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Digital Storytelling: Cos’è, come utilizzarlo nella didattica, con quali strumenti si realizza Il Digital Storytelling ovvero la Narrazione realizzata con strumenti digitali (web apps, webware) consiste nell’organizzare contenuti selezionati dal web in un sistema coerente, retto da una struttura narrativa, in modo da ottenere un racconto costituito da molteplici elementi di vario formato (video, audio, immagini, testi, mappe, ecc.). Caratteristiche di questa tipologia comunicativa sono: # il fascino: derivante dal carattere fabulatorio che possiedono le storie, dato che si tratta, fondamentalmente, di racconti; # la ricchezza e varietà di stimoli e significati: derivanti dall’alta densità informativa e dall’amalgama di codici, formati, eventi, personaggi, informazioni, che interagiscono tra loro attraverso molteplici percorsi e diverse relazioni analogiche. # Si tratta quindi di una forma di narrazione particolarmente indicata per forme comunicative come quelle proprie del giornalismo, della politica, del marketing, dell’autobiografia e anche della didattica. 1. 2.

Grammatica italiana - I nomi e le declinazioni Il genere dei nomi Secondo il genere, il nome può essere maschile o femminile, se designa esseri animati di tale sesso (padre, leone, madre, leonessa). In quanto ai nomi di esseri inanimati, la classificazione è da considerarsi convenzionale, non essendo possibile giustificarla logicamente. Sono generalmente maschili i nomi terminanti in o (appartengono alla seconda declinazione); femminili i nomi che hanno la desinenza in a (appartengono alla prima declinazione): uomo, cavallo, fuoco, tramonto, pensiero; casa, sedia, luna, stella, alba. Non mancano però le eccezioni: nomi femminili in o (mano, radio, moto, auto, dinamo, Saffo, Ino, Ero) e nomi maschili in a (poeta, profeta, patriarca, papa, duca). Secondo il significato sono di genere maschile:

Storytelling step by step – PNSD Sardegna (#PNSDsar) – Formazione Animatori Digitali inCondividi (Contributo originale di Anna Rita Vizzari) Le sezioni in cui si articola il presente contributo sono le seguenti (cliccando si approda alle singole sezioni): A) Che cos’è e a che cosa serve lo Storytelling. Ge Teach: comparare mappe geografiche Una risorsa davvero interessante per comparare mappe è Ge Teach. Si tratta di un'applicazione che consente di suddividere lo schermo in 2 parti e di visualizzare la stessa area geografica utilizzando rappresentazioni tematiche diverse. Potete ad esempio esplorare un continente, visualizzando contestualmente la carta fisica e quella dei climi, oppure decidere di visualizzare la carta della tettonica a placche, quella delle temperature e molte altre ancora. Ge Teach utilizza come layer le mappe API di Google ed incorpora tutti gli strumenti di disegno, demarcazione e misurazione con cui è possibile scrivere e apporre etichette direttamente sulle mappe.

Recensione del libro The art of Layout and Storyboarding Un opera eccelsa che esplora tutti gli aspetti degli storyboard artist. Questo libro affronta diversi temi che sono tutti rilevanti per le persone che lavorano o che aspirano a diventare degli artisti di storyboard. Se Storyboards motion in art l'avete trovato troppo complesso, allora questo è il libro che fa per voi.

Video Storytelling: Diario di un’esperienza di didattica attiva Mi è stato chiesto di illustrare il percorso didattico attuato con la mia classe per la realizzazione di un video a conclusione del nostro progetto sul teatro inglese ai tempi di Shakespeare. Alcuni colleghi mi hanno, inoltre, scritto per chiedere delle precisazioni riguardo le modalità di utilizzo di alcuni dei tools web 2.0 impiegati per la produzione di questo video. Volentieri accolgo l’invito e mi propongo di condividere con voi il percorso di apprendimento attivo che ha coinvolto i miei allievi di quarta liceo in questa esperienza di Digital Storytelling. Partiamo dal video, che rappresenta una sintesi degli apprendimenti maturati dai ragazzi in un’ottica di Inquiry-based e Project-based Learning: Descrizione dell’ambiente di apprendimento

primi libri Un programma che consente di creare libri elettronici auto-eseguibili (in altri termini: un libro, quando è finito, può essere distribuito come un programma a se stante, non richiede altro per essere visualizzato). Per la semplicità d'uso e le caratteristiche multimediali del prodotto finale, Primi libri può essere utilizzato nei laboratori di informatica delle scuole primarie e medie come progetto didattico completo, finalizzato alla produzione di libri elettronici con storie scritte ed illustrate dagli alunni. Primi libri si presta egregiamente anche ad essere utilizzato come software per la documentazione di attività compiute a scuola, esperienze, visite guidate, ecc.

La narrazione come dispositivo conoscitivo ed ermeneutico - M. Striano Pratiche narrative per la formazione Francesca Pulvirenti (a cura di) M@gm@ vol.3 n.3 Luglio-Settembre 2005 maura.striano@unina.it Professore Associato di Pedagogia Generale e Sociale, Dipartimento di Scienze dell’educazione e dei processi cultura li e formativi, Università degli Studi di Firenze; Dottore di ricerca in Scienze dell’Educazione presso l’Università degli Studi di Perugia; Laureata in Filosofia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. La narrazione è, come sottolinea Bruner, il primo dispositivo interpretativo e conoscitivo di cui l’uomo -in quanto soggetto socio-culturalmente situato- fa uso nella sua esperienza di vita (Bruner, 1988, 1992).

90 Filmati sul corpo umano DIDATTICA SCUOLE MEDIE FILMATI DIDATTICI CORPO UMANO (Permette agli insegnanti provvisti di LIM in classe di collegarsi direttamente ai filmati in argomento, evitando lungaggini.) Viene presentata qui una raccolta di filmati relativi al corpo umano con caratteristiche didattiche. I filmati si trovano tutti in Internet su youtube (in data gennaio 2014). Utilizzando Animatics per creare uno storyboard in iMovie - iMovie Apple ha fatto un sacco di compiti precedentemente complessi molto più semplice con l'ultima versione di iMovie. I temi Movie Trailer sono un buon esempio, visto che utilizzano sequenze di animatic per creare un modello in cui è possibile rapidamente drag-and-drop di filmati appropriata. È inoltre possibile utilizzare questi animatic per creare lo storyboard proprio, prima di catturare il video.

Lesson Plan Rai scuola Gentile utente, Per poter usufruire dei servizi offerti all’interno della Community Rai è necessario registrarsi inserendo i dati richiesti nell'apposito form di registrazione, previa lettura e accettazione dell'Informativa ai sensi dell'art. 13 del Decreto Legislativo 30 Giugno 2003 n. 196. Con la registrazione riconosci ed accetti che RAI EDUCATIONAL possa modificare, sospendere, interrompere e disabilitare in qualsiasi momento, anche senza alcun preavviso, il servizio. Informativa ai sensi del D.Lgs. 196/2003 ("Codice in materia di protezione dei dati personali").

LO SCACCIADUBBI: comunicare senza errori" Le parole di questa lista sono, a due a due, identiche. Le distingue solo l'accento: su una ci vuole, sull'altra no. *Quando il pronome sé è seguito da stesso o medesimo, l'accento può essere tralasciato perché non c'è rischio di confusione con la congiunzione se. Si può scrivere dunque sia se stesso, sia sé stesso Storytelling e visual storytelling: i 10 tool... Sembra proprio che negli ultimi tempi il design, ormai arrivato alle masse, si stia godendo il suo meritato riconoscimento anche presso coloro che fino a qualche anno fa lo reputavano una prerogativa di nicchia: il mondo visual, inutile girarci intorno, oggi è cool. Ma c’è un altro settore altrettanto cool, quel cosiddetto storytelling che sembra così fenomenale nel suo riuscire a far valicare al nostro marchio aziendale frontiere, lingue e culture semplicemente sfruttando l’universalità di un racconto. Il visual storytelling, combinazione di questi due macro-universi, si sta quindi sviluppando con l’ausilio di una serie di supporti digitali nati proprio per massimizzare le potenzialità della narrazione visiva, anche in un contesto di personal branding. Per voi, 10 tool di cui non potrete fare a meno. WIREWAXUn altro servizio per creare video interattivi, cioè con contenuti multimediali. ZENTRICKChi ha detto che gli spettatori devono solo guardare?

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