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Letteratura

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Camillo Sbarbaro. Giovanni Pascoli. Come l’aratro in mezzo alla maggese. Definire gli infiniti. La siepe Che cosa significa definire se non, letteralmente, tracciare un/una fine, un confine, delimitare, «come quando si recinta un terreno, in modo da non confonderlo con le terre confinanti appartenenti ad altri?

Definire gli infiniti

Grazie alla definizione si rintracciano caratteristiche comuni all'insieme di cose che stanno dentro il confine, le quali permettono di non confondere la cosa definita con altre» (Giuseppe Cambiano, Sette ragioni per amare la filosofia, Bologna, il Mulino, 2019, p. 43). Juan Ramón Jiménez. Madre, dimentico qualcosa, ma non mi ricordo… Ci sono alcuni versi, in tutte le lingue, che sembrano vivere di luce propria.

Juan Ramón Jiménez. Madre, dimentico qualcosa, ma non mi ricordo…

Perché insegnare letteratura (e non solo agli studenti di Lettere) Insegno Letteratura italiana contemporanea da parecchi lustri, ma per una serie di circostanze che ora non è il caso di ripercorrere non mi è mai capitato di trovarmi in un corso di laurea in Lettere.

Perché insegnare letteratura (e non solo agli studenti di Lettere)

Gli studenti con i quali ho a che fare non hanno interessi prevalentemente letterari; in molti casi, non hanno affatto interessi letterari. La letteratura occupa una posizione marginale nel loro orizzonte mentale. Analogamente, un’ipoteca di marginalità pesa sull’immagine che noi stessi docenti (italianisti e contemporaneisti) tendiamo ad avere degli insegnamenti letterari inseriti in corsi di laurea il cui focus formativo punta altrove. Ovviamente esiste sempre la possibilità di declinare gli insegnamenti letterari in una chiave prossima agli interessi degli studenti. Per proseguire devo almeno accennare a una questione di enorme portata, cioè alla differenza tra il sapere umanistico e le scienze naturali. Perché uno dovrebbe leggere Dante? - Claudio Giunta. Prima di dire quali sono le ragioni per cui ha ancora senso leggere, oggi, la Commedia, diamo un’occhiata alle ragioni che sembrerebbero suggerire la conclusione opposta, e cioè che la Commedia ha fatto il suo tempo ed è ormai – se appena riusciamo a liberarci da tutta la retorica che abbiamo assorbito a scuola – una lettura per eruditi alla stregua, poniamo, dell’illeggibile Roman de la Rose o di tanti altri vecchi libri che fingiamo di amare perché ci hanno detto che è indispensabile amarli.

Prima ragione che può scoraggiare la lettura. La Commedia è in versi, è un racconto in versi: e noi oggi tendiamo a pensare che i versi vadano bene per la poesia lirica (che del resto leggiamo sempre meno) o per le canzoni ma certamente non per i racconti lunghi. Friedrich Hölderlin. Chi pensa il più profondo, ama il più vivo. Ci sono alcuni versi, in tutte le lingue, che sembrano vivere di luce propria.

Friedrich Hölderlin. Chi pensa il più profondo, ama il più vivo

"I celebrate myself". L'io nella narrazione statunitense. Così ammonisce Nonciclopedia: “La letteratura americana è vivamente sconsigliata a chi ama la letteratura”.

"I celebrate myself". L'io nella narrazione statunitense

Tale controindicazione può forse farci sorridere, ma non si esaurisce nella sola boutade. Quanta letteratura nordamericana invade gli scaffali dei megastore del centro e i bancali degli autogrill! Quanto risultano ‘alla moda’ molti fra i nuovi titoli e i nuovi autori, che dopo una faticosa lettura non presentano alcun merito se non quello di provenire da oltre oceano! E quanti scrittori continentali scrivono ‘all’americana’, confondendo l’americanità con l’americanata. Immagini dell'altro nella letteratura latina. “La diversità culturale, religiosa e sociale è una ricchezza e non una minaccia”.

Immagini dell'altro nella letteratura latina

Chi l’ha detto? Il Papa, nell’udienza alle Guardie svizzere il giorno quattro maggio 2019. Ma come si poneva il mondo romano antico, di cui, anche secondo Dante, la Chiesa Cattolica è erede naturale, di fronte alla questione del diverso, dello straniero, in una parola: dell’Altro. Ecco qualche esempio, tratto da una vicenda secolare. Tra Caravaggio e Manzoni: su "Un romanzo per gli occhi" di Daniela Brogi. Di Claudio Franzoni I genitori di Caravaggio – Michelangelo Merisi (Milano 1571-Porto Ercole 1610) – si chiamavano Fermo e Lucia.

Tra Caravaggio e Manzoni: su "Un romanzo per gli occhi" di Daniela Brogi

A molti, a questo punto, viene in mente il titolo adottato da Alessandro Manzoni per la prima stesura dei Promessi sposi. Singolare funzionamento della memoria scolastica; alcune cose marginali ci restano in mente, altre ben più importanti svaniscono (o sono gli insegnanti e i loro manuali che ci portano per loro piacere su strade secondarie?). Ma non sono Fermo e Lucia Merisi ad associare il pittore lombardo e Manzoni; piuttosto è la figura di Federico Borromeo, personaggio chiave del romanzo ottocentesco: il cardinale (1564-1631), grande collezionista, si era procurato infatti la Canestra di frutta che Caravaggio aveva eseguito verso il 1596 e che anche oggi si trova nella Biblioteca e Pinacoteca Ambrosiana di Milano, istituzione fondata proprio dal prelato.

E’ il “realismo cristiano”, dunque, che accomuna Caravaggio e Manzoni. Correlati. La bellezza è una domanda. Elsa Morante e «L’anno della Storia» Cosa imparare da Primo Levi. Quello che segue è il testo dell'intervento di Ernesto Ferrero, presidente del Centro Internazionle Primo Levi di Torino, in apertura della lettura di Fabrizio Gifuni dedicata a Se questo è un uomo e I sommersi e i salvati, a Fossoli per il Centenario della nascita di Primo Levi.

Cosa imparare da Primo Levi

Calvino diceva che un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha dire. Una storia semplice. Sono trascorsi 30 anni da quel giorno di novembre in cui Leonardo Sciascia ci ha lasciati, trent'anni in cui il paese, che lui ha così bene descritto, è profondamente cambiato, eppure nel profondo è sempre lo stesso: conformismo, mafie, divisione tra Nord e Sud, arroganza del potere, l'eterno fascismo italiano.

Una storia semplice

Possibile? Per ricordare Sciascia abbiamo pensato di farlo raccontare da uno dei suoi amici, il fotografo Ferdinando Scianna, con le sue immagini e le sue parole, e di rivisitare i suoi libri con l'aiuto dei collaboratori di doppiozero, libri che continuano a essere letti, che tuttavia ancora molti non conoscono, libri che raccontano il nostro paese e la sua storia. Una scoperta per chi non li ha ancora letti e una riscoperta e un suggerimento a rileggerli per chi lo ha già fatto. La letteratura come fonte di conoscenza del mondo intorno a noi e di noi stessi. Leggere e scrivere. Una donna che legge seduta su un palo confitto nel mare, mentre le onde le si rifrangono intorno.

Leggere e scrivere

Accavalla le gambe e appare concentrata nella lettura del libro, che regge in mano. Lo tiene con la mano sinistra e afferra il volume dalla costa superiore, mentre con la destra lo sfoglia; ha la testa reclinata ed è indifferente a tutto quanto accade intorno a lei. La foto è sulla copertina di un libro appassionato, A libro aperto. Una vita è i suoi libri (Feltrinelli), scritto da Massimo Recalcati, psicoanalista. Si tratta di un’autobiografia in forma di lettore, attraverso i volumi che l’autore ha letto nel corso della sua vita: una sequenza d’incontri decisivi. Lettura di "À une passante" di Charles Baudelaire ("Les Fleurs du Mal", XCIII) Di Umberto Fiori À une passante La rue assourdissante autour de moi hurlait.

Longue, mince, en grand deuil, douleur majestueuse, Une femme passa, d’une main fastueuse Soulevant, balançant le feston et l’ourlet ; Agile et noble, avec sa jambe de statue. Moi, je buvais, crispé comme un extravagant, Dans son œil, ciel livide où germe l’ouragan, La douceur qui fascine et le plaisir qui tue. Un éclair… puis la nuit ! Ailleurs, bien loin d’ici ! I Promessi Sposi: un libro parallelo. Ritorno alla «filologia»? (Su Said, Agamben e altra critica universitaria)

Che cos’è la letteratura? L’arguta risposta di Nabokov. “La macchia umana” di Philip Roth, una nuova “Iliade” negli USA di fine Novecento. Nel 2000 Philip Roth porta a termine la trilogia sull’ombra riflessa dalla società americana durante il secondo dopoguerra: Pastorale americana (1997) mostra esplicitamente le storture dei valori degli Stati Uniti durante la guerra del Vietnam; Ho sposato un comunista (1998) inscena in un dramma privato il clima di sospetto degli anni del maccartismo; La macchia umana (2000, pubblicato in Italia da Einaudi nella traduzione di V.

L'educazione anglosassone che non ho mai ricevuto. Di Claudio Giunta. La rabbia e l’orgoglio dei filologi. A proposito di "La filologia al servizio delle nazioni" di Stefano Rapisarda. Di Claudio Giunta. Appunti per il futuro prossimo del romanzo. Forse è strano cominciare un intervento a un festival dichiarando una perplessità di fondo, ma tant'è: i festival di letteratura sono cose bellissime e godono di ottima salute — eppure i lettori di romanzi diminuiscono. La poesia e l'assenza. Di Marco Nicastro Nel suo bel libro Microcosmi (Garzanti, 1991), Claudio Magris parla della poesia come «testimonianza dell’assenza» e credo proprio che lo scrittore triestino sia riuscito a cogliere uno degli aspetti cruciali di questo genere letterario, uno degli aspetti insiti nella natura stessa della poesia. Su "Asimmetria" di Lisa Halliday. Che cos’è la poesia. Una risposta a partire da Julien Gracq.

Un altro mondo è impossibile. Appunti su fantastico e utopia a partire da "The Weird and the Eerie" di Mark Fisher. Is the Aeneid a Celebration of Empire—or a Critique? Itaca è un linguaggio. Democrazia e critica letteraria. Torquato Tasso. O belle a gli occhi miei tende latine! Michael Connelly e la trasformazione del noir. La lezione di Ludovico Ariosto. Gli Untori e la tortura: un dibattito (attuale) dell’Illuminismo italiano. Europa / Mondo: raccontare la letteratura oggi.

Identità europea: storia e letteratura. I fiumi. Anafore. Per una teoria della poesia. Philipp Meyer: da dove viene l`America. Americana/10: Philipp Meyer. Virgilio e lo sguardo migrante di Enea. Che avrà voluto dire Kafka? - Francesco Cataluccio. Il ruolo dell’acqua nei Promessi Sposi. Ma è vero o è bello? Isaac B. Singer e la filosofia della storia. Satana a Goraj. Il cuore che non dorme. Splendore e miseria dell’Eroe Romantico. L'ombra di Leopardi nell'era digitale. Le vite potenziali di Francesco Targhetta.

Ospitalità, incrocio di cammini. Edmond Jabès. La parola ferita. L’Acqua e l’immaginario. Pascoli. Come l’aratro in mezzo alla maggese. Leopardi e la filosofia: Giuseppe Rensi e Adriano Tilgher. Dante e Petrarca nella letteratura italiana. Fotografie di Ernaux. La poesia contro l'oblio. L’Odissea di Mendelsohn e dei Mendelsohn. La spada, non la pace – Claudio Giunta. Perché insegnare letteratura (e non solo agli studenti di Lettere) Lucio Mastronardi: Calzolaio e Maestro di Vigevano. Leopardi e l’Infinito. Le lezioni americane di Calvino, trent'anni dopo. Nostalgia. Philip Larkin, Questo sia il verso. Chiamalo sonno, di Henry Roth, è un capolavoro rimasto troppo tempo fuori dalle librerie. Sul lungo periodo. Breve storia di Lukács – Claudio Giunta.

Il giovane Holden. Lettura di "À une passante" di Charles Baudelaire ("Les Fleurs du Mal", XCIII) — Le parole e le cose. Leopardi e il desiderio infinito. Capire la poesia. Un dialogo con Lorenzo Renzi — Le parole e le cose. Giuseppe Ungaretti. Mi tengo a quest’albero mutilato. Sandro Penna: un poeta della vita. La letteratura e il mondo. Lo scarafaggio, la tarma (e lo scorpione). Fortini (e Levi) di fronte a Kafka — Le parole e le cose. L’altra verità della poesia contemporanea — Le parole e le cose. La letteratura e il mondo.

La Bibbia dei filologi — Le parole e le cose. Imparando i valori americani — Le parole e le cose. Sulla storia sociale della poesia contemporanea in Italia — Le parole e le cose. Una cosa bella è una gioia per sempre. La casa di Silvio D'Arzo — Cattedrale Osservatorio sul racconto. Leopardi. Frammenti di una cosmologia poetica. Questi li avete letti? - Claudio Giunta - Internazionale. Scatola magica: i 100 anni de La Rinascente. David Foster Wallace, per principianti. George Saunders: tra surreale e realtà. "Lincoln nel bardo": sull'ultimo libro di George Saunders - minima&moralia. L’Italia di De Sanctis. Leopardi. Frammenti di una cosmologia poetica. Storia collettiva e storia individuale. "Gli anni" di Annie Ernaux - minima&moralia. Gli anni di Annie Ernaux. Richard Brautigan. Pesca alla trota. Né più mai toccherò le sacre sponde. "I celebrate myself". L'io nella narrazione statunitense. Giovanni Giudici. La responsabilità del poeta.

La luna leopardiana. Le ceneri di Gramsci di P. P. Pasolini. La letteratura: se iniziassimo davvero a studiarla? Negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi. Le storie ci aiutano a vivere.