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Gamefication. Di Antonio Milanese Ivano Anemone Quanti in Italia conoscono l’Institute of Play?

Gamefication

Si tratta di una scuola, o meglio un concetto di scuola, con varie sedi negli USA caratterizzata da un insegnamento basato principalmente sul gioco. Gli insegnanti, aiutati da game designer professionisti, realizzano diverse attività che hanno come scopo quello di trasmettere e consolidare gli insegnamenti previsti per quell’anno. Questa scelta viene motivata ricordando che il gioco crea problemi complessi da risolvere, spinge i bambini a porsi in modo attivo verso la ricerca di soluzioni ed è intrinsecamente motivante. Apprendimento e gioco sono così intimamente legati che, nel corso dell’infanzia, è proprio il gioco il primo canale per acquisire nuove informazioni, sia a livello linguistico che cognitivo e relazionale. I giochi ben progettati, dunque, possono diventare una chiave fondamentale per l’apprendimento. Cosa sono gli Atelier creativi. Il modello Reggio. Search Results for “Auras” – Kleinspiration.

Tons of Classroom Examples Using Augmented Reality with @Aurasma – A Complete How-To Guide! – Kleinspiration. How to Use Augmented Reality in Your Classroomthis post is read best via a desktop due to the embedded video content Augmented reality allows someone to add another layer to an existing image.

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For example, imagine holding your phone over a poster on the wall as if you were going to take a photo of that poster, and then instantly a video starts playing to offer you additional information about that particular poster. Find, create and share lesson plans and teaching tools to empower your classroom. Using Aurasma to Bring Static Classrooms to Life. Come diventare Apple Distinguished Educator. Here is an updated post on the application for the 2015 Class of Apple Distinguished Educators.

Come diventare Apple Distinguished Educator

For tips and a general overview, please continue reading. I just came back from what has been the most rewarding PD experiences in my career: the ADE Institute for North America! We spent 5 incredible days learning, teaching, sharing, collaborating, stretching our boundaries and innovating for the sake of education. The wealth of resources, connections and ideas was simply astonishing. Perhaps the biggest takeaway is the relationships you can make with educators who think in an innovative way and want to change the world through education.

This post is intended to help you, who want to become an ADE, go through the process and earn the opportunity to be a part of this fantastic community. 5 tendenze tech che cambieranno la scuola nel 2016. L’innovazione nel settore dell’educazione è legata a doppio filo con l’ingresso di nuove tecnologie didattiche: questa condizione si è resa necessaria se si vogliono preparare i giovani per un mercato del lavoro sempre più digitale.

5 tendenze tech che cambieranno la scuola nel 2016

Gli studi più avanzati ci dicono che molti, moltissimi dei lavori che faranno i bambini di oggi non sono ancora stati inventati. Per questo è essenziale che la scuola apra loro le porte dell’innovazione per renderli più capaci di agire nel mondo del domani. Vediamo quali sono le principali tendenze tecnologiche che influenzeranno l’educazione nel mondo della scuola. 1. La tecnologia della Realtà Virtuale. DIY Costruiamo un RocketBook, il primo cloud-quaderno. Chi sono gli insegnanti Maker. La presente cookie policy ha lo scopo specifico di illustrare i tipi, le modalità di utilizzo nonché di fornire indicazioni circa le azioni per rifiutare o eliminare i cookie presenti sul sito web, se lo si desidera.

Chi sono gli insegnanti Maker

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Da Minecraft a Scratch 10 tool per insegnare ai bambini a programmare. Qualche giorno fa ho scritto un post sul perché dovremmo insegnare la programmazione ai bambini, elencando alcune motivazioni che ho avuto modo di discutere con degli insegnanti durante un evento riguardante il coding nelle scuole.

Da Minecraft a Scratch 10 tool per insegnare ai bambini a programmare

Il post ha suscitato parecchio interesse: numerose visualizzazioni, molte condivisioni sui social e discussioni accese. Essendo un tema molto attuale ho pensato potesse essere utile tornare sull’argomento con un secondo articolo dall’aspetto più pratico, suggerendo alcuni strumenti per insegnare la programmazione ai più piccoli. L’elenco è rigorosamente in ordine alfabetico, include sia strumenti software che hardware e non ha la pretesa di essere esaustivo. Se sei interessato all’argomento, ti consiglio di provarne più di uno prima di capire quale sia quello più adatto alle tue esigenze. App Inventor. Video del workshop di Agid con Tim Berners-Lee. Differenza tra Conoscenze e Competenze (Umberto Eco) Computer Science Unplugged. Avanguardie Educative su FB. FabLab di Navacchio su FB. Corso di Google per insegnare agli studenti il search.

Fonti

Lim Virtuali: tutorial su servizi online che simulano l’uso di software autore. Libri scolastici digitali? Non possono essere semplici PDF. Secondo le ultime stime, una famiglia italiana arriva a spendere 600 euro per ciascun figlio in libri scolastici.

Libri scolastici digitali? Non possono essere semplici PDF

Ne abbiamo parlato a Cuore e denari insieme a Salvatore Giuliano, preside dell'ITI Majorana di Brindisi, capofila dell'iniziativa "Book in progress", basata sulla creazione autonoma e sulla condivisione di materiali didattici sostitutivi dei libri di testo, scritti dagli oltre 1200 docenti della rete nazionale che si è creata intorno a quest'idea. Book in progress prevede anche la versione digitale dei materiali didattici, e - oltre a spiegare il funzionamento del progetto - Giuliano, intervenendo in tramissione, si è soffermato su alcune considerazioni in merito all'innovazione e all'uso di strumenti digitali a scuola. LEGO Education WeDo 2.0 su CampusStore. Supereori che compiono i Super errori (bellissimo) I Super Errori Torna alla sezione principale Eccoli tutti qui, con nome e cognome!

Supereori che compiono i Super errori (bellissimo)

I Super Errori sono le cattive abitudini, i click fatti con la testa tra le nuvole, le amicizie inopportune... Supereroi - Le armi segrete. Le Armi Segrete Sono tre, sono potentissime e puoi usarle in ogni momento per conquistare i Super poteri di Internet.

Supereroi - Le armi segrete

Prima di aprire un link, entrare in una app, scrivere qualcosa, giocare con qualcuno, pensaci bene. Generazioni Connesse - I pericoli del web. Ottime guide. SeMiPosti TiCancello - webserie. Sito sul Cyberbullismo - Intreccio.eu. Il gioco dell'UE "Happy Onlife" Happy Onlife is a toolkit, including a game, for children, parents and teachers, aimed at raising awareness of the risks and opportunities of internet and promoting the best online practices.

Il gioco dell'UE "Happy Onlife"

The game and toolkit are proposed as work in progress to be extended with the contributions of all stakeholders applying innovative research methods for formal, informal and participatory education in the use of digital technologies with children aged between 8 and 12. The Happy Onlife game By playing with the Happy Onlife game, children and adults can: reflect and build together expertise in Internet safety and best practices for use and mediationbecome digital aware citizens who assess online risks and opportunitiesparticipate actively in research while giving their feedback on the Happy Onlife toolkit.

Versione da stampare di "happy onlife" Consigli per diventare Apple Distinguished Educator.

Flipped classroom

Edmodo: il ‘social network’ didattico. Edmodo, con una grafica molto simile a Facebook, è una piattaforma didattica che consente di gestire la propria classe come gruppo virtuale. E’ un ambiente sicuro e controllato, in quanto si accede con password personale, ed è semplice nell’uso, in quanto non richiede alcuna installazione nè scaricamenti. Ne sono venuta a conoscenza circa due anni fa grazie a Edshelf, una directory di siti web, applicazioni mobili e programmi desktop che sono valutati e recensiti da parte di educatori per gli educatori e che aiutano a trovare gli strumenti giusti per esigenze specifiche. Ho iscritto personalmente ogni singolo alunno della classe poiché temevo confusione con username e password da parte dei bambini. Nei primi tempi ho esplorato, senza far entrare i ragazzi, le possibilità che mi forniva la piattaforma e, con mia grande sorpresa, ne ho scoperte moltissime e davvero coinvolgenti.

Ho realizzato sondaggi di vario genere su attività scolastiche varie. Studiare in mondi virtuali: le nuove frontiere della didattica. Corso di Edmodo. Articolo sul BYOD su OS. Bring Your Own Device (BYOD), in italiano “porta il tuo dispositivo”, è un espressione che descrive quelle politiche aziendali che in tutto il mondo consentono agli impiegati di utilizzare i propri dispositivi personali in ambiente di lavoro. Il ricorso a politiche attive per il BYOD in ambito educativo viene espressamente previsto, attraverso una specifica azione, dal Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD), il documento di indirizzo del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca “per il lancio di una strategia complessiva di innovazione della scuola italiana e per un nuovo posizionamento del suo sistema educativo nell’era digitale”. L’obiettivo è quello di “alleggerire” le classi da strumentazioni informatiche costose ed ingombranti, per promuovere una didattica digitale basata sull’integrazione dei dispositivi elettronici personali degli studenti e degli insegnanti (smartphone, tablet e PC portatili) con le dotazioni tecnologiche degli spazi scolastici.

20 modi di usare il tablet in classe sul Guardian.com. Il digitale innova a scuola. Ma non da solo su IlSole24Ore. Nella Bella addormentata nel bosco la principessa alla fine cade nel tranello che realizza la maledizione lanciata dalla fata cattiva: a quindici anni si punge il dito con un fuso e muore. Nonostante il re avesse proibito gli arcolai in tutto il regno. La fiaba avrebbe potuto seguire un percorso diverso se il padre avesse istruito la figlia a usare in maniera corretta gli arcolai, in modo da non pungersi. Il tema dell’introduzione del digitale a scuola è uno di quelli che ancora oggi divide e crea polemiche.

Non ci sono evidenze scientifiche certe sull’effetto delle tecnologie sull’apprendimento, mentre l’esperienza quotidiana di utilizzo da parte dei giovani (ma non solo) di smartphone e tablet va nella direzione di uno sfruttamento superficiale e parziale delle enormi potenzialità degli strumenti che hanno in mano. Ma non tutti concordano con queste visioni: c’è chi lascia spazio allo scetticismo e alle paure di fronte all’innovazione digitale. Digitale a scuola aiuta o distrae? Sul Sole24Ore (parte1) Storia dell'articolo Chiudi Questo articolo è stato pubblicato il 19 febbraio 2016 alle ore 06:58.

Il digitale a scuola / Le opportunità. Storia dell'articolo Chiudi Questo articolo è stato pubblicato il 19 febbraio 2016 alle ore 06:56. “Se la scuola rimane lontana dalla tecnologia che i ragazzi utilizzano quotidianamente per comunicare perde una grande occasione per ridurre le distanze e diventare credibile”. A parlare è Paolo De Nadai, cofondatore di ScuolaZoo, che di scuola vissuta ne sa qualcosa visto che ogni giorno è in contatto con due milioni e mezzo di studenti attraverso il sito e i social network connessi: “Se invece il docente riesce a utilizzare tablet e smartphone per insegnare, conquista immediatamente i ragazzi”. Digitale a scuola aiuta o distrae? Sul Sole24Ore (parte3) Storia dell'articolo Chiudi Questo articolo è stato pubblicato il 19 febbraio 2016 alle ore 06:57.

La preoccupazione principale è sempre la stessa che hanno tanti genitori quotidianamente: già i figli sono di fronte a uno schermo – smartphone, tablet o computer che sia - ogni ora del giorno, che succede se hanno internet a disposizione anche a scuola? L'ironia si spreca in questi casi: tutti sono sicuri che i ragazzi non possono far altro che connettersi via facebook o whatsapp per attività ben poco didattiche, sempre che non si fiondino su siti a luci rosse.Lo faranno il resto del giorno, ma ammettere che lo si faccia anche tra le mura scolastiche sembra inaccettabile. Difficile ipotizzare che la rete possa diventare uno strumento di raccolta di informazioni e di analisi utili per la preparazione scolastica.In effetti è quello che rischia davvero di succedere quando i ragazzi non sono “educati” all'uso di internet ma lo pensano solo come strumento di socializzazione e di divertimento.

Le 33 competenze digitali dell'insegnante (ottimo, con risorse) Computer non basta per imparare digitale. Le scuole devono ancora sfruttare il potenziale della tecnologia in aula per affrontare il divario digitale e dare ad ogni studente le competenze necessarie per vivere nel mondo connesso di oggi: è quanto emerge dalla prima valutazione OCSE sulle competenze digitali i cui risultati sono raccolti nella ricerca: Students, Computers and Learning: Making the Connection. L’indagine ha provato a fare il punto su quale sia lo stato di introduzione e uso delle tecnologie in aula andando a verificare se e come il puntare sull’ICT abbia avuto anche un impatto sulle modalità di apprendimento dei discenti sul digitale. Per analizzare il tutto le prove somministrate agli studenti in 31 paesi aderenti all’Ocse hanno riguardato l’utilizzo di una tastiera e un mouse per navigare i testi utilizzando strumenti come i collegamenti ipertestuali, il pulsante del browser o di scorrimento, per poter accedere alle informazioni, così come fare un grafico di dati o utilizzare calcolatrici su schermo.

Scuola digitale? Solo se c’è la prof. 2.0 su Tech. Chiara Spalatro insegna lettere nella scuola secondaria di primo grado “Alighieri-Spalatro” di Vieste ed è co-amministratrice della pagina Facebook Insegnanti 2.0 Chiara Spalatro è quella che si definisce una prof 2.0, una che fa il suo lavoro con passione ed entusiasmo portando l’innovazione in classe e non lasciandola parcheggiata dentro una LIM. Fin dai tempi delle elementari Chiara scriveva nei temi che da grande avrebbe voluto fare la maestra. Non una qualunque, una che considera questo un lavoro di grandissima responsabilità da fare con coscienza. “L’impegno è notevole – afferma Chiara – e va ben oltre le 18 ore di lezione settimanali, soprattutto se si decide di adottare nuove metodologie didattiche con l’integrazione delle tecnologie. La sperimentazione porta via tempo e non dà sempre i risultati sperati. Didattica multicanale: ecco come si fa. I consigli dell'esperto. Il cambiamento è della didattica non della tecnologia.

La digifobia dei docenti. 6 Characteristics Of Tomorrow's Classroom Technology. Cronostoria: dall’ora di informatica al coding. Animatore digitale: a che cosa servirà? su AgendaDigitale.it. Gli effetti del Piano Nazionale Scuola digitale cominciano a dispiegarsi in maniera, a nostro avviso, molto veloce e positiva ne è prova, ad esempio, la nota del Ministero dell’Istruzione che invitava i Dirigenti scolastici a fornire entro il 10 di dicembre il nominativo dell’‘“Animatore digitale” della propria istituzione scolastica.

La scelta dovrà cadere su insegnati “innovatori” che siano esperti di metodologie e di tecnologie didattiche e che posseggano buone doti organizzative e capacità di coinvolgimento e leadership rispetto ai colleghi. L’animatore digitale sul Sole24Ore. Animatori digitali su Wired. Conf Stampa della Giannini su Animatore Digitale. Articolo su animatori digitali su Che Futuro! Compenso AD da far vedere al dirigente. Internet Festival 2012 Forme di Futuro. Festival della Didattica Digitale – Festival della Didattica Digitale. Festival della didattica digitale su FB. Guida a MinecraftEDU di Marco Vigelini.

Minecraft arriva nelle scuole italiane. Minecraft esempi. Documentazione di una prof. Intervista a Vigelini su iSchool. #PNSD su Twitter. Festival della didattica digitale 2016 su Che Futuro! #InternetDay (29 aprile) su Twitter. #SaferInternetDay su Twitter. Intervista ad Angelo Bardini sul PNSD. Damien Lanfrey sul PNSD su ilSole24ORE. Video di Damien Lanfrey sul PNSD. PNSD su USR TOSCANA. Video del Seminario Regionale PNSD a Lucca. PNSD in 35 punti su iSchool. Tutti i passi fatti dal Governo per arrivare al PNSD. Tabelle risorse e azioni della FLC CGIL. Comunicato Settimana del #PianoScuolaDigitale 2015. Daniele Barca commenta il PNSD. Video conf stampa del MIUR su PNSD.

Cosa significa il selfie per gli adolescenti (secondo lo psichiatra) Ignoranti digitali su IlFattoQuotidiano. Poche competenze digitali degli studenti su LaStampa.it. I nativi digitali hanno bisogno di una guida. The death of the digital native.

Coding

Riccardo Luna su Twitter. Digital Champions - La rivoluzione digitale porta a porta. Riccardo Luna su Repubblica.it.