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Webinar "Costruzione del curricolo per competenze "

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Didattica per competenze: libri e materiali gratuiti In questa pagina vengono raccolti libri gratuiti (per lo più ebook in formato PDF, quindi facilmente leggibili su ogni tipo di supporto) e link che rimandano a materiali, percorsi didattici, spunti pratici per insegnare per competenze. Da tempo i documenti ministeriali e gli indirizzi europei usano il termine "competenza" e invitano a lavorare rivoluzionando la didattica e la progettazione in funzione di esse. Si sa, però, che tra il dire e il fare... e per questo una vera scuola delle competenze si affermerà lentamente, step by step.In questa pagina proponiamo risorse gratuite attraverso cui gli insegnanti e tutti gli addetti ai lavori possano trovare spunti per aggiornarsi, capire o migliorarsi.

Competenze Con la recente emanazione della circolare che definisce le caratteristiche del sistema nazionale di certificazione delle competenze (CM n. 3 del 13 febbraio 2015) si pone rimedio a una visibile carenza delle Indicazioni nazionali del 2012, in cui la certificazione delle competenze viene indicata come la vera chiave di volta del nuovo sistema di istruzione nel primo ciclo; nelle Indicazioni non si trovano, però, direttive, seppur essenziali, ma univoche, su come procedere e sui format da utilizzare. Questa carenza di indicazioni ha portato a un proliferare di approcci spontanei alla certificazione, a volte ridondanti e ipertrofici e a una sostanziale non comparabilità degli esiti. Giovanni Marconato Leggi tutto

Didattica per competenze... ma che cos'è? Perché si parla di competenze e di didattica per competenze? In una società complessa, interessata da rapidi e imprevedibili cambiamenti nella cultura, nella scienza e nella tecnologia, è necessario che i giovani posseggano non solo conoscenze teoriche e abilità tecniche, ma soprattutto atteggiamenti di apertura verso le novità, disponibilità all’apprendimento continuo, all’assunzione di iniziative autonome, alla responsabilità e alla flessibilità. La scuola deve quindi fare in modo che le giovani generazioni sviluppino competenze, intese come “combinazione di conoscenze, abilità e atteggiamenti appropriati al contesto”. La competenza è una dimensione della persona che, di fronte a situazioni e problemi, mette in gioco ciò che sa e ciò che sa fare, ciò che lo appassiona e ciò che vuole realizzare. La competenza può essere quindi definita come “sapere in azione”.

Buongiorno Europa - La strategia di Lisbona La Strategia di Lisbona: per la crescita e l’occupazione Nel marzo del 2000, a Lisbona, il Consiglio Europeo adottò l’obiettivo strategico di "diventare l'economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale." La strategia globale concertata per il raggiungimento di questo obiettivo entro il 2010, riguardava circa dieci aree diverse che includevano le politiche sociali e i settori rilevanti per la costruzione di una economia basata sulla conoscenza e per la modernizzazione del modello sociale europeo. Da allora ogni anno, la Commissione presenta una relazione (Rapporto di primavera) al Consiglio europeo di primavera nella quale vengono esaminati in dettaglio i progressi compiuti nell'attuazione di questa strategia. La strategia di Lisbona per l'istruzione e la formazione

Pagina iniziale Dispensa per il Corso di (prof. Roberto Trinchero) Uno strumento operativo per “conoscere” Le rubriche valutative Ultima revisione del 15-02-2016 LE RUBRICHE… in poche righe La rubrica è un prospetto per indicare e descrivere i risultati attesi di un un processo di apprendimento o di un processo lavorativo/produttivo e metterne in evidenza aspetti rilevanti relativi tanto alle prestazioni (prodotti) quanto al modo di realizzarle (processi coinvolti) e a indicarne il livello/grado di raggiungimento. Il concetto di risultati attesi nel contesto socio-culturale attuale coincide con quello di competenza: ciò che la persona/lo studente/il lavoratore dimostra di saper – consapevolmente – fare con ciò che sa. Lo scopo della rubrica è progettuale e orientativo prima che valutativo e certificativo: una volta individuate le competenze attese al termine di un percorso formativo, la rubrica si elabora insieme ai compiti autentici nei quali gli studenti vengono coinvolti. Per realizzare una rubrica/griglia valutativa occorre avere presente il documento di certificazione.

Difesa della lezione frontale di Daniele Lo Vetere [Una prima versione più breve di questo articolo è uscita sul sito «La letteratura e noi»]. La «Lezione Frontale» Tre aneddoti. Programmazione per competenze: idee, materiali, modelli già elaborati. La scuola cambia: cambia il modo di pensare la didattica, cambia il tempo scuola, l'organizzazione oraria, i mediatori didattici... cambia il nostro modo di considerare gli alunni e i traguardi attesi rispetto al loro sviluppo armonico e globale. Questo nuovo modo di considerare la scuola si rispecchia nel documento di riferimento per la progettazione del curricolo: LE INDICAZIONI NAZIONALI 2012. Le Indicazioni Nazionali implicano una ristrutturazione del curricolo - e del modo di fare scuola - centrato sulle COMPETENZE.

Verifiche didattiche: quali riferimenti normativi? Quali limiti alla libertà professionale del docente Le verifiche intermedie e finali, che facciamo svolgere ai nostri alunni, quantificano uno degli aspetti, ovvero le conoscenze e le competenze acquisite, che, insieme al comportamento e alla crescita globale degli stessi, fanno parte del processo di valutazione. Il D.P.R. n. 122/09 ha raccolto e coordinato le norme vigenti per la valutazione degli alunni e ad esso faremo riferimento, sebbene parzialmente, per descrivere quanto previsto relativamente alle verifiche. Altro riferimento è il R.D. n. 653/1925 che definisci i criteri per l'attribuzione del voto in sede di scrutinio finale. Sia nel D.P.R. n.122/09 sia nel R.D. n. 653/1925 non vengono definite dettagliate modalità di svolgimento delle verifiche, la cui scelta conseguentemente è demandata ai docenti e alle istituzioni scolastiche.

Costruire da soli i giocattoli per i propri bambini

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