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Rifiuti-1c

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Classe 1c. Raccolta differenziata. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Raccolta differenziata

Contenitori della raccolta differenziata Singapore Contenitori per la raccolta differenziata in Italia La raccolta differenziata, nell'ambito della suddivisione dei rifiuti, indica un sistema di raccolta dei rifiuti solidi urbani che prevede, per ogni tipologia di rifiuto, una prima selezione o differenziazione in base al tipo da parte dei cittadini diversificandola dunque dalla raccolta totalmente indifferenziata, prevalente sino a pochi anni fa. Per quanto detto dunque la raccolta differenziata è propedeutica alla corretta e più avanzata gestione dei rifiuti costituendone di fatto la prima fase dell'intero processo, ma perde di senso in mancanza degli impianti di trattamento/smaltimento dei rifiuti differenziati.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente] In attuazione di tale direttiva, il DPR 915 del 1982[2] stabiliva degli obblighi relativi al riciclo, al riuso e al recupero. La raccolta differenziata. Perchè suddividere i Rifiuti? Cos'è la Raccolta Differenziata? Aereogramma rifiuti. Cestini simpatici. Materiale raccolto per abitante. Produzione Rifiuti Regioni Italiane. Percentuale rifiuti in italia. Percentuale dei rifiuti in europa. Rifiuti-wikipedia. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

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Rifiuti non pericolosi e registro di carico scarico. Il recente DLgs 7 luglio 2011, n. 121 sulla tutela penale dell’ambiente, ha apportato alcune modifiche alla disciplina sui rifiuti.

Rifiuti non pericolosi e registro di carico scarico

In particolare ha modificato l’articolo 190 del decreto legislativo n. 152/2006 (già corretto dal DLgs 205/2010) che stabilisce l’obbligo di tenuta del registro di carico e scarico cartaceo per i produttori iniziali di rifiuti non soggetti all’iscrizione ed all’utilizzo di SISTRI. La modifica in questione riguarda l’esenzione dall’obbligo di tenuta del registro di carico e scarico per il trasporto di rifiuti non pericolosi quali i rifiuti agricoli (ovvero rifiuti non pericolosi prodotti da imprenditori agricoli di cui all’art. 2135 del codice civile) e i rifiuti da costruzione, demolizione e scavo (ovvero rifiuti non pericolosi derivanti da attività edili o comunque da attività di costruzione, demolizione e scavo come classificati all’art. 184, comma 3, lettera b) del d.lgs. n. 152/2006) in conto proprio.

Rifiuti pericolosi. Rifiuti Organici. I rifiuti organici sono composti da tutte quelle sostanze di origine vegetale o animale (residui di cucina, scarti di potatura del verde pubblico e privato ecc.) che giornalmente occupano circa un terzo dei rifiuti solidi urbani.

Rifiuti Organici

Essendo, per loro natura, umidi danno problemi di percolazione nelle discariche, elevati costi (ed emissioni nocive) per l’incenerimento, fermentano e producono cattivi odori. Il modo migliore per smaltire i rifiuti organici è trasformarli in una sostanza utile attraverso il processo di compostaggio. E’ però fondamentale, per poter compostare, escludere dalla raccolta ogni tipo di rifiuto che impedirebbe il processo di trasformazione (liquidi, metallo, vetro, porcellana e terracotta, medicinali, garze e cerotti, assorbenti e pannolini).

Bio energia. Il potere calorifico del gas ottenuto varia a seconda del contenuto di metano.

Bio energia

Un valore medio può essere posto pari a circa 23.000 kJ/Nm 3 . Il biogas così prodotto viene trattato, accumulato e può essere utilizzato come combustibile per alimentare caldaie a gas accoppiate a turbine per la produzione di energia elettrica o in centrali a ciclo combinato o motori a combustione interna. I sottoprodotti di tale processo biochimico sono ottimi fertilizzanti poiché parte dell'azoto che avrebbe potuto andare perduto sotto forma di ammoniaca è ora in una forma fissata e quindi direttamente utilizzabile dalle piante. Mare di rifiuti. Emergenza rifiuti. Bomba di rifiuti. SISTRI. Inquinamento Ambientale. Discariche e termovalorizzatori, quindi, sarebbero usati unicamente per smaltire i residui del sistema integrato di gestione dei rifiuti, eliminando o producendo in misura molto ridotta emissioni di gas pericolosi, con un impatto ambientale minimo.Anche in questo campo è importante sensibilizzare la cittadinanza a condotte più consapevoli e rispettose nei confronti delle aree protette, dei boschi, dei litorali o dei corsi d'acqua che si frequentano o si visitano.

Inquinamento Ambientale

Abbandonare ed accumulare i rifiuti, specialmente quelli più "pericolosi" (non degradabili o contenti materiali chimici o tossici che rilasciano nel terreno e nell'aria sostanze nocive), non va ritenuto e valutato soltanto un marginale gesto d'inciviltà, ma considerato un vero e proprio danno procurato all'ambiente in cui viviamo. Le industrie. Industria cartaria. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Industria cartaria

L'industria cartaria è il settore manifatturiero composto dalle cartiere che si occupano della produzione della carta e del cartone quali semilavorati o supporti ad esempio per la stampa o per l'imballaggio. Si differenzia dall'industria della cellulosa e della pasta legno che, a monte, fornisce la materia prima necessaria alla lavorazione dell'industria cartaria. Si differenzia altresì dall'industria cartotecnica e dall'industria dell'imballaggio che sono settori manifatturieri a valle cioè che utilizzano i semilavorati delle cartiere.

Inquinamento ambientale. Discarica. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Discarica

Una moderna discarica con protezioni e barriere (Honolulu, Hawaii). Una discarica ricoperta di verde dopo la chiusura (Dresda). Una discarica di rifiuti non a norma, senza particolari protezioni e barriere. Discarica. Inceneritore. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Inceneritore

Impianto di incenerimento sito nell'area di Forlì, capace di trattare 18 t/h di rifiuti domestici. Inceneritore di Thun situato nei pressi dell'omonimo lago nel cantone di Berna. Il termine termovalorizzatore, seppur di uso comune, è talvolta criticato in quanto sarebbe fuorviante. Infatti, secondo le più moderne teorie sulla corretta gestione dei rifiuti gli unici modi per "valorizzare" un rifiuto sono prima di tutto il riuso e poi il riciclo, mentre l'incenerimento (anche se con recupero energetico) costituisce semplice smaltimento ed è dunque da preferirsi alla semplice discarica di rifiuti indifferenziati. Si fa notare che il termine non viene inoltre mai utilizzato nelle normative europea e italiana di riferimento, nelle quali si parla solo di "inceneritori".[2][3][4]

Inceneritore di Vienna. La discarica. Riciclaggio. Il riciclaggio. Riciclaggio dei rifiuti. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Riciclaggio dei rifiuti

Per riciclaggio dei rifiuti, nell'ambito della gestione dei rifiuti, si intende l'insieme di strategie e metodologie volte a recuperare materiali utili dai rifiuti al fine di riutilizzarli anziché smaltirli direttamente in discarica e inceneritori. Il riciclaggio previene dunque lo spreco di materiali potenzialmente utili garantendo maggiore sostenibilità al ciclo di produzione/utilizzazione dei materiali, riduce il consumo di materie prime, l'utilizzo di energia e l'emissione di gas serra associati. Storia[modifica | modifica sorgente] Origini[modifica | modifica sorgente] Il riciclaggio è una pratica comune nella storia umana, come dimostrano gli scritti di Platone nel 400 aC.

In epoca pre-industriale, c'è testimonianza di un riuso di rottami di bronzo e altri metalli in Europa che venivano fusi per il riutilizzo perpetuo. Durante la guerra[modifica | modifica sorgente] Dopoguerra[modifica | modifica sorgente] Il riciclo. Il riciclo del legno. Riciclaggio del vetro, dell'alluminio e della plastica. Riciclaggio della plastica. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Il riciclaggio della plastica è un settore specifico del riciclaggio dei rifiuti, e consiste in un insieme di operazioni che vengono svolte sui rifiuti composti da plastica per ottenere nuovo materiale da reimmettere nei processi produttivi. Tipologie di materiali plastici[modifica | modifica sorgente] Vari oggetti in plastica utilizzati in ambito domestico.

Le materie plastiche più diffuse sul mercato dei prodotti di consumo sono: La raccolta differenziata delle materie plastiche riguarda in particolare gli imballaggi, che costituiscono una percentuale rilevante della plastica contenuta nei rifiuti urbani (oltre il 50%). All’inizio, tale raccolta riguardava solo le bottiglie e i flaconi. Procedimenti[modifica | modifica sorgente] Dopo la fase di raccolta differenziata, la plastica viene portata negli impianti di prima selezione e trattamento; viene quindi separata da altre frazioni e impurità, quindi suddivisa per tipologia di polimero.

Come riutilizzare i TAPPI delle bottiglie -Riciclo creativo. Riciclaggio. Riciclo rifiuti Ancona: obiettivo rifiuti zero. Riciclaggio. Rifiuti utilizzabili e non. Commento E' possibile riciclare una grande quantità di rifiuti, aiutando a diominuire drasticamente il conferimento degli stessi in discarica. Infatti solo il 10% dei rifiuti prodotti non può essere recuperato , mentre il restante 90% è costituito da materiali che possono "vivere" ancora : dal vetro, alla plastica, dalla carta al verde, dal legno ai metalli, per arrivare a tutti i rifiuti provenienti dai residui della nostra alimentazione.

I rifiuti non sono inutili. I perchè. I rifiuti non sono inutili. Schema sui rifiuti.