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Rappresentare visivamente la conoscenza

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UNIVERSAL DESIGN perchè cosè. Richard E. Mayer. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Richard E. Mayer

Richard E. Mayer (1947) è uno psicologo e insegnante statunitense. Produzionemultimediale. La spir@le della conoscenza : Modelli di rappresentazione della conoscenza. Per comprendere il funzionamento della mente umana, è stato seguito un approccio indiretto dagli studiosi delle scienze cognitive, quello della creazione di Modelli destinati a controllare le informazioni analizzate e ad esaminarle in modi diversi in contrapposizione ad informazioni aggiuntive o ai nuovi dati ottenuti dagli esperimenti.

La spir@le della conoscenza : Modelli di rappresentazione della conoscenza

Questo tentativo di creazione di modelli controllati si estende a quella che è una pratica quotidiana, inconsciamente impiegata dagli individui tutte le volte che tentano di capire come la mente funziona e di capire il mondo e la realtà esterna in generale. Lamb Sostiene in merito che, in qualche modo tutti sono costruttori di modelli, anzi, questa è una delle attività automatiche dell’uomo. Il processo inconscio della costruzione di modelli inizia sin dall’età infantile, addirittura alcuni studiosi pensano che esso abbia inizio prima della nascita, e continua nell’età adulta fino all’ultimo stadio della vita.

La rappresentazione della conoscenza I, Riccardo Florio « Disegno dell'Architettura « Facoltà di Architettura. La formazione della conoscenza La capacità esplorativa diventa straordinaria, l’interpretazione misura sempre più l’essenza delle cose e fornisce, mediante le modalità rappresentative, elementi significativi per la comprensione di ciò che viene analizzato e per svelare le attitudini indagative di colui che analizza.

La rappresentazione della conoscenza I, Riccardo Florio « Disegno dell'Architettura « Facoltà di Architettura

E come nel Costruttore di El Lisitskij, in cui mano e mente si sovrappongono all’altezza dell’occhio secondo una figurazione che mima un’operazione di rovesciamento, lì dove il volto rischiarato dalla luce lascia intravedere una trama millimetrica e ortogonale che, con le XYZ, esplicita il riferimento al sistema cartesiano, l’osservatore, artefice della nuova realtà rappresentata, viene sottoposto ad un “processo velocissimo di espansione… strettamente correlato all’acquisizione… di ciò che chiamiamo cultura“. E-learning e creazione della conoscenza: una metodologia per progettare la ... - Massimo Bellagente. Rappresentazione conoscenza. 8. UDL Linee guida Versione 2.0 ITA. Rudolf Arnheim. Visual thinking: pensare per immagini. La chiamiamo “civiltà dell’immagine” ma viviamo in un’epoca nella quale sconosciamo il linguaggio visivo e il suo utilizzo.

Visual thinking: pensare per immagini

Non sappiamo sfruttare il potenziale visuale del nostro pensiero perché veniamo presto abituati ad un uso esclusivo del linguaggio verbale nell’apprendimento. La nostra cultura e la nostra educazione, infatti, sono fondate sulla parola. Con la parola definiamo e comprendiamo il mondo che ci circonda in modo talmente preciso e raffinato che abbiamo lentamente perso la capacità di elaborare immagini ed utilizzarle per accrescere le nostre competenze. Eppure l’intelligenza visivo/spaziale è una delle otto intelligenze ad oggi individuate dallo psicologo americano Howard Gardner, è presente in circa i 3/4 della popolazione ed è considerata la radice stessa del pensiero umano: prima di inventare la parola e poi la scrittura, la prima forma di espressione dell’uomo è stata l’immagine! Allora come allenare questa forma di intelligenza? Il pensiero visuale: che cos’è e come e quando usarlo – Giuseppe Vitale's Blog.

Apre in una nuova finestra Ogni giorno, ovunque, siamo di continuo bombardati da immagini.

Il pensiero visuale: che cos’è e come e quando usarlo – Giuseppe Vitale's Blog

Eppure non sappiamo niente di pensiero visuale.