background preloader

Theoria

Facebook Twitter

Edward Feser on X: "Great? In his admiring book on Dennett, Tadeusz Zawidzki says that the “consensus evaluation” of Dennett’s work is that although “undeniably creative and important,” it “lacks philosophical depth and is not systematic” (p. ix). I’d say. In memoria di Giacinto Auriti, Giurista Cristiano - Stato, capitalismo e proprietà. Domenica 8 ottobre 2023, Santa Pelagia di Luigi Copertino Il 10 ottobre del corrente anno cade il centenario della nascita di Giacinto Auriti, uno tra i più importanti giuristi del Novecento, nato a Guardiagrele, in Abruzzo, nel 1923 e morto a Roma l’11 agosto 2006. Allievo di Giuseppe Maria Bettiol, fu docente di diritto internazionale, diritto della navigazione e teoria generale del diritto presso le Università di Roma e di Teramo.

Auriti si è dedicato, nella sua lunga carriera di studioso, al problema della natura giuridica della moneta. Infatti, è noto al grande pubblico per la “teoria della proprietà popolare della moneta”. Un falso problema dato che oggi, per norma di legge, detto utile è devoluto dalla Banca Centrale allo Stato. Communio Ma Auriti non è stato soltanto il giurista della moneta. Marx ed il comunismo Bisogna tuttavia fare alcune necessarie precisazioni circa il comunismo oggetto della critica auritiana. Distributismo cristiano Organicismo e “corpus mysticum” Agenda 2030. The Collapse of the Socialist Family - by Philip Pilkington.

Understood correctly, all roads in today’s social debate lead back to the family. More accurately perhaps, we might say that all roads in today’s social debate lead back to the politicization of the family that started in the nineteenth century and was implemented in the twentieth. Today on the right it is commonplace to encounter metaphorical talk of ‘longhouses’ that ultimately reduces to frustrated male ambition, often channelled into adolescent Nietzschean rage. Yet if we understand the actual history behind these ideas, we will see that the longhouse is not simply a woolly metaphor concocted by would-be weightlifters, but rather a central theme in the politicization of the family. At the same time, the socialist and social democratic left has become lost and aimless, tilting at windmills, and fighting wars from nearly a century ago. The socialist left seems perfectly capable of complaining, but their prescriptions seem lacklustre and wanting.

Get 50% off for 1 year. G. Conti The Conservatism of Democracy | Compact Mag. La realtà vorrebbe dire la sua, di Aurelien. La realtà vorrebbe dire la sua. Chiamata per Tom e Daisy Buchanan In precedenti saggi ho parlato delle carenze della Casta Professionale e Manageriale (PMC) internazionale. Questa non è un’altra diatriba contro di loro (cerco di evitare le diatribe, se possibile), ma piuttosto una riflessione su alcune delle ragioni per cui hanno fatto un tale pasticcio del mondo, e su ciò che potrebbe accadere ad esso, e a loro, come risultato. Se la vostra definizione di “speranza” include la progressiva scomparsa della PMC, o almeno una massiccia riduzione della sua influenza, allora questo saggio ha una certa lievitazione di speranza qualificata, poiché credo che la PMC abbia effettivamente esaurito la sua strada in un’ampia varietà di settori.

In un precedente saggio, ho parlato dell’infantilizzazione di gran parte della cultura politica occidentale oggi, anche nel caso di argomenti seri come l’Ucraina. Naturalmente, le università non sono sempre state come sono ora. “Normativo” è la parola giusta. Il Pedante. L'intervento che segue è stato preparato per l'Arcadia Festival 2023, tenutosi il 24 giugno a Sant'Anatolia di Narco (PG). Rivolgo un saluto a tutti i partecipanti e ringrazio Yuri e gli organizzatori di avermi coinvolto in questo stimolante dibattito.

Mi è stata proposta una riflessione sui modi in cui il modello culturale oggi prevalente si relazioni con la denatalità e lo spopolamento dei borghi, due fenomeni che interessano il nostro Paese, e non solo. Partirò dal secondo. L’abbandono di quelle che i tecnici chiamano «aree interne» è una tendenza che data già dalla seconda rivoluzione industriale di fine Ottocento e ha visto il suo massimo picco di accelerazione negli anni Sessanta del secolo scorso, quando il boom economico ha reclamato manodopera per gli opifici urbani offrendo in cambio i comfort della vita moderna. Un’indagine che voglia svolgersi sul piano della critica culturale non può però assumere un’unica accezione di «benessere» e di «meglio» esistenziale. “GREGGE E POTERE IL LIBRETTO ROSSO DELLE PECORE NERE” | centroitalicum. Un pugno di arance a orologeria Che cosa sarà, allora? _ di AURELIEN.

Un pugno di arance a orologeriaChe cosa sarà, allora? AURELIEN 12 LUGLIO 2023 Quasi cinquant’anni fa, ricordo di essere andato con un gruppo di amici universitari a vedere la recente trasposizione cinematografica di Stanley Kubrick del romanzo distopico di Anthony Burgess Arancia meccanica. Naturalmente discutemmo per tutto il viaggio di ritorno dal cinema e per un po’ di tempo al bar: Alex era “guarito” in qualche senso, o il messaggio implicito di Burgess e Kubrick – che la bontà è una scelta morale – era effettivamente giusto? Ma oggi non mi preoccupo di questa particolare questione. Il film fu profondamente controverso quando uscì per la sua rappresentazione della violenza. Ho pensato a queste cose leggendo i resoconti delle recenti violenze in Francia e vedendone alcune a distanza di sicurezza.

Dopo lo shock iniziale, i soliti sospetti sono usciti rapidamente dalle trappole spacciando le loro teorie brevettate e cercando affari. Innanzitutto, definiamo alcuni termini. O forse no. The Liturgy of Pride - by Guest Author - Postliberal Order. The famous twentieth century sociologist Edward Shils suggested that a belief or practice must be transmitted at least two times over three generations to be considered a tradition. If we take a generation to be approximately twenty-five years, fifty years seems a fair estimate for the minimum length of time some practice must be engaged in or belief held to be considered ‘traditional’. By this rule of thumb, the Pride parade now qualifies as an American tradition. First held in four different American cities over the weekend of June 27-28, 1970, the Pride parade turned 54 this year. As do all traditions, it has evolved with the times.

The Pride parade was initially countercultural, but by the 1990s it (like everything else) turned neoliberal and won for itself mainstream respectability. Now the largest corporations in the world, the most powerful politicians and state agencies, and all the institutions of civil society are eager celebrants. NECESSITA’ DI UN CONSERVATORISMO SOCIALISTA PER OPPORSI AL LIBERALISMO COSMOPOLITA. Di Luigi Copertino. Quel Marx che non ti aspetti La postmodernità è l’epoca nella quale il superamento delle barriere filosofiche e politiche, già annunciato nel XX secolo, potrebbe avere sviluppi inaspettati attraverso la rimodulazione delle assialità portanti del discorso politico. Tutto ci dice che le nuove assialità non avranno più a che fare con le vecchie categorie destra-sinistra – a dire il vero anch’esse, nelle vicende della modernità, dimostratesi molto più dinamiche che immobili o paradigmatiche – ma con nuove categorie quali quelle liberal/comunitari, identitari/globalisti, organicisti/individualisti.

Del resto, che una “tentazione” antimoderna fosse presente nello stesso marxismo apparve chiaro sin da subito. Da Karl Marx a Edmund Burke – Contro la sinistra neoliberale Questa vena di antimodernismo presente in Marx è molto interessante perché da destra si dovrebbe insistere molto su questo filone antimoderno interno alla sinistra. Patria socialista Gemeinschaft contro Gesellschaft. L’Occidente mangerà se stesso?_ di Aurelien. L’Occidente mangerà se stesso? Sì. I derivati sono in discesa. AURELIEN 5 LUGLIO 2023 Qualche settimana fa ho pubblicato un saggio sulla politica estrattiva che ha suscitato un certo interesse. In esso sostenevo che il modello estrattivo dell’attività economica moderna – la finanziarizzazione, l’asset-stripping, i derivati e così via – si era ora esteso ad altri settori, in particolare alla politica. In genere, inizio a scrivere questi saggi con in testa solo un’idea approssimativa di ciò che voglio dire, e quindi spesso mi vengono in mente idee per le quali non ho spazio, ma sulle quali voglio tornare in seguito.

In effetti, la mentalità estrattiva è oggi la norma ovunque, e non può essere una coincidenza. Notate che ho detto “la nostra società” perché non credo che questo sia un problema della razza umana nel suo complesso. Cominciamo con l’economia. Per molti versi, quindi, l’economia di mercato liberale sta mangiando se stessa. La cultura è migliore? Beh, basta con la cucina. In Defense of Culture War - by Guest Author. A spectre is haunting American politics—the spectre of economism: the materialist belief in the primacy of economic causes and solutions to all that ails our life together. It’s a ghost we might have thought had been exorcised.

Despite inflation not seen since the 1970s and skyrocketing debt, cultural rather than economic issues have dominated politics in recent years. On the left, identity politics and abortion appear to trump all other concerns. On the right, alarm at woke excesses seems to be the prime motivator—as illustrated by Virginia governor Glenn Youngkin’s election victory, Florida governor Ron DeSantis’s decisive reelection win, and the grassroots boycotts against Bud Light and Target.

Heated and ongoing debates over Critical Race Theory, gender ideology, parental rights in education, the Defund the Police movement, cancel culture, and so on have given the lie to the conventional wisdom that “pocketbook issues” are what ultimately matter to voters. Get 50% off for 1 year. GUERRE PIÙ DEMOCRATICHE CHE GIUSTE, di Teodoro Katte Klitsche de la Grange. Già apparso sulla rivista “Il giusto processo” n. 18/19 (ottobre2005 – aprile 2006). E’ diffuso oggigiorno ritenere che guerra giusta sia quella condotta per esportare i “valori” (e gli istituti) della democrazia liberale, tra cui viene collocata (e spicca) l’ideologia dei diritti dell’uomo. Accanto a questa c’è la tesi – spesso connessa – che ad evitare “guerre ingiuste” e punirne i rei occorrano Tribunali internazionali. Ribaltando così, o meglio applicando in un contesto errato, il giudizio di De Maistre che “dove non vi è sentenza, v’è scontro”. Diciamo che il contesto è errato perché quella di De Maistre, è la sintesi di un discorso sulla sovranità, il cui esempio è proprio il Tribunale “Nei Tribunali si vede l’assoluta necessità della sovranità; perché l’uomo deve essere governato proprio come deve essere giudicato, e per la stessa ragione; ossia perché dove non vi è sentenza vi è scontro”[1].

Ma è realmente questo tipo di guerra, giusta? [1] V. . [4] I. . [7] P. es. v. . [10] V. 1/5 Aristotle famously distinguishes the weak-willed man (the akrates), who regrets his wrongdoing and can reform, from the licentious man (the akolastos), who is so thoroughly in love with immoral pleasures that he is incapable of perceiving, much less w. CONSERVATORISMO SOCIALISTA - Contro il liberalismo cosmopolita. La postmodernità è l’epoca nella quale il superamento delle barriere filosofiche e politiche, già annunciato nel XX secolo, potrebbe avere sviluppi inaspettati attraverso la rimodulazione delle assialità portanti del discorso politico. Tutto ci dice che le nuove assialità non avranno più a che fare con le vecchie categorie destra-sinistra – a dire il vero anch’esse, nelle vicende della modernità, dimostratesi molto più dinamiche che immobili o paradigmatiche – ma con nuove categorie come quelle liberal/comunitari, identitari/globalisti, organicisti/individualisti.

In un tale contesto sta emergendo a sinistra uno sforzo inteso al recupero del pensiero conservatore in funzione anti-liberale ovvero un cambiamento culturale per recuperare l’organicismo comunitario, nelle sue varie formulazioni e riformulazioni da quella reazionario-tradizionalista ottocentesca a quella rivoluzionario-conservatrice novecentesca, contro l’individualismo contrattualista sul quale è fondata la modernità. Da Malthus a Bergoglio. Alle radici del Great Reset. 26Mag di Armando Savini Le azioni dipendono dai giudizi e i giudizi si formulano in base ai principi filosofici. È per questo che le idee messe in circolazione prima o poi attecchiscono, fino a quando una crisi reale o percepita – come diceva Friedman – le rende operative. Come ho avuto già modo di spiegare dettagliatamente in Sovranità, debito e moneta. Malthus e il saggio sul principio della popolazione Ricardo e i rendimenti decrescenti Nel 1815, davanti alla commissione nominata dalle due camere dei Lord e dei Comuni, si discusse l’incremento dei prezzi del grano, accresciuti dalle alte rendite fondiarie.

Moore, Metcalfe e la complessità del reale Il modello ricardiano, nonostante sia un paradigma che ha esercitato un’irresistibile influenza su molte menti raffinate, presenta alcuni limiti non per nulla trascurabili, soprattutto nel mondo di oggi, dove la tecnologia gioca un ruolo fondamentale. Against the Separationists. Many Catholics, seeking to avoid the labels of both “liberalism” and “integralism,” attempt to split the difference by describing the State as a kind of “natural law regime.” In this imagined via media, they see themselves set apart from true liberals, for whom even appealing to the “natural law” is excessively partisan; and at the same time, set apart from the integralists, denying that positive divine law ought to direct the temporal power. My central aim here is to close the door on such a middle way. I intend to do so by showing how the natural law itself is inextricably linked to the positive divine law.

At least in the majority of contemporary situations, a purely natural law regime is not a possibility. The bulk of my argument is based on Thomas Aquinas’ treatise on law. Aquinas on Law How does St. Natural law, though it provides the unalterable first principles of practical reason, still needs some further specification (what Thomas calls a determinatio). St. Here too, St. Share. UNA CIVILTA’ IN CRISI (1/2)_di Pierluigi Fagan. UNA CIVILTA’ IN CRISI (1/2). Chiariamo prima il punto di vista del nostro discorso.

Il nostro punto di vista è storico, osserviamo l’oggetto civiltà, quella occidentale nello specifico, dal punto di vista del corso storico. L’argomento è vasto e complesso e soffrirà delle riduzione ad un post. Questa civiltà che si fa nascere coi Greci duemilasettecento anni fa, è stata per più dell’ottanta-per-cento del suo tempo, un sistema per lo più locale ed interno. Per il resto, dal XVI secolo in poi, nel periodo che chiamiamo moderno, il sistema ha avuto un big bang inflattivo che si è esteso a livello planetario, non già cooptando al suo interno spazio, popoli e natura, ma sottomettendoli o sfruttandoli. Va precisato che a noi qui non interessa proferire alcun giudizio morale, ci interessa solo l’analisi funzionale.

All’interno di questo frame temporale detto moderno, di cinque secoli, la civiltà occidentale è cambiata nel profondo. UNA CIVILTA’ IN CRISI (1/2). Adrian Vermeule: «Le bien commun est le plus grand bien des individus» | ENTREVUE. Seems like a good time to link to Roger Scruton’s old article “Pornography does not corrupt; it is corrupt” Contemporary philosophy is always looking to naturalize this and liberate us from that, as if naturalizing was the hallmark of good metaphysics and liberation the hallmark of good political philosophy. In fact these unquestioned assumptions are themselves.

Intervista esclusiva a Dominique Tassot su evoluzionismo e scienza. Volentieri presentiamo ai lettori la nostra intervista esclusiva al Dott. Tassot sul libro Il Darwinismo: un mito tenace smentito dalla scienza. RS: Buongiorno Dott. Tassot, è un piacere intervistarla per il lancio de “Il Darwinismo: un mito tenace smentito dalla scienza”. Può presentarsi al pubblico italofono ripercorrendo la sua formazione e i suoi studi?

DT: Durante gli anni del liceo partecipavo regolarmente a degli scavi paleontologici nei pressi di Reims. Questo ha suscitato un interesse personale per i fossili che, al momento opportuno, mi ha fatto scegliere l’École des Mines di Parigi (“grande scuola” nel sistema educativo superiore francese, grosso modo comparabile ai nostri politecnici, che forma le diverse specialità nell’ingegneria civile [n.d.t.]). RS: Spesso si ritiene il darwinismo come un mero “prodotto della scienza”, quasi nato da un’intuizione in ambito biologico. DT: Quando Lamarck e poi Darwin svilupparono la loro teoria, la genetica non esisteva. 35 anni dalla morte di Monsignor Guérard des Lauriers - Sodalitium.

Andrà tutto bene · Sfero. La profezia di Clausewitz - Dissipatio. Anatomy of a Book Cancellation | Compact Mag. Dal "rogo di Odessa" agli "ucraini che liberano Auschwitz": come opera la manipolazione dell'opinione pubblica - OP-ED. «La frontiera digitale evoca la frontiera americana, locus brutale e affascinante di conquista. Questi aspetti sono intrinsecamente esoterici». La visione di Andrea Venanzoni - Dissipatio. Propagande e “complottismi” · Sfero. A Cancel Culture Parallax | Compact Mag. The Crisis of Democracy—Part 1 - by Patrick J. Deneen. The Crisis of Democracy—Part 2 - by Patrick J. Deneen. La bolla · Sfero.

1/ Globalism represents a major symbolic revolution which has changed our relationship to the world. Carrying out a switch from the normative to the cognitive register, it has put into competition not merely businesses and products but social systems and. Tornare allo «Stato di diritto», ma quello vero. Recensione di «Filosofia del diritto pubblico – Contributi giusnaturalistici»

The Secret Teaching of Roberto Calasso | Compact Mag. Stato e anomia. Considerazioni sull’anticristo. Giorgio Agamben, Il lecito, l’obbligatorio e il proibito - Quodlibet. Carlo Freccero - Le élite sono il nuovo Mago di Oz - OP-ED. L'Illuminismo oscuro - Dissipatio. Liberi e disuguali - Dissipatio. Cosa ci dice l’Ucraina sulla guerra in arrivo, di Bernard Wicht.