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Didattica

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Fare didattica con gli EAS prof Rivoltella. Materiali EAS Triacca. Tutorial Aurasma #1: realta' aumentata - Marco Pucci. Caccia al tesoro aumentata: un’esperienza. Di Anna Rita Vizzari Anna Rita Vizzari è docente di Lettere al momento comandata presso l’USR Sardegna.

Caccia al tesoro aumentata: un’esperienza

Ho avuto modo di testare questa particolare attività come formatrice degli insegnanti in due situazioni diverse: un incontro di formazione tenuto come referente per l’area “Contenuti Didattici Digitali” di Avanguardie Educative nel mio istituto e un laboratorio svolto come volontaria nella Sardinia Code Week presso il Tiscali Open Campus. Si tratta di un percorso di due ore denominato “caccia al tesoro aumentata” perché i docenti partecipanti lavoreranno su un Prezi che si presenta come una mappa del tesoro nella quale dovranno cercare indizi utilizzando l’applicazione per la realtà aumentata Aurasma (senza la quale è impossibile vedere i “contenuti nascosti”).

Fase zero: la presentazione del laboratorio. AE 04 DEBATE. Wiki. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Wiki

Wiki, in base alla etimologia, è anche un modo di essere. Etimologia[modifica | modifica wikitesto] All1 dm139new. TamTamy. 3 siti per creare la tua rivista online. Ti piacerebbe creare una versione online di una rivista, un magazine o un catalogo?

3 siti per creare la tua rivista online

Se fino a qualche tempo fa si trattava di un processo piuttosto complicato e laborioso, oggi grazie alle tecnologie più avanzate e a sistemi semplificati bastano pochi click e una manciata di minuti per realizzare una rivista da sfogliare in modo… virtuale. Non importa se non sei un grafico professionista, non importa se non sei un fotografo, ma con questo articolo ci auguriamo davvero di riuscire a fornirti tutte le indicazioni indispensabile per riuscire a realizzare la tua rivista preferita direttamente online. Abbiamo perciò deciso di fornirti qualche esempio pratico di servizi Internet che offrono la possibilità di realizzare una rivista “virtuale”. Il più completo: Issuu. Ebook SID 2017 Telefono azzurro. Il nostro posto nella rete. I quaderni di telefono azzurro. INTERNET. INTERNET:informarsi per navigare serenamenteed evitare i nuovi pericoli della rete.

Informarsi per navigare serenamente ed evitare i nuovi pericoli della rete Testi a cura di: Azzurra Cangiano, Daniela Blasioli, Barbara Forresi, Mara Turco Impaginazione e grafica: Davide Perrucci Premessa.

INTERNET:informarsi per navigare serenamenteed evitare i nuovi pericoli della rete

Sexting: cosa si intende? Il termine “sexting”, deriva dall’unione delle parole inglesi “sex” (sesso) e “texting” (pubblicare testo).

Sexting: cosa si intende?

Si può definire sexting l’invio e/o la ricezione e/o la condivisione di testi, video o immagini sessualmente esplicite/inerenti la sessualità. Spesso sono realizzate con il telefonino, e vengono diffuse attraverso il telefonino stesso (tramite invio di mms o condivisione tramite bluetooth) o attraverso siti, e-mail, chat. Realizzare cacce al tesoro online. Raccomandiamo di creare sul tuo disco rigido una cartella nella quale salverai la pagina web generata e dove prima di tutto collocherai le immagini che vuoi includervi, in formato *.gif (possono essere animate) e *.jpg.

Realizzare cacce al tesoro online

Il formato GIF (Graphics Interchange Format) va utilizzato con immagini in origine a 256 colori, per cui è più appropriato per icone e disegni. Il metodo di compressione che usa fa sì che non si perda qualità, in modo che nel decomprimere l'immagine essa sia come l'originale prima della compressione. Caccia al tesoro. Caccia al tesoro Fiameni IS 13 1. Webquest di storia dell’arte: la caccia al tesoro digitale!

Lo so, lo so, sembra una di quelle parole incomprensibili… ma il webquest non è altro che un’attività didattica di gruppo consistente in una ricerca guidata su Internet per trovare dei dati utili a realizzare un “prodotto”.

Webquest di storia dell’arte: la caccia al tesoro digitale!

Si tratta di un percorso molto complesso: gli studenti, divisi in gruppi, hanno a disposizione le indicazioni sui siti in cui fare ricerca, su cosa devono cercare e come devono rielaborare il materiale trovato. Devono rispettare delle fasi e delle consegne intermedie, svolgere dei compiti diversi all’interno del gruppo ed elaborare, infine, una presentazione, un ipertesto, un ebook, un prodotto multimediale o qualsiasi altra forma si voglia dare al prodotto finale. La struttura del giornale quotidiano, di Roberto Tartaglione - MATDID, italian for foreigners.

Il formato "classico" dei giornali italiani è il 55x40 cm, la grandezza per esempio del Corriere della Sera.

La struttura del giornale quotidiano, di Roberto Tartaglione - MATDID, italian for foreigners

Anche se oggi un po' tutti i giornali quotidiani hanno introdotto il colore, fino a pochi anni fa erano tutti in bianco e nero. Anche nel loro apparire, insomma, volevano avere un'immagine seria e pesante, lontana dalla vistosità delle riviste scandalistiche, quasi a voler mostrare che si rivolgevano al "lettore impegnato". Il giornale classico si sviluppa su 9 colonne di testo.

Generatore - La tua Caccia in Rete - Aula Siglo XXI. Il Webquest. Sempre secondo quanto gli autori hanno più volte scritto il WebQuest può essere progettato come un'attività breve o di più lunga durata.

Il Webquest

Il WebQuest breve è finalizzato a supportare l'acquisizione e l'integrazione di conoscenza (lo studente si confronta con nuove informazioni e riesce ad attribuire loro un senso. Dovrebbe durare da 1 a 3 lezioni). Il WebQuest lungo invece è progettato perché lo studente possa ampliare e raffinare la conoscenza su un determinato argomento, cioè analizzare un cospicuo numero di informazioni e trasformarlo attraverso un'attività di riflessione e interpretazione.

Webquest: un sito per spiegare il webquest. Schema per la realizzazione di cacce al tesoro digitali - di  Marco Guastavigna. Caccia al tesoro digitale. Generatore online di cacce al tesoro digitali, un’idea che permette di strutturare attività basate su batterie di domande che richiedono risposte rintracciabili su siti Internet preliminarmente individuati dai docenti.

Caccia al tesoro digitale

(Schema per la produzione di cacce al tesoro, di Marco Guastavigna) Vai » Categorie Correlate Contenuti Proposti. Le competenze digitali in classe: dalla teoria alla pratica. Lo confesso: quando capito su siti come quello dell'Agenzia per l'Italia Digitale, mi avventuro nella sezione dedicata alle Competenze digitali e mi metto nei panni di un insegnante – magari incuriosito da qualcosa che ha sentito dire sulla riforma della Buona Scuola – con qualche domanda in testa: (wikipediana, da convegno) cosa sono le "competenze digitali"? (naif, spaesata) ma... saranno una materia? Rientreranno nel POF? E se sì, come?

Tre livelli di competenza digitale #Europass #cittadinanzadigitale #DIGCOMP - cittadinanza digitale. Come autovalutare le competenze digitali? L’applicazione on line Europass per la creazione del curriculum vitae guida l’utente ad individuare il proprio livello di competenza digitale considerando 5 aree: elaborazione delle informazioni, comunicazione, creazione di contenuti, sicurezza, risoluzione di problemi. Si tratta di un utile strumento finalizzato alla descrizione delle competenze possedute, alla realizzazione di un bilancio di competenze e alla strutturazione di esperienze formative. L’attività di autovalutazione suggerita consente a tutti i cittadini di individuare elementi concreti su cui concentrarsi per attuare un piano di sviluppo personale in tema di acquisizione, consolidamento, aggiornamento delle competenze digitali. Competenze digitali. Cooperative learning. In questi ultimi 15 anni, l'apprendimento cooperativo, noto come cooperative learning (www.kagancooplearn.com/), è diventato in molti paesi un importante approccio metodologico.

Numerosi studi hanno dimostrato che con il cooperative learning gli studenti ottengono risultati scolastici più elevati, più alti livelli di autostima, maggiori competenze sociali, una più approfondita acquisizione di contenuti e abilità. In Italia questa metodologia ha avuto una buona diffusione nella scuola dell'infanzia e nella scuola elementare. Il circolo didattico di San Mauro torinese (www.arpnet.it/~smaurodd/), ad esempio, ha esplicitamente indicato nel proprio POF che "fa riferimento al cooperative learning, come movimento internazionale e sfida educativa". La penetrazione del cooperative learning a livello di scuola secondaria è invece tuttora limitata. Non bisogna confondere infatti il cooperative learning con il normale lavoro di gruppo.