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Media literacy

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Richard E. Mayer. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Richard E. Mayer

Giscel Lombardia 2017 1. E-learning: la nuova frontiera dell'apprendimento multimediale. I principi dell’apprendimento multimediale. Maggio 24, 2007 di giacomomason Richard Mayer è uno psicologo californiano che ha scritto un articolo importante sulle modalità di apprendimento negli ambienti multimediali.

I principi dell’apprendimento multimediale

Questo articolo è molto utilizzato da chi si occupa di e-learning, perché stabilisce alcuni principi, basati su ricerche sperimentali, sulla base dei quali è possibile regolarsi per l’erogazione dei contenuti audio-video-testuali. Marco Coinu ne propone una sintesi in italiano, pubblicata sul portale Elearnngtouch. Vale la pena di riportare una sintesi dei principi, perché hanno molto a che vedere anche con il tema delle presentazioni con le slide Principio della divisione dell’attenzione (Split Attention Principle): i discenti imparano meglio quando il materiale didattico consente loro di non dividere l’attenzione fra diverse fonti di informazioni che fanno riferimento alla stessa modalità cognitivo-sensoria; (leggi: accompagnate sempre il vostro testo con immagini rappresentative) Mi piace: Mi piace Caricamento...

Apprendimanti teorie. 5. Richard Mayer - Apprendimento Multimediale. Come avviene l'apprendimento multimediale?

5. Richard Mayer - Apprendimento Multimediale

Parole, testo scritto e figura provengono dal mondo esterno sotto forma di presentazione multimediale ed entrano attraverso orecchi ed occhi all’interno della memoria sensoriale dove vi rimangono per un brevissimo periodo di tempo, archiviati rispettivamente nel magazzino sensoriale visivo e nel sistema sensoriale uditivo. Dopo questa prima fase la mente inizia a lavorare più attivamente. Le informazioni inizialmente selezionate vengono trasmesse alla memoria di lavoro: essa svolge un ruolo principale, dovendo mantenere temporaneamente l’informazione ed elaborarla.

La sua componente fonologica elabora il materiale verbale mentre la componente visuospaziale elabora il materiale pittorico focalizzando le informazioni rilevanti. Dopo essere state organizzate, le informazioni verbali e pittoriche vengono infine integrate alle conoscenze precedenti che provengono dalla memoria a lungo termine: si genera qui il modello integrato di conoscenza.

Richard E. Mayer. Questionario di autovalutazione DigCompEdu SAT. Questionario di autovalutazione DigCompEdu SAT Il questionario di autovalutazione DigCompEDU SAT è stato realizzato dalla Commissione Europea, JRC B.4 per aiutare i docenti di ogni ordine e grado a identificare i propri punti di forza e le aree di miglioramento rispetto al modo in cui utilizzano le tecnologie digitali nei processi di insegnamento e apprendimento.

Questionario di autovalutazione DigCompEdu SAT

La versione preliminare del questionario di autovalutazione DigCompEdu SAT è stata sviluppata nell’ambito del progetto sperimentale “DigCompEdu SAT DigCompEdu Self Assessment tool -Lot 3 Italy, Portugal and Spain” (Contratto N. 35186 -2018 A08-IT) progettato e finanziato dalla Commissione Europea (JRC B.4) e condotto in Italia dal CNR, Istituto per le Tecnologie Didattiche (CNR-ITD). Compila il questionario e partecipa attivamente per migliorare DigCompEDU SAT DigCompEDU SAT è basato sul quadro di riferimento DigCompEdu, il questionario online (la cui compilazione è in forma anonima) richiede circa 20 min. Whole School Social Lab. PW ITAL V5.0 Apple SCREEN.

Data Literacy

#DiCultHer anno scolastico 2019-2020 – cittadinanza digitale. Il Digital Cultural Heritage identifica l’insieme dei processi digitali che costituiscono la memoria culturale della contemporaneità con una particolare attenzione al ruolo della cultura digitale nella contestualizzazione della Convenzione di Faro nell’Era Digitale e al tema della “Bellezza” .

#DiCultHer anno scolastico 2019-2020 – cittadinanza digitale

Qual è la programmazione delle attività #DiCultHer per l’anno scolastico 2019-2020? “Settimana delle Culture Digitali “Antonio Ruberti” (#SCUD2020), eventi in tutta Italia a cura di università, enti di ricerca, istituti culturali, scuole, musei, aziende, associazioni, etc.. #HackCultura2020, l’hackathon degli studenti per la “titolarità culturale” finalizzato allo sviluppo di progetti digitali da parte degli studenti delle scuole italiane. E-Safety Crew. Form@re - Open Journal per la formazione in rete. Form@re è un periodico quadrimestrale che si propone di raccogliere ricerche ed esperienze didattiche, in particolare sui seguenti argomenti: ricerca educativa fondata su evidenza, principi e metodi dell’'istruzione, innovazione della scuola, tecnologie nell’'insegnamento e apprendimento, media education, didattica e inclusione, didattiche disciplinari, competenze di base e trasversali, e-learning, knowledge management, lifelong learning.

Form@re - Open Journal per la formazione in rete

Nel 2013 Form@re è stato ceduto dalla casa editrice Erickson al Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia dell’Università di Firenze.Form@re è rivista scientifica di Classe A per il settore concorsuale 11/D2, secondo la classificazione ANVUR. Prof. Paolo FederighiDept. of Education and PsychologyUniversity of Firenzepaolo.federighi@unifi.itVia Laura, 48 – I 50121 FirenzeITALY. Empowerment through Education. Educazione all'alfabetizzazione mediatica nel 2018: curriculum olistico o false notizie? The term “fake news” has become part of the American lexicon and started a national conversation around media literacy, but has President Trump’s favorite catch-phrase helped or harmed the growth of media literacy initiatives?

Educazione all'alfabetizzazione mediatica nel 2018: curriculum olistico o false notizie?

A group of media literacy educators discuss what “fake news” means for their work. There has been a litany of press coverage around what has been dubbed “fake news” both before and after President Donald Trump’s surprise victory in the contentious 2016 US presidential election. Soon after the election it was revealed that state-backed actors inside the Russian Federation mounted a campaign across US social media networks designed to spread misinformation, false reports, and exaggerated claims about both major US political parties.

Disagio giovanile e cyberbullismo.