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Media education

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Cope e Kalantzis. A cura di Alessandra Carenzio Bill Cope, Research Professor presso il Department of Education Policy, Organization & Leadership della University of Illinois, e Mary Kalntzis, Dean del College of Education della medesima università, iniziano il loro percorso di studi approfondendo il tema della multiculturalità.

Cope e Kalantzis

Sono noti al pubblico dell’educazione per la teoria delle multiliteracies sviluppata a partire dal 1994 con il New London Group, un gruppo di ricercatori e docenti accomunati dalla passione per lo studio del processo di alfabetizzazione, a partire da una domanda: “cosa sta succedendo nel mondo della comunicazione e cosa nel modo con cui si insegna a leggere e scrivere?”

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Dad al tempo del coronavirus

(1) Spot Apple "Sorpresa" delle festività 2019/2020 per l'Italia (60") (1) #IntegrAction 2019 - Piccoli. You searched for digital in. Flipped classroom. La nuova scuola digitalmente aumentata Un modello di didattica laboratoriale La nuova scuola digitalmente aumentata, nello scardinare l’assetto tradizionale della lezione frontale, apre a un orizzonte fisico e concettuale funzionale a un’effettiva riabilitazione della didattica attiva e partecipativa, che richiede ogni giorno nuovi spazi fisici e dispositivi di apprendimento adeguati ai nuovi modelli pedagogici.

Flipped classroom

Del resto, l’«innovazione degli ambienti di apprendimento», come si legge nel Piano Nazionale Scuola Digitale, è un concetto cardine nello sviluppo di una «didattica laboratoriale come punto d’incontro essenziale tra sapere e saper fare» (PNSD, azione 4). "Educare Digitale": è la cultura, non la connettività, che forma il cittadino digitale. La recente uscita del rapporto “Educare Digitale” dell’Agcom sullo stato di sviluppo della scuola digitale aiuta a meglio definire il quadro culturale in cui ci si trova ad operare in Italia.

"Educare Digitale": è la cultura, non la connettività, che forma il cittadino digitale

Studio Ricerca 28 02 2019. (1) Huawei #BePresent. Media Education for Equity and Tolerance – Media Education for Equity and Tol... The Kids (Who Use Tech) Seem to Be All Right. Social media is linked to depression—or not.

The Kids (Who Use Tech) Seem to Be All Right

First-person shooter video games are good for cognition—or they encourage violence. Young people are either more connected—or more isolated than ever. Such are the conflicting messages about the effects of technology on children’s well-being. Negative findings receive far more attention and have fueled panic among parents and educators. This state of affairs reflects a heated debate among scientists. A new paper by scientists at the University of Oxford, published this week in Nature Human Behaviour, should help clear up the confusion.

La scuola digitale tra retorica e realtà, di Maria Ranieri by Maria Ranieri. La-ricerca.pdf?_nc_cat=106&_nc_ht=z-p4-cdn.fbsbx. Ma i nativi digitali sono "illetterati digitali": ecco il ruolo della Scuola. I ragazzi di oggi sono nati e crescono in una società digitale.

Ma i nativi digitali sono "illetterati digitali": ecco il ruolo della Scuola

L’Istat ci dice che l’87% delle famiglie con almeno un figlio minorenne ha un computer e l’89% delle famiglie ha accesso a Internet da casa, che l’89% dei ragazzi usa un dispositivo per accedere ad Internet con regolarità. Vista la tendenza, tra pochi anni, tutti i ragazzi si connetteranno a Internet regolarmente. E se oggi molti di loro usano il computer o il tablet di famiglia, in un prossimo futuro, avranno il proprio dispositivo personale. Ma bambini e adolescenti come usano le tecnologie digitali? Una Scuola nuova per l’era digitale: ecco su quali pilastri costruirla. Internet e il web appaiono oggi come quella enciclopedia ideale che Diderot, che nel 1750 immaginava potesse contenere tutta la conoscenza umana.

Una Scuola nuova per l’era digitale: ecco su quali pilastri costruirla

C’è tuttavia una differenza sostanziale tra gli oggetti dell’enciclopedia, gli scritti, e gli oggetti del web, i documenti digitali. Cerchiamo di capire quale e, soprattutto, come deve essere la nuova scuola e quale deve essere il ruolo degli insegnanti nell’era digitale. Dopo aver descritto, quindi, in questo precedente articolo la literacy necessaria per vivere in un mondo digitale, caratterizzato da nuovi paradigmi rispetto a quelli legati alla cultura scritta, cerchiamo ora di descrivere brevemente questi nuovi paradigmi che evidenziano le inadeguatezze della nostra scuola e indicano i pilastri su cui costruire la scuola nuova.

Da Diderot a internet. Media education blog.

Polemica sull'educazione

Privacy dei minori sui social, con il GDPR: così tuteliamo i loro interessi. Il tema “minori e società dell’informazione” è uno dei nodi culturali del GDPR (General Data Protection Regulation) che entrerà in vigore dal 25 maggio 2018, occupandosi del tema privacy e regolando il trattamento e la libera circolazione dei dati personali.

Privacy dei minori sui social, con il GDPR: così tuteliamo i loro interessi

Il punto sulle Tic. Abolire le tecnologie a Scuola, perché sbagliano i nuovi conservatori. A leggere i giornali anche quelli “scolastici” sembra che l’utilizzo delle tecnologie a scuola rappresenti un vero e proprio “nemico” da combattere.

Abolire le tecnologie a Scuola, perché sbagliano i nuovi conservatori

Ogni giorno appaiono proclami, manifesti, articoli sul giornale contro l’uso delle ICT a scuola. Ultimo ma solo in ordine di tempo il contro-decalogo di Antonio Calvani al quale Tuttoscuola ha dato risalto. Se non fosse che si tratta di Calvani, il padre dell’utilizzo degli ipertesti che all’epoca rappresentavano il prodotto delle “nuove tecnologie” dedicate alla didattica.

“Amico” fu all’epoca un software per la produzione facilitata degli ipertesti che ebbe una grande diffusione all’epoca. Oggi Calvani, autore tra l’altro di numerosi testi proprio sulle ICT, sembra aver cambiato completamente idea. COME FARE UN CARTONE ANIMATO. È ancora possibile parlar bene della scuola? Qualcuno pensa di sì. Transmedia italiano. Educazione transmediale. Significati e trend di ricerca. Decalogo per l'uso dei dispositivi mobili a scuola. Il 19 gennaio 2018 la Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, che si trovava a Bologna in occasione della kermesse “Futura”, happening di tre giorni dedicato al Piano Nazionale Scuola Digitale, ha presentato al Palazzo Re Enzo i risultati della commissione sull’uso responsabile degli strumenti digitali in classe: allo scopo di contrastare la dispersione scolastica e promuovere l’innovazione didattica, sono state stilate dieci regole per insegnanti e dirigenti, utili a regolamentare in ciascun istituto una Politica d’Uso Accettabile (PUA) in merito ai device mobile e ad adottare la politica aziendale del Bring Your Own Device (BYOD) per un interesse comune.

Decalogo per l'uso dei dispositivi mobili a scuola

Il Decalogo “è ispirato a una visione fiduciosa e positiva del rapporto tra i professori, gli studenti e la cultura oggi plasmata nei suoi linguaggi, stili e codici dall’enorme diffusione di tablet e telefoni interattivi”. Produzione riservata. Le dieci tesi su scuola e tecnologia. Durante il convegno “Educazione, apprendimento e nuove tecnologie”, sono state esposte “dieci tesi” in cui si affrontano temi e problematiche da sempre dibattuti ma mai abbastanza chiariti.

Le dieci tesi su scuola e tecnologia

Media Education e Education Technology — L’Education Technology è la didattica che fa uso delle tecnologie e considera i media digitali come supporto alla mediazione nei processi di insegnamento e apprendimento. La Media Education invece è qualcosa di propedeutico alla prima, in quanto lavora sui linguaggi mediali in genere (che ora sono comunque digitalizzati), considerati come artefatti culturali rispetto ai quali sviluppare pensiero critico e responsabilità;La logica dei consumi culturali non corrisponde a aut aut, ma a et et — Le tecnologie non sono sostitutive, ma integrative.

Rivoluzione digitale

Nativi digitali. Amnesia digitale. Riviste. Digital in 2018 Global Overview. Digital in 2018 Report: gli utenti Internet nel mondo superano i 4 miliardi. In Italia sono più di 43 milioni - We Are Social Italia. Lo spot antibullismo sulla storia di Dolly. Alegreco71. Dal Cloud all'Intelligenza Artificiale. Come cambierà la scuola nel 2018. La tecnologia sta influenzando e cambiando tutti i campi, compreso quello dell’insegnamento. Un piccolo sguardo nel mondo digitale è indicativo di come la tecnologia stia cambiando l’educazione, e di come abbia già stravolto il tessuto dell’apprendimento tradizionale, sviluppando metodologie di apprendimento nuove e più evolute. Il rapido aumento della connettività internet è stato un importante catalizzatore per la crescita dell’e-learning.

Nel Piano Nazionale Scuola Digitale elaborato dal Miur si ribadisce l’importanza di attivare processi di innovazione scolastica nei quali le tecnologie digitali siano centrali. L’educazione con l’aiuto della tecnologia ha attraversato i confini e ha aperto un mondo di opportunità per gli studenti: dalla facile condivisione delle informazioni, alla collaborazione con l’aiuto di applicazioni di posta elettronica e cloud per accedere istantaneamente ai programmi di apprendimento sempre e ovunque.

Lezione 7 come realizzare uno spot pubblicitario I parte. Marino Niola. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Marino Niola (Napoli, 4 settembre 1943) è un antropologo, giornalista e divulgatore scientifico italiano. Biografia[modifica | modifica wikitesto] 07 Cesaro I 2016. Amazon. Accenture: ecco tutti i numeri del Digital Consumer in Italia. Italiani early adopter: smartphone e tablet fanno ormai parte della dieta digitale quotidiana degli Italiani, che sono i più entusiasti fruitori di device mobili a livello Ue.

I più alti tassi di penetrazione di smartphone (91%) e tablet (60%) si registrano in Italia, rispetto al resto d’Europa (con una media di penetrazione del 77% – smartphone – e 49% – tablet). Gli smartphone hanno distrutto una generazione? Jwan M. Twenge, docente di psicologia all’Università di San Diego, ha scritto per l’Atlantic un articolo molto complesso e discusso che analizza l’uso e le conseguenze degli smartphone e dei social media da parte degli e delle adolescenti. Il pezzo riprende i contenuti un recente libro di Twenge, è documentato, cita diverse ricerche e, sebbene con una certa cautela, arriva a conclusioni piuttosto preoccupanti: non è un’esagerazione, dice la studiosa, descrivere gli adolescenti di oggi come sull’orlo della peggiore crisi di salute mentale degli ultimi decenni, e non è un’esagerazione ipotizzare che gran parte di questa situazione possa essere ricondotta ai loro telefonini.

Gli italiani intrappolati nella bolla di Whatsapp e Facebook - Info Data. Siamo dentro una bolla. Noi italiani più di altri. AdvancED eleot Classroom Tech Report. Tool 3.2. Il grande equivoco. Ripensare l’educazione (#digitale) per la Società Ipercomplessa. Editore - Modelli pedagogici e pratiche didattiche - Acquista senza spese. Il libro. Calvani-TIC. Cattaneo_articolo_5. Scuola, il paradosso di tanta tecnologia che non fa vera innovazione. Una carrozza senza cavalli. 'Scelte di classe', la piattaforma gratuita con i film da vedere a scuola. #VERSUSTIME - Mondo reale Vs. Mondo virtuale. Internetopoli, alla scoperta della Rete. MEDIA EDUCATION ED ESERCITAZIONI AUDIOVISIVE. Di Deborah Bandini. Media Education - Sicuri In ReteSicuri In Rete. Home page del sito nazionale del MED.

Home. Media education on Flipboard. DA CATFISH A HER. Home » novembre.