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Caccia Dominioni: le opere da ricordare del grande architetto. Architetto, designer e urbanista, Luigi Caccia Dominioni rimarrà nella storia come uno dei nomi che hanno ricostruito l’Italia.

Caccia Dominioni: le opere da ricordare del grande architetto

Le opere da ricordare del grande architetto sono tante, e oggi per commemorare il suo lavoro vi vogliamo mostrare quelle che hanno lasciato il segno più delle altre. Che siano grandi edifici, ambienti indoor, arredi o oggetti di design, ecco l’eredità che ci ha lasciato. Uno fra i protagonisti più importanti della cultura italiana del Novecento perchè interprete delle trasformazioni e delle innovazioni dell’epoca, Luigi Caccia Dominioni lascia il suo nome impresso su molte icone del design contemporaneo.

Milano e provincia sono i luoghi fisici dove Luigi Caccia Dominioni ha lavorato di più, anche perchè come aveva lui stesso rivelato: “Io non prendo l’aereo e voglio seguire tutto da vicino. Per questo non ho fatto quasi nulla lontano da Milano”. Piazza San Babila a Milano (1996 – 1997) Casa Caccia Dominioni a Milano (1947 – 1949) Sedute P20 Toro – Azucena (1973) Blumer and friends. Giancarlo De Carlo Siena. Massimo Giacon Mr. Ettore Sottsass Library #066. Più che un documentario o una biografia, per riuscire a descrivere al meglio il mondo di Ettore Sottsass forse ci vorrebbe l’LSD.

Massimo Giacon Mr. Ettore Sottsass Library #066

In alternativa, Massimo Giacon ce ne mostra un frammento attraverso l’arte che più di tutte promette esperienze multisensoriali: il fumetto. Ettore – Mr. Sottsass Jr. e il mistero degli oggetti, pubblicato da 24 Ore Cultura, ci racconta così l’universo dell’architetto italiano, fatto di progettazione, ma anche di viaggi e amori, dischi, scritti e Beat Generation. “Se la gente vedesse il mondo con gli occhi di Ettore, vedrebbe le cose in maniera più malinconica e amorevole, sicuramente più divertente”, riflette Giacon, musicista, illustratore e designer padovano che ha disegnato per Swatch, Alessi, Memphis, ma anche per Frigidaire, Linus e per la rivista Terrazzo, edita dallo stesso Sottsass e da Barbara Radice. “Ettore mi confessò che non era un grande lettore di fumetti, ma che quando gli capitarono i miei fra le mani gli piacquero subito.

Massimo Giacon. Un'idea di Paolo Soleri. Chi ha avuto la fortuna di conoscere Paolo Soleri sa che non avrebbe gradito un testo post-mortem che rendesse omaggio al suo operato.

Un'idea di Paolo Soleri

Scegliamo così di riproporre un articolo apparso su Domus nel 1963, in cui attraverso le fotografie di Eames si crea una surreale corrispondenza tra i disegni di Soleri e la sua stessa vita. L’utopia della Mesa City scavalca le pagine dell’album di appunti dell’architetto per essere impersonificata nel modo e nel luogo in cui vive. Nel deserto dell’Arizona, vicino a Phoenix, Paolo Soleri si costruirà infatti lo studio e l’atelier semi-sotterranei, la nota casa a cupola e lavorerà instancabilmente per dar vita e forma concreta alle sue sconfinate utopie.

Questo articolo è apparso in Domus 402 / maggio 1963 Disegni, e un’idea di Paolo Soleri. L’album di appunti di Soleri – il volume in cui egli va annotando disegni e pensieri sulla sua città – Eames l’ha fotografato, e noi ne pubblichiamo qui qualche pagina, per la sua bellezza. Piero Portaluppi, l’amatore: ritratto di Milano anni '20 - Cultura - ilgiorno.it.

Locarno, 6 agosto 2016 - Di Piero Portaluppi (1888 - 1967), architetto e viveur milanese, viaggiatore, seduttore, disegnatore e committente dei Borletti e dei Crespi, autore di un importante Piano Regolatore negli anni ‘20, esiste una dinamica Fondazione.

Piero Portaluppi, l’amatore: ritratto di Milano anni '20 - Cultura - ilgiorno.it

Si deve però alla sensibilità di una documentarista al primo lungometraggio, la milanese Maria Mauti, un efficace, e intelligente, ritratto ribaltato nel profilo d’epoca: presentato ieri fuori concorso al Festival di Locarno numero 69, 'L’amatore' ha nel titolo il punto di vista sulla personalità di un fascinoso 'interventista modernista' della borghesia colta e vitalista dei 20 anni tra le due guerre. Alla base del film, assai più di un brillante documento di montaggio, c’è l’analisi, la selezione e il montaggio emotivo, molto informato, di un enorme archivio.

Cine-amatore.

Gio Ponti

Aldo Rossi. L'architetto Carlo Scarpa e il Giappone. - Una mostra del Centro Archivi MAXXI Architettura.