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Sicurezza e privacy

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Web e adolescenti, il 35% convinto che l'uso sbagliato non porti conseguenze - Orizzonte Scuola. Una ricerca realizzata dall’università Sapienza di Roma e dalla Polizia Postale, in collaborazione con il Dipartimento per la Giustizia Minorile descrive gli adolescenti italiani connessi ai social network 24 ore su 24, inconsapevoli dei rischi legati alla condivisione dei contenuti in rete, come quelli legati al cyberbullismo, all’adescamento on line e al sexting.

Web e adolescenti, il 35% convinto che l'uso sbagliato non porti conseguenze - Orizzonte Scuola

“E tu quanto #condividi?” Ecco come vengono sfruttati in concreto i dati delle nostre navigazioni. L'articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.

Ecco come vengono sfruttati in concreto i dati delle nostre navigazioni

Ultimo aggiornamento: 2017/06/06 14:00. Mi hanno rubato la foto su Facebook e violato l'identità: ho scoperto di essere indifesa. Io e Mariella non abbiamo niente in comune.

Mi hanno rubato la foto su Facebook e violato l'identità: ho scoperto di essere indifesa

Non i gusti né il modo di scrivere (e, per la verità, neanche le caviglie). Però abbiamo lo stesso volto, lo stesso sorriso. O meglio, lei ha il mio volto e il mio sorriso. Mariella non è il mio alter ego e neanche la mia coscienza (avrei scelto altre foto per rappresentarla). 'Mariella Pinto' è un profilo Facebook che per costruirsi una identità ha scelto - e rubato - le mie foto. Antipublic pubblica le nostre password. Non vi agitate, lo fa da tempo. Hibp, segnatevi questo acronimo.

Antipublic pubblica le nostre password. Non vi agitate, lo fa da tempo

Magari in un futuro abbastanza prossimo, vi potrebbe riguardare e forse vi toccherà utilizzarlo per scoprire di essere stati fregati. Ne ho parlato una decina di giorni fa in un corso periferico di formazione che la Scuola superiore della magistratura ha tenuto a Bari. E oggi mi tocca tornare sull’argomento perché quella dannata sigla è “tornata su”, come capita con gli indigesti peperoni negli incubi notturni degli irriducibili golosi, impenitenti ma non inappetenti. La traduzione è Have I been pwned e corrisponde alla terribile domanda Sono stato posseduto da qualche pirata informatico? Genera un nome a caso - Fake Name Generator. Ragazze, fatevi furbe: niente telefonini mentre fate l'amore.

The Terrifying Cost of "Free” Websites. Google Maps permette di farsi pedinare. Volontariamente, s’intende. Mi capita spesso di parlare di problemi di privacy e di come non farsi tracciare commercialmente nei propri spostamenti e nelle proprie attività dai vari sensori di cui è dotato uno smartphone.

Google Maps permette di farsi pedinare. Volontariamente, s’intende

Ma a volte capita di voler essere tracciati, magari da una persona specifica: per esempio perché vi trovate in una città che non conoscete e dovete incontrare qualcuno nella grande piazza principale ma non vi trovate per via della folla; oppure perché vi siete separati dai vostri amici durante una gita e vorreste ritrovarli; o magari perché avete dato appuntamento a un cliente, vorreste far sapere che state arrivando e quanto manca al vostro arrivo, ma avete le mani impegnate nella guida per cercare un parcheggio e quindi non potete telefonare o mandare messaggi. Probabilmente avete già sul vostro smartphone l’app che risolve questi problemi: è Google Maps, che ha aggiunto da poco la funzione Condividi posizione. Bebe Vio minacce sessuali su Facebook: chiusa la pagina. Una pagina Facebook, non più raggiungibile, avrebbe invitato a usare violenza sulla campionessa paralimpica di scherma Bebe Vio.

Bebe Vio minacce sessuali su Facebook: chiusa la pagina

Hackerato l'account iCloud di Emily Ratajkowski: 200 foto rubate. Cosa sa Facebook di me? Scoprilo ora con Data Selfie. Tutti ce lo siamo chiesti “Cosa sa Facebook di me”?

Cosa sa Facebook di me? Scoprilo ora con Data Selfie

Ecco come faccio a sapere tutto di te quando navighi sul web (fai la prova) Una recente ricerca condotta per Duck Duck Go, motore di ricerca basato in Pennsylvania, ha dimostrato che la nostra navigazione privata su Internet non è proprio “privata”.

Ecco come faccio a sapere tutto di te quando navighi sul web (fai la prova)

Nell’indagine, condotta online con SurveyMonkey, software gratuito (o a pagamento) per sondaggi online, su un campione di 5710 persone rappresentativo della popolazione americana, è stato riscontrato che le persone che utilizzano la funzione di “private browsing” hanno delle aspetttive sbagliate sulla sua effettiva efficacia nel “nascondere” il contenuto della navigazione sul web. Private Browsing su Mozilla e Chrome Quando si parla di navigazione privata ci si riferisce infatti all’uso delle funzioni “Private Browsing,” “Privacy Mode,” “Secret Mode,” o “Incognito Mode” incorporate in diversi browser (Mozilla, Chrome, etc).

Ma questa funzione in realtà si riferisce soprattutto alla gestione della cronologia di navigazione e allo svuotamento della memoria temporanea del browser (la cache memory). “PAGA O PUBBLICO LE TUE FOTO NUDA“. MINACCIA UNA RAGAZZA, 23ENNE MAZARESE IN MANETTE   (1 Febbraio 2017) Ricatto sexy con le foto ottenute tramite la chat: un 23enne finisce in manette.

“PAGA O PUBBLICO LE TUE FOTO NUDA“. MINACCIA UNA RAGAZZA, 23ENNE MAZARESE IN MANETTE  

I carabinieri di Saltara hanno arrestato un ragazzo per aver estorto denaro ad una ragazza conosciuta sul web dietro minaccia di pubblicare foto osé ottenute con l’inganno. La ragazza, dopo essersi iscritta ad un sito web d’incontri aveva cominciato a scambiarsi messaggi con un giovane “carino e premuroso”.

Quali dati affidiamo ai social network? E la privacy? Ho sempre saputo come la maggior parte degli utenti dei servizi Internet non perda tempo a leggere le clausole di licenza al momento della sottoscrizione e l’esperienza vissuta recentemente lo ha dimostrato ancora una volta.

Quali dati affidiamo ai social network? E la privacy?

Sono stato chiamato a tenere alcune lezioni su privacy e sicurezza dei dati personali presso un istituto d’istruzione superiore ad un gruppo di studenti, tutti intorno alla maggiore età. Erano presenti anche alcuni professori. Dopo qualche domanda, la situazione era ben chiara: tutti avevano un account Facebook, quasi tutti un account Whatsapp, pochi account Twitter, alcuni account Ask. Provando a verificare il livello di consapevolezza a riguardo delle impostazioni di sicurezza è emerso che praticamente nessuno si era preoccupato di configurare opportunamente le opzioni disponibili per limitare la diffusione delle informazioni postate sui propri profili.

Ho colto quindi l’occasione per leggere insieme alcune parti delle privacy policy di alcuni social. Come funziona il Manifesto della comunicazione non ostile - Parole O Stili. I gruppi Facebook dove le ragazze vengono stuprate virtualmente - TPI. La rivolta su Facebook contro i gruppi da «stupro virtuale» Un appello contro “onanisti anonimi” e “allupati” liberi di molestare sui social. Enrico Mentana scrive a Facebook per chiedere la chiusura di tutti quei gruppi che, secondo il direttore del Tg la7, “fanno strame di regole e civiltà, rispetto e dignità, e regrediscono a uno stadio davvero pre-umano“.

Ma di preciso con chi e perché ce l’ha Enrico Mentana? Un blog – Il Maschio Beta – ha fatto emergere una problematica che sta diventando tutta italiana. Esistono diversi gruppi Facebook su cui si condivide materiale privato a scopo erotico. O peggio, esistono gruppi Facebook dove un vostro amico può tranquillamente collocare la foto della sua amica, compagna, sorella e far sì che sotto tanti altri si lascino andare a commenti che a confronto una hot line pare roba da chierichetti. La nuova frontiera dello stupro virtuale sbarca in Italia – Il Maschio Beta.

È emerso negli ultimi giorni il caso di gruppi Facebook dove gli utenti pubblicano foto rubate ad amiche e contatti femminili per sottoporle alla lussuria di altri maschi. Meglio non condividere la foto del vostro biglietto aereo. Poco prima di salire su un aereo molte persone pubblicano la foto della loro carta d’imbarco sui social network, per far sapere agli amici di essere in partenza o per condividere la storia del loro viaggio che sta iniziando.

È una pratica piuttosto diffusa, soprattutto su Instagram, applicazione fatta apposta per condividere fotografie, dove viene spesso associata all’immagine l’hashtag #boardingpass per rendere più facilmente rintracciabili le foto di questo tipo, anche da chi non segue il proprio profilo. Il problema è che sulle carte d’imbarco non sono solo riportati nome e cognome del viaggiatore e numero del volo, ma anche codici numerici che possono essere utilizzati per ottenere altre informazioni sulla persona che ha scattato la fotografia, con poche semplici ricerche online. Deseat.me, software per cancellare le tracce che dimentichiamo sul web. QUANDO si parla di web la parola privacy è sempre più compromessa: iscrizioni, accessi, registrazioni sono all'ordine del giorno e per quanto si posso tenere traccia di questi dati ed essere certi, eventualmente, di aver cancellato le nostre credenziali sui vari social e siti, molto spesso le nostre tracce rimangono nel mondo virtuale a parlare di noi.

Ma da oggi è possibile ovviare a questa esistenza virtuale nostro malgrado, grazie al lavoro di due sviluppatori svedesi, Wille Dahlbo e Linus Unnebäck, che hanno messo a punto deseat.me, un tool che permette (almeno in parte) di cancellare la propria presenza online con pochi clic. Safer Internet Day 2016 - Tecnologie Didattiche. Questo tool ti permette di sapere quanto ti conosce Facebook. Facebook ha speso la maggior parte degli ultimi dieci anni a raccogliere quante più informazioni possibili sui suoi utenti: quello che vogliono, quali siti web hanno visitato, dove sono e come facevano la spesa. Come vedere tutto quello che avete mai cercato in Google. Postano sue foto imbarazzanti su Facebook. Rubati sei milioni di username e password conservati in chiaro. La storia dei vostri spostamenti su Google Maps. Non ricordate dove siete stati in una determinata data?

O, al contrario, volete sapere esattamente quanto siete andati in un determinato posto? Nessun problema! Oblio? Perché cancellare un contenuto da Internet è impossibile Che Futuro! Elimina contatti e numeri condivisi da te su Facebook, anche di non iscritti. Facebook memorizza nomi e numeri di telefono di tutti, anche persone non iscritte; vedi qui i contatti condivisi e come cancellarli. Google ci traccia nell'80% dei principali siti web. E va oltre i cookie. "DON'T be evil", non essere cattivo. Almeno non sulla Rete. La telecamera del supermercato di Praga.