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Franca Da Re: La didattica per competenze

Franca Da Re: La didattica per competenze
Impostare nella scuola un curricolo che si ponga come obiettivo il conseguimento di competenze (e non solo di conoscenze e abilità) da parte degli studenti, comporta una profonda revisione delle pratiche didattiche e della visione stessa dell’insegnamento e del modo di fare scuola. In questo testo vengono tracciati gli scenari europei e nazionali in cui la tematica delle competenze è inscritta; il tema della competenza viene analizzato e approfondito dal punto di vista didattico, pedagogico, culturale ed etico e vengono offerti ai docenti strumenti teorici e pratici per impostare il curricolo e la didattica quotidiana nella nuova prospettiva. scarica la guida in formato PDF cliccando sui seguenti link: Capitoli 1 e 2 | Capitolo 3 | Capitolo 4 | Capitolo 5 Esempi di curricoli per competenze per il primo ciclo Leggi la presentazione dei materiali in forma completa Scarica gli esempi di curricoli

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Antonio Maiorano: Insegnare per competenze Il concetto di didattica per competenze comincia ad affermarsi intorno alla metà degli anni ’90, nei documenti dell’Unione Europea, come il Libro bianco sull’istruzione e formazione1 a cura di Edith Cresson, allora Commissario Europeo con delega alla scienza, ricerca ed educazione, in cui si legge: «In tutti i paesi d’Europa si cercano di identificare le “competenze chiave” e di trovare i mezzi migliori di acquisirle, certificarle e valutarle. Viene proposto di mettere in atto un processo europeo che permetta di confrontare e diffondere queste definizioni, questi metodi e queste pratiche». L’idea di competenza deriva dall’ambito lavorativo, dove indica “il patrimonio complessivo di risorse di un individuo nel momento in cui affronta una prestazione lavorativa o il suo percorso professionale”.2 La dimensione della potenzialità e quella della natura integrata della competenza sono fondamentali, perché le ritroveremo anche nell’applicazione al mondo della scuola.

QUALI COMPETENZE CI CHIEDE L’EUROPA? Una sperimentazione tardiva, però immediata Chi ha partecipato ad uno dei tanti Collegi dei Docenti tenuti nelle scuole italiane in questo periodo si sarà sicuramente trovato, tra i punti all’ordine del giorno, l’adozione ‘sperimentale’ di un nuovo modello di certificazione delle competenze, al termine del primo ciclo d’istruzione. Inutile chiedersi il motivo di tale sincronismo.

AulaBlog: Inquiry Based Learning: l'indagine in classe, passaggi e strumenti web Dovendo esplorare le potenzialità e modalità di utilizzo della Gamification in ambito formativo, ci si può avvalere della competenza e esperienza maturata da chi ha già ampiamente sperimentato questa modalità di strutturare un'attività e possiede quindi una conoscenza complessiva del problema maturata sul campo. Un percorso sulla Gamification A chi fosse interessato alla Gamification e alle sue possibili applicazioni in ambito didattico e voglia valutarne caratteristiche, funzionalità e potenzialità e sperimentarne l'utilizzo, oltre a questo post, propongo il seguente percorso guidato:1. Gamification, il blog di Fabio Viola, ricco di informazioni, risorse, spunti teorici e buone pratiche sulla Gamification;2. Videogiochi, Gamification e Insegnamento

sito ufficiale Il 18 dicembre 2006, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno approvato una Raccomandazione relativa a competenze chiave per lapprendimento permanente. Questo documento, si inquadra nel processo, iniziato a seguito del Consiglio europeo di Lisbona del 2000 e conosciuto come strategia di Lisbona, che ha come obiettivo finale quello di fare dellEuropa leconomia basata sulla conoscenza pi competitiva e dinamica del mondo (...). Per ottenere questo risultato, stata fissata (Consiglio europeo, Barcellona marzo 2002) una serie di obiettivi che devono essere raggiunti per il 2010, attraverso limpegno di tutti gli Stati membri e delle istituzioni europee, costantemente impegnate nel monitoraggio sui progressi fatti e nellindividuazione di ulteriori strategie da adottare.I 13 obiettivi, fanno riferimento a 3 finalit strategiche che coinvolgono tutti i settori dell'educazione e della formazione, nella prospettiva di dare vita a un sistema di apprendimento permanente.

Didattica per competenza: libri e materiali gratuiti In questa pagina vengono raccolti libri gratuiti (per lo più ebook in formato PDF, quindi facilmente leggibili su ogni tipo di supporto) e link che rimandano a materiali, percorsi didattici, spunti pratici per insegnare per competenze. Da tempo i documenti ministeriali e gli indirizzi europei usano il termine "competenza" e invitano a lavorare rivoluzionando la didattica e la progettazione in funzione di esse. Si sa, però, che tra il dire e il fare... e per questo una vera scuola delle competenze si affermerà lentamente, step by step.In questa pagina proponiamo risorse gratuite attraverso cui gli insegnanti e tutti gli addetti ai lavori possano trovare spunti per aggiornarsi, capire o migliorarsi.

Competenze: I percorsi per competenze di Federico Batini - Loescher Editore I volumi si compongono di un quadro teorico e di alcuni percorsi didattici, che guidano l’insegnante passo passo nella lezione per competenze ma possono essere utilizzati anche in parte, come spunti o suggerimenti. ASSE DEI LINGUAGGIParlo, leggo, scrivo ▶Il quadro teorico fornisce gli elementi di base per l’approccio a una didattica per competenze in italiano.▶I sei percorsi didattici sono composti da istruzioni per il docente, brani stimolo e schede attività sul linguaggio e la comunicazione. ASSE STORICO-SOCIALE Quando, dove, perché ▶Il quadro teorico fornisce gli elementi di base per l’approccio a una didattica per competenze nella storia e nella geografia.▶I quattro percorsi didatticisono composti da istruzioni per il docente, brani stimolo e schede attività su carte geografiche, linee del tempo, e altre esercitazioni caratteristiche delle materie affrontate. - Chiedi la tua copia all’agente della tua zona oppure scarica qui il pdf -

Vi spiego cos'è la didattica delle competenze ARGOMENTI. Nonostante i molti riferimenti dottrinali e normativi sulla didattica delle competenze, resta da chiarire che cosa esse siano. Nei documenti ufficiali di enti nazionali (es. Miur) e internazionali (es. Parlamento e Consiglio europeo, OCSE), le ‘competenze’ si rivelano pseudoconcetti, sarchiaponi teorico-speculativi proferiti con irritante disinvoltura.

Massimo Baldacci: La buona scuola e il pensiero critico - Il rasoio di Occam intervista a MASSIMO BALDACCI di CARLO CROSATO Che cosa deve essere una buona scuola? In questa conversazione con il pedagogista Massimo Baldacci si affronta la questione di come formare abiti mentali di natura critica che facciano tutt’uno con l’atteggiamento scientifico e con l'adozione di uno spirito democratico. Si parla molto spesso dell’importanza, per i nostri tempi, della formazione allo spirito critico. E c’è chi inizia a progettare dei corsi dedicati alla materia.

Franca Da Re La certificazione delle competenze nel primo ciclo di istruzione. La C.M. n. 3 del 13 febbraio 2015, mette fine ad un vuoto nelle pratiche valutative della scuola italiana, che si protraeva dal 2007, primo anno nel quale è stata introdotta obbligatoriamente la certificazione delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado, estesa, negli anni successivi, anche alla scuola primaria, con l’emanazione della Legge 169/08 e del DPR 122/09. Il modello nazionale introdotto in forma sperimentale dalla C.M. 28 del 2007, mancando dei criteri di valutazione delle competenze stesse, non si discostava molto da una pagella di profitto.

La programmazione educativo-didattica del Consiglio di Classe. Alcune indicazioni e un modello. Erasmo Modica - La programmazione educativo-didattica del consiglio di classe è un documento che annualmente il Consiglio di Classe è tenuto a stilare e in cui vengono dichiarate tutte le azioni che intende intraprendere con la propria classe. Essa ha l'obiettivo di adattare tutte le indicazioni contenute nel P.O.F. dell'Istituto alla classe in questione, facendo riferimento anche a quanto stabilito nei vari Dipartimenti Disciplinari. Tale programmazione deve sempre essere coerente con gli obiettivi dichiarati nel Piano dell'Offerta Formativa dell'Istituzione Scolastica e deve far sempre riferimento ai profili in uscita presenti nei documenti emanati dal Ministero dell'Istruzione. In linea teorica, i traguardi formativi per gli studenti di ciascun indirizzo in cui si opera, sono già stati elaborati dalle varie commissioni P.O.F. che, partendo dalle Indicazioni Nazionali, hanno avuto cura di contestualizzarle nella realtà territoriale in cui opera l'istituzione scolastica.

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