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Idee

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Gli stereotipi sono (quasi) come il colesterolo. Tutti sappiamo che cosa sono gli stereotipi.

Gli stereotipi sono (quasi) come il colesterolo

Quanto lavora il cervello che sogna - Nuovo e Utile. Il cervello che sogna sta facendo un gran lavoro creativo.Di fatto, il nostro cervello non riposa mai.

Quanto lavora il cervello che sogna - Nuovo e Utile

Quando sogniamo o fantastichiamo, il cervello riorganizza esperienze, stabilizza legami sinaptici, riordina memorie e categorie, rielaborando e sistematizzando quanto è accaduto durante il giorno. Ed elabora immagini mentali che – lo spiega lo psicobiologo Alberto Oliverio – possono stare alla base di nuove intuizioni creative. Colori che vendono - Idee 158 - Nuovo e Utile. Metacognizione: pensare il pensiero – Idee 146 - Nuovo e Utile. Metacognizione è una parola interessante.

Metacognizione: pensare il pensiero – Idee 146 - Nuovo e Utile

Rimanda a un concetto ancora più interessante, che riguarda un’attività interessantissima. Il barometro e lo studente: una storia sul come pensare. Idee 130. Parole inventate. Perché la semplicità è così complicata? Idee 118: perché introversione e creatività vanno spesso d’accordo. Sapevo che l’avrei trovato suggestivo, ho aspettato il momento giusto per aprirlo e finalmente sono riuscita a ritagliare il tempo necessario per una lettura intensiva.

Idee 118: perché introversione e creatività vanno spesso d’accordo

Si tratta di Quiet, il potere degli introversi. Susan Cain, l’autrice, ne racconta la genesi in un divertente Ted Talk, nel quale esordisce ricordando il proprio smarrimento di bambina silenziosa, lettrice accanita per tradizione familiare, spedita in un campus estivo in cui essere socievoli è un imperativo indiscutibile. Chiariamoci subito: “introverso” non significa misantropo, antipatico, timido, asociale o musone. Inoltre: tra introversione ed estroversione non c’è un’alternativa netta (come bianco/nero), ma un continuum (un’amplissima scala di grigi) lungo il quale ciascuno di noi tende a collocarsi.

Idee 109: questioni di tempo. Idee 90: tutta questione di ritmo. Idee 76 - Il brutto carattere del bosone e altre delizie sui font. Il fatto che qualche tempo fa il Cern abbia presentato la scoperta del bosone di Higgs – non proprio la particella di dio, ma comunque quella che dà peso all’universo – usando, per la comunicazione, il Comic Sans, uno dei caratteri più brutti di sempre, e il fatto che il Cern medesimo sia stato per questo sbeffeggiato anche all’estero (qui l’articolo su Huffington Post) mi fa pensare che forse alcune questioni di grafica possano interessare non solo gli addetti ai lavori.

Idee 76 - Il brutto carattere del bosone e altre delizie sui font

Idee 63: due passi nel magico universo degli opposti e dei contrari. Idee 44: baci come contravveleno. Idee 28: tutti i colori che avete in mente. I colori vi circondano, e voi vedete un mondo meravigliosamente colorato.

Idee 28: tutti i colori che avete in mente

Ma vi siete mai chiesti che cosa sono, in realtà, i colori? Idee 27: che faccia faccio? In questi giorni si parla spesso di metterci la faccia e perdere la faccia, e anche di facce di bronzo, tolla (il termine milanese per “latta”) e altri materiali.

Idee 27: che faccia faccio?

Vi propongo una serie di suggestioni, tutte sul tema. A voi il piacere di rimescolarle in un’interpretazione creativa. Dunque: il nostro cervello è attrezzato per riconoscere automaticamente una faccia, perfino quando non c’è. Volete sapere come mai succede questo, e scoprire come funziona la pareidolia (la propensione a configurare segni casuali in forme che significano qualcosa)? Guardatevi questo post bellissimo e istruttivo (qualità rare da tenere assieme) su didatticarte.it. Insegnare al computer a riconoscere facce è una delle nuove frontiere della tecnologia, e ci si sta arrivando. Coi caratteri (typafaces) si possono stampare facce (type faces). Se sentite il bisogno di orientarvi meglio, vi soccorre questa bella infografica che mappa le emozioni.

Idee 20: sinestesia, una passeggiata ai confini tra colori e suoni. La sinestesia è il fenomeno percettivo che cortocircuito due o più canali sensoriali diversi, per esempio vista e udito, o vista udito e tatto… Una persona ogni 2/3000 ha esperienze sinestesiche, che cominciano nell’infanzia e che vengono considerate “normali” fino a quando il soggetto non si accorge che la percezione altrui non è analoga alla sua.

Idee 20: sinestesia, una passeggiata ai confini tra colori e suoni

Giusto per entrare nello spirito, guardatevi questo ipnotico telecomunicato che unisce musica e colore. VEDERE UNA MUSICA O UN SAPORE. Idee 14: KISS, la creatività è semplice. KISS: cioè Keep It Simple, Stupid!

Idee 14: KISS, la creatività è semplice

L’acronimo è citato da Gianfranco Livraghi in un appassionato elogio della semplicità. Il processo creativo affronta la complessità, ma il risultato deve essere semplice. Uno dei migliori telecomunicati di sempre secondo AdAge integra maestria tecnica (quasi sei minuti di piano-sequenza) e semplicità. La creatività tra pensiero positivo e pensiero negativo - Idee 13. Pensiero positivo e pensiero negativo.

La creatività tra pensiero positivo e pensiero negativo - Idee 13

“Mezzo pieno” e “mezzo vuoto”: due modi di considerare in relazione a quanto ci circonda. Le leggi di Murphy, la prima e più nota delle quali afferma se qualcosa può andar male, lo farà potrebbero orientare la nostra risposta verso l’opzione pessimistica. LA PROFEZIA CHE SI AUTOAVVERA. Può invece farci preferire l’opzione più ottimistica il timore di cadere nella trappola mentale della profezia che si autoavvera: è il fenomeno per cui, se ci aspettiamo che qualcosa vada male, finiamo per propiziare il verificarsi dell’evento negativo comportandoci come se l’evento fosse già effettivamente accaduto: a questa pagina trovate una spiegazione più ampia e diversi esempi interessanti.

Propaganda: che cosa è, come funziona, perché è tossica. Sembrava finita, la propaganda. Sembrava che ormai fosse una cosa da remote dittature. Che potessimo escluderla dal nostro orizzonte mentale, osservandola con condiscendente e crescente distacco. Insomma, più o meno a partire dal 1981, con La force tranquille di Mitterrand, e fino allo Yes we can di Obama del 2008, ci siamo illusi che la rozza, brutale propaganda si avviasse a diventare del tutto marginale. Era una previsione sbagliata. Pensiero dicotomico: vedere il mondo in bianco e nero. Gli inglesi lo chiamano black and white thinking: pensiero in bianco e nero.

Il termine più tecnico, in italiano, è “pensiero dicotomico”. Il pensiero dicotomico divide con un taglio netto la realtà in luce e ombra, cancellandone la complessità, l’ambiguità, la mutevolezza, e ogni sfumatura. Ragiona in termini di “tutto o niente”. Dare un nome. Cioè creare, quasi - Nuovo e Utile. Come dicevamo nella prima puntata di questa passeggiata in quattro tappe nell’universo dei nomi (questa è la seconda), chiamare per nome qualcosa, qualcuno, significa conoscere e per certi versi possedere. Invece, dare un nuovo nome vuol dire (quasi) creare un’entità nuova, estraendola dal caos di ciò che è indefinito o sconosciuto o inesistente o potenziale tanto da non poter essere nemmeno nominato. Nuovoeutile. Nuovoeutile. Dicevo, nell’articolo precedente a questo, che ogni autore può ricorrere a una serie di artifici per attribuire a ciò che scrive quello che per convenzione, e anche a proposito di testi, definiamo “tono di voce”.Questo è un incipit piano e discorsivo.

Ma la stessa cosa si può dire anche in una maniera diversa. Per esempio.Te l’ho già detto: vuoi che quel che scrivi abbia un suo tono di voce? Bene, ci sono dei trucchi.Ed ecco un altro esempio:Come già in precedenza ricordato, chi redige testi ha facoltà di ricorrere a un’ampia gamma di accorgimenti atti a restituire ai destinatari del testo medesimo, insieme al contenuto, anche l’insieme di sfumature di carattere in prevalenza – ma non esclusivamente – emozionale che vengono tradizionalmente accomunate sotto l’etichetta sintetica “tono di voce”.Questo articolo potrebbe finire qui. Ma magari avete voglia di qualche dettaglio in più. LE PAROLE CHE SCEGLIETE. Nuovoeutile.