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Gli anni 60 non furono solo dolcevita e boom economico, ad essi facevano constrasto i disagi delle borgate romane , un tempo ai margini della città, poi circondate dai nuovi quartieri che sorgevano come funghi. Questi ragazzi del video oggi sono dei nonni. Leggere a scuola, ad alta voce. Dall'agenda 2018-2019, una riflessione del pedagogista Federico Batini su una delle pratiche più efficaci a scuola, di qualsiasi ordine e grado. A scuola uno dei momenti che amavo di più era quando, appena arrivato in classe, tiravo fuori i libri dalla borsa. Portavo sempre libri, molti più di quelli che servivano, insegnando alle scuole medie come alle superiori, libri di narrativa e di poesia soprattutto. A volte libri curiosi, saggi particolari, libri strani. Romanzi, racconti e poesie erano, però, in grandissima maggioranza.

Non assegnavo letture, leggevo io. Pitagora odiava chi mangiava le fave, Balzac beveva 50 caffè al giorno: 11 geni e le loro stranezze. La genialità è spesso accompagnata da strane abitudini. Non sono rari i casi di comportamenti eccentrici adottati dalle grandi menti che hanno dato il loro contributo allo sviluppo dell'umanità. Comportamenti che una persona dotata di media intelligenza, vuoi per pudore vuoi per imbarazzo, non si concederebbe mai, almeno in pubblico.

Ma forse sono proprio queste eccentricità che hanno reso questi personaggi ancor più strambi e geniali, e quindi più apprezzati dal grande pubblico. Pitagora Pitagora è stato uno dei personaggi più influenti del mondo classico, sia in campo matematico che filosofico. Un vegetariano convinto, che però non amava le fave e tutti gli altri legumi. Ludwig van Beethoven Il buon Ludovico Van è uno dei più grandi compositori di sempre. Non era difficile trovare il Maestro concentrato su di uno spartito mentre si lavava. Honoré de Balzac Balzac è stato, in ordine: scrittore, drammaturgo, critico letterario, saggista, giornalista e stampatore. Igor Stravinsky Nikola Tesla.

Scrittura

Una fantastica poesia di Erri de Luca – Elogio dei piedi | Elogio alla follia. La nazionale croata devolve in beneficenza il premio in denaro dei Mondiali 2018. Mondo 17:59 18.07.2018(aggiornato 20:02 18.07.2018) URL abbreviato I calciatori della nazionale della Croazia hanno deciso di usare il bonus vinto ai Mondiali 2018 per pagare una vacanza al mare ai bambini croati provenienti da famiglie con problemi economici. Lo ha fatto sapere la squadra attraverso Facebook. L'allenatore della nazionale croata Zlatko Dalic ha spiegato che tutti i calciatori hanno deciso di devolvere il bonus vinto ai Mondiali ad una speciale fondazione per finanziare le vacanze estive ai bambini provenienti da famiglie con problemi economici e che non hanno mai avuto l'opportunità di andare al mare. "Vogliamo aiutare le persone a migliorare la vita in Croazia, che è estremamente difficile. La nazionale della Croazia ha giocato la finale dei Mondiali per la prima volta nella sua storia.

Rossana Campo

Articoli vari. Così i bidoni mangiaplastica puliranno i porti italiani. "Fino a 500 chili di plastica in meno ogni anno" GLI spazzini dei porti sono già al lavoro, una piccola squadra di bidoni galleggianti che acchiappano tutta la plastica che incontrano divorandola, dalle buste alle confezioni delle patatine, dai cotton fioc alle fibre microscopiche invisibili a occhio nudo. I "seabin" (letteralmente "bidoni del mare") sono una (per ora) piccola squadra di operatori ecologici che sta prendendo servizio in alcuni porti italiani grazie all'iniziativa promossa da LifeGate e intrapresa anche da alcune amministrazioni.

Si tratta di un dispositivo molto semplice, nato dall'idea di due surfisti australiani, Andrew Turton e Pete Ceglinski, per proteggere il mare e le onde che amano cavalcare. Hanno dato vita a una startup che ora distribuisce il seabin in tutte le parti del mondo con lo slogan: "Se abbiamo cestini a terra, perché non in mare? ". La benefit corporation italiana LifeGate ha deciso di lanciare la campagna "Plasticless" e promuovere l'uso di questi bidoni per ripulire i porti italiani. Solo uno stupro, solo una lapidazione - Ida Dominijanni - Internazionale. Il corpo martoriato di Noemi Durini, la sedicenne lapidata – è questa la parola giusta, evidentemente presente non solo nel vocabolario del fondamentalismo islamico – dal suo ragazzo diciassettenne in provincia di Lecce, interrompe come un lampo nella notte il delirio di un’opinione pubblica che da settimane si intrattiene sugli stupri, “indigeni” e “stranieri”, come una platea voyeur davanti a un film pornografico.

Ci ricorda, quel corpo, che la violenza più violenta, e sovente più definitiva, arriva sulle donne molto più frequentemente da uomini prossimi, per primi quelli che dicono di amarle, che da uomini lontani per razza, religione o cultura. Un fatto, non una fake, che sta scritto in tutte le statistiche, nonché nell’esperienza quotidiana di centinaia di centri antiviolenza sparsi per il paese.

Ma si sa che i numeri, nonché l’esperienza, nulla possono sulle psicosi. I conti, del resto, sullo stupro e sul femminicidio non tornano mai. Sequenza temporale | My House of European History | it. Strumenti educativi e flashcard, gratis. JAGO, il giovane scultore autodidatta che voleva essere Michelangelo.

I WebDoc di Rai Cultura : I TRATTATI DI ROMA: 60 ANNI DI EUROPA. Alcide De Gasperi "Se noi costruiremo soltanto amministrazioni comuni, senza una volontà politica superiore vivificata da un organismo centrale, nel quale le volontà nazionali si incontrino, si precisino e si animino in una sintesi superiore, rischieremo che questa attività europea appaia, al confronto della vitalità nazionale particolare, senza calore, senza vita ideale. Potrebbe anche apparire ad un certo momento una sovrastruttura superflua e forse anche oppressiva quale appare in certi periodi del suo declino il Sacro Romano Impero. " Dal discorso di Alcide De Gasperi a Strasburgo del 12 gennaio 1951. (Continua a leggere) Dal 1945 al 1953, in qualità di Presidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri italiano, Alcide De Gasperi preparò la strada per il futuro del proprio paese negli anni del Dopoguerra.

Innumerevoli volte promosse iniziative indirizzate alla fusione dell'Europa occidentale, creando stretti legami economici con altri Stati europei, in particolare la Francia.

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