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FRANCIA

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Untitled. Emmanuel Macron et Marine Le Pen, deux programmes que presque tout oppose. Europe, modèle social, société, environnement, Russie… Tour d’horizon des principaux clivages entre les deux candidats qualifiés pour le second tour de l’élection présidentielle.

Emmanuel Macron et Marine Le Pen, deux programmes que presque tout oppose

LE MONDE | • Mis à jour le | Par Adrien Sénécat, Eléa Pommiers et Gary Dagorn Deux programmes radicalement différents. Emmanuel Macron et Marine Le Pen, les deux candidats qualifiés pour le second tour de l’élection présidentielle, selon les premières estimations d’Ipsos-Sopra Steria pour France Télévisions, Radio France et Le Monde, ont fait campagne en proposant des visions opposées de la France et des projets radicalement différents.

Tour d’horizon, thème par thème. Economie : deux programmes libéraux, mais des options différentes Au rayon des divergences, la candidate frontiste souhaite revenir sur la loi travail, tandis que l’ancien ministre de l’économie veut la maintenir. Modèle social : « favoriser les Français » pour Le Pen, des « réformes profondes » pour Macron C’est une opposition frontale. A brief guide to the French presidential election. French voters will select a new president this spring, heading to the polls first on April 23 and then for the final vote on May 7.

A brief guide to the French presidential election

The election will be one of the most significant for France in decades, sandwiched between last summer’s shocking Brexit referendum and this September’s general election in Germany. More broadly, the vote comes amid a highly uncertain moment for Europe as it deals with an ongoing immigrant influx (and associated nationalist sentiments), economic challenges, terrorism threats, and more. With some prominent voices across the continent calling into question the value and utility of the European Union itself, the outcome of the French vote will be of great consequence in determining the union’s future. Of the 11 candidates on the starting line, four have a reasonable chance to make it to the runoff that will determine the next French president.

Below are brief profiles of each candidate, along with their key proposals. Bottom line: Much-reduced chances. Gunman killed in Paris shooting 'was ISIS terrorist jailed for 20 years for previous police attack' The ISIS terrorist behind tonight's shooting in Paris was previously jailed for 20 years for an attack on police, it has emerged.

Gunman killed in Paris shooting 'was ISIS terrorist jailed for 20 years for previous police attack'

Identified as Karim C. and using the ‘nom de guerre’ (war name) ‘Abu Yousuf the Belgian’, the 39-year-old had also made dark threats to kill more police using Telegram, the instant messaging service. Francia: la minaccia dei dossier russi sulla candidatura di Macron. Francia - Marine Le Pen: con me Francia fuori da Ue e Nato. All’inizio del suo discorso a Lione, oggi, destinato a rappresentare una svolta nella campagna per le presidenziali, Marine Le Pen ha messo subito le cose in chiaro : «Io sono la candidata della Francia del popolo contro la destra dei quattrini e la sinistra dei quattrini».

Francia - Marine Le Pen: con me Francia fuori da Ue e Nato

Ha anche annunciato che, se diventerà presidente, procederà a due referendum. Uno sull’Europa: dopo la sua elezione, negozierà l’uscita dall’euro e dall’Unione europea con Bruxelles, ma saranno i francesi a decidere se approvare oppure no quanto deciso con quella trattativa (e lei ha ribadito: «spero che il sistema europeo diventi per tutti solo un brutto ricordo»), aggiungendo di volere che Parigi lasci il comando integrato dell’Alleanza Atlantica per provvedere da sola alla sua difesa. Ha ricordato che «dal dibattito innescato da queste elezioni dipende il futuro della Francia come nazione libera».

«Non mi interesso solo al patrimonio materiale dei francesi – ha precisato – ma anche al loro capitale immateriale». Francia, Hamon vince le primarie dei socialisti contro Valls. Lo schiaffo degli elettori al partito e la svolta a sinistra. Ha vinto la svolta di sinistra, ha perso il socialismo di governo e soprattutto, ancora una volta, quello del presidente della Repubblica uscente François Hollande.

Francia, Hamon vince le primarie dei socialisti contro Valls. Lo schiaffo degli elettori al partito e la svolta a sinistra

Secondo i primi risultati, Benoît Hamon ha battuto al secondo turno delle primarie l’ex ministro dell’Interno Manuel Valls con il 58,65 per cento delle preferenze contro il 41,35 e sarà il candidato Ps alle presidenziali di aprile 2016. Favorito degli ultimi mesi e “sfavorito” in vista delle elezioni che contano, è il nome che i militanti hanno scelto per tentare l’impossibile e soprattutto per salvare un partito dalla débâcle totale. Sono andati a votare tra 1,7 e 2 milioni di persone: un aumento rispetto al primo turno (1 milione e 6oomila), quasi un milione in meno rispetto alle consultazioni del 2012 e appena sopra quella soglia di allarme perché il candidato sia considerato davvero legittimato dalla base. Lo schiaffo al partito – Ora dopo settimane stanche di campagna, il partito dovrà fare i conti con i postumi. Africa, dove bombarda François Hollande.

Ecco puntuali i due caccia francesi, appena decollati dall’aeroporto di Niamey.

Africa, dove bombarda François Hollande

Ogni mattina volano verso Nord, risvegliano in una manciata di minuti tutta la provincia semidesertica di Tillabéri. E scendono a bombardare il Mali intorno alla città orientale di Ménaka esattamente come stanno facendo in Siria, oppure inceneriscono nel Sahara qualche convoglio di jihadisti inquadrato dalle telecamere dei droni. Che grande opportunità offre il terrorismo. Grazie alla diffusione dello Stato islamico, di Al-Qaeda nel Maghreb islamico, di Boko Haram, le varie sigle del terrore contemporaneo, la Francia ha riconquistato posizioni che in Africa aveva perso da più di quarant’anni. Non è un buon auspicio. Con l’operazione “Serval”, i soldati di Parigi hanno spaccato in due il Mali consegnando per ora il Nord ai tuareg, senza che il governo di Bamako potesse reagire.