Sembra proprio che negli ultimi tempi il design, ormai arrivato alle masse, si stia godendo il suo meritato riconoscimento anche presso coloro che fino a qualche anno fa lo reputavano una prerogativa di nicchia: il mondo visual, inutile girarci intorno, oggi è cool. Ma c’è un altro settore altrettanto cool, quel cosiddetto storytelling che sembra così fenomenale nel suo riuscire a far valicare al nostro marchio aziendale frontiere, lingue e culture semplicemente sfruttando l’universalità di un racconto. Il visual storytelling, combinazione di questi due macro-universi, si sta quindi sviluppando con l’ausilio di una serie di supporti digitali nati proprio per massimizzare le potenzialità della narrazione visiva, anche in un contesto di personal branding. Per voi, 10 tool di cui non potrete fare a meno. WIREWAXUn altro servizio per creare video interattivi, cioè con contenuti multimediali. ZENTRICKChi ha detto che gli spettatori devono solo guardare?

Antonio Fini: La curatela online di contenuti digitali – BRICKS Cari amici, dunque il web a quale versione è arrivato? Da quasi dieci anni si parla infatti di web 2.0 e ci sono stati accenni a versioni successive, che per la verità per il momento non hanno avuto il medesimo successo L’idea di base del web 2.0, quella che giustificava il “cambio di versione” era il passaggio dalla comunicazione uno-a-molti, caratterizzata dai siti web-vetrina realizzati da professionisti o comunque da esperti informatici, a quella molti-a-molti, un web nel quale tutti possono essere contemporaneamente autori e fruitori. Si è quindi assistito al proliferare di servizi web di ogni tipo, come blog, wiki, cloud, social network ecc. che certamente hanno consentito e consentono tuttora a moltissimi utenti di essere facilmente autori e di produrre e condividere contenuti, ma hanno anche implicato il conseguente aumento esponenziale delle informazioni disponibili in rete. I due servizi di curatela online più noti sono Scoop.it e Storify.

Perché La Curation Trasformerà Il Mondo Dell'Educazione: 10 Ragioni C'è un numero crescente di nuove tendenze che stanno rivoluzionando rapidamente il mondo dell'educazione, offrendo nuove opportunità per rivedere e migliorare i ruoli e gli scopi di molte delle istituzioni già presenti (che probabilmente diventeranno presto obsolete e insostenibili agli occhi di chiunque). 1) Un Opprimente Abbondanza Di Informazioni Che Implora Di Essere OrganizzataL'obiettivo non è (e probabilmente non lo è mai stato) di imparare o memorizzare tutte le informazioni che percepiamo. Il solo concentrarsi sul loro vero significato sarebbe già troppo. L'obiettivo in realtà dovrebbe essere quello di "imparare ad apprendere", di capire dove andare a cercare le informazioni a noi necessarie e di imparare a capire quali parti di queste informazioni sono utili per apprendere o raggiungere un certo traguardo.Ecco perché i nuovi digital literacy skills hanno una così grande importanza.

CONTENT CURATION: QUANDO LA RICERCA ON LINE DIVENTA PRODOTTO ... dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior ... La ricerca in rete presenta non poche difficoltà: internet è rappresentabile anche come una grande biblioteca caotica dove materiali di grande qualità sono mescolati a documenti ben poco attendibili, di scarsa fattura ed anche totalmente errati e fasulli.

Convergenza (multimedialità) Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. In ambito multimediale la convergenza è l'ibridazione, resa possibile dalla tecnologia digitale, di tanti strumenti atti ad erogare informazione. Convergenza significa utilizzare una sola interfaccia per tutti i servizi di informazione: educazione, sorveglianza, commercio, servizi bancari, intrattenimento, ricerche, medicina, ecc. Sono cinque le Leggi che regolano la convergenza: tutte le informazioni possono essere convertite in forma digitale e soggette alla convergenza;la convergenza è la base della multimedialità ed elimina la distinzione fra i mezzi di comunicazione;la natura stessa della convergenza rende obsoleta in partenza l'imposizione di qualsiasi regola artificiale;la convergenza ha le sue proprie regole naturali;la convergenza è indipendente dai confini dello Stato.

Storytelling e schema narrativo Il marketing narrativo o storytelling d’impresa è una disciplina nuova , delineatosi intorno agli anni ‘80/’90 del secolo scorso ma che progressivamente, dato il suo carattere trasversale, ha permeato molti campi, da quello psicologico a quello economico. Mi sono interessata al tema del marketing narrativo soltanto di recente, a seguito di un corso di formazione di Lab121 con i docenti Alessio Giachin Ricca e Piero Camerone e ne sono stata completamente conquistata. Andrea Fontana, docente di storytelling presso l’Università di Pavia, la definisce come “la scienza che traduce e promuove le cose in parole, immagini e suoni. Traducendole le rende vere, quindi legittimate ad esistere”. La narrazione è uno strumento antico che nel corso dei secoli ha svolto differenti funzioni, da quello più tradizionale della formazione di una cultura e di un’identità, a quello di condivisione di conoscenza. “Scegli un personaggio e noi ti forniamo gli accessori “ C.

Robin Good - La curation può cambiare il mondo dell'educazione - 1^ Parte Prima parte dell’intervista di Gianfranco Marini a Robin Good Un dialogo con Robin Good sulla curation e sul ruolo che essa può avere nel trasformare l’apprendimento da pratica trasmissiva a costruzione collettiva della conoscenza incentrata sul pensiero critico. Robin Good, dopo avere chiarito in cosa consista la curation, indica quelle che sono le 11 aree del mondo dell’educazione in cui essa produrrà i maggiori cambiamenti, fino al punto da mettere in discussione il monopolio che sull’istruzione esercitano i sistemi scolastici istituzionali e rendere possibile un futuro in cui libertà di apprendere e libertà di insegnare potranno pienamente sviluppare le loro potenzialità nel tessuto connettivo dell’intelligenza collettiva.

Cinque strumenti per creare storybooks Navigando per la rete ho trovato cinque utili piattaforme che possono essere utilizzate per realizzare storybooks. Alcune hanno una vocazione education mentre altre, nate principalmente per promuovere autori emergenti, possono essere utilizzate a scuola adattandole, con gli opportuni accorgimenti, alle proprie esigenze didattiche. Per ogni piattaforma riporto di seguito il link al sito web e una breve descrizione. Vi invito a provarle. Tutte e cinque prevedono la possibilità di un uso gratuito con alcune funzionalità ridotte. Storybird

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