background preloader

Learn

Learn

https://code.org/learn

Related:  EducationIPAD, TABLET e Didatticapensiero computazionale

Lavorare è studiare. Dieci mosse per un apprendimento continuo davvero efficace Se un tempo la vita consisteva in due fasi, l’apprendimento e poi il lavoro, oggi la vita consiste in una fase sola: apprendimento e esperienza concreta sempre. I ragazzi a scuola devono alternare l’apprendimento con esperienze lavorative (scelta che incrementa in modo consistente la loro capacità di entrare poi nel mondo del lavoro). E chi ha finito gli studi formali deve continuamente imparare, per tutta la vita. La quota di tempo che deve essere dedicata all’apprendimento è più grande di quella dedicata al lavoro (inteso qui in senso lato come azioni che creano valore per gli altri). Mentre nelle istituzioni formalmente deputate a questo l’apprendimento è guidato (e in questo sta una parte dei problemi di scuola e università) dopo non si ha più nessuna guida e quindi si è costretti a creare un proprio percorso.

Risorse didattiche in internet dalla A alla Z Ecco di seguito un nutritissimo elenco di alcune tra le migliori risorse didattiche gratuite presenti in internet, dalla A alla Z. E' una pagina in costante aggiornamento all'interno del sito web Box of Tricks, per cui vi consiglio di consultarlo costantemente, per non perdervi le ultime novità in fatto di tecnologie didattiche ed avere in tal modo una cassetta degli attrezzi sempre pronta all'uso. Ovviamente questo elenco non pretende di essere esaustivo e tutti i lettori possono contribuire al suo arricchimento segnalando nuovi strumenti didattici da inserire in lista, utilizzando l'apposito modulo di contatto. 280 Slides allows you to create PowerPoint-style presentations online.

6 strumenti per creare libri interattivi L'utilizzo e la creazione di libri interattivi FAVORISCONO un approccio all'apprendimento più stimolante e coinvolgente, grazie al prezioso supporto grafico che allevia, almeno in parte, la fatica di leggere i testi. Analogamente, l'ampia accettazione da parte dei tablet e di altri dispositivi mobili di queste tipologie di contenuti prefigurano un futuro in cui molti testi saranno letti attraverso connessioni mobili e l'editoria dovrà adeguarsi a questa situazione. Intanto eccovi ben 6 strumenti per creare libri interattivi

Software libero, grande assente nel Piano Nazionale Scuola Digitale Nei corsi per Dirigenti Scolastici che ho tenuto nei mesi scorsi, ho provato a capire la diffusione del software libero nelle scuole dal punto di vista della percezione, della conoscenza e delle difficoltà incontrate. E questo perché (come evidenziano molti blog di animatori digitali) il software libero è uno degli assenti chiave del Piano Nazionale Scuola Digitale, dove c’è la giusta enfasi per i dati aperti e per le OER (Open Educational Resources), con azioni dedicate. Le risposte si sono collocate su sponde estreme: lavagna online per creare e condividere idee, lezioni, esperienze 1. Google Moduli Google Moduli è uno strumento di Google Drive, disponibile in italiano e gratuitamente per tutti coloro che possiedono un account google / gmail. Si tratta di una applicazione web accessibile da qualunque dispositivo, anche mobile, scaricando le app per Android o iOS. 2. Novità: valutazione automatica dei quizzes

“Persone online”, come il web ci ha cambiati negli ultimi 18 anni “Quando nel 1999 è stata pubblicata la prima edizione de la Psicologia di Internet (Raffaello Cortina, 2017, edizione italiana, a cura mia e di Stefano Moriggi) dominavano ancora le librerie di calce e mattoni”, così prende avvio la prefazione alla seconda edizione del volume di Patricia Wallace. Che non si tratti di una seconda edizione, ma di un libro integralmente nuovo lo dimostra, proprio, questo incipit. Dalla fine dello scorso millennio le tecnologie digitali della comunicazione sono, infatti, radicalmente mutate e con loro è cambiato radicalmente il nostro modo di interagire con esse e conseguentemente la nostra vita. In questi diciotto anni, il mondo è divenuto “digitale” e Internet è diffusa ormai quanto la luce elettrica. La psicologia della persona online: libertà di accesso e di critica e narcisismo Per contro e in positivo, chi di noi potrebbe oggi fare a meno di Internet o dei social network anche solo per il proprio lavoro.

TES Teach: creare e condividere lezioni multimediali Geniale per la sua semplicità, fantastico per le diverse opportunità che offre a docenti e studenti, TES Teach è uno strumento per creare lezioni multimediali che vi consiglio di custodire gelosamente tra i vostri bookmarks. Potete accedere con il vostro account Google e creare una vostra classe virtuale a cui sarà assegnato un codice. A quel punto iniziate a generare la prima lezione digitale, indicando il titolo ed cominciando a scegliere i contenuti da aggiungere. Il coding nella scuola primaria: un'introduzione Il coding nella scuola primaria: un'introduzione Cos'è il coding Le magie dei Micromondi, esperienza didattica di Giusi Landi Il software Micromondi Jr Io sono Pinocchio, esperienza didattica di Patrizia Battegazzore La robotica I Bee-Bot Abitare i luoghi, esperienza didattica di Rodolfo Galati Code.org Zimmer Twist Il tuo amico Dino Sauro, esperienza di Daniela Corallo Digital storytelling: Il riuso del calzino spaiato, esperienza di Caterina Moscetti Scratch Coding = Programmare

Perché è importante includere le competenze informative in rete nel test PISA Finalmente anche l’OCSE si accorge dell’importanza fondamentale delle competenze informative in rete per la scuola e le include nel test PISA, che sarà somministrato agli studenti nel 2018, come “competenza globale”, antitesi del pensiero acritico. È così che il direttore OCSE per le competenze e l’education, Andreas Schleicher, ha affermato che “Le scuole possono fare molto per fornire agli studenti il ​​tipo di capacità cognitiva per accedere e analizzare i significati, la cultura, le pratiche” e che, poiché i social media creano una sorta di “cassa di risonanza” in cui gli utenti ascoltano solo da punti di vista simili al proprio, è essenziale che i giovani abbiano il senso critico necessario per discutere diversi punti di vista e opinioni. Questo significa anche evitare il rischio del “pensiero unico”, mono-culturale, verso un pensiero multi-culturale e multi-religioso.

Miur: “la nostra strategia per rendere la Scuola il motore del Paese” I numeri sul fabbisogno di competenze digitali sono ampiamente noti nel dibattito pubblico. Su due aspetti, in particolare, dobbiamo porre la massima attenzione. Il primo è una questione italiana, legata alla condizione strutturale e culturale del Paese.La carenza generalizzata di competenze digitali di base (in particolare nella popolazione adulta) è figlia di quel divario strutturale che l’Italia si porta dietro da anni e che gli sforzi degli ultimi Governi, pur nella giusta direzione, non sono ancora riusciti a colmare. Ce lo ha bruscamente ricordato la Commissione Europea con la pubblicazione del DESI 2017 proprio qualche giorno fa.

L’archivio dei Musei Vaticani è online e lo si può consultare gratis digitavaticana.org - Un’immagine dell’archivio online dei Musei Vaticani La digitalizzazione è una delle nuove frontiere dei musei di tutto il mondo. Oggi con pochi clic possiamo scaricare l’anatomia umana di Leonardo da Vinci direttamente dal sito della Royal Collection Trust di Londra, tutti i cataloghi del MOMA di New York o i documentari dell’archivio Prelinger. Ora alla lista si aggiunge anche il patrimonio dei Musei Vaticani.

Il flop dei libri digitali a scuola, che cosa è andato storto Era il 2009, l’introduzione della lavagna interattiva multimediale (LIM) in classe utilizzata per amplificare l’azione didattica, per condividere i contenuti e lavorare con una metodologia interattiva avrebbe cambiato e innovato la scuola italiana, avrebbe anche portato all’incremento delle competenze digitali di noi insegnanti. L’uso della lavagna interattiva multimediale doveva diventare fondamentale per la condivisione delle lezioni tra gli insegnanti, ma anche, soprattutto, per la realizzazione cooperativa dei contenuti didattici, consentendo agli alunni di accostarsi alla cooperazione in modo specifico e legato alle proprie possibilità, e partecipando al risultato finale. A tutto questo si aggiungeva, negli anni successivi, la consapevolezza che la scuola sarebbe stata in grado di utilizzare appieno le novità introdotte dal Ministero, con la disponibilità dei libri di testo in formato digitale. L’editoria digitale, in particolare, ci si aspettava che avrebbe:

Le 11 fondamentali differenze tra pc e Mac – Business Insider Italia Per anni, i Mac e i PC sono rimasti l’un contro l’altro armato in un’epica battaglia. Con il nuovo anno, alla battaglia si aggiunge un nuovo fronte: il primo desktop di sempre di Microsoft, il Surface Studio, sta per affrontare l’aggiornata linea di MacBook Pro di Apple, che sfoggia i nuovi controlli Touch Bar. Abbiamo studiato alcune tra le principali differenze oggi tra i Mac e i PC per venirvi in soccorso. Leggi anche: Bill (Gates) e Steve (Jobs), una lunga storia di odio-amore

BiblioMediaBlog Nella sua sezione Banche Dati, MLOL ospita Images d’art, una biblioteca di immagini digitali in continua espansione, inaugurata a fine 2015 e nata con l’idea di offrire al grande pubblico la possibilità di scoprire, collezionare e condividere le fotografie di più 500.000 opere d’arte appartenenti alle collezioni dei musei francesi. A dire il vero, la raccolta di foto delle opere d’arte era stata affidata, dopo la seconda guerra mondiale, a quella che sarebbe diventata l’agenzia fotografica della Réunion des musées nationaux allo scopo di conservare e valorizzare le immagini delle collezioni dei musei francesi e difenderle da un’eventuale nuova minaccia di distruzione. Continua a leggere Maris Pacifici… by Abraham Ortelius.

Related: