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Tempo di Scuola - Rosario Drago. Caro CoderDojo, mi licenzio – Agnese Addone – Medium. “L’innovazione non è solo una questione di fortuna, di scoperte fulminee o di alchimia, e nemmeno è cosa che appartiene esclusivamente alle menti più brillanti.

Caro CoderDojo, mi licenzio – Agnese Addone – Medium

L’innovazione può anche essere gestita, supportata e coltivata. E ogni persona, se lo vuole, può far parte di questo processo.” (da Il Libro bianco dell’innovazione sociale, di Robin Murray, Julie Caulier Grice, Geoff Mulgan, ed. italiana a cura di Alex Giordano e Adam Arvidsson) Nota n. 3373 del 01/12/2016“ : "Indicazioni per un efficace utilizzo delle ri... Con il Decreto n. 797/2016, il MIUR ,per gli anni scolastici 2016/17, 2017/18, 2018/19, ha emanato il Piano nazionale di formazione del personale docente Il decreto, preceduto dalla nota n. 2915 del 15/09/2016, ha fornito le “Prime indicazioni per la progettazione delle attività di formazione destinate al personale scolastico”.

Nota n. 3373 del 01/12/2016“ : "Indicazioni per un efficace utilizzo delle ri...

La , ha successivamente fornito “Indicazioni per un efficace utilizzo delle risorse assegnate alle scuole polo, per lo sviluppo dei piani formativi delle istituzioni scolastiche negli ambiti territoriali”. La cultura digitale nelle scuole. 22.12.2016 | Non bastano i tablet in classe, l’informatica deve fondersi con le scienze umane.

La cultura digitale nelle scuole

La lingua riflette i cambiamenti della società che la usa, se evolve velocemente significa che viviamo tempi di rapida trasformazione. Internet ha solo 20 anni ed è già cambiata molto: prima con l’avvento dei blog, poi dei social media e infine del mobile. E altre innovazioni sono già qui: le intelligenze artificiali, il cloud computing, l’internet delle cose, la realtà virtuale; tecnologie connesse e intrecciate tra loro che formeranno un unico grande network. Come prepararsi alla rivoluzione dell’intelligenza artificiale. Nell’ottobre 2016, quando è uscito il primo lungo report della Casa Bianca sull’impatto dell’intelligenza artificiale sulla società statunitense, era stato promesso un nuovo studio entro la fine dell’anno che si focalizzasse principalmente sugli aspetti economici e sui rischi che l’automazione del lavoro avrebbe portato in termini occupazionali.

Come prepararsi alla rivoluzione dell’intelligenza artificiale

La promessa è stata mantenuta e il 20 dicembre è stato pubblicato il secondo report, che suggerisce le strategie più adatte ad affrontare una rivoluzione tecnologica che presenta grandi opportunità, ma anche parecchi rischi: “Come minimo”, si legge nello studio, “alcune professioni, tra cui autisti e cassieri, scompariranno o saranno drasticamente riorganizzate. (...) Ma l’economia potrebbe subire anche uno shock molto maggiore, con cambiamenti sempre più rapidi nel mercato del lavoro e un numero sempre crescente di lavoratori che ha bisogno di seguire corsi di formazione per sopperire alla mancanza di richiesta per le loro attuali competenze”.

Carta del docente. Chi ha diritto alla carta del docente La Carta del docente, del valore di 500,00€, è assegnata, annualmente, ai docenti a tempo indeterminato delle Istituzioni scolastiche statali, sia a tempo pieno che a tempo parziale, compresi i docenti che sono in periodo di formazione e prova, i docenti dichiarati inidonei per motivi di salute di cui all’art. 514 del DLgs 297/94, e successive modificazioni, i docenti in posizione di comando, distacco, fuori ruolo o altrimenti utilizzati, i docenti nelle scuole all’estero, delle scuole militari.

Carta del docente

La Carta non è più fruibile all’atto della cessazione dal servizio. Nel caso in cui il docente sia stato sospeso per motivi disciplinari è vietato l’utilizzo della Carta.Novità e aggiornamenti. Arriva nella Scuola l'Animatore digitale: a che cosa servirà? Gli effetti del Piano Nazionale Scuola digitale cominciano a dispiegarsi in maniera, a nostro avviso, molto veloce e positiva ne è prova, ad esempio, la nota del Ministero dell’Istruzione che invitava i Dirigenti scolastici a fornire entro il 10 di dicembre il nominativo dell’‘“Animatore digitale” della propria istituzione scolastica.

Arriva nella Scuola l'Animatore digitale: a che cosa servirà?

La scelta dovrà cadere su insegnati “innovatori” che siano esperti di metodologie e di tecnologie didattiche e che posseggano buone doti organizzative e capacità di coinvolgimento e leadership rispetto ai colleghi. In pratica a partire dal Dicembre del 2015 ogni scuola italiana avrà una figura dedicata esclusivamente all’innovazione digitale di natura metodologica e didattica (probabilmente con un “distacco” parziale dall’insegnamento).

Fino ad oggi un ruolo similare, anche se molto depotenziato, era stato ricoperto, ove fosse stato istituito, da insegnanti che venivano nominati dal Dirigente come “funzione strumentale” dedicata alle tecnologie. Didattica nella tecnologia. Tecnologia e didattica: Le migliori App per docenti 3.0 - Bacheca Scuola. Il mio nome è Luca Raina, insegno in un comprensivo della provincia di Varese dove svolgo l’incarico di Animatore digitale.

Tecnologia e didattica: Le migliori App per docenti 3.0 - Bacheca Scuola

Sebbene sia consapevole che gli eccessi presentino dei rischi, non penso di sbagliare di molto dicendo che approcciarsi in maniera positiva alla tecnologia sia ormai, anche nella scuola, indispensabile. Anche ora, mentre scrivo, la tecnologia mi permette di svolgere il mio compito in modo efficace e rapido. Digito con sicurezza i tasti per produrre scrittura più o meno coerente. La tecnologia mi aiuta a non commettere errori, a impaginare con cura, a dare uniformità a questo testo. Le dieci tesi su scuola e tecnologia » Cremit. Durante il convegno “Educazione, apprendimento e nuove tecnologie”, sono state esposte “dieci tesi” in cui si affrontano temi e problematiche da sempre dibattuti ma mai abbastanza chiariti.

Le dieci tesi su scuola e tecnologia » Cremit

Media Education e Education Technology — L’Education Technology è la didattica che fa uso delle tecnologie e considera i media digitali come supporto alla mediazione nei processi di insegnamento e apprendimento. La Media Education invece è qualcosa di propedeutico alla prima, in quanto lavora sui linguaggi mediali in genere (che ora sono comunque digitalizzati), considerati come artefatti culturali rispetto ai quali sviluppare pensiero critico e responsabilità;La logica dei consumi culturali non corrisponde a aut aut, ma a et et — Le tecnologie non sono sostitutive, ma integrative. Più che fattore di discontinuità, bisogna considerare il digitale come una ri-mediazione della realtà, cioè a una riconfigurazione in un’altra chiave degli elementi della realtà quotidiana.

Di Piercesare Rivoltella. Un anno da animatore digitale – BRICKS. IIS Cattaneo Mattei di Monselice (Pd) alfonsodambrosio@yahoo.it Scarica la versione PDF del lavoro “Le idee delle persone prendono forma e si trasformano quando trovano espressione attraverso differenti media, quando sono inserite in particolari contesti e quando si sviluppano al di fuori della mente individuale”.

Un anno da animatore digitale – BRICKS

“È possibile costruire efficacemente la conoscenza solo se chi apprende è “coinvolto” (engagement) nella costruzione di prodotti che abbiano un significato per sé e per la comunità”. Seymour Papert. AnimatoriDigitali. Piano Nazionale Scuola Digitale, anno secondo: le nuove sfide. Il PNSD si avvia ad entrare nel secondo anno di operatività e l’attenzione da parte delle scuole e degli osservatori non sembra essersi attenuata.

Piano Nazionale Scuola Digitale, anno secondo: le nuove sfide

In positivo, sono ancora ben vive l’aspettativa e la spinta propositiva, ma stanno emergendo anche criticità alle quali è opportuno porre rimedio, possibilmente in tempi brevi. La tempistica di attuazione, ad esempio, oscilla tra accelerazioni (giudicate da taluni eccessive) e ritardi o sovrapposizioni. In ogni caso, la timeline stabilita nel piano non è stata pienamente rispettata, ma forse non è un male! BRICKS 2 2016. Insegnanti, nasce la piattaforma gratuita che programma la didattica per comp... Nel mondo dell’informazione e soprattutto del digitale in cui viviamo oggi sempre più ricorrente è la parola chiave delle competenze, tanto in ambito lavorativo quanto per ciò che riguarda la formazione.

È tempo infatti di lasciare indietro i nozionismi della vecchia didattica e riorientarsi verso una forma mentis in che consenta di adattarsi alle mutevoli necessità odierne. Fondamentale allora risulta individuare competenze trasversali a più discipline per fornire agli allievi strumenti di rielaborazione critica realizzabile partendo da diversi punti di vista. Uno strumento molto valido in questo senso è quello del Curriculum Mapping che, fin dai primi test, ha dimostrato di essere uno strumento interessante per sostenere una didattica collaborativa e multidisciplinare. Tecnologia a scuola: la mia vita da (ri) animatore digitale Che Futuro! Piero Vaglioni insegna inglese nell’Istituto comprensivo “Mossi”, a Primavalle, nella periferia nord-ovest di Roma. Lo incontro su via Tiburtina perché voglio fargli qualche domanda su che cosa vuol dire essere un animatore digitale.

«Rianimatore digitale semmai» mi corregge scherzando. «In che senso?» Digital Teaching – Gianfranco Bordoni. Didattica digitale: le nuove frontiere dell’insegnamento. Didattica Digitale Da anni mi occupo di formazione di docenti nell’utilizzo di supporti digitali per la realizzazione, la gestione e il continuo sviluppo di proposte didattiche innovative, anche attraverso l’impiego consapevole ed efficace dell’immensa ricchezza di informazioni digitali oggi rese disponibili, armonizzate da una adeguata gestione delle tecnologie della comunicazione collaborativa. Un Portfolio per l’Animatore Digitale. Giugno 27th, 2016 admin Nella prospettiva di monitorare competenze e proposte degli animatori digitali, con la finalità dichiarata di costruire un profilo dell’animatore, riconoscendone professionalità e specificità, proponiamo alcune linee guida per la costruzione di un portfolio digitale , che riteniamo strumento di riflessione per il riconoscimento di uno standard professionale.

Alcune piattaforme si prestano a realizzare un portfolio on line che unisca un curricolo ad uno shocase (vetrina) delle esperienze e delle produzioni. Consigliamo: Coroflot, Pinterest, Wix, Pearltrees. La “consegna” del Portfolio Digitale dovrà avvenire tramite inserimento nel social Fidenia (in Risorse dell’ "Istituto" Animatori Digitali Veneto, cartella del Portflio della provincia di appartenenza della scuola) di un link al portfolio on line, denominato con cognome e nome dell’Animatore Digitale, entro il 30 novembre 2016. L'azione di educare ed imparare. Moving fish. Maestroscialpi. Sono un docente di scuola primaria e presto servizio nell”Istituto Comprensivo “Carlo Levi” di Roma. Sono stato impegnato nell’ambito delle Nuove Tecnologie, ricoprendo nel mio Istituto l’ incarico di Funzione strumentale per le Tic ( 2008-2014).

I miei compiti principali sono stati: la gestione del sito web, la manutenzione ordinaria e straordinaria dei tre laboratori di informatica e di nove L.I.M collegati alla Rete. In questi anni ho proposto ai miei colleghi corsi di prima alfabetizzazione informatica, sull’ uso delle mappe concettuali nella didattica, sull’ utilizzo delle L.I.M e di PowerPoint. Risorse per l'animatore digitale – Dall'imparare come tortura all'imparare come intrattenimento.

Da dove siamo partiti: l'ascolto. Perché sono Animatore Digitale. Workshop-autunno_2016-in_costruzione. I percorsi di formazione dell’Animatore Digitale: obbligo e opportunità. Aniat. Tutto ciò che sappiamo sulla retribuzione degli Animatori Digitali – Medium. AnimatoreDigitaleLiceoMarconi. Suggerimenti PNSD: Insegnare la Media Education ai giovani (e non solo a loro!) Risorse per l'animatore digitale – Dall'imparare come tortura all'imparare come intrattenimento. Prot2915. Istruzioni in italiano - home. Digital Teaching – Gianfranco Bordoni. 2° Webinar nell'ambito della formazione degli AD campani.

BOYD

Salcito (Microsoft): «Lanceremo i corsi per animatori digitali, il tour negli...