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FRANCIA

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France / Séparatisme : Des ONG et académiciens français dénoncent la discrimination à l'égard des Français musulmans. Tunisi: "L'Italia importa la jihad dei poveri e minaccia l'Europa" - IlGiornale.it. Zone d'ombra, chiaroscuri e una certezza granitica: l'attentatore-killer di Nizza, il 21enne Brahim Issaoui, «è venuto chiaramente in Francia per uccidere».

Tunisi: "L'Italia importa la jihad dei poveri e minaccia l'Europa" - IlGiornale.it

E non da solo. È il ministro dell'Interno Gérald Darmanin a spiegare che ha intrapreso una lunga traversata da clandestino, mescolato a profughi e migranti economici: dalla Tunisia in Italia, infine in Francia fino alla basilica di Nizza dove giovedì ha sgozzato due fedeli e il sacrestano. «Era sul territorio nazionale solo da poche ore - continua Darmanin - è venuto per uccidere. In quale altro modo spiegare perché si è armato di diversi coltelli appena è arrivato? Spetta al procuratore antiterrorismo definire quand'è stato costruito il piano omicida, ma certo non è venuto per ottenere i documenti». La rivolta del mondo islamico contro Macron (che tira avanti)

AGI - Mondo islamico e Francia sono ai ferri corti.

La rivolta del mondo islamico contro Macron (che tira avanti)

L'insistenza del presidente francese, Emmanuel Macron, nel difendere la libertà di pubblicare le vignette contro il profeta Maometto non è stata gradita. E lo scontro ora sta assumendo una portata globale. Non si tratta più solo degli insulti del presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, che anche oggi ha suggerito a Macron "di esaminare la propria salute mentale" ma il malumore si è esteso, superando il Medio Oriente e toccando l'Asia da dove si è unito alle critiche anche il premier pakistano, Imran Khan. A preoccupare la diplomazia francese, in particolare, è la campagna di boicottaggio che comincia a prendere piede, a partire dal Golfo dove i prodotti "Made in France" potrebbero subire un pesante colpo.

Nice terror suspect phoned his family hours before attack. EN DIRECT - Attentat islamiste à Nice : «C'est la France qui est attaquée», dénonce Emmanuel Macron. 007 di periferia, tra boxe e fritti. Trame dall'assurdo nella strage di Charlie Hebdo. Gilet gialli vivi o morti? Rabbia francese tra Covid e governo, confusione NoMask e negazionismi assortiti -

Scontri a Parigi fra gilet gialli (al massimo qualche migliaio di persone), partiti con più cortei da diversi quartieri della capitale, e polizia, con lancio di lacrimogeni da parte delle forze dell’ordine che hanno fermato già 200 persone.

Gilet gialli vivi o morti? Rabbia francese tra Covid e governo, confusione NoMask e negazionismi assortiti -

La tensione è salita subito nei dintorni degli Champs-Elysees, dove i gilet gialli hanno tentato di radunarsi nonostante il divieto assoluto della prefettura di assembramento attorno alla grande avenue e ai siti istituzionali.Alle loro solite richieste si è aggiunta la denuncia di «dittatura sanitaria» e la protesta contro l’obbligo di indossare la mascherina. Mali : amer bilan pour la France. Ip11 1 adressage ip 3. Coronavirus : les stratégies de dépistage laissent perplexes patients et professionnels.

Au centre de régulation du SAMU des Yvelines, où le nombre d’appels a été multiplié par quatre en moins d’un mois, le coronavirus est le sujet de presque toutes les demandes. « Les gens veulent tous être testés, il y a une anxiété épouvantable avec ce qui se passe en Italie », raconte le docteur Wilfrid Sammut, le représentant départemental de l’Association des médecins urgentistes de France (AMUF).

Coronavirus : les stratégies de dépistage laissent perplexes patients et professionnels

Article réservé à nos abonnés Lire aussi Face au coronavirus, le dispositif à géométrie variable du gouvernement suscite des interrogations Passage obligé pour obtenir une prescription pour un test, le 15 limite désormais ses ordonnances. « On est hors cadre par rapport à ce qu’on nous demande », à savoir continuer à tester des personnes pas ou peu symptomatiques pour « rechercher le cas zéro », explique le docteur Sammut. « Vu le nombre de personnes contaminées, dit-il, on a pris le parti de ne tester que les cas potentiellement graves, les sujets âgés symptomatiques et les soignants. »

In memoria di Albert Camus – Palomar. In forte aumento la popolarità di Macron. Che fine hanno fatto i gilet gialli? Incendio a Notre Dame a Parigi, le fiamme devastano la cattedrale: crollano la guglia e il tetto. Un impressionante incendio si è sviluppato nel pomeriggio di oggi, lunedì, devastando la cattedrale di Notre Dame a Parigi.

Incendio a Notre Dame a Parigi, le fiamme devastano la cattedrale: crollano la guglia e il tetto

Le fiamme si sono sviluppate nel pomeriggio su un'impalcatura, provocando in un primo momento una minacciosa colonna di fumo. Poi le fiamme hanno avvolto il tetto e la guglia, fino a farla crollare, intorno alle ore 20. Per ore i cittadini di Parigi e migliaia di turisti hanno guardato il fuoco ardere la cattedrale eretta oltre 800 anni fa. Manifestations des Gilets jaunes : "les affrontements se poursuivent sur les Champs-Elysées" Chalençon, "In Francia siamo pronti al golpe e alla guerra civile. Con i grillini ci rivedremo. Siamo alleati" ROMA - Christophe Chalençon, il leader dei gilet gialli incontrato da Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista in Francia, rilancia la minaccia di un golpe in Francia in un fuori-onda realizzato a margine dell'intervista di Alessandra Buccini, trasmessa da Piazzapulita su La 7.

Chalençon, "In Francia siamo pronti al golpe e alla guerra civile. Con i grillini ci rivedremo. Siamo alleati"

"Abbiamo dei paramilitari pronti a intervenire perché anche loro vogliono far cadere il governo. Oggi è tutto calmo ma siamo sull'orlo della guerra civile. Quindi si trovino delle soluzioni politiche molto rapidamente, perché dietro ci sono delle persone pronte a intervenire da ovunque. Delle persone che si sono ritirate dall'esercito e che sono contro il potere", dice. Chalençon dice anche che "la Francia è un bel paese, come l'Italia, ma serve rimetterle sulla retta via" e spiega che con il M5S "è previsto un altro incontro. In riproduzione....

Sta cambiando qualcosa per Macron. Sono passate undici settimane da quando ogni sabato in Francia vengono organizzate manifestazioni di protesta.

Sta cambiando qualcosa per Macron

Iniziate contro l’aumento delle accise sui carburanti, le proteste del variegato movimento dei “gilet gialli” hanno progressivamente ampliato le proprie rivendicazioni, finendo per concentrarsi sullo slogan “Macron démission” (“Macron dimissioni”). Dopo una risposta tardiva e scomposta, il presidente Emmanuel Macron e il suo governo si sono gradualmente messi in condizione di riprendere il controllo della situazione, o almeno di provarci: e i dati dei sondaggi danno qualche indicazione interessante.

Per opporsi a Macron, il movimento dei “gilet gialli” ha di fatto scavalcato e respinto i partiti di opposizione più radicali di destra e di sinistra, nonostante quegli stessi partiti abbiano mostrato comprensione, sostegno o vicinanza verso il movimento. Gilet gialli: 76.000 in tutta la Francia, tafferugli a Parigi. Massicci i controlli nel giorno della manifestazione dei gilet gialli; trovate armi, bottiglie molotov e spranghe di ferro; oltre 700 fermi di cui più di 300 a Parigi, oltre 500 interrogati a metà giornata.

Gilet gialli: 76.000 in tutta la Francia, tafferugli a Parigi

Nel pomeriggio a Parigi si sono viste scene di guerriglia urbana con automobili e barricate in fiamme. Gli scontri sono per lo più in una zona circoscritta della capitale francese tra boulevard de Courcelles e sulla avenue Marceau. La polizia interviene con blindati e idranti. Alle 17.20 si registrano 55 feriti, tra questi 3 poliziotti. French court grants bail to Tariq Ramadan in sexual assault case. Tariq Ramadan, a prominent Islamic scholar, has been released on bail after being held in detention for nearly 10 months over charges of sexual assault, his lawyer said.

French court grants bail to Tariq Ramadan in sexual assault case

Italie: Macron dénonce une manipulation de l'émotion. « Aquarius » : Macron dénonce la « part de cynisme et d’irresponsabilité du gouvernement italien » 1er-Mai émaillé de violences, affaire russe… Le résumé de l’actualité à 8 heures. Les noms des 120 députés français au service du régime de Rabat dévoilés. France to reassess child sex laws after controversial cases. Image copyright Getty Images.

France to reassess child sex laws after controversial cases

Infographie: les forces militaires françaises en Afrique. Emmanuel Macron, ecco chi lo ha finanziato: il documento che lo incastra. Dopo il comunicato stampa della commissione nazionale elettorale francese che ha vietato espressamente di pubblicare il contenuto dei Macronleaks, la mole di file e documenti contenuta nelle email dello staff di Emmanuel Macron, la possibilità di vedere il contenuto di quei file sembrava definitivamente preclusa. Quello che più ha stupito in questa vicenda, è l’espresso rifiuto dei media di pubblicare dei documenti che l’opinione pubblica francese e internazionale aveva il diritto di conoscere prima del voto, e non dopo.

Le Monde ha rilasciato un comunicato stampa nel quale afferma espressamente di non aver voluto rivelare il contenuto dei file, per i timori di «influenzare il ballottaggio». Ma non è forse questo il compito dei mezzi di comunicazione, ovvero quello di portare a conoscenza l’opinione pubblica di fatti o informazioni rilevanti politicamente su un candidato alle elezioni presidenziali francesi? Di Paolo Becchi e Cesare Sacchetti. Sapir: Inizia la Presidenza Macron. Jacques Sapir commenta a caldo la vittoria di Macron al secondo turno delle elezioni presidenziali francesi. Il dato principale è l’esiguità della sua vittoria, se si considera lo schieramento di stampa e media a suo favore, e il paragone con il risultato di Chirac del 2002 contro Le Pen padre. Tra astensione e schede bianche o nulle appena il 43% degli aventi diritto al voto si è espresso per Macron e, stando ai sondaggi, più della metà di loro lo avrebbe fatto per esclusione, non approvando in realtà il suo programma.

Visto il sistema politico francese, comunque, Macron avrà estrema difficoltà a governare se, come probabile, sarà ben lontano dall’ottenere la maggioranza assoluta dei seggi parlamentari nelle elezioni legislative del prossimo mese. di Jacques Sapir, 08 maggio 2017 Emmanuel Macron è stato dunque eletto, il 7 maggio, con un’ampia maggioranza dei voti espressi. Résultats de la présidentielle 2017 en direct : Emmanuel Macron est élu président de la République avec 65,5 % des voix. REPLAY INTEGRAL. "2017, le débat" : Marine Le Pen - Emmanuel Macron (France 2) Programme de Marine Le Pen candidat à l'élection présidentielle 2017. Quel est le programme de Macron ? Le candidat d'En Marche dévoile ses principales mesures. Dibattito Le Pen-Macron: chi ha vinto davvero? Chi ha vinto il confronto Le Pen-Macron? Secondo l’unico sondaggio disponibile Macron, piuttosto nettamente, ma i sondaggi a caldo sono relativamente affidabili, vedi i dibattiti Clinton-Trump che davano sempre vincente Hillary.

Com’è andata a finire poi lo sappiamo. Marine Le Pen ieri sera ha dominato il dibattito nel senso che ha sempre imposto a Macron i temi. I due moderatori sembrava che non ci fossero. La sua personalità è risultata sovrastante: decisa, ironica, capace di interrompere il ragionamento dell’avversario con piccole, velenose battute. Le Pen fa un passo indietro: «L’uscita dall’euro può attendere» PARIGI - L’abbandono dell’euro da parte della Francia non è più la priorità assoluta del Front National, non è più centrale nel programma di Marine Le Pen.

Fin dalla sera di domenica 23 aprile, con il passaggio al secondo turno, era evidente che la Le Pen fosse alla ricerca di una soluzione a questo problema. Secondo tutti gli osservatori, l’uscita dall’euro rappresentava infatti un ostacolo insormontabile in vista del ballottaggio, la certezza cioè di non avere alcuna possibilità di vincere. I francesi, nonostante i mugugni, non vogliono abbandonare la moneta unica e tantomeno l’Europa. Spaventati dalla prospettiva di un salto nel buio, alla fine avrebbero votato a larga maggioranza per il rassicurante Emmanuel Macron. Le Pen e Dupont-Aignan hanno creato una coalizione elettorale. Gay, strateghi e animalisti: i jolly di Marine. «Streghe», strateghi e un gay acchiappavoti. Résultats définitifs : les candidats en tête dans chaque département #Présidentielle2017. Untitled. Emmanuel Macron et Marine Le Pen, deux programmes que presque tout oppose.

Europe, modèle social, société, environnement, Russie… Tour d’horizon des principaux clivages entre les deux candidats qualifiés pour le second tour de l’élection présidentielle. LE MONDE | • Mis à jour le | Par Adrien Sénécat, Eléa Pommiers et Gary Dagorn Deux programmes radicalement différents. Emmanuel Macron et Marine Le Pen, les deux candidats qualifiés pour le second tour de l’élection présidentielle, selon les premières estimations d’Ipsos-Sopra Steria pour France Télévisions, Radio France et Le Monde, ont fait campagne en proposant des visions opposées de la France et des projets radicalement différents. Tour d’horizon, thème par thème. A brief guide to the French presidential election. Gunman killed in Paris shooting 'was ISIS terrorist jailed for 20 years for previous police attack' Francia: la minaccia dei dossier russi sulla candidatura di Macron. Francia - Marine Le Pen: con me Francia fuori da Ue e Nato.

Francia, Hamon vince le primarie dei socialisti contro Valls. Lo schiaffo degli elettori al partito e la svolta a sinistra. Africa, dove bombarda François Hollande.