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Che cosa è il Design Thinking e come attuarlo in classe (in 6 step) “Essere empatici. Cercare di capire a che cosa la gente dia veramente valore. La grande cosa del Design Thinking è che permette alle persone di costruire idee sulle idee degli altri. Tu pensi a qualcosa, io ho un’idea, poi qualcuno da qualche parte dice: ‘Ehi, questo mi ha fatto pensare che dovremmo fare questo e potremmo fare quello.’ DM 331/98 Decreto Ministeriale 24 luglio 1998, n. 331 Disposizioni concernenti la riorganizzazione della rete scolastica, la formazione delle classi e la determinazione degli organici del personale della scuola Art. 1 - Principi generali 1.1 La riorganizzazione della rete scolastica per l'anno scolastico 1998-99 è finalizzata al conseguimento degli obiettivi prefissati dal decreto interministeriale 15 marzo 1997, n. 17d, nella prospettiva di attuazione dell'art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59, con riferimento anche al regolamento previsto dalla stessa legge sul dimensionamento degli istituti di istruzione statali, emanato con il D.RR. 18 giugno 1998, n. 233.

Giornata di studio 'Quali e-book per la didattica e la ricerca?' Quali e-book per la didattica e la ricerca? Otto tesi su cosa i libri elettronici non dovrebbero essere di Gino Roncaglia Il testo che segue aprirà il dibattito sugli e-book nell'ambito del forum Divenire rete del portale Web di MediaMente. E' proposto in questa sede come possibile contributo alla discussione nell'ambito della tavola rotonda.

La descrizione dei luoghi è importante... - fantascrivendo jimdo page di Cristiana Pivetta Noi viviamo e operiamo in luoghi e ambienti che fanno parte della nostra vita. Alcuni luoghi, di cui conosciamo ogni prospettiva, ci trasmettono serenità, altri invece paura, questo dipende dal fatto che spesso ci sono sconosciuti. I luoghi e gli ambienti possono essere interni (la nostra casa, la nostra aula, il supermercato, etc.) o esterni (il campo da calcio, la spiaggia, etc.). In un racconto la descrizione di un luogo è fondamentale quanto quella di un personaggio o di un oggetto, perché determina e condiziona i comportamenti dei personaggi.

Su e giu per la Pianura Padana: Creare libri 12: un libro a fisarmonica e una filastrocca Uno dei compiti di italiano di mercoledì scorso era quello di terminare di imparare a memoria la filastrocca: "In cucina ci son ceci" di Roberto Piumini (qui a pagina 5). La difficoltà di questa filastrocca è principalmente quella di ricordarsi una sequenza di nomi di cibi, senza che ci sia un criterio a quale appoggiarsi. Leggi e ripeti, leggi ascolta e ripeti, ascolta ripeti leggi, ne abbiamo provate di combinazioni, risultati non del tutto soddisfacenti, ma soprattutto la noia iniziava a serpeggiare. Ideona... scriviamola su un libretto (se ne possono costruire tanti con un solo foglio di carta) che si possa mettere nella taschina del grembiule per ripassarla ogni tanto.

COOPERATIVE LEARNING Il Cooperative Learning costituisce una specifica metodologia di insegnamento attraverso la quale gli studenti apprendono in piccoli gruppi, aiutandosi reciprocamente e sentendosi corresponsabili del reciproco percorso. L’insegnante assume un ruolo di facilitatore ed organizzatore delle attività, strutturando “ambienti di apprendimento” in cui gli studenti, favoriti da un clima relazionale positivo, trasformano ogni attività di apprendimento in un processo di “problem solving di gruppo”, conseguendo obiettivi la cui realizzazione richiede il contributo personale di tutti. Tali obiettivi possono essere conseguiti se all’interno dei piccoli gruppi di apprendimento gli studenti sviluppano determinate abilità e competenze sociali, intese come un insieme di “abilità interpersonali e di piccolo gruppo indispensabili per sviluppare e mantenere un livello di cooperazione qualitativamente alto” Quali vantaggi presenta? Che cosa rende efficace la cooperazione ?

I punti cardinali e l'orientamento Luoghi e regioni sono stati spesso denominati in relazione alla loro posizione rispetto al sole, come ad esempio il Maghreb, il ponente arabo, e noi chiamiamo Mezzogiorno il sud della penisola italiana. Le direzioni intermedie come NordEst o SudOvest, sono state spesso associate ai venti, visto che le principali correnti d'aria non hanno mai una direzione nord-sud oppure est-ovest. Alcuni dei principali i venti del Mediterraneo, conosciuti già dall’antichità in quanto utili alla navigazione. Il modo di indicare le direzioni cardinali può essere anche diverso nel nome ma non nel significato. Molti popoli hanno dato a questi punti nomi diversi: Levante e Ponente indicano i luoghi che si trovano sulla direzione del levare (Est) o del calare del sole (Ovest).

Libri cartacei vs ebook in 10 gif Pubblicato Sono megli i cari vecchi libri o le loro versioni in ebook? Il dibattito è accesissimo e a volte poco risolutorio. Abbiamo sintetizzato le posizioni più comuni in una insolita sfida a colpi di gif. Il testo descrittivo - fantascrivendo jimdo page di Cristiana Pivetta Il testo descrittivo è un testo che attraverso le parole dà vita a immagini, comunica sensazioni, stati d'animo, atmosfere particolari per permettere al lettore di ricostruire nella sua mente l'idea dello scrittore. In una descrizione gli argomenti possono essere i più diversi da ambienti a luoghi, persone, animali, ecc.. Il testo descrittivo può essere informativo quando vuol fare conoscere alcune caratteristiche a chi le ignora; persuasivo per indurre il lettore a valutare un determinato evento nel modo in cui viene presentato; espressivo se propone la visione soggettiva di persone o oggetti attraverso la descrizione di particolari sensazioni e stati d'animo. Nella categoria dei testi descrittivi - informativi rientrano le descrizioni di carattere scientifico e tecnico, gli annunci economici e le descrizioni turistiche riferite a monumenti o città d'arte. Nella categoria dei testi descrittivi - espressivi annoveriamo le descrizioni letterarie di personaggi, oggetti e ambienti.

Matematica Ricreativa: Costruire Un Flexagono Quando parliamo di flexagoni il primo riferimento è a Martin Gardner scomparso nel 2010 e alla sua matematica ricreativa. E non a caso questo è il primo post a scuole Primarie ormai chiuse. In questi mesi estivi, per chi ancora vorrà seguire questo blog, saranno tanti gli spunti per allenare e sollecitare le abilità matematiche e scientifiche dei bambini, in modo creativo. In sostanza i flexagoni sono delle figure piane di carta che apparentemente possiedono due facce e che invece opportunamente spostate mostrano altre facce nascoste. Il gioco ben si adatta ai bambini di ogni età: dall'Infanzia alla scuola Primaria fino a quella Superiore di primo grado.

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